IperPTOF


Piano Triennale dell’Offerta Formativa


2016/2019
Versione ipertestuale
PTOF

Il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) è il documento che, innovato dalle recenti norme della Legge n. 107/15, esplicita i principi generali su cui si basa l’intera struttura didattico-organizzativa-gestionale dell’Istituto d’Istruzione Superiore Campus “Leonardo da Vinci” di Umbertide, redatto in coerenza con l'atto d'indirizzo del Dirigente Scolastico, emanato per indicare le linee di indirizzo e le piste di miglioramento per la gestione unitaria dell'Istituto. Con esso la scuola assume le proprie responsabilità nel contratto formativo con l’utenza, dichiarando la sua mission e vision.

Il PTOF si fonda sull’analisi del contesto socio-economico e culturale del territorio e sulle esigenze formative che emergono da tale realtà. L’attenta lettura dei risultati del RAV (Rapporto di Autovalutazione d'Istituto), che ha condotto alla redazione del PDM (Piano di Miglioramento) e l'analisi del contesto normativo in atto e delle esigenze della società globale e locale hanno guidato le scelte di obiettivi prioritari e strategici per il PTOF sulle diverse aree di interesse per il triennio 2016-2019. L'intero impianto del servizio formativo offerto dall’Istituto è stato definito, in coerenza con l’attuazione del riordino della Scuola Secondaria Superiore e della Legge n.107/15, a livello di organizzazione, di progettazione didattica, di attività di ricerca e innovazione e di servizi all’utenza esterna.

Il nostro Istituto si configura come CAMPUS formativo e polo culturale di eccellenza nel territorio, che ne riconosce formalmente la valenza. Infatti, dall’a.s. 2011/12, il “Leonardo da Vinci” di Umbertide offre indirizzi su tutti e tre i segmenti dell'istruzione: LICEI, TECNICI e PROFESSIONALI, oltre alla formazione post-secondaria garantita dall’accreditamento dell’Istituto, presso la Regione Umbria, come Agenzia Formativa anche per l’Alta formazione. L'Istituto ha inoltre avviato un interessante percorso di internazionalizzazione attivando indirizzi con opzioni di bilinguismo Italiano-Inglese nel Liceo Scientifico e nel Liceo Economico Sociale, grazie all'accreditamento come "Cambridge School" presso la Cambridge University, e di Italiano-Francese nel Liceo Linguistico grazie al progetto ESABAC autorizzato dal Ministero.

L’ampia offerta formativa si configura quindi in sei indirizzi liceali, un indirizzo tecnico con due possibili specializzazioni e un indirizzo professionale.

L’elemento che meglio caratterizza l’Istituto e che indirizza tutte le scelte e le strategie a livello didattico-educativo, organizzativo e gestionale è la qualità del servizio formativo che si vuole offrire agli alunni, come efficace risposta ai loro bisogni. Ciò si traduce in una particolare attenzione alla progettazione didattico-educativa per competenze, alle attività di sostegno e recupero attraverso i numerosi interventi di aiuto nello studio rivolti agli alunni, alle azioni di prevenzione dei debiti formativi, al "Ben-Essere" dello studente, ai bisogni speciali degli alunni diversamente abili, DSA e BES declinati nel PAI (Piano Annuale di Inclusione), alle pratiche di inclusione degli alunni stranieri, alla cura delle eccellenze e all’organizzazione dei viaggi di istruzione e stage linguistici.

L'attività didattico-educativa e progettuale è rafforzata anche grazie all'organico di potenziamento per il quale si sono individuate collegialmente le seguenti scelte in ordine di priorità:

  • 1. Potenziamento linguistico
  • 2. Potenziamento scientifico
  • 3. Potenziamento laboratoriale
  • 4. Potenziamento socio-economico e educazione alla legalità
  • 5. Potenziamento umanistico
  • 6. Potenziamento artistico e musicale
  • 7. Potenziamento Motorio

Un momento di fondamentale importanza nell'attuazione del percorso formativo, efficace al raggiungimento del repertorio delle competenze in uscita, è rappresentato dalla valutazione, i cui criteri, condivisi a livello dipartimentale, sono improntati alla massima trasparenza garantita anche dall’adozione del registro elettronico. Il Patto educativo di corresponsabilità e i criteri per l’attribuzione del voto in condotta sono aggiornati ogni anno dal Collegio Docenti, dopo momenti partecipativi con alunni e genitori. Concorrono al principio di trasparenza e qualità anche i numerosi servizi erogati attraverso il sito WEB della scuola agli alunni e alle loro famiglie come l’e-learning, lo sportello didattico on-line, la prenotazione dei colloqui on-line e il mercatino dei libri usati.

L’accoglienza - dei nuovi studenti e delle loro famiglie, dei nuovi docenti ed ATA - e le attività di orientamento e continuità con le scuole del primo ciclo sono punti cardine del piano strategico di gestione del nostro Istituto. Gli stessi investimenti in tale settore sono notevoli, soprattutto in termini di risorse professionali.

L’attività didattica ed educativa con le sue scelte organizzative e progettuali si svolge in strutture funzionali di recente costruzione o rimodernate e messe in sicurezza. Ormai da più anni l'Istituto è impegnato nel Piano di sviluppo della Scuola Digitale, che prevede di dotare tutte le aule, i laboratori, le aule speciali e ogni spazio scolastico di rete wireless e tecnologie digitali per innovare la didattica, promuovere l'apprendimento collaborativo e migliorare le competenze degli alunni. Ciò sarà possibile aderendo ai bandi PON-FSER 2014-2020 emanati allo scopo.

Le relazioni e le Reti collaborative con l’esterno si sono intensificate e qualificate nell’ultimo quinquennio, si sono rafforzati i legami con gli stakeholder principali della scuola e sono aumentati i servizi per l’utenza: certificazioni informatiche (ECDL core, ECDL advanced, CAD 2D, e-Citizen), certificazioni di Lingue straniere (Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo), corsi di formazione per adulti e Alta formazione. Un aspetto particolarmente curato ed approfondito, anche in relazione alle novità normative introdotte dalla Legge n. 107/2015, riguarda l'alternanza Scuola-Lavoro che, consolidando le ampie e positive collaborazioni strette con il territorio, prevede percorsi innovativi e d'eccellenza ampliando la rete delle relazioni con Università italiane e straniere, ordini professionali, associazioni di categoria, oltre che con tutte le realtà produttive del territorio. In tale ottica assumerà particolare importanza il Laboratorio territoriale per la formazione e l'innovazione, il FABLAB-SCHOOL, realtà unica nel territorio regionale, che permette a studenti, ex-studenti, giovani e cittadini di progettare, prototipare e realizzare le proprie idee creative anche avviando startup innovative.

Anche la cultura della qualità del sistema scuola si è notevolmente sviluppata e tutta la comunità scolastica possiede una maggiore consapevolezza dei processi di miglioramento continuo messi in atto e costantemente monitorati attraverso l’autovalutazione e la valutazione di Istituto. La politica per la qualità è, infatti, alla base del Piano di Miglioramento predisposto a contrasto delle criticità emerse dal RAV.

IperPTOF


Piano Triennale dell’Offerta Formativa


2016/2019
Versione ipertestuale
PTOF

Il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) è il documento che, innovato dalle recenti norme della Legge n. 107/15, esplicita i principi generali su cui si basa l’intera struttura didattico-organizzativa-gestionale dell’Istituto d’Istruzione Superiore Campus “Leonardo da Vinci” di Umbertide, redatto in coerenza con l'atto d'indirizzo del Dirigente Scolastico, emanato per indicare le linee di indirizzo e le piste di miglioramento per la gestione unitaria dell'Istituto. Con esso la scuola assume le proprie responsabilità nel contratto formativo con l’utenza, dichiarando la sua mission e vision.

Il PTOF si fonda sull’analisi del contesto socio-economico e culturale del territorio e sulle esigenze formative che emergono da tale realtà. L’attenta lettura dei risultati del RAV (Rapporto di Autovalutazione d'Istituto), che ha condotto alla redazione del PDM (Piano di Miglioramento) e l'analisi del contesto normativo in atto e delle esigenze della società globale e locale hanno guidato le scelte di obiettivi prioritari e strategici per il PTOF sulle diverse aree di interesse per il triennio 2016-2019. L'intero impianto del servizio formativo offerto dall’Istituto è stato definito, in coerenza con l’attuazione del riordino della Scuola Secondaria Superiore e della Legge n.107/15, a livello di organizzazione, di progettazione didattica, di attività di ricerca e innovazione e di servizi all’utenza esterna.

Il nostro Istituto si configura come CAMPUS formativo e polo culturale di eccellenza nel territorio, che ne riconosce formalmente la valenza. Infatti, dall’a.s. 2011/12, il “Leonardo da Vinci” di Umbertide offre indirizzi su tutti e tre i segmenti dell'istruzione: LICEI, TECNICI e PROFESSIONALI, oltre alla formazione post-secondaria garantita dall’accreditamento dell’Istituto, presso la Regione Umbria, come Agenzia Formativa anche per l’Alta formazione. L'Istituto ha inoltre avviato un interessante percorso di internazionalizzazione attivando indirizzi con opzioni di bilinguismo Italiano-Inglese nel Liceo Scientifico e nel Liceo Economico Sociale, grazie all'accreditamento come "Cambridge School" presso la Cambridge University, e di Italiano-Francese nel Liceo Linguistico grazie al progetto ESABAC autorizzato dal Ministero.

L’ampia offerta formativa si configura quindi in sei indirizzi liceali, un indirizzo tecnico con due possibili specializzazioni e un indirizzo professionale.

L’elemento che meglio caratterizza l’Istituto e che indirizza tutte le scelte e le strategie a livello didattico-educativo, organizzativo e gestionale è la qualità del servizio formativo che si vuole offrire agli alunni, come efficace risposta ai loro bisogni. Ciò si traduce in una particolare attenzione alla progettazione didattico-educativa per competenze, alle attività di sostegno e recupero attraverso i numerosi interventi di aiuto nello studio rivolti agli alunni, alle azioni di prevenzione dei debiti formativi, al "Ben-Essere" dello studente, ai bisogni speciali degli alunni diversamente abili, DSA e BES declinati nel PAI (Piano Annuale di Inclusione), alle pratiche di inclusione degli alunni stranieri, alla cura delle eccellenze e all’organizzazione dei viaggi di istruzione e stage linguistici.

L'attività didattico-educativa e progettuale è rafforzata anche grazie all'organico di potenziamento per il quale si sono individuate collegialmente le seguenti scelte in ordine di priorità:

  • 1. Potenziamento linguistico
  • 2. Potenziamento scientifico
  • 3. Potenziamento laboratoriale
  • 4. Potenziamento socio-economico e educazione alla legalità
  • 5. Potenziamento umanistico
  • 6. Potenziamento artistico e musicale
  • 7. Potenziamento Motorio

Un momento di fondamentale importanza nell'attuazione del percorso formativo, efficace al raggiungimento del repertorio delle competenze in uscita, è rappresentato dalla valutazione, i cui criteri, condivisi a livello dipartimentale, sono improntati alla massima trasparenza garantita anche dall’adozione del registro elettronico. Il Patto educativo di corresponsabilità e i criteri per l’attribuzione del voto in condotta sono aggiornati ogni anno dal Collegio Docenti, dopo momenti partecipativi con alunni e genitori. Concorrono al principio di trasparenza e qualità anche i numerosi servizi erogati attraverso il sito WEB della scuola agli alunni e alle loro famiglie come l’e-learning, lo sportello didattico on-line, la prenotazione dei colloqui on-line e il mercatino dei libri usati.

L’accoglienza - dei nuovi studenti e delle loro famiglie, dei nuovi docenti ed ATA - e le attività di orientamento e continuità con le scuole del primo ciclo sono punti cardine del piano strategico di gestione del nostro Istituto. Gli stessi investimenti in tale settore sono notevoli, soprattutto in termini di risorse professionali.

L’attività didattica ed educativa con le sue scelte organizzative e progettuali si svolge in strutture funzionali di recente costruzione o rimodernate e messe in sicurezza. Ormai da più anni l'Istituto è impegnato nel Piano di sviluppo della Scuola Digitale, che prevede di dotare tutte le aule, i laboratori, le aule speciali e ogni spazio scolastico di rete wireless e tecnologie digitali per innovare la didattica, promuovere l'apprendimento collaborativo e migliorare le competenze degli alunni. Ciò sarà possibile aderendo ai bandi PON-FSER 2014-2020 emanati allo scopo.

Le relazioni e le Reti collaborative con l’esterno si sono intensificate e qualificate nell’ultimo quinquennio, si sono rafforzati i legami con gli stakeholder principali della scuola e sono aumentati i servizi per l’utenza: certificazioni informatiche (ECDL core, ECDL advanced, CAD 2D, e-Citizen), certificazioni di Lingue straniere (Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo), corsi di formazione per adulti e Alta formazione. Un aspetto particolarmente curato ed approfondito, anche in relazione alle novità normative introdotte dalla Legge n. 107/2015, riguarda l'alternanza Scuola-Lavoro che, consolidando le ampie e positive collaborazioni strette con il territorio, prevede percorsi innovativi e d'eccellenza ampliando la rete delle relazioni con Università italiane e straniere, ordini professionali, associazioni di categoria, oltre che con tutte le realtà produttive del territorio. In tale ottica assumerà particolare importanza il Laboratorio territoriale per la formazione e l'innovazione, il FABLAB-SCHOOL, realtà unica nel territorio regionale, che permette a studenti, ex-studenti, giovani e cittadini di progettare, prototipare e realizzare le proprie idee creative anche avviando startup innovative.

Anche la cultura della qualità del sistema scuola si è notevolmente sviluppata e tutta la comunità scolastica possiede una maggiore consapevolezza dei processi di miglioramento continuo messi in atto e costantemente monitorati attraverso l’autovalutazione e la valutazione di Istituto. La politica per la qualità è, infatti, alla base del Piano di Miglioramento predisposto a contrasto delle criticità emerse dal RAV.

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Indice Iper PTOF 2016-19

Campus da Vinci - Umbertide


01 - SINTESI PTOF
02 - Indice
03 - Introduzione
04 - A... come accoglienza
05 - Organigramma agenzia formativa
06 - Alternanza scuola-Lavoro
07 - Liceo delle Scienze Applicate
08 - Assunzione Responsabilità
09 - Attività di recupero, sostegno, approfondimento
10 - LA PROGETTUALITÀ, L’INNOVAZIONE E LA RICERCA
11 - ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL COLLEGIO DEI DOCENTI
12 - AUTORIZZAZIONE A PARTECIPARE
13 - L’AUTOVALUTAZIONE E LA VALUTAZIONE DI ISTITUTO
14 - AZIONI PER LA PREVENZIONE DEL DEBITO
15 - Azioni di recupero
16 - I BISOGNI SPECIALI_ L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI_
17 - I bisogni speciali_ le azioni progettuali per l’integrazione degli alunni stranieri
18 - Certificazioni Di Lingua Straniera
19 - Collaboratori Del Dirigente Scolastico
20 - Il Nuovo Comitato Per La Valutazione Dei Docenti
21 - Commissioni di Lavoro
22 - Criteri Per La Valutazione Del Comportamento Degli Studenti
23 - Il Contesto Globale
24 - Il Contesto Locale_ “Indagare” E “Leggere” Il Territorio
25 - Il Contesto Normativo
26 - Coordinatori E Verbalizzanti Dei Consigli Di Classe
27 - Criteri Di Valutazione Finali A
28 - Sistema dei debiti _ modalita’ e tempi delle azioni di prevenzione e recupero
29 - Dirigente Scolastico
30 - Le Iniziative Per L’eccellenza
31 - Patente Europea Del Computer ECDL
32 - Liceo Economico Sociale
33 - E-Learning, Registro Elettronico E Sportello On-Line
34 - Attivita’ Progettuali D’istituto
35 - Esabac
36 - Le Esigenze Formative Che Emergono Dal Contesto
37 - Progetto Fab-Lab
38 - Formazione E Aggiornamento Dei Docenti
39 - Funzioni Strumentali Al Ptof
40 - Funzionigramma Di Istituto 2016-17
41 - Le Risorse Finanziarie
42 - Gli Stakeholder
43 - Il Ben-Essere A Scuola
44 - Orientamento In Ingresso
45 - Orientamento In Itinere
46 - Internazionalizzazione
47 - La Cultura Della Qualità Del Sistema Scuola
48 - Le Relazioni E Le Reti Con L’esterno
49 - La Legge n.107
50 - Leonardo Da Vinci
51 - LICEI
52 - Liceo Linguistico
53 - MISSION
54 - Obiettivi Del PTOF, Scelta Delle Priorità E Delle Strategie
55 - Organico potenziato
56 - Organigrammi
57 - Organizzazione
58 - Orientamento
59 - Piano Annuale Per l’Inclusione
60 - Patto Educativo Di Corresponsabilità
61 - Piano Di Miglioramento
62 - Piano Annuale Viaggi Di Istruzione
63 - Piano Nazionale Scuola Digitale
64 - Politica Per La Qualità
65 - PON
66 - Orientamento Post Diploma
67 - Professionali
68 - Progettazione Dell’attività Didattico-Educativa Di Istituto
69 - Progetto S
70 - Orientamento Universitario
71 - Protocollo Di Accoglienza E Inte(G)Razione
72 - Registro Elettronico
73 - Regolamento Viaggi Di Istruzione
74 - Repertorio Delle Competenze
75 - Docenti Responsabili D’area
76 - Responsabili Dei Dipartimenti
77 - Responsabili Di Progetti_Attività Del Ptof
78 - Scelte Educative
79 - Le Scelte Organizzative
80 - Scheda Di Programmazione Delle Attivita’ Extrascolastiche
81 - Liceo Scientifico
82 - Liceo Scientifico Opzione Cambridge
83 - Liceo Delle Scienze Umane
84 - Servizi Commerciali
85 - Servizi All’utenza E Relazioni Con L’esterno
86 - Spazi, Strutture E Strumentazioni
87 - Tecnici
88 - Tecnico Meccanica, Meccatronica
89 - Tecnico Energia
90 - I viaggi di istruzione, gli scambi culturali, le uscite didattiche, i campi scuola
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INTRODUZIONE

L’Istituto d’Istruzione Superiore di Umbertide, rappresenta da oltre quaranta anni un sicuro punto di riferimento culturale per giovani ed adulti di un vasto territorio. Trasformato di recente in CAMPUS formativo d’eccellenza per la completezza e la qualità della sua Offerta Formativa, oggi, è in grado di offrire indirizzi di studio su tutti i settori dell’istruzione previsti nel nuovo ordinamento scolastico italiano:

ISTRUZIONE LICEALE

Liceo Scientifico
 
Liceo Scientifico Cambridge
 
Liceo Scienze Applicate
 
Liceo Linguistico
 
Liceo Scienze Umane
 
Liceo Economico Sociale
 

ISTRUZIONE TECNICA

Tecnico Meccanico: Indirizzo Energia
 
Tecnico Meccanico: Indirizzo Meccatronica
 

ISTRUZIONE PROFESSIONALE

Professionale per i Servizi Commerciali
 
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A… come ACCOGLIENZA

 

 

Anno scolastico 2017/2018

INDICE

  • Presentazione
  • Obiettivi del “Progetto Accoglienza”
  • Programma e calendario del Piano di Accoglienza
  • Per gli studenti: consigli utili
  • Come studiare alle superiori?
  • Per i genitori: informazioni e raccomandazioni

Presentazione

“ A …. come ACCOGLIENZA”

Il 50° anno dell’Istituto si apre con 240 alunni – per un totale di 12 classi prime – che sono pronti a fare il loro ingresso nella nostra scuola e …..noi siamo pronti ad accoglierli!

Attraverso una serie di azioni che si concentreranno nei primi giorni di lezione cercheremo di promuovere nei ragazzi una rapida ed efficace conoscenza e familiarità con il nuovo ambiente scolastico, con le sue regole di funzionamento e con i diritti e doveri che essi acquisiranno all’interno della scuola.

La “strategia dell'Accoglienza", che ormai da anni – con costante lavoro di revisione e perfezionamento – mettiamo in atto, contribuisce a far sentire fin dall’inizio i nuovi arrivati in un luogo amico, favorendo la confidenza con lo spazio, ma soprattutto le relazioni interpersonali. Riteniamo fondamentale insistere in questi primi giorni sulle motivazioni individuali, promuovendo nei ragazzi la consapevolezza della scelta effettuata, aiutandoli a trovare il “senso” e le ragioni profonde per impegnarsi nello studio.

Particolare attenzione in fase di accoglienza e inserimento sarà inoltre riservata agli studenti con bisogni speciali e agli alunni non italiani e soprattutto NAI – ossia Nuovi Arrivati in Italia - che si trovano a proseguire la formazione scolastica, individuale e sociale nella nostra città.

Per partire “Con il piede giusto!”anche quest’anno abbiamo iniziato a pensare ai ragazzi delle future classi prime fin dalle vacanze estive: vacanze sì, ma, per coloro che volevano, anche un’occasione per iniziare a prendere confidenza con questa scuola superiore tanto attesa, e forse anche un po’ temuta….

Nel nostro sito internetwww.campusdavinci.gov.it infatti, dal mese di luglio, è stato attivo un servizio di consulenza e di sostegno didattici on-line per mezzo del quale gli alunni hanno potuto allenarsi con esercizi e materiali calibrati e pensati per consolidare le loro abilità di base, nonché prendere contatto con alcuni insegnanti ai quali sottoporre i loro lavori.

Ci impegneremo quindi a far sì che gli alunni delle future prime siano pronti a RI…COMINCIARE: ricominciare un altro anno scolastico, e nello stesso tempo cominciare una nuova esperienza. Ciò significa che sottolineeremo con i nuovi arrivati gli elementi di continuità rispetto alla loro precedente esperienza di vita scolastica, aspetti in un certo senso rassicuranti e fidati punti di partenza, ma nello stesso tempo proporremo loro le novità come stimoli positivi per la scoperta di diverse modalità e opportunità di crescita.

Lavoreremo quindi per stimolare nei ragazzi un atteggiamento di disponibilità, motivazione e, perché no, di entusiasmo con cui affrontare il nuovo anno scolastico.

OBIETTIVI DEL “PROGETTO ACCOGLIENZA”

OBIETTIVO PERSONE COINVOLTE SPAZI TEMPI *
Conoscere lo spazio scolastico Docenti, personale tecnico Intero istituto Secondo giorno di lezione
Conoscere il personale non docente che opera nella scuola Docenti, personale ATA Uffici, laboratori e intero istituto Secondo giorno di lezione
Conoscere i documenti fondamentali della scuola: · Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF): il documento ufficiale che esplicita i principi generali su cui si basa l’intera struttura didattico-organizzativa dell’Istituto, la proposta didattica, i regolamenti da rispettare, le attività progettuali da svolgere, gli obiettivi da raggiungere · Patto di Corresponsabilità: il documento che comporta da parte dei contraenti (studenti/docenti/genitori) un impegno di corresponsabilità. · Regolamento interno di Istituto: lo strumento di garanzia di diritti e doveri, i quali vanno socializzati, contestualmente alla loro significatività educativa,all’interno della classe. Dirigente Scolastico Collaboratori del D.S. Coordinatore del Progetto Accoglienza Responsabile della Sicurezza Docenti Aula Magna Primo giorno di lezione, prima settimana di lezione
Promuovere la percezione di sé e far maturare la consapevolezza della scelta scolastica effettuata Docenti Aula Primo giorno di lezione (testo di autopresentazione); prima settimana di lezione
Conoscere gli obiettivi didattici, i contenuti, i metodi, gli strumenti e i criteri di valutazione delle singole discipline Docenti Aula Prima lezione in aula con ciascun docente
Cominciare a costruire positive relazioni interpersonali Tutte le componenti che operano nella scuola Intero spazio scolastico Prima settimana di lezione
Favorire il processo di socializzazione all’interno della classe Docenti
Coordinatore Progetto Pace
Aule
Aula Magna
Prima settimana di lezione Quarto giorno di lezione (“Giovani costruttori di pace”) Attività progettuali
Analizzare le competenze in ingresso e rilevare la situazione di partenzaDocentiAulaDopo l’incontro con i docenti delle scuole medie
Conoscere il contesto (incontri con le istituzioni locali, realizzazione di percorsi storico-artistici e naturalistici nel territorio)Docenti Rappresentanti delle istituzioniSedi istituzionaliLuoghi di pubblico interesseDa stabilire all’interno dei singoli Consigli di classe

* Si indica il giorno dedicato a quella specifica attività, tenuto conto ovviamente che per il raggiungimento di determinati obiettivi è necessario un tempo più ampio e graduale.

PROGRAMMA E CALENDARIO DELLE GIORNATE DI ACCOGLIENZA A. S.2017-18

1° GIORNO

DATA OBIETTIVI FASI OPERATIVE STRUMENTI-RISORSE - STRATEGIE TEMPI
MERCOLEDÍ
13/09/17
Conoscenza del personale della scuola, di alcuni spazi , delle prime regole di funzionamento e di comportamento della vita scolastica e della struttura organizzativa dell’IstitutoIngresso ore 8.20*
Ore 8.30 convocazione in Aula Magna per il saluto del D.S. e per la presentazione del Piano di Accoglienza, delRegolamento di Istituto, del Patto di corresponsabilità , delle linee essenziali del PTOF e del Piano della Sicurezza; inoltre rappresentanti degli studenti illustreranno la funzione delle rappresentanze studentesche negli Organi Collegiali .
Assemblea
Dirigente Scolastico
Collaboratori del D.S.
Coordinatore del Progetto Accoglienza
Responsabile della Sicurezza
Rappresentanti studenteschi
I ORA
8.30-9.20
(circa)
Conoscenza insegnanti-alunni Promuovere la riflessione sulla scelta scolastica effettuata Socializzare alcune norme di comportamento Organizzare la vita di classe Prima presentazione di ciascun alunno in classe Discussione guidata sulle ragioni della propria scelta scolastica e sulle aspettative legate all’Istituto Costruzione di un sistema di regole condivisoColloquio Docente in servizio la II oraII ORA
9.20-10.30
Conoscenza insegnanti alunni Stesura di un testo di autopresentazione (da consegnare al docente di italiano)Composizione scritta Docente in servizio la III ora III ORA
10.30-11.30
Conoscenza insegnanti – alunni Socializzare norme di comportamento Organizzare la vita di classeConoscenza insegnanti- alunni Discussione guidata Costruzione di un sistema di regole condivisoColloquio Docenti in servizio la IV e V oraIV ORA
V ORA
11.30-13.30

* I docenti della prima ora, dopo aver fatto l’appello in classe, provvederanno ad accompagnare gli alunni in Aula Magna

2° GIORNO

DATA OBIETTIVI FASI OPERATIVE STRUMENTI-RISORSE - STRATEGIE TEMPI
GIOVEDÍ
14/09/17
CLASSI1°ALS – 1° BLS – 1°ALSA
Conoscenza dell’ambiente scolastico
Visita ai locali della scuola secondo l’itinerario predisposto * Visita guidata Docente in servizio la I ora – Tecnico Sig. Giuseppe GiorgiI ORA
8.20-9.20
ALTRE CLASSI 1°:Conoscenza insegnante-alunni Conoscenza degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi, su modelli di elaborati e sistemi di valutazione Colloquio Docente in servizio la I ora
CLASSI 1°ALSU – 1° ALES – 1°APSC Conoscenza dell’ambiente scolastico Visita ai locali della scuola secondo l’itinerario predisposto *Visita guidata Docente in servizio la II ora – Tecnico Sig. Giuseppe Giorgi II ORA
9.20-10.20
ALTRE CLASSI 1°:Conoscenza insegnante-alunni Conoscenza degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi, su modelli di elaborati e sistemi di valutazioneColloquio Docente in servizio la II ora
CLASSI 1° A LL– 1° BLL –1° BPSC Conoscenza dell’ambiente scolastico Visita ai locali della scuola secondo l’itinerario predisposto * Visita guidata Docente in servizio la III ora – Tecnico Sig. Giuseppe Giorgi III ORA
10.30-11.30
ALTRE CLASSI 1°: Conoscenza insegnante-alunni Conoscenza degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi, su modelli di elaborati e sistemi di valutazione Colloquio Docente in servizio la III ora
CLASSI 1° AITI – 1° BITI – 1°CITI Conoscenza dell’ambiente scolastico Visita ai locali della scuola secondo l’itinerario predisposto *Visita guidata Docente in servizio la IV ora – Tecnico Sig. Giuseppe GiorgiIV ORA
11.30-12.30
ALTRE CLASSI 1°:
Conoscenza insegnante-alunni
Conoscenza degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione
Indicazioni sui programmi, sui testi, su modelli di elaborati e sistemi di valutazioneColloquio Docente in servizio la IV ora
TUTTE LE CLASSI 1°: Conoscenza insegnante-alunni Conoscenza degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi, su modelli di elaborati e sistemi di valutazioneColloquio Docente in servizio la V ora V ORA 12.30-13.30

*Piano Primo: aula di disegno, bar. Piano terra: uffici e palestra. Piano seminterrato: laboratori di informatica, laboratorio di lingue, Bibliopoint, laboratori di biologia e di chimica, laboratorio di fisica, biblioteca, laboratori FabLab: FabLab, Energia, Robotica e Prototipazione, Coworking; Aula Magna.

3° GIORNO

DATA OBIETTIVI FASI OPERATIVE STRUMENTI-RISORSE - STRATEGIE TEMPI
VENERDÍ
15/09/17
Conoscenza insegnante-alunni Conoscenza degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi, su modelli di elaborati e sistemi di valutazione Colloquio Docenti in servizio I ORA
II ORA
8.20-10.20
Favorire la conoscenza del nuovo ambiente attraverso l’incontro con gli altri Incontro con alunni di classi di biennio/triennio: “Accoglienza tra pari” (in classe) Colloquio Alunni di biennio o triennio Docenti in servizio III ORA
10.30-11.30
Conoscenza insegnante-alunni Conoscenza degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi su modelli di elaborati e sistemi di valutazione ColloquioDocenti in servizio IVe V ORA
11.30-13.30

4° GIORNO

DATA OBIETTIVI FASI OPERATIVE STRUMENTI-RISORSE - STRATEGIE TEMPI
SABATO
16/09/17
Promuovere la percezione di sé Somministrazione del questionario socio-culturale (da consegnare al Coordinatore di classe, il quale ne riferirà gli esiti al Consiglio di Classe) Docente in servizio la I ora I ORA
8.20-9.20
Conoscenza insegnanti-alunni e degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi su modelli di elaborati e sistemi di valutazione Colloquio Docenti in servizio II ORA
9.20-10.20
CLASSI 1° ALS – 1° BLS –1°ALES – 1° ALSU - 1° APSC
Favorire il processo di socializzazione all’interno della classe
Presentazione del lavoro “Giovani costruttori di pace”
In Aula Magna
Docenti in orario
Coordinatrici Progetto Pace
(Prof.sse Boldrini e Stramaccioni)
III ORA
10.30-11.30
ALTRE CLASSI 1°:
Conoscenza insegnanti-alunni e degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione
Indicazioni sui programmi, sui testi su modelli di elaborati e sistemi di valutazione Colloquio Docenti in servizio
CLASSI 1° ALL – 1° BLL –1°ALSA –1°AITI - 1°BITI – 1°CITI – 1°BPSC Favorire il processo di socializzazione all’interno della classe Presentazione del lavoro “Giovani costruttori di pace”
In Aula Magna
Docenti in orario Coordinatrici Progetto Pace (Prof.sse Boldrini e Stramaccioni) IV ORA 11.30-12.30
ALTRE CLASSI 1°: Conoscenza insegnanti-alunni e degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi su modelli di elaborati e sistemi di valutazione Colloquio Docenti in servizio
TUTTE LE CLASSI 1°: Conoscenza insegnanti-alunni e degli standard disciplinari, delle modalità di verifica e di valutazione Indicazioni sui programmi, sui testi su modelli di elaborati e sistemi di valutazione Colloquio Docenti in servizio V ORA 12.30-13.30

DATE DA DEFINIRE

DATA OBIETTIVI FASI OPERATIVE STRUMENTI-RISORSE - STRATEGIE TEMPI
………Costruire una positiva relazione tra alunni, insegnanti, nuovo ambiente scolastico e territorio Attività progettuali degli Istituti del territorio e pranzo a scuola Docenti in orario Durata
Intera giornata

DATA DA DEFINIRE

DATA OBIETTIVI FASI OPERATIVE STRUMENTI-RISORSE - STRATEGIE TEMPI
……… Conoscenza del contesto Percorso storico-artistico e naturalistico, incontri con il mondo del lavoro e/o con le istituzioni da organizzare eventualmente dai singoli Consigli di Classe Visita guidata Docenti in servizio Durata da stabilire

NOTA: I test di ingresso volti a rilevare i livelli di partenza nelle singole discipline verranno somministrati solo dopo l’incontro con i docenti delle scuole medie.

 

 

 

PER GLI STUDENTI: CONSIGLI UTILI

SEMPRE…

DIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO IN PERIODI DIDATTICI

L’anno scolastico 2017/2018 è diviso in quadrimestri: primo quadrimestre da settembre a gennaio e secondo quadrimestre da febbraio a giugno. Al termine del primo quadrimestre le famiglie potranno prendere visione della pagella in formato digitale collegandosi al Registro Elettronico; inoltre sarà consegnata comunicazione degli eventuali debiti formativi da recuperare con specificate le modalità e i tempi.

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO DELLA SEGRETERIA

La Segreteria è aperta al pubblico dalle 8.00 alle 14.00 dal lunedì al sabato; è inoltre prevista l’apertura pomeridiana il mercoledì dalle 14.00 alle 19.00 .

COLLOQUI DEI DOCENTI CON LE FAMIGLIE

Ciascun insegnante, a partire dalla fine di ottobre 2017 fino a maggio 2018, dedicherà un’ora al mese ai colloqui con le famiglie, secondo un calendario che verrà distribuito ad ogni studente. I colloqui pomeridiani con le famiglie si terranno nel mese di dicembre 2017 ed entro il mese di aprile 2018, secondo un calendario che sarà distribuito ad ogni studente.

Il Dirigente Scolastico è sempre disponibile per colloqui con studenti e genitori (si consiglia di annunciarsi telefonicamente).

ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI

Le giustificazioni delle assenze dovranno essere prodotte utilizzando esclusivamente l’apposito servizio online, tramite password dedicata che dovrà essere ritirata dai genitori in segreteria. Per le modalità di utilizzo saranno fornite ai genitori precise indicazioni nelle riunioni di inizio anno. Il coordinatore di classe provvede al controllo periodico delle giustificazioni online e a contattare le famiglie se le assenze non sono giustificate regolarmente.

INGRESSI IN RITARDO E USCITE ANTICIPATE

In caso di ritardo breve entro le 8.30, lo studente è ammesso alle lezioni dal docente in servizio. Qualora il ritardo superi i dieci minuti, lo studente è ammesso dal docente in servizio ma il ritardo dovrà essere giustificato. Ingressi oltre le ore 10.00 saranno consentiti solo per comprovati, gravi motivi.

L'uscita prima dell'orario normale delle lezioni è consentita dietro richiesta di un genitore. Per gli studenti minorenni, è necessario che il genitore, o un familiare o un suo delegato con delega scritta, venga di persona a prelevarli, oppure che si metta in contatto in anticipo con l'Ufficio di Dirigenza qualora sia impossibilitato a prelevare o far prelevare lo studente.

Dopo il verificarsi di numerosi ingressi in ritardo e/o uscite anticipate, il coordinatore di classe provvederà a convocare il genitore dell’alunno che dovrà accompagnarlo a scuola per poterlo riammettere alle lezioni. Qualora l’alunno sia maggiorenne, il coordinatore provvederà a mettersi in contatto con il genitore, senza però convocarlo per la riammissione del figlio, che sarà automaticamente riammesso.

La Dirigenza può autorizzare, in casi eccezionali, l’intera classe all’entrata posticipata o all’uscita anticipata, previa comunicazione di almeno un giorno

ACCESSO ALL’ISTITUTO

Al mattino gli studenti che provengono da Comuni o frazioni limitrofe e utilizzano mezzi di trasporto pubblici, possono accedere all’Istituto dalle ore 7.30.
Gli alunni, in attesa dell’inizio delle lezioni, hanno l’obbligo di comportarsi correttamente sia nei confronti del personale in servizio nella scuola che delle strutture a loro disposizione.

VOTO IN CONDOTTA

I criteri per la valutazione del comportamento degli alunni saranno comunicati ed illustrati ad alunni e famiglie all’inizio dell’anno scolastico. Con la votazione di cinque l’alunno non è ammesso alla classe successiva, né a sostenere l’Esame di Stato.

USO DEL BAR

Per ordinare la merenda a scuola, è necessario che i ragazzi preparino una lista per l’ordinazione delle colazioni entro le ore 8.35, da consegnare all’addetto; le merende verranno poi consegnate dai collaboratori scolastici incaricati, prima dell’inizio della ricreazione. L’accesso diretto al bar sarà consentito agli studenti soltanto durante la ricreazione e prima dell’inizio delle lezioni.

ORA ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e hanno optato per l’uscita dall’istituto (prima e ultima ora di lezione) , non possono sostare né vagare all’interno della scuola. Coloro che hanno scelto di svolgere attività alternative si recheranno, con i docenti incaricati, negli appositi spazi a loro riservati.

FONDAMENTALI REGOLE DI COMPORTAMENTO NELL’ISTITUTO

  • Ø Uscite temporanee: gli alunni possono allontanarsi dalla classe soltanto durante l’intervallo (ricreazione). Solo in caso di necessità, possono essere singolarmente autorizzati dall’insegnante ad un’uscita temporanea, uno alla volta.
  • Ø Divieto di fumare: A chiunque è fatto divieto di fumare nei locali interni e negli spazi esterni dell'Istituto, secondo quanto stabilito dal DL del 12 settembre 2013, art. 4. La mancata osservanza di tale disposizione comporterà l'applicazione delle sanzioni di legge comminate dalla Presidenza.
  • Ø Divieto di utilizzo del cellulare: È vietato tenere i telefoni cellulari accesi e farne uso durante le ore di lezione.È inoltre vietato l’utilizzo delle fotocamere, delle videocamere o dei registratori vocali, inseriti all’interno di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici. Premesso ciò, l’eventuale raccolta, comunicazione e diffusione di immagini e suoni deve avere comunque luogo nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati, utilizzando l’immagine altrui nei modi e nei casi consentiti dall’ordinamento. Il mancato rispetto di tale disposizione autorizzerà l’insegnante a richiedere la consegna del telefono, che verrà depositato in presidenza e potrà essere ritirato dall’alunno altermine delle lezioni.Per quanto riguarda la richiesta di registrazione della lezione è assolutamente necessario assumere preventivamente l’esplicito consenso dei docenti e del personale coinvolto in essa. È possibile registrare la lezione esclusivamente per motivi di studio individuale, nonché in funzione dell’aiuto e del sostegno di studenti diversamente abili.
  • Ø Oggetti personali: la scuola non risponde degli oggetti personali lasciati incustoditi o dimenticati; se verranno ritrovati oggetti smarriti, essi saranno depositati in segreteria.
  • Ø Danni: i danni arrecati alla struttura, agli arredi, al materiale didattico e librario dovranno essere risarciti dai responsabili. Qualora questi non fossero individuabili, il risarcimento potrà essere richiestoalla/e classe/i o a gruppi di studenti che hanno usufruito di ciò che è stato danneggiato. L’uso improprio di ogni dispositivo installato nell’Istituto ai fini della sicurezza e della prevenzione antincendio ed infortuni sarà severamente punito.
  • Ø Abbigliamento: Gli studenti sono invitati ad indossare un abbigliamento consono all’ambiente scolastico.

 

 

A TUTTI… UN BUON ANNO SCOLASTICO!

 

 

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Organigramma Agenzia Formativa

Anno Scolastico 2017-2018

Funzione Nominativo Compiti
Responsabile del processo di direzione Prof.ssa Franca BURZIGOTTI
Dirigente Scolastico pro-tempore
Pianificazione strategica.
Coordinamento risorse umane,tecnologiche e finanziarie.
Supervisione della gestione e miglioramento del servizio.
Gestione delle relazioni e degli accordi con i committenti.
Valutazione e sviluppo delle risorse umane.
Gestione delle relazioni locali.
Responsabile dei processi economico-amministrativi Sig. Giorgio BALOCCHI
Direttore Servizi Generali-Amm/vi
Gestione della contabilità e degli adempimenti amministrativi e fiscali.
Controllo economico.
Rendicontazione delle spese.
Gestione amministrativa del personale.
Supporto ai Responsabili e Tutor nella gestione della documentazione tecnica ed amministrativa.
Responsabile del processo di analisi e definizione dei fabbisogni Prof.ssa Franca BURZIGOTTI
Dirigente Scolastico pro-tempore
Lettura del fabbisogno occupazionale a livello territoriale.
Lettura del fabbisogno occupazionale a livello aziendale.
Rilevazione del fabbisogno formativo per figure professionali tipo.
Rilevazione del fabbisogno formativo individuale.
Responsabile del processo di progettazione delle attività Prof. Stefano MENCARONI
Docente a T.I.
Progettazione di massima. Progettazione esecutiva.
Progettazione di percorsi individualizzati.
Collaborazione con la Direzione nel processo di analisi e definizione fabbisogni.
Responsabile processi di erogazione e coordinamento attività Prof. Stefano MENCARONI
Docente a T.I.
Coordinamento e pianificazione delle risorse umane (docenti, tutor,etc.), tecnologiche ed organizzative di progetto e/o intervento.
Rapporti e relazioni con soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio coinvolti nella realizzazione delle attività.
Tutor Macrotipologia Obbligo Formativo Prof. Stefano MENCARONI
Docente a T.I.
Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo.
Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio.
Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio. Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa.
Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività.
Tutor Macrotipologia Formazione Superiore Prof.ssa Birgitta ROSELLETTI
Docente a T.I.
Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo.
Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio.
Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio.
Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa.
Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività.
Tutor Macrotipologia Formazione Continua Prof.ssa Daniela VESCARELLI
Docente a T.I.
Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo.
Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio.
Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio.
Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa.
Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività.
Responsabile dei processi di gestione della qualità (compreso monitoraggio attività e valutazione risultati) e dell’accreditamento Prof.ssa Maria Laura CARLINI
Docente a T.I.
Pianificazione delle attività di monitoraggio e valutazione.
Monitoraggio di programmi e azioni di formazione.
Valutazione dei risultati e identificazione degli interventi correttivi e migliorativi.
Collaborazione con i Responsabili dei processi di progettazione ed erogazione delle attività.
Comunicazioni con Regione e Organismo di valutazione.
Gestione della documentazione.

Nel giugno 2004 l’Istituto si è accreditato, per la prima volta, come Agenzia Formativa presso la Regione Umbria, con l’intento di ampliare l’offerta formativa della scuola e rispondere meglio alle esigenze di formazione e inserimento nel mondo del lavoro anche di altri potenziali utenti presenti nel territorio. L'Agenzia, dopo un’analisi dei fabbisogni formativi ed occupazionali del territorio, di concerto con gli attori locali, progetta la realizzazione di corsi che possano facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari, permettere agli adulti di qualificarsi o riqualificarsi per essere formati e preparati alle continue innovazioni nel mondo dell'informatica, far fronte all'esigenza di formazione e specializzazione tecnico-professionale dei giovani.

Nel corso degli anni sono stati realizzati i seguenti Progetti/Corsi:

  • LINUX OPEN SOURCE
  • LINUX Altaformazione
  • ADDETTO MARKETING E COMMERCIALE
  • INCOMING 5 Alta Valle del Tevere (Corsi per adulti di Inglese e Informatica)
  • O.R.A. – Orientamento e ricerca attiva del lavoro
  • Progetto SMART – Percorso formativo integrato “Tecnico Controllo Qualità (Settore metalmeccanico)"

L’Agenzia Formativa, così come l’Istituto di Istruzione Superiore “CAMPUS L. da Vinci” ha implementato un Sistema di Gestione Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la gestione, il controllo ed il miglioramento delle proprie attività. Ciò ha comportato l’adozione di un Manuale della Qualità (attualmente in formato digitale) nel quale viene descritto il Sistema di Gestione Qualità. Pertanto anche l’Agenzia Formativa basa il proprio sistema di gestione sulla gestione sistemica per processi. Il CAMPUS (e l’Agenzia Formativa), nell’ambito della propria attività organizzativa, ha identificato i seguenti processi, in coerenza con la logica gestionale descritta dalla norma di riferimento, tra loro correlati ed interagenti:

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

  • Progettazione del Sistema e definizione delle regole di gestione della documentazione

RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE

  • Organizzazione e gestione amministrativa
  • Management della qualità

PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE

  • Gestione e sviluppo delle risorse umane
  • Gestione delle infrastrutture e degli ambienti di lavoro

REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO

  • Elaborazione e diffusione del POF
  • Erogazione della didattica
  • Gestione dei servizi complementari
  • Approvvigionamenti
  • Immagine e comunicazione

MONITORAGGIO, ANALISI E MIGLIORAMENTO

  • Gestione dei reclami e delle non conformità ed azioni correttive e preventive
  • Verifiche ispettive interne
  • Verifica della soddisfazione degli utenti

Ciascun processo viene descritto - nell’Appendice del Manuale della Qualità (documento in formato digitale, disponibile nell’archivio corrente), al punto 9.1 - secondo la seguente struttura:

  • • Scopo,
  • • Riferimenti a sezioni del MQ, a procedure e ad altri documenti di regolazione,
  • • Responsabilità del processo,
  • • Collegamenti con altri processi,
  • • Input e output principali,
  • • Sequenza delle fasi (diagramma di flusso) e relative responsabilità,
  • • Specifiche del processo (in forma tabellare).
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Alternanza Scuola Lavoro

Il nostro Istituto da anni è impegnato nella realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro come parte integrante dei curricoli formativi degli allievi.
La recente Legge 107/2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” introduce e regolamenta l’obbligo di alternanza scuola lavoro da svolgersi per tutti gli alunni nell'ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado a partire dalle classi terze del corrente anno scolastico.
In particolare la Legge 107/15 all’art.1 dal comma 33 al comma 44 sistematizza l’alternanza scuola lavoro dall’a.s. 2015/2016 attraverso:

  • la previsione di percorsi obbligatori di alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, con una differente durata complessiva rispetto agli ordinamenti: almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei;
  • la possibilità di stipulare convenzioni per lo svolgimento di percorsi in alternanza anche con gli ordini professionali e con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio artistico, culturale e ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI (in aggiunta ai soggetti elencati nell’art.1 , comma 2 del Dlgs 77/2005: imprese, rispettive associazioni di rappresentanza, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore);
  • la possibilità di realizzare le attività di alternanza durante la sospensione delle attività didattiche e all’estero, nonché con la modalità dell’impresa formativa simulata;
  • l’emanazione di un regolamento con cui è definita la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro”, con la possibilità, per lo studente, di esprimere una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio ;
  • l’affidamento alle scuole secondarie di secondo grado del compito di organizzare corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza e svolti secondo quanto disposto dal d.lgs. 81/2008;
  • lo stanziamento di 100 milioni di euro annui per sviluppare l’alternanza scuola lavoro nelle scuole secondarie di secondo grado a decorrere dall’anno 2016. Tali risorse finanziano l’organizzazione delle attività di alternanza, l’assistenza tecnica e il monitoraggio dei percorsi;
  • l’affidamento al Dirigente scolastico del compito di individuare le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili per l’attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro e di stipulare convenzioni finalizzate anche a favorire l’orientamento dello studente. Analoghe convenzioni possono essere stipulate con musei e altri luoghi della cultura, nonché con gli uffici centrali e periferici del Ministero per i beni e le attività culturali;
  • la stesura di una scheda di valutazione finale sulle strutture convenzionate, redatta dal dirigente scolastico al termine di ogni anno scolastico, in cui sono evidenziate le specificità del loro potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione;
  • la costituzione presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, a decorrere dall’ a. s. 2015/16, del Registro nazionale per l’alternanza scuola lavoro, in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti per percorsi di alternanza

Finalità

La modalità di apprendimento in alternanza, quale opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione dei giovani, persegue le seguenti finalità:

  • a. attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
  • b. arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  • c. favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • d. realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti (imprese, rispettive associazioni di rappresentanza, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, ordini professionali e enti che svolgono attività afferenti al patrimonio artistico, culturale e ambientale e enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI) nei processi formativi;
  • e. correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Attraverso l’alternanza scuola lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarità dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell’impresa/struttura ospitante non sono più considerati come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell’apprendimento.
Il modello dell’alternanza scuola lavoro intende non solo superare l'idea di disgiunzione tra momento formativo ed operativo, ma si pone l’obiettivo più incisivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”.

Il Progetto di alternanza scuola lavoro proposto dal nostro Istituto prevede un susseguirsi coordinato e coerente di azioni in ambito scolastico e in ambiente lavorativo, assistite da tutor scolastico e aziendale e docenti interni e vissuto nella responsabilità diretta degli studenti che saranno guidati nel riorganizzare i saperi, le competenze e le esperienze acquisite.
Il progetto prevede lezioni in aula a carattere laboratoriale, lezioni in azienda con l’utilizzo di laboratori e tecnologie avanzate, visite aziendali, stage e corsi specialistici articolati a seconda dell’anno di corso.

PIANI TRIENNALI DELLE ATTIVITA’

LICEO

Attività /N° ore classi TERZE a.s.2015/2016 classi QUARTE a.s.2016/2017 classi QUINTE a.s.2017/2018 Tot.
Stage 1 SETT (40 ore) 1 SETT (40 ore) giugno 1 SETT (25 ore) settembre 105
Uscite didattiche 7 ore in aziende del settore 10 ore in aziende del settore 17
Corso sicurezza 5 ore -base 5
Laboratori/ approfondimento 8 ore -approfondimento 10 ore - Attività laboratoriali 5 ore - Attività laboratoriali e in aula 23
20 ore - orientamento, motivazione 20 ore - Attività in aula 10 ore - orientamento post diploma 50
Totale 80 80 40 200

TECNICO

Attività /N° ore classi TERZE a.s.2015/2016 classi QUARTE a.s.2016/2017 classi QUINTE a.s.2017/2018 Tot.
Stage 1 SETT (40 ore) febbraio 3 SETT (120 ore) giugno 3 SETT (120 ore) settembre 280
Uscite didattiche 2 uscite (4ore + 4ore)
in azienda
2 uscite (4ore + 4ore)
in azienda
2 uscite (4ore + 4ore)
in azienda
24
Corso sicurezza 12 ore - base 12 ore - movimentazione dei carichi 12 ore - antincendio 36
Laboratori/approfondimento 8 ore - Prove sui materiali 8 ore - Trattamenti termici/Saldatura 8 ore - Qualità/impianti di cogenerazione/motori 24
12 ore - orientamento, motivazione 12 ore - orientamento, curriculum vitae 12 ore - orientamento, ricerca attiva, imprenditorialità 36
Totale 80 160 160 400

PROFESSIONALE

Attività /N° ore classi TERZE a.s.2015/2016 classi QUARTE a.s.2016/2017 classi QUINTE a.s.2017/2018 Tot.
Stage 2 SETT (80 ore) febbraio 3 SETT (120 ore) giugno 2 SETT (80 ore) settembre 280
Uscite didattiche 12 ore in aziende del settore 10 ore in aziende del settore 8 ore in aziende del settore 20
Corso sicurezza 8 ore -base 8
Laboratori/ approfondimento 8 ore -approfondimento 20 ore - Attività laboratoriali 10 ore - Attività laboratoriali e in aula 38
12 ore - orientamento, motivazione 30 ore - Attività in aula 12 ore - orientamento, ricerca attiva, imprenditorialità 54
Totale 120 180 100 400

Schede dettagliate delle attività per le classi TERZE

LICEI

Tipologia attività Descrizione delle attività Periodo Tempi
Periodo di preparazione in aula
Sviluppo di quelle conoscenze necessarie per orientarsi, comprendere e trarre il massimo beneficio dal nuovo ambiente di studio
Attività in aula
  • Sensibilizzare e orientare gli studenti a riflettere sulle loro attese relative all’esperienza lavorativa e al loro progetto di vita ( utilizzo di software specifici per l'orientamento, stesura di un" primo" progetto di vita, discussione)
  • Formazione Generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (modulo di base)
  • Stimolare gli studenti all’osservazione delle dinamiche organizzative e dei rapporti tra soggetti nell’impresa e/o nell’ente ospitante
  • Conoscere le varie tipologie dei contratti di lavoro. (Modulo di base)
  • Seminari specifici secondo gli indirizzi di studio.
Attività in laboratorio
  • Utilizzo del software applicativo Word e Excel per lo svolgimento delle principali operazioni di gestione delle imprese
  • Utilizzo del software specifico per la registrazione di dati contabili in P.D.
  • Utilizzo della rete per la comunicazione aziendale interna ed esterna e ricerche di settore.
Entro il mese di marzo 30 ore
Visite aziendali
  • Expo
  • Metalmeccanica Tiberina – Faist Molini Popolari Riuniti Redazioni di testate giornalistiche ed altro
Ottobre 2015 Nel corso dell’a.s. 7 ore
Stage in azienda
  • Stage c/o studi professionali di ingegneri, architetti, agronomi, etc.
  • Stage linguistico e/o presso Musei, Agenzie di viaggi, etc.
  • Stage c/o centri di aggregazione
  • Redazione simulata ecc.
una settimana 40 ore
Verifica dell’esperienza di stage
  • Condividere e rielaborare quanto sperimentato fuori dall’aula
  • Documentare l’esperienza realizzata (anche attraverso l'utilizzo di ICT)
  • Diffondere i risultati dell’esperienza.
Entro giugno 3 ore

TECNICO

Tipologia attività Descrizione delle attività Periodo Tempi
Periodo di preparazione in aula Sviluppo di quelle conoscenze necessarie per orientarsi, comprendere e trarre il massimo beneficio dal nuovo ambiente di studio Attività in aula
  • Sensibilizzare e orientare gli studenti a riflettere sulle loro attese relative all’esperienza lavorativa e al loro progetto di vita ( utilizzo di software specifici per l'orientamento, stesura di un" primo" progetto di vita, discussione)
  • Formazione Generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (modulo di base)
  • Stimolare gli studenti all’osservazione delle dinamiche organizzative e dei rapporti tra soggetti nell’impresa e/o nell’ente ospitante
  • Conoscere le varie tipologie dei contratti di lavoro. (Modulo di base)
Laboratori/ Approfondimento
Utilizzo di laboratori presso aziende del territorio per prove sui materiali
Novembre/Gennaio
Dicembre/Gennaio
25 ore
Visita aziendaleVisite in aziende del territorioGennaio/Marzo8 ore
ExpoOttobre4 ore
Stage in aziendaStage presso le aziende del settore meccanico ed energia del territorio. Febbraio (una settimana)40 ore
Verifica dell’esperienza di stage
  • Condividere e rielaborare quanto sperimentato fuori dall’aula - Documentare l’esperienza realizzata (anche attraverso l'utilizzo di ICT)
  • Disseminare i risultati dell’esperienza.
Febbraio/ Marzo 3 ore

PROFESSIONALE

Tipologia attività Descrizione delle attività Periodo Tempi
Periodo di preparazione in aula Sviluppo di quelle conoscenze necessarie per orientarsi, comprendere e trarre il massimo beneficio dal nuovo ambiente di studio Attività in aula - Sensibilizzare e orientare gli studenti a riflettere sulle loro attese relative all’esperienza lavorativa e al loro progetto di vita (utilizzo di software specifici per l'orientamento, stesura di un “primo" progetto di vita, discussione)
Formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (modulo di base)
Stimolare gli studenti all’osservazione delle dinamiche organizzative e dei rapporti tra soggetti nell’impresa e/o nell’ente ospitante
Conoscere le varie tipologie dei contratti di lavoro. (Modulo di base)
Studio delle tipologie e forme giuridiche delle aziende; concetto economico–giuridico di imprenditore
Predisposizione dei documenti originari (fatture, assegni, cambiali) Rilevazione in partita doppia nel libro giornale di semplici operazioni di gestione Applicazione ed utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni per svolgere attività relative all’organizzazione del punto vendita e alla cura del servizio di vendita.
Incontri con funzionari dell’Agenzia delle Entrate
Attività in laboratorio
Utilizzo del software applicativo Word e Excel per lo svolgimento delle principali operazioni di gestione delle imprese Utilizzo del software specifico per la registrazione di dati contabili in P.D. Utilizzo della rete per la comunicazione aziendale interna ed esterna e ricerche di settore.
Nel corso dell’anno 25 ore
Visita aziendale Milano - Expo Visite in aziende locali Ottobre Gennaio/ Marzo 4 ore 8 ore
Stage in azienda Stage presso le aziende del territorio. Febbraio (due settimane) 80 ore
Verifica dell’esperienza di stage
  • Condividere e rielaborare quanto sperimentato fuori dall’aula
  • Documentare l’esperienza realizzata (anche attraverso l'utilizzo di ICT)
  • Disseminare i risultati dell’esperienza.
Febbraio Marzo 3 ore

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Liceo Delle Scienze Applicate

Competenze avanzate nell’area scientifico-tecnologica.

Il Liceo delle Scienze Applicate è un’opzione del Liceo Scientifico che non prevede lo studio del Latino, sostituito dall’Informatica. Il percorso guida lo studente ad approfondire e sviluppare le competenze necessarie a seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, favorendo l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, dell’informatica e delle scienze sperimentali. L’area scientifica rappresenta il 56% del piano orario, mentre l’area umanistica copre il 44%. In uscita lo studente è capace di individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative. Il Liceo delle Scienze Applicate asseconda le vocazioni degli studenti interessati ad acquisire competenze particolarmente avanzate negli studi riguardanti la cultura scientifico-tecnologica, con specifico riferimento alle scienze matematiche, informatiche, fisiche, chimiche e biologiche e delle loro applicazioni. La metodologia della didattica laboratoriale caratterizza fortemente questo indirizzo che privilegia l’apprendimento attraverso il “saper fare”.

Forte attenzione è posta alla comprensione del ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana, all'uso degli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici oltre che a riconoscere la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico.

Stage formativi ed esperienze di scuola-lavoro, sia con Università che con aziende del territorio, rappresentano ormai una consolidata “buona prassi del percorso di questo vivace e stimolante indirizzo di studi.

Dall'a.s. 2016/2017 nella classe IALSA è iniziato il Progetto Apple o "classe 2.0". Si tratta di un percorso formativo che utilizza metodologie fortemente innovative basate sull'uso di strumenti nuovi come iPad e Apple TV per interagire con la LIM di classe. Tutti i testi sono consultabili e utilizzabili in formato digitale e disponibili nel tablet di ciascun studente. Tale modalità permette di fruire di una lezione maggiormente attiva ,dinamica e coinvolgente, più consona al modo di apprendere dei giovani.

TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Liceo Scientifico, opzione Scienze Applicate.

Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento a quelle tecno-scientifiche e informatiche e ai corsi di specializzazione post-secondari. E’, inoltre, titolo di accesso ai concorsi pubblici e l’inserimento lavorativo è facilitato dalla capacità di affrontare le innovazioni tecnologiche e la ricerca.

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ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’

DICHIARAZIONE/AUTORIZZAZIONE DEL GENITORE

AI GENITORI DEGLI ALUNNI delle classi .................

IN VIAGGIO DI ISTRUZIONE a .....................

periodo dal ................. al ...................

Egregi genitori,

  • In considerazione della valenza educativa-formativa dell’esperienza curricolare dei viaggi di istruzione
  • Vista l’importanza nel PTOF
  • In considerazione del forte impegno economico che le famiglie e la Scuola affrontano per tali progetti

Vi chiediamo la massima collaborazione al fine di:

  • comunicare eventuali problemi particolari di salute e/o di allergie ( nel rispetto D.Lgs 196/2003);
  • assicurare che il proprio figlio/a mantenga un comportamento educato e responsabile per tutta la durata del viaggio e del soggiorno;
  • garantire che lo/la stesso/a non incorra in comportamenti quali:
    • uscite serali e non che non siano consentite dagli accompagnatori e senza la presenza degli stessi;
    • uso e/o detenzione di sostanze alcoliche e/o stupefacenti nella consapevolezza che la legislazione locale potrebbe prevedere pene gravi e l’immediato rimpatrio.
    • atti vandalici, furti o atteggiamenti sconvenienti in qualsiasi luogo pubblico o privato frequentato;
    • non rispetto delle regole del Paese ospitante
  • comunicare un recapito telefonico sempre contattabile.

Si chiede quindi l’assunzione di responsabilità di ogni singolo studente e genitore, che non esclude comunque eventuali provvedimenti disciplinari, in caso di mancanze gravi, che nuocerebbero, oltre che al singolo, al buon nome del nostro Istituto ed all’attività dell’intero gruppo in soggiorno.

Il/la sottoscritto/a ___________________________ genitore dell’alunno/a______________________

Frequentante la classe_______

DICHIARA

  • a) di aver preso visione del programma di massima del viaggio di istruzione a ........................
  • b) di essere a conoscenza del regolamento dell’Istituto , valido anche per tutte le attività che si svolgono al di fuori dell’edificio scolastico, ivi compresi i soggiorni in Italia e all’estero;
  • c) di essere a conoscenza che durante il soggiorno, le attività di gruppo si svolgeranno con la presenza dell’accompagnatore fatte salve le ore del riposo durante le quali lo stesso garantirà, comunque, la reperibilità. Solleva pertanto da ogni responsabilità gli insegnanti per tutti i possibili fatti illeciti che dovessero verificarsi in occasione del viaggio;
  • d) di autorizzare in caso di urgenza, previo possibile contatto con la famiglia, l’insegnante accompagnatore del gruppo ad adottare le disposizioni necessarie in caso di urgenti motivi di salute (il ricovero e l’eventuale intervento chirurgico) esonerando l’insegnante accompagnatore e la scuola da ogni responsabilità;
  • e) di impegnarsi a fornire mio/a figlio/a della documentazione necessaria per l’assistenza sanitaria nei paesi dell’Unione Europea.

Tutte le uscite di gruppo e le visite dovranno essere svolte nel rispetto delle regole di buon comportamento, degli orari e della vita di gruppo.

Dopo quanto dichiarato, il/la sottoscritto/a _______________________________

AUTORIZZA

Il/la propria /a figlio/a ______________________ della Cl._____ a partecipare al viaggio di istruzione programmato.

Data________________________


Firma del genitore _______________________


Firma dello studente______________________


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Le Attività Di Recupero, Sostegno, Approfondimento

L'attività didattica finalizzata al recupero degli studenti che presentano svantaggi o difficoltà di varia natura, assume notevole rilievo.

Il recupero curricolare è parte integrante della normale attività didattica che si propone di portare la maggior parte degli alunni al conseguimento almeno degli obiettivi minimi, individuati in sede di programmazione didattica. Come tali rientrano nelle attività di recupero: il rallentamento nello svolgimento dei programmi, la ripresa degli argomenti proposti, l’insistenza su esercizi di consolidamento, il dialogo con le famiglie, il dialogo educativo con gli alunni e con le classi, la possibilità di verifiche supplementari, etc; .

I Consigli di Classe, in seduta ristretta ai docenti, accertano le situazioni di difficoltà di apprendimento proponendo varie modalità per il recupero: .

  • Interruzione dei programmi attuata individualmente dal docente o programmata nell’ambito del Consiglio di Classe (Pausa Didattica)
    La sospensione dei programmi è un modo per intensificare la normale attività di recupero, qualora se ne presentasse la necessità in corrispondenza allo svolgimento di parti impegnative del programma o per altre ragioni. La decisione di sospensione viene formalizzata nell’ambito del Consiglio di Classe dai docenti che ne fanno parte, individuando un periodo di tempo in cui viene sospeso lo svolgimento dei programmi per facilitare o potenziare l’acquisizione degli argomenti già svolti. Per rendere più flessibili gli interventi, i docenti possono autonomamente intensificare il recupero quando lo ritengano necessario od opportuno. Nell’una o nell’altra ipotesi i docenti annoteranno semplicemente nel registro di classe e nel proprio registro personale gli argomenti che sono oggetto di revisione. La pausa didattica può anche essere utilizzata come attività di recupero di debito formativo, nel qual caso è prevista una verifica finale al termine.

  • Sportello didattico dello studente
    Lo sportello didattico è uno strumento di “aiuto tempestivo“ agile e flessibile offerto agli studenti che autonomamente potranno farne richiesta per:
    • sostegno didattico o recupero
    • consolidamento, potenziamento di competenze disciplinari
    • interventi mirati non solo ai fini del recupero (preparazione di compiti in classe , verifiche scritte o orali, chiarimenti su percorsi didattici o su argomenti specifici…).
    Lo sportello didattico ha la funzione di prevenire eventuali debiti formativi; l’aiuto nello studio è anche un’azione di contrasto alla demotivazione degli studenti dovuta all’accumularsi di lacune non colmate e ha lo scopo di sostenerli per appuntamenti e verifiche particolarmente impegnative.
    Può essere utilizzato secondo le seguenti modalità:
    • 1. Sportello in sede:
      I docenti che attuano tale modalità di recupero compilano l’apposito modulo con l’indicazione del giorno o dei giorni e delle ore in cui si pongono a disposizione degli studenti della loro e/o di altre classi per gli interventi di recupero. Per le classi del primo biennio sarà possibile usufruire di tale modalità anche in orario antimeridiano, per la precisione nei giorni in cui è prevista l’uscita alle ore 12.30. Sono gli stessi allievi che prenotano le lezioni su apposito registro richiedendo l’intervento per specifici argomenti disciplinari, esercitazioni, approfondimenti.
    • 2.Sportello on line:
      gli alunni che dispongono di accesso ad Internet possono, da casa, contattare gli insegnanti nei giorni e nelle ore indicate, collegandosi al sito della scuola, alla voce SPORTELLO on line in diretta: lo studente potrà chiedere chiarimenti, inviare esercizi e ricevere correzioni, colloquiare con l’insegnante per approfondimenti e scambio di documenti.

  • Corsi di recupero pomeridiani
    Consistono in lezioni frontali per gruppi di alunni omogenei con carenze disciplinari e prevedono una verifica finale volta ad accertare l’avvenuto recupero. Tali corsi vengono attivati per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e per coloro per i quali i Consigli di classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali (debito formativo).

In ottemperanza alla normativa vigente relativa alle attività di recupero dei debiti formativi, il Collegio Docenti ha approntato il piano per la prevenzione dei debiti e per il loro recupero.

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La Progettualità, l’innovazione e la Ricerca

Le scelte progettuali

L’Istituto vanta una spiccata tradizione progettuale che ha consolidato nei docenti e negli alunni la capacità di fare ricerca, sperimentazione e innovazione didattico-metodologica in numerosi ambiti: da quello dei nuovi linguaggi di comunicazione a quello dell’educazione ambientale, dall’educazione alla salute alla cittadinanza europea.

Alcune attività progettuali hanno assunto un significato così rilevante che sono entrate di diritto nel curriculum delle discipline: è il caso della Bioetica, del progetto Salute, dei laboratori di scrittura creativa.

Il Collegio Docenti ritiene inoltre prioritario dedicare ogni anno una parte dell’attività progettuale dell’Istituto a tematiche che promuovano l’educazione alla pace, intesa nei suoi molteplici aspetti quali educazione ai diritti umani, alla cittadinanza e alle nuove cittadinanze europea e planetaria, al dialogo interculturale, alla nonviolenza e alla risoluzione pacifica dei conflitti, alla conoscenza e pratica delle forme di partecipazione democratica, alla legalità, alla solidarietà e condivisione, alla giustizia e cooperazione internazionale, all’informazione e alla comunicazione di pace, al rispetto dell’ambiente, al risparmio energetico, al consumo consapevole e critico.

Nell’Istituto la competenza progettuale è intesa come capacità di realizzare contesti di conoscenza che si traducono in un ulteriore arricchimento ed articolazione dei saperi acquisiti attraverso le discipline. Il saper progettare è una strategia che contribuisce a raggiungere gli obiettivi formativi attesi, a dar loro ulteriore significato e rilievo educativo: lungi, quindi, dall’idea di Progetto come semplice ampliamento numerico dell’Offerta Formativa, come qualcosa da aggiungere al curriculum con il rischio di inflazionare e frammentare l’azione formativa, perdendo di vista le esigenze prioritarie dell’alunno che apprende, le sue motivazioni e l’effettivo livello di integrabilità con le scelte educativo-didattiche operate.

I criteri di ammissibilità al PTOF dei Progetti/Attività/Adesioni

Una delle discussioni più vivaci che all’inizio di ogni anno scolastico impegna il nostro Collegio Docenti è quella relativa alle scelte progettuali.

Sono molteplici e variegate le proposte, le indicazioni, le opportunità che arrivano alla scuola dall’interno e dall’esterno; ognuna, di per sé, può considerarsi valida ed interessante: su queste è necessario operare delle scelte che privilegino quelle proposte che contribuiscono a dare ulteriore significato e rilievo educativo a quelle curricolari.

Di particolare rilievo è, invece, la progettualità che nasce all’interno dell’ambiente scuola, dalla capacità degli insegnanti e degli alunni di cogliere stimoli e interesse dall’esperienza di conoscenza che vivono quotidianamente.

L’intero impianto progettuale è organizzato in macroaree, articolate in azioni di progetto, di attività di ricerca, sperimentazione, innovazione didattica e metodologica, di adesioni ad attività o progetti promossi da altri Enti.

Macroarea Progettuale Azione e Responsabile
Europa
Ø I giovani Europei conoscono ViennaBeatrice Foni
Ø eTwinning - De ismo a ismo…y nunca serás el mismoAnna Maria Sganga Forero
Ø eTwinning - Lo confieso¡No puedo vivir sin ti! Anna Maria Sganga Forero
Scienze
Ø European Computer Driving Licence (ECDL) Stefano Mencaroni
Ø Riqualificazione e ristrutturazione laboratorio di Fisica M.Grazia Gaetani Alunni
Ø Utilizzo delle calcolatrici grafiche Sabrina Pucci
Ø Educazione ambientale Nicoletta Boldrini
Ø Bioetica e biotecnologie avanzate Giovanni Codovini
Creatività
Ø Teatro Birgitta Roselletti
Ø L'illustrazione come mezzo di espressione Caty M. Biscarini
Ø Scrittura creativa Antonella Belli
Ø Il piacere della lettura Tommasina Rossi
Bisogni speciali
Ø Equitazione cavallo amicoSilvio Bartolini
Ø Io lavoroRoberta Pasqui
Ø Laboratorio ceramicaSilvio Bartolini
Ø Musico-danza terapiaSilvio Bartolini
Ø In acqua per crescere insiemeMaria Salvatori
Comunicazione
Ø Apprendisti ciceroni Valentina Ricci Vitiani
Ø BiblioSchool – oltre il libro Stefania Brunacci
Ø Il Leonardo - giornalino di Istituto Sonia Venturi
Ø Incontro con l’autore Lucia Stramaccioni
Ø Debate Carmela Passarelli
Ø #Ioleggoperche´ M. Nicole Iulietto
Ø Giuria premio letterario Fulgineamente Lucia Stramaccioni
Ø Sperimentazione selfie Italia Mariella Giappichelli
Ø Educare le life-skills Maria Cristina Selvi
Documentazione / eventi
Ø Storia e memoria Simona Bellucci
Sport
Ø Dire, fare...giocare Rosamaria Camaldo
Ø Area Morandi Roberto Milleri
Ø Scuola ambiente sport Lorenzo Bertinelli
Inclusione
Ø Indipendenti dalle dipendenze Anna Maria Boldrini
Ø Percorsi di educazione all’ascolto e comunicazione positiva Gabriella Piattellini
e Giuliana Contadini
Pace
Ø Programma nazionale diritti e responsabilità Anna Maria Boldrini
Eccellenza
Ø Certificazioni di lingua Carlo Villarini
Ø Olimpiadi di matematica Roberto di Nallo
Ø Giochi di matematica - Bocconi Roberto di Nallo
Ø Olimpiadi della filosofia Sonia Venturi
Ø Olimpiadi della cultura e del talento Simona Bellucci
Ø Progetto lauree scientifiche matematica Cinzia Bagaglia
Ø Caffè filosofico Marco Ubbidini
Ø Olimpiadi di Informatica Federica Trombettoni
Ø Giochi di Anacleto e Olimpiadi della Fisica Sabrina Pucci
Ø Progetto Lauree Scientifiche Scienze Barbara Vallini
Economia
Ø Giornate di educazione alla cittadinanza economica Carmen Nuzzaci
Ø Fisco e scuola Maurizio Bucci
Ø A scuola d’impresa Marco Marcucci
Legalità
Ø Professione cittadino - Libera Roberta Centogambe

Ciascun Progetto/Attività/Adesione è disponibile in versione dettagliata nella documentazione allegata al PTOF e depositata presso l’Ufficio del DSGA.

I criteri di valutazione dei Progetti/Attività/Adesioni

La valutazione dei Progetti/Attività/Adesioni segue i momenti di monitoraggio e verifica in itinere: attraverso questi ultimi si ottengono le evidenze oggettive e i risultati, mentre la valutazione è un momento, molto più importante, durante il quale oltre ai risultati delle verifiche devono essere considerati diversi e molteplici aspetti, in particolare:

  • Ø il processo che è stato attivato e le modalità di svolgimento dell'intera attività; per la scuola, a volte, può risultare più proficuo il metodo utilizzato per procedere piuttosto che l'esito, perché si sono ottenuti risultati in termini di maggiore produttività dei gruppi di lavoro, oppure migliore organizzazione, maggior coesione tra gli operatori e sviluppo del senso di appartenenza;
  • Ø ii prodotti e gli esiti, verificando se essi hanno giustificato l'impegno, il lavoro, le energie e le risorse impiegate;
  • Ø la ricaduta sulla scuola, sia per quanto riguarda una migliore erogazione del servizio, sia per l'innalzamento del successo scolastico e formativo
  • Ø la capacità di indurre "cambiamento attivo" nei confronti dei problemi affrontati e dei comportamenti.

Una volta valutato il progetto, nel caso in cui tale valutazione non sia completamente positiva occorrerà procedere alla sua riprogettazione, anche solo parziale, e ad una nuova attuazione.

Se invece la valutazione è positiva, si procederà alla valorizzazione del progetto, facendolo diventare una procedura standard della scuola, aumentando il livello di coinvolgimento di docenti, classi, studenti, famiglie e soggetti esterni.

Come strumento per la valutazione finale di un Progetto è stato assunta la seguente scheda di valutazione:

FASE DELL' IDEAZIONE - INDICATORI -
1) Coerenza delle finalità del Progetto con il PTOF o SÌ
o NO
o Parziale
2) Analisi del contesto, valutazione dell'impatto o favorevole
o contrario
o impossibile da valutare
3) Definizione degli obiettivi specifici o misurabili
o associati a risultati/ prodotto
o generici
4) Sono previsti momenti, modalità e strumenti per il controllo funzionale di gestione? o SÌ
o NO
FASE DELL' ANALISI DI FATTIBILITÀ - INDICATORI -
5) Mappatura delle risorse umane, strutturali , strumentali e finanziarie o effettuata
o non effettuata
o parzialmente effettuata
6) Si è raggiunto l'equilibrio tra le forze contrarie e favorevoli al progetto o SÌ
o NO
7) Indicare la percentuale di finanziamento non a carico della scuola, rispetto al costo complessivo del progetto ______________________________________________________________________________
FASE DI REALIZZAZIONE E DI CONTROLLO - INDICATORI -
8) Numero di destinatari previsti ______________________________________________________________________________
9) Partecipazione del territorio ______________________________________________________________________________
10) Gli obiettivi previsti sono stati raggiunti? o SÌ
o NO
o Parzialmente
11) Se no, perché? _____________________________________________________________
12) Rispetto alle previsioni il progetto è stato attuato nei tempi previsti? o SÌ
o NO
o Parzialmente
13) Rispetto all'attuazione pratica del progetto, i tempi di attuazione si sono dimostrati: o sufficienti
o non sufficienti
o in eccesso
14) Le modalità di attuazione del progetto sono state: o adeguate
o non adeguate
15) Se ritenute non adeguate, sono state modificate? Come? ______________________________________________________________________________
16) Durante lo svolgimento del progetto, sono emersi nuovi obiettivi non previsti al momento della sua stesura? o SÌ
o NO
17) Se sì, quali?______________________________________________________________________________
18) Le attività previste dal progetto hanno visto il coinvolgimento delle famiglie? o SÌ
o NO
o IN PARTE
19) Le attività/consulenza degli esperti è stata soddisfacente? o SÌ
o NO
o IN PARTE
20) Quale tipo di effetti sono stati rilevati sugli alunni a seguito dell'esperienza? o soltanto acquisizioni sul piano cognitivo/dell'apprendimento?
o soltanto cambiamenti positivi sul piano della socializzazione
o entrambi i due risultati precedenti
o nessuno dei due risultati precedenti
21) Indicare eventuali elementi positivi relativi all'attuazione del progetto ______________________________________________________________________________
22) Indicare eventuali elementi negativi relativi all'attuazione del progetto ______________________________________________________________________________
23) Indicare eventuali proposte o modifiche per l'attuazione del progetto per il prossimo anno scolastico ______________________________________________________________________________
FASE DELLA VALORIZZAZIONE - INDICATORI -
24) Modalità di comunicazione dell'esperienza nei confronti del territorio ______________________________________________________________________________
25) Possibilità di costituire reti e di ampliare le relazioni con altre scuole ed il territorio ______________________________________________________________________________
26)Trasferibilità del progetto ad altre scuole, enti, agenzie formative ______________________________________________________________________________
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ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL COLLEGIO DEI DOCENTI a.s. 2017/18

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il comma n.14 dell’art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n.107 che attribuisce al dirigente scolastico potere di indirizzo al Collegio dei docenti per le attività della scuola;

VISTO l’art.25 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli alunni, autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, per assicurare la qualità dei processi formativi, per l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni;

TENUTO CONTO delle esigenze che emergono dall'analisi del contesto socio-economico locale, della programmazione delle iniziative educative e culturali degli Enti Locali e dei Servizi socio-sanitari del territorio, delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio;

TENUTO CONTO delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti in occasione degli incontri informali e formali;

TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rapporto di Auto Valutazione (RAV), aggiornato al 30.06.2017, delle priorità, traguardi e obiettivi di processo individuati e delle piste di miglioramento che andranno ad aggiornare conseguentemente il Piano di Miglioramento, parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa;

TENUTO CONTO delle riflessioni collegiali emerse nelle occasioni di confronto sulla mission e vision d'Istituto, delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento attivi, laboratoriali, cooperativi, orientati allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali; degli esiti progressivamente sempre più positivi ottenuti nelle classi che stanno sperimentando modalità che pongono al centro dei processi l’alunno attivo, costruttore, ricercatore in situazioni di problem solving e di apprendimento strategico e metacognitivo;

CONSIDERATE le iniziative promosse negli anni per l’innovazione metodologico-didattica e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento attraverso la valorizzazione di:

  • • metodologie didattiche attive (operatività concreta e cognitiva), individualizzate (semplificazione, riduzione, adeguamento dei contenuti per garantire i traguardi essenziali irrinunciabili, ampliamento, approfondimento, adeguamento per garantire l'eccellenza dei traguardi) e personalizzate (momenti laboratoriali diversificati che valorizzino stili e modalità affettive e cognitive individuali);
  • • modalità di apprendimento per problem solving, ricerca, esplorazione e scoperta, situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento cooperativo e fra pari) e approcci meta cognitivi (modi di apprendere individuali, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di studio);

ATTESO CHE l’intera comunità professionale docente è coinvolta nei processi di riforma che stanno interessando la scuola e nella contestualizzazione didattica delle Indicazioni Nazionali per i Licei di cui al DPR 89/2010, delle Linee Guida per gli Istituti Tecnici di cui al DPR 88/2010, delle Linee Guida per gli Istituti Professionali di cui al DPR 87/2010 e alla Direttiva MIUR n.57, 15 luglio 2010, che orientano verso l’innovazione delle pratiche didattiche;

RITENUTO di dover richiamare i suggerimenti già forniti in diverse occasioni, coerentemente con quanto sollecitato a livello nazionale, con le attese delle famiglie degli alunni, con le responsabilità di tutti (dirigente e docenti), nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per la realizzazione del successo formativo di ciascun alunno, titolare di bisogni educativi personali e talvolta speciali;

PREMESSO che gli indirizzi e le scelte che seguono sono finalizzati alla elaborazione ed ottimizzazione del PTOF 2016-2019, si ispirano ai criteri di trasparenza, flessibilità, semplificazione, valorizzazione delle competenze, continuità con le precedenti esperienze valutate positive e attenzione alle sollecitazioni e alle istanze che provengono dall’Istituto e dal suo contesto;

PREMESSO che il presente atto d’indirizzo è documento “aperto” in quanto interagisce con tutte le elaborazioni formali e non formali prodotte da soggetti, interni ed esterni, che concorrono allo sviluppo dell’Istituto;

AL FINE di offrire suggerimenti, mediare modelli e garantire l’esercizio dell’autonomia didattica del Collegio dei docenti e la libertà di insegnamento dei singoli docenti, intesa sopratutto come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e di contribuire alla piena realizzazione di diritti costituzionalmente riconosciuti (libertà di insegnamento, diritto allo studio, successo formativo, libertà di scelta educativa delle famiglie);

EMANA IL SEGUENTE
ATTO DI INDIRIZZO AL COLLEGIO DEI DOCENTI

orientativo della pianificazione dell’Offerta Formativa Triennale e dei processi educativi e didattici.

Per quanto sopra richiamato il PTOF 2016-19 dovrà esplicitare:

1. LE PRIORITÀ STRATEGICHE

per la gestione unitaria dell'Istituto che incorporano al proprio interno le priorità emerse dal RAV e il relativo PIANO DI MIGLIORAMENTO elaborato per contrastare le criticità emerse. È infatti importante, nell’elaborazione del PTOF, tenere presente che nel RAV, aggiornato al 30.06.2017, sono state individuate le seguenti priorità e traguardi in riferimento agli esiti degli studenti: Risultati delle prove standardizzate:

  • a. migliorare i risultati delle prove standardizzate nazionali in italiano e in matematica in tutte le classi gia' non allineate alle medie;
  • b. aumentare il numero di alunni posizionati al livello 5 sia in italiano che in matematica nelle classi del liceo e del tecnico;
  • c. diminuireil numero di alunni posizionati ai livelli 1 e 2 sia in italiano che in matematica

da migliorare attraverso i seguenti obiettivi di processo sulle aree:

  • a. Curricolo, progettazione e valutazione:
    • progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in matematica e italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita'
    • monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in italiano e matematica
  • b. Ambiente di apprendimento:
    • migliorare gli ambienti di apprendimento rendendoli stimolanti, digitali, flessibili, funzionali e orientati all'apprendimento collaborativo
    • incrementare la dotazione digitale e l'utilizzo delle medotologie ITC per migliorare l'apprendimento e potenziare le competenze.

2. LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA

che, a partire dall'analisi dei bisogni dell'utenza e del territorio, definisce:

  • le azioni della scuola in risposta ai bisogni individuati
  • gli obiettivi generali dei diversi indirizzi di studio riferiti al primo e al secondo biennio e al quinto anno di studi;
  • gli obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze, abilità e competenze.
  • Insieme agli obiettivi di apprendimento propri di ciascun indirizzo, l’attività didattica di tutte le classi dovrà perseguire:
    • il potenziamento della conoscenza delle scienze matematiche, delle lingue straniere e della conoscenza delle culture dei paesi europei anche attraverso la promozione di scambi culturali, stage linguistici, progetti di partenariato e mobilità studentesca;
      • le attività di orientamento universitario e di conoscenza del mondo del lavoro e delle professioni;
      • il potenziamento dei linguaggi non verbali e multimediali e dell’uso delle nuove tecnologie; lo sviluppo della didattica laboratoriale;
      • attività di supporto psicologico alle problematiche dell’adolescenza;
      • attività di formazione continua del personale con particolare riferimento alla relazione educativa, alla comunicazione didattica efficace, alla valutazione, alle competenze ITC e in lingua straniera.
    La progettazione didattico-educativa di tutte le classi, inoltre, dovrà fare riferimento:
    • a percorsi di peer tutoring e peer education;
    • alla progettazione di attività extrascolastiche coerenti con la progettazione didattica della classe, che tengano conto delle necessità scaturite dall’analisi dei bisogni formativi e delle richieste esplicitate dagli studenti e dalle famiglie.
    Sul versante metodologico-organizzativo, la didattica dovrà ricercare processi di insegnamento- apprendimento efficaci nell’ottica della personalizzazione, fondati non tanto sulla lezione frontale, ma sopratutto sull’apprendimento cooperativo, sulla didattica per problemi, sul lavoro di ricerca nel piccolo gruppo, sulla didattica laboratoriale. Sarà quindi necessario predisporre un ambiente di apprendimento strutturato attraverso l’organizzazione flessibile delle aule e degli orari, la piena funzionalità dei laboratori e degli spazi interni ed esterni. Nell'organizzazione dei tempi e degli spazi si terrà conto dell'esigenza di garantire l'apertura pomeridiana della scuola in continuità con quanto già avviene, la possibilità di apertura nei periodi estivi, la promozione, anche nei periodi di sospensione dell'attività didattica, di attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive, in sinergia con gli enti locali, l'organizzazione di convegni e seminari, caffè filosofici e letterari, dibatti (con la metodologia del Debate) aperti, oltre che all'utenza interna, anche al pubblico esterno. Sarà altresì necessario sfruttare tutte le potenzialità offerte dal territorio prevedendo l’organizzazione di attività della nostra Biblioteca Diffusa e Digitale in rete con biblioteche comunali e private, attività nei musei, negli impianti sportivi, nei luoghi ricreativi pubblici e la conoscenza dei beni architettonici e delle aree archeologiche della città e del territorio. Nel PTOF del Campus "Leonardo da Vinci" dovranno, altresì, emergere le attività finalizzate all’educazione ad una cittadinanza attiva, consapevole, responsabile, democratica, che rafforzi negli studenti il rispetto di se stessi e degli altri, la conoscenza critica e approfondita della realtà socio-politica-economica contemporanea, il rispetto dell’ambiente e il senso di appartenenza alla scuola e alla comunità. Con particolare riferimento alla Progettazione e innovazione delle strategie didattico-educative e di gestione della classe, nell’elaborazione del PTOF si sottolinea di tenere in massimo conto i seguenti punti:
    • a) privilegiare, nella gestione della classe, modelli didattici e di apprendimento che coinvolgano direttamente e attivamente gli alunni in situazioni in cui ciascuno possa avere la possibilità di "star bene" e costruire competenze di qualità nel rispetto dei propri bisogni (di essere accettato e valorizzato, di autostima, di dimostrare la propria competenza, di autorealizzarsi, di appartenere al gruppo e di socializzare). A questo proposito si richiamano le principali azioni indicate dalla ricerca e ricordate in occasioni diverse: richiamo dei prerequisiti, presentazione di stimoli per l’apprendimento attivo degli alunni, apprendimento collaborativo, problem solving e ricerca-azione, discussione guidata, gioco di ruolo, debate, riflessione metacognitiva su processi e strategie, tutoring, realizzazione di progetto, transfer di conoscenze e abilità e compiti di realtà;
    • b) privilegiare modalità e criteri di valutazione formativa e orientativa. In presenza di risultati di apprendimento non sufficiente o mediocri diffusi, ossia non circoscritti a un numero molto esiguo di alunni in difficoltà (da seguire comunque con intervento individualizzato e al di là della presenza o meno di certificazioni, diagnosi o individuazioni di BES) è necessario riflettere sulle scelte didattiche operate che non hanno prodotto i risultati attesi e cambiare strategie e modalità di gestione della classe e della relazione educativa. Curare, quanto più possibile, l’allestimento di ambienti di apprendimento ricchi di stimoli e di situazioni dinamiche che coinvolgano direttamente e attivamente l’operatività dei ragazzi, che facilitino l’apprendimento collaborativo, la ricerca, la progettazione e la costruzione della conoscenza, la scoperta e il piacere di apprendere insieme;
    • c) privilegiare mediatori aggiuntivi al codice verbale per supportare le azioni di insegnamento (presentazione dell’obiettivo, richiamo e accertamento dei prerequisiti di conoscenza e abilità necessari per il nuovo apprendimento, esercitazioni di verifica, valutazione formativa) e le attività di apprendimento (ricerca, produzione di mappe, schemi, progetti, documenti e prodotti multimediali, presentazioni ecc.). In questa direzione vanno sicuramente privilegiate le nuove tecnologie digitali, in particolare le LIM (videoproiettori interattivi) in dotazione a tutti i laboratori e alle aule (circa la metà), considerato che è in atto un piano di investimento per completare la digitalizzazione di tutti gli ambienti dell’edificio.
    • d) progettare ed attivare una didattica per competenze e per classi parallele, adottando metodi e strumenti didattici coerenti con l’Offerta Formativa, con particolare attenzione alle discipline caratterizzanti ciascun indirizzo di studio;
    • e) mantenere attivi e vivaci i dipartimenti/interdipartimenti disciplinari come luogo di scelte culturali, di confronto metodologico, di proposte di innovazione e ricerca, di formazione e aggiornamento, di individuazione di strumenti e modalità per la rilevazione di standard di apprendimenti, anche in relazione agli alunni disabili, con DSA e BES, implementando la collaborazione, la cooperazione e la sinergia tra docenti;
    • f) rendere i consigli di classe luoghi di condivisione delle proposte didattiche sostenibili per la classe, del raccordo educativo e dell’analisi dei problemi (e soprattutto delle soluzioni) del gruppo-classe e di ogni alunno. Nei Consigli di Classe è necessario e strategico concordare linee educative, regole di comportamento e modalità organizzative della classe unitarie e applicate sistematicamente con coerenza e costanza, senza mai derogare ad esse;
    • g) promuovere attività finalizzate allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti e il potenziamento delle strumentazioni tecnologiche necessarie al miglioramento della formazione e al processo di innovazione declinate nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), garantendo spazi adeguati agli approcci innovativi alla didattica e per la promozione e divulgazione informativa delle attività funzionali al PTOF;
    • h) per l’individuazione dei criteri per l’adozione dei libri di testo, tenere nella dovuta considerazione che l’organizzazione dell’ intera attività didattica, educativa e progettuale è per competenze e per classi parallele, pertanto il criterio comune generale è quello di uniformare i testi unici trasversali ai diversi indirizzi di studio offerti dal Campus e per classi parallele, anche al fine di favorire il ri-orientamento interno degli alunni.

3. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA, SOSTEGNO, POTENZIAMENTO, INSEGNAMENTI OPZIONALI E CURRICOLO PERSONALE DELLO STUDENTE

In merito all’ampliamento dell’offerta formativa, considerata l’ottima capacità progettuale sviluppata dall’Istituto negli anni, si raccomanda di mantenere le linee guida condivise collegialmente in merito alla qualità delle azioni da progettare, alla loro coerenza con gli obiettivi del PTOF e alle priorità strategiche individuate. Nello specifico, individuate le macroaree di intervento:
  • a) nel progettare le diversificate azioni di ampliamento dell’Offerta Formativa considerare prioritaria la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica, il potenziamento dell’inclusione e delle competenze linguistiche e il perfezionamento dell’Italiano come Lingua2 per gli alunni stranieri;
  • b) nel rispetto degli stili e dei ritmi di apprendimento individuali, attraverso didattiche individualizzate e personalizzate, in continuità con quanto attuato nei precedenti anni, dovranno essere attivate diversificate azioni di "aiuto nello studio" (sportelli didattici, pause didattiche, peer tutoring,….) e, in coerenza con il Piano di Miglioramento elaborato per risolvere le criticità del RAV, dovranno essere sperimentate tipologie di insegnamento basate su classi aperte, attività di peer education e cooperative learning; particolare attenzione dovrà essere posta nella redazione di GLHI e PDP prevedendo azioni tempestive e adeguate al recupero degli svantaggi in coerenza con il PAI (Piano Annuale di Inclusione);
  • c) attivare percorsi formativi di eccellenza finalizzati alla valorizzazione della "genialità" degli studenti eccellenti con percorsi progettuali e strumenti didattici innovativi coerenti con i principi della autonomia scolastica, della premialità e del merito, della valutazione basata sugli standard di competenza, dei nuovi approcci curricolo-disciplinari (web-conoscenza, reti sociali, mondo digitale, educazione finanziaria e gestione del risparmio, cittadinanza attiva, innovazione tecnologica);
  • d) predisporre, annualmente, un repertorio di attività opzionali (discipline non curricoli, progetti, competizioni, certificazioni, attività laboratoriali…) da offrire agli studenti che, sulla base di scelte autonome, potranno costruire il proprio curriculum personalizzato da inserire nel relativo Portfolio delle competenze dello studente;
  • e) prevedere flessibilità nell’orario scolastico in modo da inserire, in opportuni periodi dell’anno, attività progettuali anche opzionali scelte dagli studenti per valorizzare il merito, la creatività e i talenti;
  • f) favorire e consolidare le competenze linguistiche degli studenti attraverso azioni di potenziamento e arricchimento dell’Offerta Formativa, scambi culturali, stage linguistici, mobilità studentesca, progetti Europei, valorizzando e sostenendo la metodologia CLIL, il bilinguismo prevedendo specifici progetti di internazionalizzazione (ESABAC, CAMBRIDGE, collaborazioni con il MIT di Boston, il CERN di Ginevra, Università straniere, ecc.)

4. ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

La progettazione e la gestione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, ormai a regime, avendo consolidato il prezioso know-how delle positive esperienze progettate negli anni passati per il settore Professionale e Tecnico per declinare quelle del settore dei Licei, dovrà essere rigorosa, altamente formativa e condivisa da tutti i componenti del Consiglio di Classe. Le esperienze di scuola-lavoro, infatti, costituiscono un contesto di apprendimento complementare a quello dell’aula e/o del laboratorio: attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro, delle sue dinamiche, delle competenze che richiede, gli studenti sono stimolati a scoprire la propria vocazione e a confrontarsi con l’operatività e il sapere pratico, fondato sull’esperienza. Sotto questo punto di vista l’ambiente del lavoro si offre come naturale luogo di apprendimento di softskill che, coerentemente con i principi fondanti del PTOF, possono essere così sintetizzate:
  • acquisizione delle competenze chiave dell’apprendere in autonomia: imparare ad imparare, acquisire ed interpretare informazioni, individuare collegamenti e relazioni;
  • acquisizione di competenze chiave dell’interagire in vari contesti: comunicazione interpersonale e team working;
  • acquisizione delle competenze chiave dell’essere imprenditori di se stessi: problem solving, progettazione, autonomia e responsabilità delle azioni.
Tali softskill o lifeskill sono strategiche per essere competitivi nel mondo del lavoro, oltre ad essere funzionali all’occupazione e alla mobilità sociale nell’ottica di una maggiore inclusività dei sistemi di istruzione e formazione e maggiore integrazione tra il sistema-scuola e sistema-lavoro. In tal senso, i percorsi di scuola-lavoro dovranno anche consolidare ed arricchire il Progetto di Orientamento in uscita e le attività di Placement messe in atto dall’Istituto (grazie anche alla realizzazione del progetto FiXo con Italia Lavoro) in modo da favorire scelte consapevoli da parte degli studenti verso percorsi universitari o professionali agevolando anche la transizione scuola-lavoro. L’organizzazione dei percorsi di alternanza dovrà tenere in massima considerazione il fatto di offrire agli alunni diversificati ambiti e possibilità: da aziende di settore specifico, alla comunicazione, alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio artistico, all’organizzazione e gestione del lavoro, al terzo settore, agli ordini professionali, al volontariato, ai centri di ricerca ed Università, ASL, ai Tribunali e Corte d’Appello, a strutture pubbliche e private. In tal modo ciascuno alunno potrà scegliere in base alle proprie attitudini e motivazioni e perseguire interessi specifici elevando al massimo il grado di coinvolgimento, la produttività e il talento. L’alternanza potrà essere svolta anche durante la sospensione delle attività didattiche e/o con le modalità dell’impresa formativa simulata e all’estero. A tal fine l’Istituto ha partecipato a specifici Bandi PON che prevedono Alternanza all’estero e si è attivato per la realizzazione di progetti Erasmus plus, Azione 1, per la mobilità nella comunità europea degli studenti anche in contesti lavorativi.

5. FABBISOGNO DELL’ ORGANICO DELL’AUTONOMIA

Per ciò che riguarda l’organico dell’autonomia si richiama che i docenti di tale organico concorrono alla realizzazione delle attività previste nel POF Triennale con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento e pertanto il fabbisogno di posti dell’organico dell’autonomia dipenderà dalle priorità che l’Istituto ha individuato per il triennio 2016-2019. In particolare:
  • a) il fabbisogno di posti di organico comuni dovrà coprire, per il triennio 2016-19, il monte ore curricolare in base alle classi autorizzate e l’organico di sostegno dovrà rispettare la normativa vigente in merito ai docenti da assegnare in base agli alunni disabili certificati incrementato dalle ore in deroga per i casi gravissimi;
  • b) per quanto concerne l’organico di potenziamento, per il triennio 2016-19, si dovrà tenere conto degli obiettivi formativi prioritari elencati di seguito in base ai quali è stato stabilito l’ordine di priorità dei campi d’intervento, individuato unanimemente a livello collegiale, nella seduta del 30 settembre 2015:
    • 1. Potenziamento linguistico
    • 2. Potenziamento scientifico
    • 3. Potenziamento socio-economico e per la legalità
    • 4. Potenziamento umanistico
    • 5. Potenziamento laboratoriale
    • 6. Potenziamento artistico e musicale
    • 7. Potenziamento motorio.
Tenuto conto che tale organico e strettamente legato alla progettualità e all’ampliamento dell’Offerta Formativa dell’Istituto che ritiene prioritariamente intervenire:
  • a) sulla valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
  • b) sul potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  • c) sul potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
  • d) sullo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità;
  • e) sullo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  • f) sull’alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
  • g) sul potenziamento delle discipline motorie e sullo sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e sull’attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
  • h) sullo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social-network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
  • i) sul potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  • j) sulla prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
  • k) sul potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
  • l) sulla valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
  • m) sull’apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
  • n) sull’incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
  • o) sulla valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
  • p) sulla individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
  • q) sull’alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
  • r) sulla definizione di un sistema di orientamento.

Nell’ambito dei posti di potenziamento saranno accantonati preliminarmente docenti per il semiesonero del primo collaboratore del Dirigente e per i semiesonero del secondo collaboratore del dirigente.

Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito:

  • a) per i collaboratori scolastici il numero, comunque non inferiore a 12, potrà variare in funzione di:
    • numero di alunni disabili frequentanti;
    • necessità di garantire la sorveglianza in tutti i punti dell'edificio scolastico e sue pertinenze
  • b) per il personale amministrativo:
    • un DSGA
    • almeno 7 unità sul profilo di assistente amministrativo in modo da poter garantire un efficiente ed efficace servizio anche in funzione della progettualità e complessità dell’Istituto
  • c) per gli assistenti tecnici (almeno 8) si dovrà tener conto
    • del numero crescente di laboratori allestiti anche di recente specifici dell’area tecnico-meccanica-informatica;
    • dell’innovazione tecnologica specifica di ciascuno laboratorio.

6. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI

Per ciò che riguarda le attrezzature e le infrastrutture materiali occorre tenere presente che l’Istituto è impegnato, nell’ultimo decennio, in un percorso di riqualificazione strutturale che, grazie a buone politiche di fundraising, ha assicurato un’evoluzione continua della qualità degli spazi, degli arredi e delle strumentazioni digitali e laboratoriali, culminato lo scorso anno con l’allestimento dell’Aula digitale di libera lettura, dell’Aula DEBATE e di un FABLAB presso l’Istituto. A tale percorso deve essere data continuità, pertanto:
  • a) è attualmente in corso l’ammodernamento del Laboratorio di Fisica e la riqualificazione interna ed esterna degli spazi attigui;
  • b) i laboratori, le attrezzature e strumentazioni, oltre che essere incrementati in numero, devono essere sempre tenuti aggiornati con l’evoluzione delle tecnologie specifiche;
  • c) è sempre attuale la necessità di intervenire presso l’Ente proprietario (ex-Provincia) perché provveda ad un ampliamento delle aule divenute insufficienti per il forte incremento della popolazione scolastica nell’ultimo quinquennio;
  • d) dovranno cogliersi tutte le opportunità previste dal PON 2014-2020(sia FSE che FESR) partecipando ai futuri Bandi relativi con l’obiettivo di reperire fondi per affrontare le esigenze di miglioramento già avviate e a quelle emerse dal RAV, declinandole con gli assi specifici previsti dal PON.

7. AZIONI PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

In riferimento al Piano Nazionale per la Scuola Digitale nella elaborazione del PTOF si dovrà tener conto che l’Istituto ha già avviato molte delle attività previste nel PNSD, essendo stato individuato quale “Snodo territoriale per la formazione del personale della scuola” che, comunque, dovranno essere ulteriormente potenziate e sviluppate insistendo sui seguenti obiettivi del PNSD:
  • 1. potenziare gli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche;
  • 2. adottare strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati, nonché lo scambio di informazioni tra dirigenti, docenti e studenti e tra istituzioni scolastiche ed educative e articolazioni amministrative del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • 3. promuovere la formazione dei docenti per l’innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento, l’apprendimento e la formazione delle competenze lavorative, cognitive e sociali degli studenti;
  • 4. curare la formazione dei direttori dei servizi generali e amministrativi, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici per l’innovazione digitale nell’amministrazione.

8. INIZIATIVE DI FORMAZIONE RIVOLTE AGLI STUDENTI E AL PERSONALE DOCENTE E ATA

Il personale docente ed ATA sarà valorizzato grazie anche alla programmazione di percorsi formativi finalizzati al miglioramento della professionalità teorico-metodologico-didattica e amministrativa, alla innovazione tecnologica, agli stili di insegnamento, alla valutazione formativa e di sistema. In particolare si prevede la partecipazione, per il personale docente, nel triennio 2016-19, a percorsi formativi sui temi di seguito indicati:
  • 1. sviluppo competenze informatiche e digitali e loro certificazione;
  • 2. sviluppo competenze linguistiche con loro certificazione;
  • 3. Alternanza scuola-Lavoro;
  • 4. sviluppo delle competenze della “Comunicazione”;
  • 5. didattica inclusiva;
  • 6. benessere in ambito lavorativo.
Corsi specifici verranno organizzati per il personale ATA sulla base delle risultanze del questionario di rilevazione dei bisogni formativi somministrato nel mese di ottobre. In riferimento alla formazione, tutela salute e sicurezza nei luoghi di lavoro saranno attivati, in continuità con quanto già strutturato nei precedenti anni dall’Istituto e nel rispetto della normativa vigente, appositi corsi di formazione a favore di tutti gli studenti, in particolare di quelli inseriti nei percorsi di Alternanza scuola lavoro, secondo quanto disposto dal Dlgs. 81/2008. Analoghe iniziative saranno rivolte al personale docente ed ATA; le risorse necessarie saranno reperite attraverso adesioni a Bandi specifici, nazionali e/o regionali o programmate nel Programma Annuale dell’Istituto.

9. EDUCAZIONE ALLE PARI OPPORTUNITÀ, PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE

Nel PTOF saranno esplicitate le azioni, le iniziative e i progetti che assicurino l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo tra i giovani l’educazione alla parità dei sessi, la prevenzione della violenza di genere e di ogni discriminazioni. È auspicabile l’inserimento di tali attività nel percorso curricolare, anche ricorrendo alla flessibilità d’orario, come arricchimento del percorso educativo di cittadinanza. Per la promozione dell’educazione alle pari opportunità l’Istituto è impegnato a reperire fondi per la realizzazione di progetti specifici aderendo a Bandi del Dipartimento delle Pari Opportunita.

10. COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA

Nell’ottica del bilancio sociale, dovrà essere curata anche la comunicazione pubblica, cioè l’insieme di attività rivolte a rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’Istituto e anche ad acquisire la percezione sulla qualità del servizio erogato alla collettività. In questo processo bidirezionale, saranno utilizzati differenti mezzi di comunicazione:

  • sito web per rendere visibile l’offerta formativa dell’Istituto, tutte le deliberazioni, l’anagrafe delle prestazioni, l’albo pretorio
  • pagina facebook per informare quotidianamente delle principali attività della scuola
  • registro elettronico per la registrazione e la visualizzazione online delle valutazioni degli studenti e di altre comunicazioni scuola-famiglia
  • incontri finalizzati a rendere pubbliche le attività della scuola
  • convegni, seminari, attività finalizzate a rendere pubblica la mission e la vision della scuola al microsistema scuola-territorio-famiglia.

Il presente atto di indirizzo, aggiornato in coerenza con la revisione del RAV(al 30.06.2017) e del conseguente PdM, è pubblicato sul sito web d’Istituto in data 18 settembre per essere reso noto a tutti i portatori di interessi del territorio, agli studenti e alle loro famiglie e a tutto il personale della scuola, come illustrato al Collegio dei docenti del 11/09/2017.

Umbertide 18 settembre 2017IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Franca Burzigotti
Firma autografa sostituita a mezzo stampa,
ai sensi dell’art. 3, comma 2 del D.Lgs. n. 39/1993
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SCAMBI CULTURALI – PROGRAMMA A.S. 2017/2018

Autorizzazione a Partecipare

Io sottoscritto ______________________________, padre/madre dell’alunno/a _______________________________,

AUTORIZZO

mio/a figlio/a a partecipare allo scambio culturale con la scuola _______________________ di ___________________.

A tale proposito dichiaro di:

  • poter ricevere/non poter ricevere presso la mia abitazione uno/a studente/studentessa straniero/a, nel periodo ________________. Inoltre,
  • autorizzo/non autorizzo mio/a figlio/a ad uscire dal territorio nazionale per partecipare alla seconda fase dello scambio in _______________ dal ____________ al ______________.,

Durante tale fase, accetto che mio/a figlio sia sottoposto/a all’autorità e alla responsabilità della famiglia ospitante e dell’insegnante accompagnatore del gruppo dall’inizio alla fine della sua permanenza all’estero. Inoltre, sempre durante tale fase,

  • autorizzo/non autorizzo mio/a figlio/a ad uscire nelle ore serali qualora il/la suo/a corrispondente decidesse di uscire. ,

Delego l’insegnante accompagnatore del gruppo ad adottare le disposizioni necessarie in caso di urgenti motivi di salute, e mi impegno a fornire mio/a figlio/a della documentazione necessaria per l’assistenza sanitaria nei paesi dell’Unione Europea.

Dichiaro infine che mio/a figlio/a è stato/a da me informato/a che non dovrà per nessun motivo assumere o detenere alcolici o sostanze stupefacenti, nella consapevolezza che la legislazione locale potrebbe prevedere pene gravi e l’immediato rimpatrio, e che non dovrà guidare veicoli a motore (inclusi i motocicli) durante il periodo di soggiorno all’estero, né salire su veicoli condotti da persone estranee alla famiglia ospitante.

Umbertide _________________ In fede
IL GENITORE
___________________________


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L’AUTOVALUTAZIONE E LA VALUTAZIONE DI ISTITUTO

Va sottolineato che la valutazione non ha uno scopo censorio, ma è uno strumento fondamentale finalizzato ad evidenziare le condizioni del contesto scolastico, attraverso la individuazione di una serie di indicatori rivolti e rilevare la validità del sistema e la sua efficacia. Gli indicatori, che riguardano il contesto dell’azione formativa, le risorse utilizzate, i processi condotti e i risultati ottenuti e il grado di gradimento degli utenti, servono a stabilire l’efficacia in funzione degli obiettivi, la funzionalità delle risorse impiegate e a mettere in luce i punti di forza e di debolezza per consolidare i primi e proporre soluzione per i secondi. Per tali motivi la valutazione deve essere: trasparente, oggettiva, condivisa.

La valutazione coinvolge docenti, personale ATA, genitori e alunni.

Gli obiettivi che con la valutazione si intendono perseguire sono i seguenti:

  • Valorizzare il processo formativo
    • porre attenzione alla qualità dell’attività educativa e didattica
  • Consentire un controllo sistematico dei risultati
    • dotarsi di strumenti di controllo dei risultati è espressione di competenza professionale
  • Valorizzare l’identità della scuola
    • riconoscere, come scuola, le proprie peculiarità, i punti di forza e di debolezza
  • Legittimare l’autonomia della scuola nei confronti dell’utenza
    • assumersi le responsabilità in merito alla qualità dei processi erogati
  • Promuovere un’azione di miglioramento
    • valutare criticamente il proprio operato per apprendere dall’esperienza regolare, attraverso la valutazione, il proprio operato.

Valutazione del servizio scolastico

La valutazione del gradimento del servizio offerto dalla scuola viene effettuata da:

  • Alunni
  • Genitori
  • Docenti
  • Personale ATA

Mediante un questionario esprimono il loro giudizio su:

  • L’organizzazione della scuola
  • La qualità del servizio erogato
  • Le attività svolte

Gli alunni possono esprimere il loro parere anche su :

  • Clima scolastico
  • Organizzazione
  • Attività extracurriculari

I risultati monitorati vengono illustrati in Collegio dei Docenti e in Consiglio d’Istituto per trarne indicazioni ed osservazioni tra il pensato e il percepito e fra il dichiarato e l’agito.

In particolare:

IL PENSATO:Cosa pensiamo di essereCosa pensiamo di fare
lL PERCEPITO:Cosa vedono che siamoCosa pensano che siamo
IL DICHIARATO:Cosa dichiariamo di essereCosa dichiariamo di fare
L’AGITO:Cosa siamoCosa facciamo

Autovalutazione della scuola

Tempi e modalità

  • 1. All’inizio dell’anno scolastico

    Viene analizzato il contesto esterno ed interno, vengono valutate le risorse umane, materiali e finanziarie della scuola, i bisogni degli alunni, i bisogni del personale docente ed a.t.a. Tale valutazione, finalizzata all’elaborazione del piano triennale dell’offerta formativa, è effettuata dal Collegio dei Docenti nel periodo che precede l’avvio dell’anno scolastico.

  • 2. Durante l’anno scolastico

    Monitoraggio delle varie Attività e dei Progetti. In questa fase (febbraio-marzo) si osserva il rapporto tra il dichiarato e l’agito ed è finalizzata a stimolare la fase realizzativa e a individuare eventuali difficoltà, per poi intervenire su di esse,.
    In particolare il responsabile del Gruppo Qualità, in collaborazione con la Funzione Strumentale Area 1, provvede a:

    • Verificare l’attivazione e il percorso di attuazione dei Progetti
    • Rilevare difficoltà e problemi di ordine organizzativo e finanziario
    • Collaborare per la risoluzione dei problemi
    • Raccogliere e tabulare i dati
  • 3. A fine anno scolastico

    L’autovalutazione permette un bilancio consuntivo dell’attività formativa, dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione della scuola. Tale valutazione è effettuata mediante:

    • questionari relativi agli indicatori di qualità
    • analisi e discussione in seno al Consiglio di Classe (relazione finale)
    • dibattito in seno al Collegio dei Docenti su:
      • risultati del PTOF
      • qualità del servizio scolastico (monitoraggio dei dati della valutazione e dell’autovalutazione)
      • i fattori di difficoltà.

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA

CHICOMEQUANDOCOSA
CAPO DI ISTITUTO Griglie di osservazione Osservazione diretta Schede di valutazione sistematicamente Diagnosi organizzativa Soddisfazione cliente Confronto pensato/agito Profilo generale del sistema educativo Accertamento risultati apprendimento ottenuti
DOCENTI Questionari Maggio Organizzazione Didattica Informazione Clima
PERSONALE ATA Questionari Maggio Organizzazione Informazione Clima
GENITORI Questionari Maggio Organizzazione Didattica Strutture
ALUNNI Questionari Maggio Organizzazione Attività extracurriculari

indicatori di qualità per l’autovalutazione dell’Istituto

Il Gruppo di lavoro RAV procede con continuità nella ricerca e individuazione dei fattori di qualità del servizio scolastico e dei "nodi critici" sui quali intervenire.
Noi riteniamo che siano indicatori di qualità di un buon modo di fare scuola:

  • la condivisione delle scelte
  • l’attenzione al tema dell’accoglienza e della continuità
  • l’attenzione alle varie forme di “diversità”
  • il lavoro collegiale degli insegnanti ed il raccordo interdisciplinare come strumento che possa garantire l’unitarietà del processo di apprendimento
  • la definizione di traguardi irrinunciabili comuni e condivisi collegialmente
  • la disponibilità degli insegnanti ad intendere la valutazione come operazione finalizzata alla correzione dell’intervento didattico più che all’espressione di giudizi nei confronti dell’alunno
  • la flessibilità organizzativa
  • un’utilizzazione razionale delle risorse strumentali, degli spazi educativi, delle risorse finanziarie
  • il rapporto costante tra alunni, insegnanti e famiglie
  • la disponibilità dei docenti alla sperimentazione, all’innovazione didattica e all’aggiornamento /formazione professionale.

Il progetto è ambizioso e complesso, ma riteniamo che l’autovalutazione d'istituto, indagine sistematica di come una scuola funziona in realtà, sia un'operazione che sebbene richieda molto tempo, rappresenta il primo passo in un processo volto a migliorare il funzionamento della scuola stessa.

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Azioni Per La Prevenzione Del Debito

TIPOLOGIA TEMPI
Sportello dello studente in sede (modalità e caratteristiche saranno comunicate ad alunni e genitori) Permanente (dal 22 novembre 2017 al 31 gennaio 2018 e dal 22 marzo al 31 maggio 2018)
Sportello dello studente on line (modalità e caratteristiche saranno comunicate ad alunni e genitori) Permanente (dal 22 novembre 2017 al 31 gennaio 2018 e dal 22 marzo al 31 maggio 2018)
Peer tutoring - “un amico per …. (la matematica, l’inglese, ……..)” E’ un tutoraggio , un “aiuto nello studio” realizzato da alunni delle classi terze e quarte con ottimo profitto a favore di alunni del biennio in difficoltà. L’attività è coordinata da un docente. Dal 22 novembre 2017 fino al 31 maggio 2018
Pausa didattica Viene attuata quando, in una disciplina, la maggior parte degli alunni della classe presenta insufficienze. Il programma di quella disciplina viene interrotto e si recuperano le carenze degli alunni con l’insegnante di classe. Intensiva dopo i Consigli di Classe programmati nell’anno scolastico e/o in ogni momento indicato dal Consiglio di Classe
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Azioni Di Recupero

AZIONI DI RECUPERO
RECUPERO dei debiti residui accertati dopo le attività di prevenzione
TIPOLOGIATEMPI
LezioniVerificheScrutinio
I FASE: debiti allo scrutinio del I quadrimestre

Per gli alunni con debito al I quadrimestre si organizzano “sportelli” per gruppi omogenei per carenze disciplinari
(8-15 ore con verifica finale)
dal 12 febbraio al 10 marzo 2018 12 e 13 marzo 2018 dal 14 al 21 marzo 2018
II FASE: debiti allo scrutinio finale di giugno
Per gli alunni con "SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO" per debiti si organizzano lezioni frontali per gruppi omogenei per carenze disciplinari
(12-15 ore con verifica finale).
dal 13 al 28 giugno 2018 28 e 29 giugno 2018 28, 29 e 30 giugno 2018

 

30 giugno 2018 risultati definitivi di promozione o non promozione alla classe successiva.
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I bisogni speciali: l’integrazione degli alunni diversamente abili

Il presupposto che guida la nostra azione è quello di considerare tutte le diversità come valore e, in quanto tali, risorse. Per alimentare questa vocazione l’Istituto si impegna a realizzare Servizi integrati alla Persona per gli alunni diversamente abili, in collaborazione con famiglie, Enti e Servizi del territorio, attraverso l’individuazione di percorsi personalizzati e di progetti rivolti anche ad un singolo alunno, per poter sviluppare una piena integrazione sociale, un possibile inserimento nel mondo del lavoro e l’espressione completa delle potenzialità.

Per attuare questa politica vengono messe in atto le seguenti azioni:

  • viene posta molta attenzione al passaggio degli studenti dalla Scuola Media all’Istituto Superiore effettuando incontri, già al momento delle iscrizioni, tra la nostra scuola, gli alunni e i loro genitori e gli insegnanti della Scuola Media di provenienza, al fine di stabilire un’effettiva continuità tra gli interventi individualizzati attuati dalle diverse istituzioni scolastiche.
  • Affinché l’alunno si senta accettato dalla classe in cui è inserito e da tutta la struttura scolastica che lo accoglie, la scuola predispone un Piano Educativo Individualizzato e mette in atto delle strategie per poter utilizzare al meglio le sue capacità e potenzialità.
  • Concorrono al raggiungimento di una piena integrazione gli insegnanti di sostegno, i docenti curricolari, i compagni di classe, il personale ATA e, se necessario, vengono coinvolte anche risorse esterne offerte dal territorio per garantire una migliore assistenza.
  • Perché il Consiglio di Classe operi al meglio nell'attuare la Programmazione didattica in presenza di di un alunno diversamente abile possono essere effettuati più Consigli di Classe dedicati ad una discussione approfondita della situazione specifica.
  • l’Istituto mette a disposizione degli alunni diversamente abili tutte le risorse tecnologiche in esso presenti e si è dotato di materiale didattico e di sussidi tecnologici specifici, utili a garantire un efficace sviluppo delle potenzialità degli alunni.
  • Negli anni sono stati ampliati i rapporti di collaborazione continuativa tra la scuola e le strutture del territorio (equipe multidisciplinare della A.S.L., cooperativa di servizi ASAD, Servizio Integrazione Lavorativa, Comune di Umbertide) per perseguire l’obiettivo di una effettiva integrazione e di una puntuale ricerca di risposte ai bisogni specifici di ogni alunno. Sono stati quindi costruiti percorsi personalizzati che prevedono una riduzione oraria, compresenze, l’esclusione di una o più discipline, l’eventuale rafforzamento di alcune abilità o competenze a seconda delle necessità e potenzialità dell’allievo, eventuali esperienze di alternanza scuola-lavoro o l’inserimento in progetti specifici.

Le azioni progettuali per gli alunni diversamente abili

Le seguenti azioni progettuali sono rivolte agli alunni che seguono una programmazione individualizzata.

  • “IO LAVORO” Alternanza scuola-lavoro per alunni con bisogni educativi speciali (Progetto finalizzato a promuovere la crescita e la maturazione complessiva della persona attraverso il consolidamento delle autonomie personali e sociali e l’acquisizione di competenze professionali da spendere in ambito lavorativo).
  • Progetto piscina: “In acqua per crescere insieme” (Pensato per offrire ad alunni con bisogni speciali occasioni di crescita e opportunità di confronto nell’ambito di attività non strettamente scolastiche con le finalità di favorire la collaborazione tra scuole sul tema dell’integrazione, ottimizzare le risorse economiche e facilitare il passaggio da un ordine di scuola ad un altro; mantenere e migliorare il tono muscolare degli arti inferiori e superiori, la funzionalità degli apparati respiratorio e circolatorio, la deambulazione.)
  • Progetto Equitazione Cavallo Amico (in collaborazione con la Scuola media “Mavarelli Pascoli” di Umbertide che verrà attivato a gennaio 2017 per alunni con programmazione differenziata tenendo conto dei PEI personalizzato).
  • Musico-Danza Terapia ( progetto finalizzato allo sviluppo globale della persona, attraverso l’esplorazione delle potenzialità del corpo con l'impiego della musica e della danza).
  • Baskin ( progetto di basket inclusivo, in collaborazione con la fondazione MOVEO, finalizzato alla promozione di relazioni affettive tra studenti, allo sviluppo dell’ autostima, al potenziamento delle abilità motorie e delle capacità di relazione, attraverso la partecipazione attiva al gioco)
  • In viaggio da soli (viaggio di istruzione finanziato dall’Associazione “Matty & Co” ed organizzato in collaborazione con Scuola media “Mavarelli Pascoli” di Umbertide)
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I bisogni speciali: le azioni progettuali per l’integrazione degli alunni stranieri

Il nostro Istituto, profondamente radicato nel territorio e con un’offerta formativa sempre più articolata, è chiamato a far fronte ad una nuova sfida, quella di diventare luogo d’accoglienza e reale inclusione per il numero, eterogeneo per età, provenienza geografica e livelli di conoscenza della lingua italiana, sempre maggiore di studenti non italiani e soprattutto NAI – ossia Nuovi Arrivati in Italia - che si trovano a proseguire la formazione scolastica, individuale e sociale nella nostra città.

Alla necessità di dar vita ad un’efficace azione di inserimento e di integrazione di questi alunni, il nostro Istituto risponde anche tramite la Commissione Accoglienza e Intercultura, la quale, dopo aver provveduto ad elaborare il Protocollo di Accoglienza, ogni anno espleta il compito di coordinare l’organizzazione didattica e gli interventi scolastici necessari per l’accoglienza e l’integrazione, di coordinare l’acquisto e la gestione di specifici sussidi didattici (testi per l’acquisizione dell’italiano L2, narrativa bilingue, educazione interculturale, testi per l’apprendimento, materiali multimediali, altro), organizzare, fin dalle prime settimane dell’anno scolastico, corsi di lingua italiana L2.

Lo scopo del Protocollo di Accoglienza è orientare comportamenti di tutto il personale, prassi burocratiche e relazioni educativo-didattiche, secondo le indicazioni della pedagogia interculturale e della normativa vigente. I destinatari finali del presente lavoro sono, quindi, tutta la comunità educante, il personale ATA e tutti gli alunni iscritti. Esso intende:

  • Definire pratiche condivise all’interno del nostro Istituto in tema di accoglienza
  • Facilitare l’ingresso degli studenti/delle studentesse di altra nazionalità nel sistema educativo e sociale
  • Sostenere gli alunni/le alunne neo-arrivati/e nella fase di adattamento al nuovo contesto, anche grazie al supporto didattico dei giovani del servizio civile
  • Favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni per facilitare l’integrazione
  • Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le storie individuali di ogni alunno/a
  • Promuovere un circuito comunicativo tra scuola e territorio per trattare i temi dell’integrazione e della società multietnica nell’ottica di un sistema formativo integrato.
  • Fornire un supporto al lavoro dei Docenti

Il Protocollo di Accoglienza è divenuto operativo dall’anno scolastico 2012/2013 e la sua realizzazione è subordinata alle risorse finanziarie e umane che il nostro Istituto avrà a disposizione di anno in anno, derivanti da fondi ministeriali relativi al flusso migratorio, fondi provinciali e fondi di Istituto.

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Certificazioni Di Lingua Straniera

L’adesione alle Certificazioni di Lingua coinvolge le lingue straniere studiate nel nostro Istituto, Francese, Inglese, Spagnolo e Tedesco, e viene incontro alle richieste dell’utenza con un’offerta formativa estesa a tutto l’istituto, volta a:

  • soddisfare la richiesta di potenziamento delle competenze linguistiche che viene dagli studenti e dal personale dell’istituto, dagli utenti esterni del territorio
  • consolidare una competenza comunicativa in lingua che permetta di interagire consapevolmente, a diversi livelli, in contesti di vita quotidiana, nel tempo libero, in contesti formali e di lavoro affrontando argomenti relativi a esperienze personali e familiari, argomenti d’attualità e di civiltà
  • conseguire una certificazione linguistica, spendibile in ambito scolastico, universitario e nel mondo del lavoro, che attesti la preparazione linguistica posseduta ad un livello di competenza intermedio, B1, e ad un livello intermedio avanzato, B2, del Quadro Comune di Riferimento Europeo.

L’esame finale di certificazione viene somministrato da un Ente Certificatore esterno (Alliance Française, Cambridge University, Instituto Cervantes, Goethe Institut) che certifica il raggiungimento del livello di competenza linguistica conseguito dal candidato. Le certificazioni proposte sono:

Livello intermedio

  • PET (B1 inglese)
  • BEC Preliminary (B1 Business English)
  • DELF B1 (francese)
  • DFP B1 (francese commerciale)
  • ZD B1 (tedesco)
  • DELE B1 (spagnolo)

Livello superiore

  • FIRST (B2 inglese)
  • DELF B2 (francese)

Alcuni studenti chiedono di sostenere la certificazione di livello avanzato C1 e C2. Non è possibile attivare dei corsi preparatori per un numero esiguo di partecipanti, ma la loro preparazione viene seguita dai rispettivi insegnanti di lingua che forniscono loro il materiale e i consigli opportuni, considerando che gli alunni conoscono le tipologie d’esame in quanto hanno già conseguito la certificazione di livello inferiore e alcuni vivono in ambienti anglofoni e francofoni.

L’adesione a questo Progetto comporta l’individuazione degli studenti e degli adulti interessati ad ottenere la Certificazione, dei docenti disponibili a preparare gli studenti e, a seguire, l’organizzazione dei corsi da attivare.

Per il livello B1, rivolto agli studenti del triennio, si propone un mini-corso di 8 ore dedicato esclusivamente all’allenamento alle tipologie d’esame in quanto gli alunni conseguono la competenza linguistica richiesta per questo livello a seguito dell’insegnamento curricolare. Si attiva il corso preparatorio di 40 ore (per gruppi di 15 studenti) esclusivamente per il livello B2, in considerazione della maggiore complessità dell’esame sia per quanto riguarda lessico e grammatica che per le abilità scritte e orali. Il corso preparatorio è affidato a docenti interni alla scuola; solo nel caso di non disponibilità, si provvede con esperti esterni.

Le certificazioni B1 e B2 sono proposte a tutti gli studenti di tutti gli indirizzi dell’Istituto delle classi del triennio, in quanto l’Università riconosce la validità delle certificazioni conseguite da non più di due anni.

Gli alunni interessati comunicano la loro scelta al docente di lingua e, in base alle richieste pervenute, sono attivati i percorsi (allenamento alle tipologie B1 e corso preparatorio B2). Agli alunni è richiesto il versamento di un contributo corrispondente a 2 Euro per ogni ora di corso. Ai corsi preparatori e alle certificazioni degli studenti possono accedere anche esterni del territorio che ne facciano richiesta.

Dall’anno scolastico 2012/13 l’istituto è diventato Centre de Passation dell’Alliance Française, sede, nella provincia di Perugia, degli esami per le certificazioni di lingua francese per tutti i livelli del Quadro di Riferimento Europeo.

Dall’anno scolastico 2014/15 si svolgono nell’istituto anche gli esami di certificazione Cambridge per la lingua inglese di livello B1 e B2, in quanto la scuola può contare su gruppi di candidati non inferiori a 25 e, in virtù di questo fatto, dall’anno scolastico 2015/16 l’Istituto è diventato Cambridge English Preparation Centre, autorizzato all’uso del relativo logo.

Dall’anno scolastico 2010/11 si attuano corsi di lingua inglese per adulti (in orario pomeridiano e serale) rivolti al personale docente e non docente e agli adulti del territorio interessati a migliorare la propria competenza linguistica e/o a conseguire la certificazione (B1 e B2): si propone un corso per principianti adulti, uno di livello intermedio e uno di livello avanzato.

Si propongono corsi per adulti anche per la lingua francese, tedesca e spagnola. Nell’anno scolastico 2015/16 è stato attivato il primo corso pomeridiano di francese, Livello B1, per adulti, utenti interni ed esterni.

Le certificazioni di Lingue Straniere si configurano quindi come un ulteriore servizio offerto dal nostro Istituto al territorio.

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Collaboratori Del Dirigente Scolastico

Prof.ssa Orietta SONAGLIA a) Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse.
b) Collabora alla gestione ordinaria ed organizzativa dell'istituto.
c) Segue l’iter comunicativo tra dirigenza/segreteria, personale docente e A.T.A.
d) Collabora alla realizzazione della dematerializzazione delle procedure.
e) Segue i rapporti tra scuola e famiglia e collabora alla cura dei rapporti con le rappresentanze dei genitori e degli alunni.
f) Collabora all’organizzazione delle procedure e del controllo per gli scrutini ed esami di Stato e di Qualifica.
g) Collabora all’organizzazione dei percorsi di recupero, sostegno, approfondimento.
h) Collabora alla risoluzione delle problematiche relative all’inserimento degli alunni e alla formazione delle classi.
i) Collabora al funzionamento degli organi collegiali.
Prof. Stefano MENCARONI a) Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse.
b) Collabora alla gestione ordinaria ed organizzativa dell'istituto.
c) Collabora con il Direttore S.G.A. e il Dirigente Scolastico all’analisi della compatibilità finanziaria delle attività d’Istituto.
d) Segue l’iter comunicativo tra dirigenza/segreteria, personale docente e A.T.A.
e) Coordina le attività del Collegio Docenti, Consiglio di Istituto, Staff di Dirigenza e D.S.G.A. per consentire forme di interazione tra il momento della progettazione didattico-educativa (PTOF) e quella finanziaria (Programma Annuale).
f) Promuove l’integrazione tra istruzione e formazione, le esperienze di scuola–lavoro .
g) Collabora alla cura delle relazioni con gli Enti locali in materia di formazione e realizzazione di attività dell' Agenzia.
h) Tiene i contatti con i Responsabili dei Progetti/Attività d’Istituto coordinando le azioni di monitoraggio, valutazione e rendicontazione.
i) Collabora al funzionamento degli organi collegiali.
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Il Nuovo Comitato Per La Valutazione Dei Docenti

L’art. 1 comma 126 della legge 107 (13 luglio 2015) istituisce un Fondo per la valorizzazione del merito del personale docente. Tale fondo sarà ripartito territorialmente e a livello delle istituzioni scolastiche tenendo presenti i seguenti criteri:

  • a. dotazione organica dei docenti
  • b. fattori di complessità delle istituzioni scolastiche
  • c. aree soggette a rischio educativo

Il Dirigente Scolastico, sulla base di criteri individuati dal Comitato per la valutazione dei docenti, assegna annualmente al personale docente una somma, attingendo dal suddetto Fondo.

Tale somma, definita bonus, è destinata a valorizzare il merito del personale docente di ruolo e ha natura di retribuzione accessoria.

Pertanto, presso ogni istituzione scolastica ed educativa viene istituito un Comitato per la Valutazione Docenti, avente le seguenti caratteristiche:

  • a. ha durata di 3 anni scolastici
  • b. è presieduto dal Dirigente Scolastico
  • c. è costituito da 6 membri (più il Dirigente)

I membri che costituiscono il Comitato di valutazione sono:

  • a. 3 docenti dell’istituzione scolastica (di cui 2 scelti dal Collegio dei Docenti e 1 dal Consiglio di Istituto)
  • b. 1 rappresentante degli studenti (scelto dal Consiglio di Istituto)
  • c. 1 rappresentante dei genitori (scelto dal Consiglio di Istituto)
  • d. 1 membro esterno (individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici)

Il Comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:

  • a. della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;
  • b. dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;
  • c. delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale

Il Comitato è anche chiamato ad esprimere il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine NON fanno parte del Comitato né la componente genitoriale né la componente studentesca; in tale occasione il Comitato di valutazione viene integrato dal docente a cui è stata affidata la funzione di tutor.

Il Comitato valuta il servizio su richiesta dell’interessato, previa relazione del Dirigente Scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del Comitato stesso, ai lavori non partecipa l’interessato e il Consiglio di Istituto provvede all’individuazione di un sostituto. Il Comitato esercita anche le competenze per la riabilitazione del personale docente.

Al termine del triennio 2016-2018, gli uffici scolastici regionali inviano al Ministero dell’Istruzione una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del merito dei docenti. Sulla base delle relazioni ricevute, un apposito comitato tecnico scientifico (di nomina ministeriale) predispone le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale. Tali linee guida sono riviste periodicamente (su indicazione ministeriale) sulla base delle evidenze che emergono dalle relazioni degli uffici scolastici regionali.

Ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso.

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Commissioni Di Lavoro

COORDINATORI a) Curano i rapporti con il Dirigente e lo Staff di Dirigenza.
b) Assicurano la collaborazione alla funzione strumentale al PTOF dell'area di riferimento.
c) Convocano le riunioni (secondo necessità, su mandato del Dirigente Scolastico o dello Staff di dirigenza) e redigono il verbale (digitale).
d) Coordinano i lavori della commissione.
e) Redigono la relazione finale delle attività svolte e dei risultati raggiunti e la rendicontazione finale.
COMPONENTISvolgono compiti, funzioni e responsabilità affidate alle singole commissioni come da circolare interna già comunicata.
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Criteri Per La Valutazione Del Comportamento Degli Studenti

a.s.2017-2018

Il giudizio complessivo che esprime la “condotta” dell’alunno nel contesto scolastico, deve tener conto dei seguenti obiettivi, presenti nel P.O.F. d’Istituto e concordati a livello di Collegio Docenti :

OBIETTIVI:EDUCATIVI
COMPORTAMENTALI
DIDATTICI
La valutazione del comportamento degli alunni viene attribuita dall’intero Consiglio di classe in base ai seguenti criteri comuni a tutte le classi dell’Istituto:
CRITERI:rispetto del Patto Educativo di corresponsabilità e dell’intero Regolamento d’Istituto
frequenza e puntualità
rispetto degli impegni scolastici
partecipazione alle lezioni
collaborazione con insegnanti, compagni e tutto il personale scolastico
partecipazione ad azioni di crescita e cambiamento

In caso di presenza di una o più sanzioni disciplinari per violazioni dei doveri degli studenti, il Consiglio di Classe, nel determinare il voto di condotta, deve tener conto anche dei progressi ottenuti dall’alunno nel recupero di un comportamento adeguato al Regolamento d’Istituto, tali da evidenziare o no, un concreto miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative.

Nelle classi del triennio , il Consiglio di Classe dovrà tenere conto anche delle risultanze dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro nella valutazione del comportamento.

L’insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all’anno successivo o agli esami di Stato, secondo quanto stabilito dal Regolamento Ministeriale, attualmente in vigore, sulla valutazione degli studenti nella Scuola Secondaria di II grado.

Gli obiettivi e i criteri sopra esposti trovano una sintesi ed una dettagliata descrizione nella seguente griglia esplicativa :

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI

Indicatori Valutazione
  • Scrupoloso rispetto del Regolamento d’Istituto
  • Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica
  • Frequenza assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate
  • Puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche
  • Interesse e partecipazione propositiva alle lezioni ed alle attività della scuola
  • Ruolo propositivo all’interno della classe e ottima socializzazione
10
  • Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto
  • Frequenza assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate
  • Costante adempimento dei doveri scolastici
  • Interesse e partecipazione attiva alle lezioni
  • Equilibrio nei rapporti interpersonali
  • Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe
9
  • Osservazione regolare delle norme fondamentali relative alla vita scolastica
  • Alcune assenze, ritardi e/o uscite anticipate
  • Svolgimento regolare dei compiti assegnati
  • Discreta attenzione e partecipazione alle attività scolastiche
  • Correttezza nei rapporti interpersonali
  • Ruolo collaborativo al funzionamento del gruppo classe
8
  • Episodi limitati e non gravi di mancato rispetto del regolamento scolastico
  • Ricorrenti assenze, ritardi e/o uscite anticipate
  • Saltuario svolgimento dei compiti assegnati
  • Partecipazione discontinua all’attività didattica
  • Interesse selettivo
  • Rapporti sufficientemente collaborativi con gli altri
7
  • Episodi di mancato rispetto del regolamento scolastico, anche soggetti a sanzioni disciplinari
  • Frequenti assenze e numerosi ritardi e/o uscite anticipate
  • Mancato svolgimento dei compiti assegnati
  • Scarsa partecipazione alle lezioni e disturbo dell’attività didattica
  • Disinteresse per alcune discipline
  • Rapporti problematici con gli altri
6
  • Mancato rispetto del regolamento scolastico
  • Gravi episodi che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari senza dimostrare alcun concreto miglioramento
  • Assenza di evidenti e duraturi elementi di recupero dei comportamenti
  • Numerose assenze e continui ritardi e/o uscite anticipate
  • Mancato svolgimento dei compiti assegnati
  • Continuo disturbo delle lezioni
  • Completo disinteresse per le attività didattiche
  • Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni
  • Ruolo negativo nel gruppo classe
  • Casi di recidività con reiterati atti nei comportamenti scorretti
1 - 5
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Il Contesto Globale

La crescente complessità dell’attuale contesto socio-economico-culturale pone nuove sfide alla scuola. La globalizzazione, l'indebolimento dei legami sociali, l'individualismo, il potere da consumo, la multiculturalità, il nuovo analfabetismo dovuto all'inflazione delle informazioni, la trasformazione delle tecnologie mediatiche della comunicazione, il ruolo invasivo e prepotente del mercato, la difficile congiuntura economica sono aspetti di questa complessità che mutano velocemente le dinamiche di contesto, incidendo fortemente nelle scelte per la progettazione dei percorsi formativi rivolti alle giovani generazioni.

Sulla base di tali riflessioni e nella prospettiva dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita (lifelong learning), il Consiglio Europeo di Barcellona pone, ai sistemi di istruzione e formazione europei, i seguenti obiettivi da raggiungere:

  • potenziare al massimo le risorse umane
  • rafforzare la comunicazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro
  • aumentare la cooperazione, la mobilità e gli scambi
  • dimezzare l’abbandono precoce
  • dimezzare la disparità tra maschi e femmine dei laureati nell’area scientifica
  • raggiungere l’80% dei diplomati di scuola superiore
  • dimezzare la percentuale di quindicenni con difficoltà di lettura, scrittura e calcolo matematico
  • aumentare fino al 15% l’EDA (Educazione Degli Adulti)

Sono obiettivi di grande rilevanza che, coniugati con quanto emerge dall’analisi del contesto locale, indirizzano verso chiare linee programmatiche che abbiamo posto alla base della progettazione del nostro Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

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Il Contesto Locale: indagare e leggere il territorio

Interpretiamo la scuola come sistema complesso, aperto ed integrato, orientata sempre più verso una valorizzazione della propria autonomia e della propria identità, ma fortemente interconnessa nel contesto socio-economico-culturale del territorio. È quindi indispensabile “indagare” il territorio, i bisogni che emergono dalle sue caratteristiche peculiari, dalle sue difficoltà e potenzialità.

Dal contesto emergono le risorse, così come le urgenze formative, le problematiche, le criticità sulle quali si deve focalizzare e concentrare l’impegno.

Il primo passo è stato, quindi, indagare il territorio, cioè attivare procedure per analizzare tutto ciò che il territorio offre nella sua complessa articolazione: risorse umane, ricchezze ambientali, proposte formative, servizi, articolazioni urbanistiche, attività produttive, valori e tradizioni storiche, linguistiche e religiose. Abbiamo con ciò acquisito dati per leggere il territorio, per interpretare i bisogni, le proposte e le concrete possibilità formative che possiamo offrire ai giovani.

Incrociando tali dati con le risorse interne alla scuola abbiamo individuato le linee per la progettazione di un’offerta formativa realmente integrata.

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Il Contesto Normativo

La scuola, e più in generale le Pubbliche Amministrazioni, sono state oggetto, negli ultimi dieci anni, di profondi cambiamenti indotti da una serie di nuove normative che hanno letteralmente rivoluzionato il quadro di riferimento entro cui si collocano le azioni di tali istituzioni. Il nuovo assetto della Repubblica, l'Autonomia scolastica elevata a rango costituzionale, il decentramento di poteri, risorse e funzioni dal centro alla periferia, determinano la necessità di padroneggiare una solida cultura e pratica dell'integrazione inter-istituzionale, finalizzata a migliorare la qualità del servizio scolastico in relazione alla specificità del contesto.

Le linee lungo le quali si articola il nostro Piano Triennale dell’Offerta Formativa sono coerenti con l’attuale quadro normativo entro il quale si muove il sistema scolastico italiano: tra tutte è l’Autonomia l’innovazione più importante e questa scuola intende interpretarla come straordinaria opportunità per affermarsi come polo formativo di eccellenza sul territorio.

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Coordinatori e Verbalizzanti Dei Consigli Di Classe

ALPINI AGATA
BACCHETTA DANIELE
BAGAGLIA CINZIA
BARUFFI PATRIZIA
BELLI ANTONELLA
BELLUCCI SIMONA
BOLDRINI A. MARIA
BOLDRINI NICOLETTA
BRECCHIA CHIARA
BUCCI MAURIZIO
CARLINI M. LAURA
CENTOGAMBE ROBERTA
CHIOCCI ANTONELLA
DI NALLO ROBERTO
FIORAVANTI SILVANA
FLORIDI SONIA
FONI BEATRICE
FRANCHI M. LAURA
GENOVESE VINCENZO
GIAPPICHELLI MARIELLA
GUIDUCCI GIANLUCA
IULIETTO M. NICOLE
LEMBO FEDERICO
MARCUCCI MARTINA
MATTIOLI PAOLA
NUZZACI CARMEN
PASSARELLI CARMELA
RICCI PAOLA
ROSI LUISA M.
RUBECA ELENA
SANTAGATA ANTONIO
SERENELLI STEFANIA
TONDINI SIMONA
TONZANI EMANUELA
TORZUOLI EMANUELA
TROMBETTONI
FEDERICA
UBBIDINI MARCO
VALDAMBRINI GIOVANNI
VERMIGLI LUCIA
VESCARELLI DANIELA
VILLARINI CARLO
VILLARINI DONATELLA
ZUCCHINI TATIANA
  • Presiedono, per delega del Dirigente Scolastico, i Consigli di classe organizzandone il lavoro
  • Possono proporre la convocazione del Consiglio di classe in seduta straordinaria, previa consultazione con gli altri docenti della classe
  • Coordinano la programmazione di classe sia per quanto riguarda le attività curricolari, sia per quanto riguarda le attività progettuali e di ricerca, sperimentazione ed innovazione
  • Armonizzano fra di loro le esigenze delle tre componenti del Consiglio (docenti – studenti – genitori)
  • Controllano la regolare frequenza degli alunni (giustificazioni assenze, ritardi, ed uscite anticipate); in caso di anomalie ne danno tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico
  • Assicurano accoglienza collaborazione e sostegno ai nuovi docenti
  • Redigono il verbale delle riunioni dei Consigli di Classe in formato digitale

NEL CASO DI COORDINATORI DELLE CLASSI TERMINALI SI AGGIUNGONO I SEGUENTI COMPITI:

  • Coordinano le attività di simulazione delle prove degli Esami di Stato (o di Qualifica)
  • Sono nominati tutor di eventuali candidati esterni agli Esami di Stato (o di Qualifica)
  • Curano, con la collaborazione degli altri docenti, la stesura del Documento del Consiglio di classe per l’Esame di Stato.
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Criteri Di Valutazione Finali A.S. 2017/18

I criteri di valutazione degli alunni

La valutazione è un processo complesso che si svolge in itinere, periodicamente e collegialmente e riguarda obiettivi comportamentali, disciplinari e trasversali. Le fasi in cui si articola sono: la verifica per la misura dell’apprendimento e la valutazione vera e propria che tiene conto del processo di formazione dell’alunno nella sua globalità, sia dal punto di vista dell’acquisizione delle competenze che della crescita personale.

Nella valutazione concorrono, infatti, sia il momento formativo, che interviene durante il percorso con il relativo feedback, sia il momento sommativo, che interviene ciclicamente e alla fine dell’anno scolastico.

Il processo valutativo degli alunni rappresenta un’azione essenziale della progettazione didattico-educativa in quanto fornisce l’indice di funzionalità delle procedure didattiche e delle strategie educative programmate e indica i correttivi da apportare alla progettazione; infatti, l’autonomia scolastica si esprime attraverso la capacità di ogni scuola di progettare, realizzare, riorientare, integrare, monitorare, valutare i processi di apprendimento e la loro efficacia.

  • Criteri di valutazione finale

Sulla base di criteri annualmente deliberati dal Collegio Docenti, ciascun Consiglio di Classe si esprime, al termine dell’anno scolastico, sulla:

  • PROMOZIONE alla classe successiva;
  • NON PROMOZIONE alla classe successiva;
  • “SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO” per DEBITI FORMATIVI.

Al termine di una approfondita analisi del grado di raggiungimento dell’acquisizione delle competenze attese, ciascun Consiglio di Classe, nella piena autonomia delle proprie prerogative, formula la deliberazione di PROMOZIONE, NON PROMOZIONE alla classe successiva o “SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO” con assegnazione di debiti formativi in conformità ai criteri fissati annualmente dal Collegio Docenti.

CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE a.s. 2017/18

Per il corrente anno scolastico sono stati definiti i seguenti criteri:

  • 1. L’alunno è PROMOSSO se ha conseguito la sufficienza in tutte le discipline di studio, compresa la “condotta”;
  • 2. L’alunno è NON PROMOSSO se, non avendo conseguito la sufficienza in più discipline, il Consiglio di Classe ritiene che, in conseguenza del numero elevato di tali insufficienze o/e per la gravità delle stesse, non sia in grado di proseguire nel percorso formativo successivo;l’alunno è comunque NON PROMOSSO se il voto in “condotta” è inferiore a sei;
  • 3. Per l’alunno viene “SOSPESO IL GIUDIZIO” se, pur avendo conseguito la sufficienza nella maggior parte delle discipline, persistono insufficienze che il Consiglio di classe ritiene superabili prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. In tal caso vengono individuati i DEBITI FORMATIVI che l’alunno ha l’obbligo di recuperare con le modalità che la scuola ha definito.
    Di norma non saranno assegnati più di due debiti.
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Sistema dei debiti : modalita’ e tempi delle azioni di prevenzione e recupero A.s. 2017 - 2018

  • Si intende per debito formativo un’insufficienza in una materia scolastica, che il Consiglio di Classe assegna all’alunno al fine di recuperare le carenze evidenziate nella stessa. Il Consiglio di Classe può assegnare debiti formativi sia nel primo quadrimestre che allo scrutinio finale.
  • Il recupero del debito formativo deve avvenire entro la conclusione dell’anno scolastico di riferimento.
  • Il nostro Istituto progetta e realizza azioni di prevenzione dei debiti formativi a partire dal mese di novembre di ogni anno scolastico (vedi prospetto che segue).
  • Dopo il primo quadrimestre la scuola attiva corsi di recupero per le carenze emerse in sede di scrutinio (come da prospetto). Al termine c’e l’obbligo da parte dei docenti di effettuare la verifica del recupero (o non recupero) delle carenze. Gli esiti devono essere comunicati alle famiglie. I corsi di recupero possono essere tenuti da docenti interni o esterni.
  • C’è l’obbligo di frequenza per gli alunni, ma i genitori possono scegliere di non avvalersi dell’insegnamento (comunicandolo alla scuola per iscritto).
  • Anche gli studenti che non si sono avvalsi dei corsi organizzati dalla scuola, sono obbligati a sottoporsi a verifica da parte dei docenti di classe.
  • La responsabilità didattica della valutazione ricade sempre sul Consiglio di classe, che appunto dovrà verificare gli esiti al termine delle attività di recupero.
  • Per questo il docente titolare della materia, in caso non tenga i corsi, deve indicare al docente che tiene i corsi (anche esperto esterno), per ogni studente, le carenze da recuperare (la nostra scuola ha adottato una apposita scheda che consegna alle famiglie).
  • Negli scrutini di giugno non viene formulato nessun giudizio di promozione per gli studenti che abbiano debito formativo in alcune discipline: si indica solo “sospensione del giudizio” per debiti formativi.
  • La decisione sulla promozione o non promozione alla classe successiva verrà formulata, secondo le delibere del nostro Istituto entro il 30 giugno, dopo la verifica, da parte dell’intero Consiglio di classe, del superamento o meno del debito. Per gli studenti del triennio verrà attribuito in quella sede anche il credito scolastico.
  • A seguito degli esiti degli scrutini di giugno, per gli studenti con debito c’è l’obbligo di comunicare per iscritto alle famiglie i debiti con i relativi giudizi, i voti proposti, e i periodi in cui verranno istituiti i corsi di recupero.
  • Il numero di ore da assegnare per i corsi di recupero sono, di norma, non meno di 15 in un anno scolastico.
  • Entro il 30 giugno vi è per tutti gli studenti con “sospensione del giudizio” l’obbligo di sottoporsi a verifica del superamento o meno del debito con scrutinio da parte dell’intero Consiglio di classe.
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Dirigente Scolastico

Prof.ssa Franca BURZIGOTTI

  • a) Assicura la gestione unitaria dell’Istituto.
  • b) È legale rappresentante dell’ Istituto.
  • c) È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali.
  • d) È responsabile dei risultati del servizio.
  • e) È titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto.
  • f) Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento.
  • g) Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
  • h) Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni.
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Le Iniziative per L’eccellenza

Da sempre la nostra Scuola si è impegnata nel favorire la partecipazione di tutti gli studenti, ed in particolare di quelli meritevoli, ad attività di vario genere al fine di poterli maggiormente stimolare e di poter valorizzare le eccellenze.

Considerata, la Nota del 26/07/07 prot. N. 8006 della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, nonché la Direttiva 26/07/07 n. 65, volte entrambe ad “incentivare l’eccellenza degli studenti, ottenuta a vario titolo sulla base dei percorsi di istruzione” e considerato che la normativa è stata applicata a regime a partire dagli Esami di Stato 2007/2008, si prediligeranno, per gli alunni meritevoli, iniziative riguardanti l’ambito letterario, linguistico, scientifico, artistico e sociale sia a livello nazionale sia a livello europeo quali:

  • Certificazioni in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo)
  • Partecipazione a progetti europei e/o in lingua straniera
  • Olimpiadi Debate
  • Certamen di Latino
  • Olimpiadi della Cultura e Talento
  • Olimpiadi di Informatica
  • Olimpiadi di scienze naturali, chimica e astronomia
  • Giochi di Anacleto
  • Olimpiadi della Fisica
  • Olimpiadi della Filosofia
  • Certificazioni ECDL Core ed Advanced
  • Certificazioni CAD 2D
  • Olimpiadi della matematica
  • Giochi della matematica promossi dall’Università Bocconi di Milano
  • Giochi di Archimede
  • Partecipazione a progetti di matematica in lingua straniera
  • PLS Fisica, Chimica, Matematica e Statistica, Biologia,Biotecnologie e Geologia
  • Gruppo Sportivo (Gioco degli scacchi)
  • Partecipazione a concorsi nei vari ambiti

Tutto viene attivato per permettere agli studenti meritevoli di potersi presentare, con titoli spendibili, sia al mondo universitario che lavorativo.

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Patente Europea Del Computer ECDL

La European Computer Driving Licence (ECDL) – Patente Europea del Computer – attesta la capacità di usare il personal computer a diversi livelli di approfondimento e di specializzazione. Interessa gli utilizzatori, cioè chi usa il computer nei contesti più vari, dalla scuola agli ambienti di lavoro.

Come tutti i programmi di certificazione del CEPIS si caratterizza per:

  • uniformità, poiché i test sono identici in tutti i Paesi (garantendo così la circolarità del titolo);
  • neutralità rispetto ai vendor, essendo aperto alle diverse piattaforme tecnologiche, da quelle “proprietarie” a quelle “open-source”;
  • imparzialità, garantita da un sistema di qualità.

Il progetto ECDL nel Nostro Istituto si articola su vari livelli: ECDL Full Standard, ECDL Advanced Expert.

ECDL Full Standard è l’attestazione di base utile a dimostrare la capacità di usare il computer a fini lavorativi. È l’unica certificazione informatica che, in Italia, abbia ottenuto l’accreditamento di Accredia, una garanzia di valore, di spendibilità ed efficacia per il cittadino digitale, per l’impresa e per le istituzioni.

Per ottenere la certificazione ECDL è necessario superare i test relativi a sette moduli. Lo standard delle conoscenze, competenze e abilità richieste è definito in modo estremamente dettagliato nel Syllabus ECDL.

ECDL Advanced Expert rappresenta la scelta più avanzata rispetto alla certificazione delle competenze relative al lavoro in ufficio.

La certificazione ECDL Advanced Expert attesta, per i quattro moduli di uso generico, la capacità di utilizzare un repertorio più ampio di funzionalità e di eseguire compiti più complessi. La certificazione ECDL Advanced Expert si ottiene superando 3 dei 4 moduli seguenti:

  • Elaborazione testi
  • Foglio elettronico
  • Basi di dati
  • Presentazioni

Per ogni modulo esiste una descrizione dettagliata (Syllabus) di ciò che il candidato deve conoscere per superare l’esame relativo.

Le certificazioni ECDL Specialised si estendono ad ambiti specialistici.

Le certificazioni ECDL Specialised disponibili presso il nostro Istituto sono:

  • 1. CAD 2D (Computer Aided Design bidimensionale), che attesta la competenza di base nel disegno 2D utilizzando programmi di progettazione assistita dal computer.
  • 2. IT Security che attesta la capacità di individuare e comprendere i concetti principali fondamentali per un uso sicuro della Tecnologia dell’Informazione e Comunicazione (ICT). Tale modulo fa parte di uno dei sette della certificazione ECDL Full Standard
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Liceo Economico Sociale

Competenze per orientarsi nelle relazioni socio-economiche europee

Il CAMPUS “Leonardo da Vinci” è l’unico Istituto di Istruzione Superiore del territorio altotiberino ad offrire il Liceo Economico nell’ambito dell’istruzione pubblica.

Nasce come opzione del Liceo delle Scienze Umane, dove lo studio della seconda lingua straniera- Francese- sostituisce lo studio del Latino. In verità il Liceo Economico si caratterizza, oggi, per una ben definita identità: è, infatti, un indirizzo di studi innovativo nel panorama scolastico italiano, raccoglie le migliori esperienze dei Licei Economici già presenti negli altri Paesi europei e intende fornire agli studenti gli strumenti adatti ad orientarsi nell’ambito delle relazioni socioeconomico europee.

Assicura, inoltre, l’acquisizione di competenze utili alla gestione delle imprese e delle risorse umane e all’analisi del funzionamento dei mercati e delle relazioni giuridiche. Per questi motivi si profila come un Liceo moderno, di respiro europeo, imperniato sullo studio dei principali sistemi politico-economici dei paesi dell’UE, caratterizzato ed arricchito dall’ utilizzo di strumenti matematici, statistici e informatici.

Le discipline protagoniste di tale processo di acquisizione di competenze sono l’Economia, come scienza delle scelte responsabili in relazione alle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e il Diritto, come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale.

L’indirizzo Economico Sociale assicura una solida preparazione culturale derivante dallo studio di tutte le materie fondamentali della cultura umanistica e anche di quella scientifica e linguistica; oltre allo studio del Diritto e dell’Economia Politica è previsto lo studio di discipline altrettanto caratterizzanti nell’ambito delle Scienze Umane (Sociologia, Antropologia, Psicologia e Metodologia della Ricerca).

La connotazione europea dell’indirizzo è assicurata anche dallo studio di due lingue straniere -Inglese e Francese- approfondite da stage linguistici all’estero, previsti già nel secondo e terzo anno di corso.

Dal secondo biennio il percorso è arricchito da esperienze dirette in contesti lavorativi nel settore sociale, giuridico, economico, bancario e aziendale che nel quarto anno si sostanziano in veri e propri progetti di scuola-lavoro e stage formativi presso realtà lavorative del territorio e in ambito europeo.

TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Liceo delle scienze Umane opzione Economico Sociale.

Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all’area economico-statistica, a quella giuridico-sociale e ai corsi di specializzazione postsecondari. Il Diploma è, inoltre, titolo di accesso ai concorsi pubblici e l’inserimento lavorativo nel settore pubblico/privato è facilitato dalla conoscenza delle due lingue straniere e dei principali sistemi politico-economico-sociali europei, acquisita in un’ottica interdisciplinare, e dal doppio diploma italo-Inglese nel caso in cui si scelga l’opzione International Cambridge.

Opzione INTERNATIONAL CAMBRIDGE

E’ possibile scegliere l’opzione bilingue (Italo-Inglese) del Liceo Economico Sociale dove il quadro orario viene rafforzato con un maggior numero di ore di lingue con l’intervento del docente madrelingua.

Le discipline di Economia e di Geografia sono insegnate anche in Inglese da docenti con certificati B2 CLIL che usano libri di testo (oltre quelli in Italiano) in lingua Inglese della Cambridge University, presso la quale l’Istituto “L. da Vinci” è accreditato come International School. Al termine del percorso di studi, gli studenti, oltre al Diploma di Liceo Economico Sociale Italiano, possono conseguire il Diploma Inglese IGCSE (International General Certificate of Secondary Education) uno dei più prestigiosi titoli al mondo che facilita l’accesso alle più importanti Università Italiane ed Internazionali.

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E-Learning, Registro Elettronico e Sportello On-Line

Gli aspetti più interessanti ed innovativi sono alcuni servizi ai quali possono accedere, in modo semplice, sicuro e comodo, alunni e genitori: si tratta dello sportello didattico on-line, dell’e-learning (insegnamento a distanza), del registro elettronico.

Attraverso lo sportello didattico on-line, gli alunni possono collegarsi in diretta con gli insegnanti per avere chiarimenti su lezioni, supporto su argomenti non compresi o approfondimenti su alcune tematiche discusse in classe. I docenti forniscono le loro disponibilità indicando giorni ed orari per il collegamento con gli alunni. In pratica questo servizio riproduce sul web il servizio di “sportello didattico” al quale gli alunni accedono prenotando lezioni su argomenti specifici delle diverse discipline, scegliendo su un calendario di disponibilità offerto dai docenti della scuola.

Nello spazio e-learning sono inseriti materiali per veri e propri corsi a distanza, che risultano particolarmente utili quando gli alunni si assentano per lungo tempo o durante l’estate per recuperare o approfondire alcune discipline.

Infine, il registro elettronico è il registro virtuale che può essere consultato on-line da alunni e genitori registrati con una parola chiave, riservata e sicura per garantire la privacy. Grazie alla password riservata, le famiglie possono tenersi informate in tempo reale sul profitto e sulla regolarità della frequenza dei propri figli, giustificare le assenze e gli eventuali ritardi, oltre che prenotare colloqui mattutini con i singoli docenti.

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ATTIVITA’ PROGETTUALI D’ISTITUTO 2017/2018: situazione al 22 NOVEMBRE 2017

PROGETTO Azione Svolgimento e adesione Destinatari
1. Apprendisti Ciceroni
(Responsabili: Prof.sse V.Ricci e C.M.Biscarini)
Realizzazione studio sull’opera proposta del FAI Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da febbraio a marzo Adesione: Riservata ai destinatari Studenti di tutte le classi su base volontaria
2. Biblioschool - oltre il libro
(Responsabile: Prof.ssa Stefania Brunacci)
Creazione nuovi bibliopoint all’interno delle aule, revisione catalogazione, stesura regolamento Svolgimento: ore pomeridiane. Da novembre a maggio. Adesione: Riservata ai destinatari Alunni classi triennio
3. Bioetica e biotecnologie avanzate
(Responsabile: Prof. Giovanni Codovini)
Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica; approfondimento dei curricula di scienze, diritto, filosofia e religione. Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a febbraio. Adesione: Riservata ai destinatari 3Als, 4Als, 5Als, 3Alsa, 4Alsa, 5Alsa, 3Alsu, 4Alsu, 5Alsu, 3Bls, 4Bls, 5Bls
4. Debate
(Responsabile: Prof.ssa Carmela Passarelli)
Educazione al confronto delle idee e allo sviluppo del pensiero critico per promuovere la cittadinanza attiva e partecipativa Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a maggio. Adesione: riservata ai destinatari Classi del triennio di tutti gli indirizzi dell'Istituto
5. Equitazione cavallo amico
(Responsabile: Prof. Silvio Bartolini)
Creare un contatto stimolante tra l’allievo e il cavallo Svolgimento: ore pomeridiane. Da febbraio a maggio. Adesione: riservata ai destinatari Studenti con bisogni educativi speciali
6. European Computer Driving License (ECDL)
(Responsabile: Prof. Stefano Mencaroni)
Lezioni teoriche e pratiche di laboratorio di informatica per l’approfondimento delle competenze informatiche e per la Certificazione valida a livello europeo (ECDL Core, ECDL Advanced, CAD) Svolgimento: ore pomeridiane, da settembre a dicembre Adesione: volontaria Studenti di tutte le classi, personale interno e esterno alla scuola
7. Il Leonardo - giornalino di Istituto
(Responsabile: Prof.ssa Sonia Venturi)
Realizzazione e pubblicazione del giornalino scolastico Svolgimento: ore pomeridiane. Da ottobre a giugno. Adesione: volontaria Studenti di tutte le classi
8. Laboratorio ceramica
(Responsabile: Prof. Silvio Bartolini)
Esplorazione dei materiali e sperimentazione delle loro caratteristiche per favorire integrazione e socializzazione in un gruppo di lavoro Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre ad aprile. Adesione: riservata ai destinatari Studenti con bisogni educativi speciali
9. Indipendenti dalle dipendenze
(Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Boldrini)
Individuazione della problematica, approfondimento, organizzazione e diffusione attiva nel territorio Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a maggio. Adesione: riservata ai destinatari Classi che hanno partecipato ai precedenti progetti Service Learning
10. Musico-danza terapia
(Responsabile: Prof. Silvio Bartolini)
Favorire la comunicazione non verbale e incentivare l’attività motoria Svolgimento: ore mattutine. Da novembre ad febbraio. Adesione: riservata ai destinatari Studenti con bisogni educativi speciali
11. Riqualificazione e ristrutturazione laboratorio di Fisica
(Responsabile: Prof.ssa Maria Grazia Gaetani Alunni)
Integrazione del materiale esistente con nuovi acquisti e realizzazione di documentazioni tecnico-didattiche fruibili dagli studenti e da tutti gli utenti Svolgimento: ore pomeridiane. Da ottobre a dicembre. Adesione: riservata ai destinatari Docenti e studenti di tutte le classi
12. Scuola ambiente sport
(Responsabile: Prof. Lorenzo Bertinelli)
Corsi di rafting, canoa, arrampicata sportiva, nordic, sci, vela Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane. Da settembre a giugno. Adesione: volontaria Tutte le classi
13. Storia e memoria
(Responsabile: Prof.ssa Simona Bellucci)
Sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, allestimento mostra, dibattito, revisione e montaggio video Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a gennaio. Adesione: riservata ai destinatari Tutte le classi quinte. 5Alsu, 5Blsu, 5Als e 5Bls parteciperanno al dibattito
14. Teatro
(Responsabile: Prof.ssa Birgitta Roselletti)
Attività, esercizi e tecniche di lettura espressiva e di improvvisazione, realizzazione di uno spettacolo Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane. Da gennaio a giugno. Adesione: volontaria Tutte le classi
15.Utilizzo delle calcolatrici grafiche
(Responsabile: Prof.ssa Sabrina Pucci)
Incontri pomeridiani di istruzione degli alunni all’utilizzo delle calcolatrici grafiche presso il nostro Istituto Svolgimento: ore pomeridiane. Da novembre a maggio. Adesione: riservata ai destinatari Classi del triennio del Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate
16.Educare le life-skills
(Responsabile: Prof.ssa Maria Cristina Selvi)
Lezioni mirate allo sviluppo di abilità relazionali/comportamentali Svolgimento: ore mattutine. Da febbraio a marzo. Adesione: riservata ai destinatari Classi del biennio del Liceo Scienze Umane

ATTIVITA’ di ricerca, sperimentazione, innovazione Azione Svolgimento e adesione Destinatari
1. Area Morandi
(Responsabile: Prof. Roberto Milleri)
Corsi teorico-pratici a libera adesione delle classi nelle discipline di nuoto, tennis, autodifesa, calcio a 5, danza sportiva e street dance, bocce, atletica leggera, fitness Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da ottobre a giugno Adesione: volontaria Tutti gli studenti dell’istituto
2. Caffè filosofico
(Responsabile: Prof. Marco Ubbidini)
Discussioni su temi filosofici Svolgimento: ore pomeridiane, da gennaio a maggio Adesione: volontaria Studenti del triennio e persone interessate a temi filosofici
3. Educazione ambientale
(Responsabile: Prof.ssa Nicoletta Boldrini)
Organizzazione Archivio Ambiente della scuola; adesione ai programmi di Legambiente, Caterpillar-Milluminodimeno, Enel, Coop Centro Italia, Fabbricando, Green jobs, Fate i Secchioni, energy door, Save the Energy, Glass 2.0; progettazioni con soggetti esterni Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da dicembre a maggio Adesione: riservata ai destinatari Classi prime, seconde, terze e quarte
4. Giochi di Anacleto e Olimpiadi della Fisica
(Responsabile: Prof.ssa Sabrina Pucci)
Selezione scolastica su test ministeriale Svolgimento: ore mattutine, da novembre a maggio Adesione: riservata ai destinatari Giochi di Anacleto: alunni 2° anno Liceo Scientifico , Scienze Applicate e ITI Olimpiadi: alunni triennio Liceo Scientifico e Scienze Applicate
5. Giornate di educazione alla cittadinanza economica
(Responsabile: Prof.ssa Carmen Nuzzaci)
Lezioni con esperti, attività ludiche, visione di film e documentari, brain storming e cooperative learning Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane a ottobre Adesione: riservata ai destinatari Tutte le classi del corso economico-sociale
6. I giovani europei conoscono Vienna
(Responsabile: Prof.ssa Beatrice Foni)
Visite guidate di Vienna, dei suoi musei e dei suoi monumenti con guide madrelingua; produzione di materiale divulgativo su Vienna Svolgimento: visita dal 2 al 9 dicembre Adesione: riservata ai destinatari Classe 4All
7. Il piacere della lettura
(Responsabile: Prof.ssa Tommasina Rossi)
Stimolo delle letture personali, sviluppo della capacità di comprensione e di esposizione, sviluppo di capacità critiche Svolgimento: ore mattutine, da settembre a giugno Adesione: volontaria Tutti gli studenti dell’istituto
8. In acqua per crescere insieme
(Responsabile: Prof.ssa Maria Salvatori)
Attività motoria in piscina Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a febbraio Adesione: Riservata ai destinatari Studenti con bisogni educativi speciali
9. Incontro con l’autore
(Responsabile: Prof.ssa Lucia Stramaccioni)
Organizzazione di incontri con autori Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a giugno Adesione: volontaria Tutti gli studenti dell’istituto e studenti delle scuole medie del territorio di Umbertide
10. Io lavoro
(Responsabile: Prof.ssa Roberta Pasqui)
Promuovere la crescita e la maturazione complessiva della persona attraverso l’inserimento in un ambito lavorativo Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a maggio Adesione: riservata ai destinatari Un alunno del corso ITI e un’alunna del corso PSC
11. L’illustrazione come mezzo di espressione
(Responsabile: Prof.ssa Caty M. Biscarini)
Lezioni teoriche e pratiche: sperimentazione di varie tecniche ed elaborazione di un prodotto Svolgimento: ore mattutine, da novembre ad aprile Adesione: riservata ai destinatari Alunni del corso Scienze Umane e di altri corsi
12. Scrittura creativa
(Responsabile: Prof.ssa Antonella Belli)
Concorso letterario; concorso grafico-pittorico; staffetta di scrittura. Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da ottobre a giugno Adesione: riservata ai destinatari Staffetta di scrittura: classi prime dell’Istituto. Concorso letterario e grafico-pittorico: tutte le classi dell’Istituto, scuole primarie e scuole medie del territorio di Umbertide, scuole medie dei paesi limitrofi

ADESIONI a….. Azione Svolgimento e adesione Destinatari
1.# Ioleggoperché
(Responsabile: Prof.ssa M.Nicole Iulietto)
Promuovere la lettura, incrementare le competenze di comunicazione e organizzazione gestionale di spazi e iniziative strutturate Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, ad ottobre Adesione: volontaria Tutti gli studenti dell’istituto
2. A scuola d'impresa
(Responsabile: Prof. Marco Marcucci)
Realizzazione di un progetto d'impresa partendo da un'idea concepita dagli alunni Svolgimento: ore mattutine, da gennaio a maggio Adesione: riservata ai destinatari 4Ales
3. Certificazioni di lingua
(Responsabile: Prof. Carlo Villarini)
Lezioni finalizzate ad ottenere un certificato del livello di padronanza linguistica rilasciato da un ente esterno Svolgimento: ore pomeridiane, da novembre a maggio a seconda della lingua scelta Adesione: volontaria Tutti gli studenti delle classi Terze, Quarte e Quinte
4. Dire, fare …. Giocare
(Responsabile: Prof.ssa Rosamaria Camaldo)
Attività sportiva con allenamenti in vari sport, simulazioni di gare, partecipazione a gare e tornei Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da settembre a giugno Adesione: Volontaria Tutti gli studenti dell’istituto
5. eTwinning - De ismo a ismo…y nunca serás el mismo
(Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Sganga Forero)
Ampliare conoscenze linguistiche, tecniche informatiche, storiche e artistiche in lingua spagnola Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a maggio Adesione: riservata ai destinatari Classe 5Bll
6. eTwinning - Lo confieso¡No puedo vivir sin ti!
(Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Sganga Forero)
Ampliare conoscenze linguistiche, tecniche informatiche e sociali in lingua spagnola Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a maggio Adesione: riservata ai destinatari Classe 4Bll
7. Fisco e Scuola
(Responsabile: Prof. Maurizio Bucci)
Intervento dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate, visita dell’Agenzia Svolgimento: ore mattutine, in date da stabilire Adesione: riservata ai destinatari Classi 3Apsc, 3Bpsc, 3Ales, 3Aiti
8. Giochi di Matematica Nazionali e Internazionali – Università Bocconi
(Responsabile: Prof. Roberto Di Nallo)
Selezione scolastica su test ministeriale Svolgimento: secondo calendario nazionale (da novembre a maggio) Adesione: volontaria Tutti gli studenti dell’istituto
9. Giuria premio letterario Fulgineamente
(Responsabile: Prof.ssa Lucia Stramaccioni)
Sviluppare le competenze di lettura e di interpretazione dei testi, l’attitudine a riflettere sul presente, le capacità di analisi critica e di sviluppare un giudizio personale su autori ed opere Svolgimento: ore pomeridiane, da ottobre a dicembre Adesione: volontaria Alcuni studenti delle classi 2Bll, 2Bls, 2Cls, 3Als, 3Bls, 3Alsu, 4Alsu, 5Blsu
10. Olimpiadi della cultura e del talento
(Responsabile: Prof.ssa Simona Bellucci)
Partecipazione a concorso a premi Svolgimento: ore mattutine, dicembre Adesione: riservata ai destinatari Eccellenze classi quinte
11. Olimpiadi della filosofia
(Responsabile: Prof.ssa Sonia Venturi)
Selezione scolastica su test ministeriale, lezioni di preparazione Svolgimento: ore mattutine (test) e pomeridiane (lezioni), da gennaio a marzo Adesione: riservata ai destinatari Classi quarte e quinte degli indirizzi liceali
12. Olimpiadi di informatica
(Responsabile: Prof.ssa Federica Trombettoni)
Esercitazioni in gruppo, partecipazione a gare Svolgimento: ore mattutine, a ottobre e a maggio Adesione: riservata ai destinatari 3ALSA, 4BLSA e 4ALSA
13. Olimpiadi di Matematica Nazionali e Internazionali
(Responsabile: Prof. Roberto Di Nallo)
Selezione scolastica su test ministeriale Svolgimento: ore mattutine secondo calendario nazionale (da novembre a maggio) Adesione: volontaria Tutti gli studenti dell’istituto
14. Percorsi di educazione all'ascolto e comunicazione positiva
(Responsabili: Prof.sse G. Piattellini e G. Contadini)
Promozione di ascolto attivo, miglioramento della comunicazione educativa, incoraggiamento dell'apprendimento Svolgimento: ore mattutine, da novembre a marzo Adesione: riservata ai destinatari 4All, 4Bll, 4Ales, 4BPSC
15. Professione cittadino - Libera
(Responsabile: Prof.ssa Roberta Centogambe)
Attività concentrate sul tema del significato etico del lavoro e sul valore della memoria; preparazione della partecipazione alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie del 21 marzo Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a marzo Adesione: riservata ai destinatari Alunni delle classi terze indirizzo Professionale Servizi Commerciali e Liceo Economico Sociale, alunni delle classi che parteciperanno alla Giornata della Memoria e dell’Impegno
16. Progetto lauree scientifiche matematica
(Responsabile: Prof.ssa Cinzia Bagaglia)
Lezioni e esercitazioni laboratoriali a scuola e presso l'università Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, tutto l’anno scolastico Adesione: volontaria Classi del triennio dei corsi liceali
17. Progetto lauree scientifiche scienze
(Responsabile: Prof.ssa Barbara Vallini)
Approfondimenti di concetti di chimica e biologia attraverso attività laboratoriali Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, tutto l’anno scolastico Adesione: volontaria Classi quarte e quinte dei corsi liceali
18. Programma nazionale diritti e responsabilità
(Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Boldrini)
Educazione, informazione e formazione ai diritti umani e alla cittadinanza responsabile, Svolgimento: ore mattutine, da settembre a maggio Adesione: riservata ai destinatari Classi non ancora definite
19. Sperimentazione selfie Italia
(Responsabile: Prof.ssa Mariella Giappichelli)
Partecipazione alla seconda fase della sperimentazione europea SELFIE Svolgimento: ore mattutine, a ottobre Adesione: riservata ai destinatari 2All, 2Als, 2Alsa, 2Alsu, 2Bles, 2Cls, 2Bpsc, 2Aiti, 3Ales, 3Als, 3Alsa, 3Alsu, 3Bll, 3Bpsc, 3Aiti, 4Ales, 4Alsa, 4Bll, 4Bls, 4Apsc, 4Aiti, 4Alsu, 5Ales, 5Alsa, 5Alsu, 5Bll, 5Bls, 5Bpsc, 5Biti

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Esabac

sigla di “Esame di stato” e “Baccalauréat”

In base all’accordo intergovernativo sottoscritto il 24 febbraio 2009 tra i ministri dell’istruzione francese e quello italiano l’esito positivo dell’ Esabac consente l’acquisizione di 2 diplomi: il Diploma di Esame di Stato e il Baccalaureato francese, entrambi a seguito di un percorso di formazione integrata e del superamento di un esame sulle discipline specifiche ( Francese e Storia) che convalidano un curriculum scolastico veramente biculturale e bilingue.

Si tratta di un percorso di formazione integrata svolto nell’arco di un triennio (ultimi tre anni di corso) che prevede quattro ore di Lingua e Letteratura Francese a settimana e due ore di Storia, in lingua francese. L’insegnamento è svolto dal professore titolare italiano di francese per quanto riguarda la lingua e la letteratura e dal professore titolare italiano di storia in compresenza di un insegnante di conversazione.

Per accedere, gli allievi devono avere un livello di lingua B1 in francese, e la formazione ricevuta permette loro di raggiungere almeno il B2 al momento dell’esame.

Le prove specifiche rappresentano una quarta prova all’Esame di Stato, con una prova scritta di Storia in lingua francese e un’altra, scritta e orale, di Lingua e Letteratura francese.

  • La prova scritta di Lingua e Letteratura francese (4 ore) prevede una delle seguenti modalità di svolgimento, a scelta del candidato:
    • Analisi di un testo, tratto dalla produzione letteraria in francese, dal 1850 ai giorni nostri oppure
    • saggio breve, da redigere sulla base di un corpus di testi letterari e iconografici relativi al tema proposto, avvalendosi anche delle proprie conoscenze.
  • La prova scritta di Storia in francese (2 ore) verte sul programma dell’ultimo anno di corso e prevede una delle seguenti modalità, a scelta del candidato:
    • Composizione relativa al tema proposto oppure
    • Studio e analisi di un insieme di documenti, scritti e/o iconografici
  • La prova orale di Lingua e Letteratura francese si svolge nell’ambito del Colloquio.

NB: Una eventuale valutazione negativa delle prove d’esame ESABAC non può inficiare la validità dell’Esame di Stato, ma viceversa il mancato superamento dell’Esame di Stato pregiudica anche l’acquisizione dell’Esabac.

I candidati che abbiano superato con successo sia le prove dell’Esame di Stato sia le due prove specifiche dell’Esabac si vedono consegnare il diploma d’Esame di Stato ed il Baccalauréat.

Programma di Letteratura

  • q 2 opere integrali a scelta del professore ( gli ultimi 2 anni)
  • q 9 « tematiche culturali » in 3 anni, dal Medioevo al XXI secolo :
    • 1. La letteratura medievale
    • 2. Il Rinascimento
    • 3. La Contro-Riforma e il barocco; il classicismo
    • 4. L’Illuminismo
    • 5. Nascita di una nuova sensibilità nel XVIII secolo ; pre-romanticismo
    • 6. Il romanticismo
    • 7. Il realismo e il naturalismo
    • 8. Poesia della modernità: Baudelaire e i poeti maledetti
    • 9. Ricerca di nuove forme d’espressione letteraria e i rapporti con le altre manifestazioni artistiche

Programma di Storia

Fondamenti del mondo contemporaneo e della storia europea
Primo anno (classi terze)

  • 1. L’invenzione della cittadinanza ad Atene nel V secolo a.C. o la cittadinanza nell’Impero romano nel I e II secolo d.C. (da sviluppare facoltativamente se non precedentemente trattato) 2. Il Mediterraneo nel XII e XIII secolo : un crocevia di civiltà
  • 3. Umanesimo, Rinascimento e nuovi orizzonti : un cambiamento nella visione dell’uomo e del mondo
  • 4. Un nuovo universo politico sorto a partire dalla Rivoluzione Francese

Secondo anno (classi quarte)

  • 1. L’apprendimento della politica: rivoluzioni liberali, nazionali e sociali in Europa nel XIX secolo
  • 2. La Francia e l’Italia dalla metà del XIX secolo alla Prima Guerra mondiale
  • 3. L’età industriale e la sua civiltà dal XIX secolo al 1939
  • 4. La prima parte del XX secolo : guerre, democrazie, totalitarismi (fino al 1945)

Terzo anno (classi quinte)

  • 1. Il mondo dal 1945 ad oggi
  • 2. L’Italia dal 1945 ad oggi
  • 3. La Francia dal 1945 ad oggi

Un insegnamento di dimensione europea

Il percorso Esabac permette agli allievi di acquisire la lingua e cultura del paese partner, studiando in modo approfondito, con una prospettiva europea ed internazionale, i contributi della letteratura italiana e francese.

Il programma comune di Storia ha l'obiettivo di contribuire a una cultura storica comune ai due paesi, fornendo agli allievi strumenti di comprensione del mondo contemporaneo e preparandoli a diventare degli autentici cittadini europei.

L’Esabac non è soltanto un simbolo dell’intesa tra Italia e Francia ma favorisce, per gli allievi che beneficiano di questo percorso d’eccellenza, l’accesso a percorsi universitari italo-francesi. Gli alunni che superano le prove specifiche Esabac ottengono infatti il Baccalauréat francese che dà accesso all’università in Francia al pari degli studenti francesi.

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Le Esigenze Formative Che Emergono Dal Contesto

Indagare e leggere il contesto ha permesso l'analisi delle dinamiche di trasformazione sociale ed economica del territorio di riferimento della scuola e ha prodotto una rappresentazione condivisa della società locale che ha fatto emergere i problemi connessi allo sviluppo. Nel contempo, questa azione preliminare ci ha consentito di riflettere sul ruolo della scuola, di rilevare i bisogni dei singoli individui e della comunità, fornendoci informazioni indispensabili per orientare l’offerta formativa alle esigenze di sviluppo del territorio, ma centrata sui bisogni dell'alunno e integrata con le risorse del territorio. Ricomponendo i diversi aspetti della realtà socio-culturale si evidenzia un contesto complesso e dinamico, in costante evoluzione, con forti potenzialità e motivazione a migliorare la qualità di vita della propria comunità. Gli attori del processo educativo esprimono bisogni e attese formative coerenti con la realtà di contesto che possono così sintetizzarsi:

LE FAMIGLIE hanno verso la scuola un atteggiamento generalmente collaborativo e decisamente elevato è il livello delle aspettative sul piano formativo e culturale. In questi ultimi anni, più che nel passato, le famiglie esprimono esigenze crescenti sul piano della qualità dell’istruzione e chiedono spesso più rigore e maggiori competenze, ma anche un’alta azione formativa che abbracci la pluralità delle dimensioni proprie della persona. Le famiglie si aspettano una solida preparazione culturale, nella prospettiva del lungo percorso scolastico generalmente progettato per i figli, una forte attenzione ai nuovi saperi, ma anche e soprattutto una formazione integrale della personalità realizzata in un ambiente stimolante.

GLI ALUNNI chiedono di essere ascoltati, di partecipare ai momenti decisionali dell’organizzazione del sistema scuola, di essere protagonisti del proprio processo educativo, di concordare i ritmi di studio, i carichi di lavoro e di impegno personale pomeridiano proposti dalla scuola, di vivere in modo sereno e affettivamente positivo l’esperienza scolastica, anche accettando un chiaro, rigoroso e condiviso sistema di regole. In definitiva:

  • risultano evidenti i bisogni di autonomia (il saper fare da solo), di autostima (il saper perdere), di individualizzazione (il saper fare in modo personale), di socializzazione (il saper fare con gli altri), di appartenenza (il saper fare per e attraverso gli altri);
  • emerge una domanda formativa diversificata in base alla varietà dei ritmi di apprendimento che impone una risposta personalizzata, l’offerta di un’ampia pluralità di esperienze culturali, socializzanti e motivanti e di diverse modalità di approccio al processo di apprendimento.

LA COMUNITÀ ESTERNA conta ed investe sul ruolo che il nostro Istituto gioca sul panorama del vasto territorio della sua utenza, ma esige impegno, chiede ampio coinvolgimento nelle problematiche che investono le nuove generazioni e si aspetta che la scuola svolga anche il compito di occuparsi delle cosiddette “educazioni trasversali” (da quella ambientale all’intercultura, dall’educazione alla salute a quella della pace, della legalità).

IL MONDO DEL LAVORO riconosce la centralità della scuola come luogo dove fare formazione, è disponibile alla collaborazione e alla messa in rete delle risorse, ma chiede competenze aggiornate e flessibili, capaci di consentire un immediato inserimento nel locale tessuto produttivo.

Tutto ciò comporta compiti di mediazione, progettazione, gestione e controllo non semplici e spinge la scuola verso un ruolo di agenzia promotrice di un dialogo costruttivo fra le varie componenti della realtà territoriale che partecipano, direttamente e indirettamente, alla formazione culturale e civica dei giovani, e di mediatrice attiva fra le varie componenti del rapporto educativo (genitori, figli, comunità).

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Progetto Fab-Lab

Finalità ed obiettivi

Grazie al Progetto FABLAB-SCHOOL- Laboratorio per la Formazione e l'Innovazione- si è organizzato uno "spazio" qualificato, interno all'edificio del Campus, dedicato alle tre aree fondamentali funzionali agli obiettivi del Progetto: formazione, innovazione e ricerca, sostegno alla creatività e imprenditorialità giovanile.

Il Laboratorio, dotato delle più moderne attrezzature hardware e software, è uno "spazio" aperto al territorio, al mondo della scuola, alle imprese, alle università e ha come cuore pulsante i giovani. È concepito per essere un luogo di incontro inteso come "ponte " tra la scuola e i percorsi successivi di specializzazione post secondaria, di accesso al lavoro o all'Università e "rete" tra tutti i precedenti soggetti e le istituzioni locali, le imprese e le associazioni di categoria.

Il Laboratorio è organizzato come centro polifunzionale di formazione e innovazione dove le idee progettuali che emergono dalla creatività dei giovani utenti (e anche meno giovani) possono essere sperimentate, "prototipate" e sostenute in modo da stimolare la crescita professionale e l’auto imprenditorialità.

Il Progetto si pone i seguenti obiettivi attesi:

  • qualificare la formazione degli studenti in uscita dalla scuola superiore;
  • o-progettare percorsi innovativi di alternanza scuola-lavoro per studenti, stage e/o borse lavoro per studenti, neo-diplomati e laureandi;
  • creare luoghi per lo sviluppo di idee progettuali d'innovazione per studenti, neo-diplomati, laureandi, cittadini
  • sostenere e facilitare l'accesso al mondo del lavoro e/o della ricerca.
  • promuovere l’ imprenditorialità giovanile.

Il FABLAB-SCHOOL è un evoluzione e un'espansione dell'idea Fablab – il laboratorio dove creare quasi tutto- originariamente pensata da Neil Gershenfeld al MIT di Boston e ha come valore aggiunto il fatto che è all'interno di un'istituzione scolastica che ne assume la gestione, l'implementazione, la promozione e lo sviluppo nel territorio. Infatti, è il primo FABLAB in una scuola pubblica, come sottolineato nell’articolo del Sole 24 ore, dedicato ai progetti innovativi della nostra Nazione.

Nel concreto il LABORATORIO utilizza le più moderne tecnologie per sviluppare idee e progetti; se è vero, infatti, che le idee sono il lievito dello sviluppo e vero anche che, per diventare realtà, hanno bisogno di "spazio", di contesti che siano vere e proprie palestre dove le giovani generazioni (ma non necessariamente solo loro) provino, sbaglino, ri-provino e infine realizzino le proprie idee. Luoghi che diano nuovo significato alla “ricerca di lavoro,” rendendolo non più “individuazione di chi possa darmi qualcosa da fare” bensì “autogenerazione di un lavoro per me”, facendo leva sullo spirito di innovazione e di imprenditorialità di chi voglia beneficiare delle grandi opportunità che oggi offrono le moderne tecnologie e il Piano Nazionale Industria 4.0, ragionando in chiave globale senza perdere di vista il panorama nazionale e microlocale.

Umbertide, baricentro di un vivace territorio circostante, è tradizionalmente custode di enormi giacimenti di cultura e pensiero ed anche storico portatore di una propensione imprenditoriale basata sulla concretezza e sulla operosità, vocazionalmente strutturata non tanto nella dimensione della grande impresa quanto in quella del pro-attivo laboratorio artigianale a rete/distretto: un contesto particolarmente coerente e compatibile con le linee di sviluppo del Progetto FABLAB tese parallelamente a favorire l’iniziativa giovanile e, di conseguenza, un più facile ingresso nel mondo del lavoro e ad offrire un’ottima soluzione di crescita e sviluppo per le aziende locali.

FORMAZIONE, INNOVAZIONE, CREATIVITA’ IMPRENDITORIALE

Il FABLAB ha, infatti, lo scopo di far incontrare persone e dare loro la possibilità di ideare, progettare e costruire praticamente qualsiasi cosa in un ambiente di condivisione di spazi, attrezzature, idee e progetti, persone che grazie all’utilizzo di strumenti di progettazione e fabbricazione digitale, possono veder realizzati i frutti della loro creatività. A tale scopo grande importanza viene attribuita al processo di formazione e introduzione alla tecnologia come aspetto fondamentale dell’interscambio di informazioni e conoscenze tra partecipanti.

I possibili utilizzatori di tali risorse spaziano dagli utenti privilegiati che sono gli studenti stessi della scuola e dei suoi ex studenti, da privati cittadini che desiderano cimentarsi nel progettare e fabbricare ciò che non trovano già disponibile, alle scuole che insistono nel territorio limitrofo ad Umbertide, Università con interscambi di interventi e momenti formativi su nuove tecnologie nel campo della digital fabrication, alle aziende e ai professionisti del settore.

Con il FABLAB si vuole promuovere l'innovazione che, oggi, nasce non solo dalle nuove tecnologie, ma soprattutto dalla possibilità di condividere esperienze, macchinari, risultati, dove la tecnologia è collaborativa e, soprattutto, diffusa. Un po’ come le "botteghe" di un tempo, vero nodo di un’economia locale, in grado di unire tutti gli attori di un territorio che vuol continuare ad essere competitivo, innovando i processi produttivi delle sue aziende più significative.

Per vincere questa sfida si deve puntare sulle nuove generazioni:veri protagonisti di questa rivoluzione saranno, infatti, i giovani che oggi si formano nelle scuole e che saranno una risorsa per le nostre imprese, ma anche per i centri di ricerca e di alta formazione.

Si comprende, quindi, quanto importante sia poter usufruire di un FABLAB a scuola per formare gli studenti prima ancora che essi si affaccino al mondo del lavoro; infatti, non solo il laboratorio è costruito sulle esigenze della scuola e del territorio, ma fornisce agli studenti anche la possibilità di unire l’attività didattica alla collaborazione con le imprese.

Infatti, la finalità ultima del Progetto, considerata la particolare situazione economica e la difficoltà di promuovere strategie di sviluppo economico ed occupazione giovanile, è offrire strutture, strumenti e servizi utili allo sviluppo di iniziative finalizzate alla creazione di opportunità lavorative per i giovani e alla nascita di microimprese. Per tale finalità è strategico il coinvolgimento delle aziende locali, interessate alla "qualità" duratura e flessibile della formazione dei giovani da inserire nei propri "quadri" e dei soggetti che a livello territoriale operano nel campo della valorizzazione delle attività imprenditoriali e della cultura d’impresa.

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FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI E DEL PERSONALE ATA

Riferimenti normativi:

  • L.107, commi 12, 121-125
  • Piano per la formazione dei docenti 2016-2019

Con l’entrata in vigore della legge 107/15, dall’anno scolastico 2015/16 la formazione in servizio dei docenti diventa obbligatoria, permanente e strutturale, rientrando all’interno degli adempimenti della funzione docente. L’aggiornamento infatti è un diritto/dovere fondamentale, inteso come adeguamento delle conoscenze allo sviluppo delle scienze per singole discipline e nelle connessioni interdisciplinari; come approfondimento della preparazione didattica; come partecipazione alla ricerca ed innovazione didattico-pedagogica.

Il Miur, in data 3 ottobre 2016, ha emanato il Piano per la formazione dei docenti, che, costituendo l’atto di indirizzo con cui orientare la progettualità delle scuole e dei singoli docenti, rappresenta il quadro di riferimento istituzionale della formazione in servizio.

Pertanto, nell'ambito della formazione obbligatoria stabilita dal Miur, ogni docente avrà il compito di realizzare un piano individuale di sviluppo professionale, tenendo conto delle tre macro-aree individuate dal Piano:

  • 1. competenze didattiche
  • 2. competenze organizzative
  • 3. competenze professionali

declinate in 9 ambiti di priorità:

  • Lingue straniere;
  • Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;
  • Scuola e lavoro;
  • Autonomia didattica e organizzativa;
  • Valutazione e miglioramento;
  • Didattica per competenze e innovazione metodologica;
  • Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;
  • Inclusione e disabilità;
  • Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile.

Le attività di formazione e aggiornamento vengono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il PTOF e con i risultati dei piani di miglioramento previsti dal DPR 28 marzo 2013, n.80, sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, passibili di revisione nell’arco del triennio di riferimento, con il coordinamento dell’USR.

Spetterà inoltre al singolo docente documentare e organizzare il proprio curriculum formativo e professionale in un portfolio personale, utile alla valutazione della quantità e della qualità della formazione, che conterrà la storia formativa e professionale dell’insegnante.

Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzare le competenze professionali, è istituita anche quest’anno una Carta elettronica del valore nominale di 500 euro annui.

Nel rispetto della normativa, il nostro Istituto, nell’anno scolastico in corso, ha elaborato un Piano di formazione triennale, che intende offrire ai docenti una pluralità di ambiti formativi per rispondere ai reali bisogni professionali, legati alla complessa e multiforme realtà del nostro Istituto, in termini di popolazione scolastica (presenza di una considerevole percentuale di alunni stranieri spesso non italofoni; di alunni con Bisogni Educativi Speciali (fisici, biologici, fisiologici, psicologici, sociali) o con Disturbi Specifici di Apprendimento, rispetto ai quali è necessario che la scuola offra una risposta adeguata ; risorse umane (un elevato numero di docenti, che opera trasversalmente nei diversi corsi e/o indirizzi, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario); risorse materiali (laboratori multimediali, scientifici, meccanici e meccatronici, LIM, videoproiettori, biblioteca, palestra)

PIANO DI FORMAZIONE TRIENNALE

a.s 2016/17: corsi svolti:

  • 1. corsi di lingua straniera per certificazioni linguistiche ( inglese B1 e B2, francese);
  • 2. certificazioni informatiche (ECDL);
  • 3. corso di Stampa 3D
  • 4. corso di formazione su DSA (Ass.ne “Dislessia Amica”);
  • 5. corso “Team building e proattivita` ”;
  • 6. corso “ EMOS-AZIONE: il primo linguaggio psicocorporeo nella globalità dei linguaggi”.
  • 7. corso sulla metodologia DEBATE
  • 8. corso sulla metodologia SERVICE LEARNING
  • 9. corso su Alternanza Scuola-Lavoro

a.s. 2017/18:

  • 1. corsi di lingua inglese di livello B1 e B2 anche per conseguimento della certificazione Cambridge
  • 2. certificazioni informatiche (ECDL);
  • 3. corso di Modellazione e Stampa 3D;
  • 4. corso sulla metodologia di Alternanza Scuola-Lavoro
  • 5. corso sugli impieghi didattici della LIM

a.s. 2018/19: corsi di lingua straniera per certificazioni linguistiche; certificazioni informatiche (ECDL, Stampa 3D); corso sulla riforma dell’esame di Stato; corso di formazione sul Benessere in ambito lavorativo (sindrome del Burn out, gestione delle relazioni professionali tra pari e non).

Piano annuale di formazione

Iniziative finalizzate ai bisogni formativi del personale ATA

La legge 107/2015, propone un nuovo quadro di riferimento per la formazione in servizio, qualificandola come “obbligatoria, permanente e strutturale” anche per il personale ATA.

A seguito della rilevazione dei bisogni formativi del Personale ATA per l’a.s. 2017/18 (come da nota USR 14401 del 22/09/2017) e a fronte delle indicazioni del Centro Regionale per la Formazione del personale ATA, che in data 09/10/2017 ha trasmesso il Piano di Formazione Nazionale ATA e le modalità di iscrizione ai corsi, l’attività di formazione del personale ATA terrà conto delle proposte che il Centro Regionale provvederà ad attivare per i singoli profili professionali, ma dovrà anche necessariamente riguardare:

  • 1. le tematiche della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (art. 15 del D.Lgs. n° 81/2008 e ss.mm.ii.);
  • 2. i processi di digitalizzazione e dematerializzazione delle attività didattiche e amministrative in ossequio anche al nuovo CAD.
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Funzioni Strumentali Al Ptof

Prof. Sestilio POLIMANTI
Area 1
PTOF
asse didattico/progettuale
coordinamento progettazione nuovo IPERPOF triennale, cura della comunicazione interna ed esterna del documento, monitoraggio e verifica dell’attuazione, coordinamento azioni progettuali d’Istituto documentazione Coordinamento stesura nuovo documento IPERPOF triennale e correlati, documentazione e gestione dei Progetti/Attività/Adesione
Coordinamento progettazione nuovo IPERPOF triennale e correlati.
Cura del la realizzazione del PTOF, monitoraggio e verifica in itinere e finale.
Sviluppo e monitoraggio delle progettazioni curriculari (e non) di ricerca ed innovazione.
Documentazione delle attività realizzate in conseguenza di tale progettazione.
Individuazione dei punti di forza e di debolezza del nuovo IPERPOF triennale e proposte di miglioramento.
Prof.ssa Tatiana ZUCCHINI
Area 2
BISOGNI SPECIALI
Coordinamento azioni rivolte alla cura dei bisogni speciali degli alunni dell’Istituto, disabilità, DSA, BES. Coordinamento redazione e aggiornamento del PAI
Fornisce informazioni riguardo alle disposizioni normative vigenti, alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento e ai siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA e BES.
Fornisce indicazioni di base per realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato e offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione.
Collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie per il superamento di problemi nelle classi con alunni DSA.
Funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti, operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio. Cura la dotazione bibliografica e i sussidi all’interno dell’Istituto e diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione o di aggiornamento. Supporta il Dipartimento dei bisogni speciali nell'organizzazione di orari e attività.
Cura l’aggiornamento del PAI
Prof.ssa Eleonora VENTI
Area 3
PARTECIPAZIONE e COMUNICAZIONE
(alunni, genitori, docenti, ata, cittadini), promozione dell’agio, prevenzione del disagio, Cic, bisogni speciali, ricerca e cura del “benessere”, gestione della comunicazione interna ed esterna (sito, stampa,…), cura della documentazione dei materiali prodotti
Attivazione di relazioni collaborative con tutti gli attori della scuola per favorire la loro attiva partecipazione alla conquista del benessere a scuola.
Promozione e realizzazione di azioni di contrasto al disagio ed ad ogni tipo di svantaggio volte a favorire pari opportunità di formazione e di crescita personale.
Promozione di attività di educazione alla salute in stretta collaborazione con la Commissione Salute e con gli Enti ed Istituzioni di riferimento nel territorio.
Individuazione dei punti di forza e di debolezza delle attività rivolte agli studenti e proposte di miglioramento continuo.
Documentazione dei materiali prodotti.
Prof.ssa Gabriella PIATTELLINI
Area 4
PROGETTUALITÀ STUDENTI
Area della progettualità studenti, accoglienza, orientamento, continuità, concorsi, gare, olimpiadi, attività di eccellenza, albo d’oro d’Istituto, documentazione dei materiali prodotti
Cura dei contatti con le scuole del territorio e con le università per favorire l’accoglienza degli studenti, l’orientamento (in ingresso, in itinere in uscita) e la continuità.
Sostegno alla progettualità degli studenti e la valorizzazione delle loro competenze attraverso la partecipazione a concorsi , olimpiadi, gare ed iniziative varie.
Progettazione e coordinamento delle attività di eccellenza.
Individuazione dei punti di forza e di debolezza delle azioni a sostegno della progettualità degli studenti e proposte di azioni di miglioramento.
Prof.ssa Birgitta ROSELLETTI
Area 5
RETI E RELAZIONI ESTERNE
Relazioni esterne, progetti europei, accesso ai bandi FSE, formazione superiore, relazioni con le Agenzie formative del territorio, ITS, AGENZIA FORMATIVA, servizi formativi ai cittadini, ALTAFORMAZIONE, certificazioni lingue straniere, promozione di reti interistituzionali.
Tenuta dei contatti con Enti , Istituzioni, Agenzie e soggetti del territorio che, a vario titolo, collaborano con la scuola.
Facilitazione dell’accesso ai bandi FSE e sviluppo delle competenze per la progettazione in ambito europeo.
Sviluppo della dimensione europea della formazione, promozione della cittadinanza attiva, della mobilità transnazionale e delle certificazioni delle lingue straniere.
Progettazione e coordinamento delle attività di formazione superiore in collaborazione con agenzie , enti, Università e mondo del lavoro.
Individuazione dei punti di forza e di debolezza delle attività dell’area di riferimento e proposte di azioni di miglioramento.
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Funzionigramma Di Istituto A.S. 2017/18

DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Franca BURZIGOTTI Assicura la gestione unitaria dell’Istituto.
È legale rappresentante dell’ Istituto.
È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali.
È responsabile dei risultati del servizio.
È titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto.
Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento.
Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni.
PERSONALE DOCENTE
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Orietta SONAGLIA Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse.
Collabora alla gestione ordinaria ed organizzativa dell'istituto.
Segue l’iter comunicativo tra dirigenza/segreteria, personale docente e A.T.A. Collabora alla realizzazione della dematerializzazione delle procedure. Segue i rapporti tra scuola e famiglia e collabora alla cura dei rapporti con le rappresentanze dei genitori e degli alunni.
Collabora all’organizzazione delle procedure necessarie allo svolgimento degli scrutini ed esami di Stato.
Collabora all’organizzazione dei percorsi di recupero, sostegno, approfondimento. Collabora alla risoluzione delle problematiche relative all’inserimento degli alunni e alla formazione delle classi.
Collabora al funzionamento degli organi collegiali.
Prof. Stefano MENCARONI Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse.
Collabora alla gestione ordinaria ed organizzativa dell'istituto.
Collabora con il Direttore S.G.A. e il Dirigente Scolastico all’analisi della compatibilità finanziaria delle attività d’Istituto.
Segue l’iter comunicativo tra dirigenza/segreteria, personale docente e A.T.A.
Coordina le attività del Collegio Docenti, Consiglio di Istituto, Staff di Dirigenza e il D.S.G.A. per consentire forme di interazione tra il momento della progettazione didattico-educativa (PTOF) e quella finanziaria (Programma Annuale).
Promuove l’integrazione tra istruzione e formazione e le esperienze di scuola–lavoro. Collabora alla cura delle relazioni con gli Enti locali in materia di formazione e realizzazione di attività dell' Agenzia.
Tiene i contatti con i Responsabili dei Progetti/Attività d’Istituto coordinando le azioni di monitoraggio, valutazione e rendicontazione. Collabora al funzionamento degli organi collegiali.
DOCENTI RESPONSABILI D’AREA
Prof. Marco UBBIDINI
REFERENTE REGISTRO ELETTRONICO
Collabora all’implementazione e sviluppo delle potenzialità del Registro Elettronico e alla dematerializzazione delle procedure correlate.
Supporta i docenti nelle eventuali problematiche di utilizzo e collabora all'informazione/formazione del personale in tale ambito.
Segue l'iter comunicativo tra Dirigenza, Segreteria, personale ATA ed Infoschool nell'implementazioni del Registro Elettronico.
Cura la comunicazione di FAQ e Guide specifiche relative alla soluzione di problematiche di utilizzo del Registro Elettronico.
Prof.ssa Sabrina PUCCI
GESTIONE ORGANICO E ORGANIZZAZIONE
Collabora con il Dirigente e con il Direttore SGA alla gestione dell'organico d’Istituto (stesura cattedre, consigli di classe, orario laboratori,…).
Collabora alla predisposizione dell'orario scolastico, all' organizzazione dei colloqui con le famiglie e supporta il personale di segreteria nella gestione delle supplenze e dell’accoglienza dei nuovi docenti.
Prof.ssa M. Laura CARLINI
SISTEMA QUALITA’
Fornisce indicazioni e assistenza per l’applicazione di tutte le regole del SGQ (Sistema Qualità).
Coordina il gruppo di lavoro per la Qualità.
Propone, ove necessario, azioni correttive e preventive per il mantenimento della certificazione della Qualità.
Assicura la pianificazione, la programmazione e lo svolgimento delle verifiche ispettive interne.
Propone e progetta percorsi di autovalutazione/valutazioni rivolte a tutto il personale della scuola e ad alunni e famiglie.
Collabora all'organizzazione delle prove INVALSI.
Prof.ssa Chiara BRECCHIA
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA E METODOLOGICA
Collabora all'attuazione dei nuovi ordinamenti della scuola secondaria, tenendo stretti contatti con i Dipartimenti disciplinari, con le funzioni strumentali al PTOF e le Commissioni di lavoro.
Coordina le attività di accoglienza degli alunni in ingresso e le relazioni con le scuole secondarie di primo grado in tale ambito.
Promuove e realizza forme efficaci di comunicazione interna (anche attraverso modalità digitali) al fine di facilitare e migliorare la partecipazione di tutte le componenti della scuola (alunni, docenti, ATA,genitori) in relazione ad aspetti strategici dell’azione didattico-formativa.
Collabora all’aggiornamento di documenti didattici e al miglioramento della qualità metodologica dell’ implementazione dei nuovi percorsi di studio.
Coordina le azioni del Progetto "La scuola Biblioteca: liberi di leggere".
Prof. Gabriele PAZZAGLIA GESTIONE SITO WEB Collabora all’aggiornamento del sito web. Cura l’implementazione e la gestione della piattaforma e-learning. Cura il miglioramento della comunicazione interna ed esterna, “mission e vision" di Istituto. Collabora con l’area amministrativo-contabile per la gestione del sito web. Collabora alla progettazione PON area tecnico- informatica.
Prof.ssa Silvana FIORAVANTI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Collabora alla progettazione e organizzazione delle azioni secondo la legge 107/15. Coordina le attività di Alternanza Scuola-Lavoro nei Licei, Tecnici e Professionali. Coordina la predisposizione della documentazione e del materiale innovativo per l’Alternanza Scuola-Lavoro. Collabora alle azioni rivolte alla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (area alunni in alternanza).
UFFICIO TECNICO
Prof.ssa Loredana MILLI È di raccordo con gli insegnanti nello svolgimento delle esercitazioni pratiche con il personale A.T.A.. Assume un ruolo rilevante per l’individuazione, lo sviluppo e il funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica. È punto di riferimento per i Responsabili dei Laboratori, per gli Assistenti Tecnici, per Responsabili di Dipartimento e le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa. Svolge funzione consultiva, in rapporto con il Responsabile Amministrativo, per valutazioni tecnico-amministrative. Collabora alla organizzazione dell’orario scolastico e dei laboratori per i settori Tecnico e Professionale.
FUNZIONI STRUMENTALI AL POF
Prof. Sestilio POLIMANTI
Area 1
PTOF asse didattico/progettuale coordinamento progettazione nuovo IPERPOF triennale, cura della comunicazione interna ed esterna del documento, monitoraggio e verifica dell’attuazione, coordinamento azioni progettuali d’Istituto documentazione Coordinamento stesura nuovo documento IPERPOF e correlati, documentazione e gestione dei Progetti/Attività/Adesione
Coordina la progettazione del nuovo IPERPOF triennale e correlati.
Cura la realizzazione del PTOF, il monitoraggio e la verifica in itinere e finale.
Cura lo sviluppo e il monitoraggio delle progettazioni curriculari (e non) di ricerca ed innovazione.
Cura la documentazione delle attività realizzate in conseguenza di tale progettazione.
Individua i punti di forza e di debolezza del nuovo IPERPOF triennale ed elabora proposte di miglioramento.
Prof.ssa Tatiana ZUCCHINI
Area 2
BISOGNI SPECIALI
Coordinamento azioni rivolte alla cura dei bisogni speciali degli alunni dell’Istituto, disabilità, DSA, BES. Coordinamento redazione e aggiornamento del PAI
Fornisce informazioni riguardo alle disposizioni normative vigenti, alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento e ai siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA e BES.
Fornisce indicazioni di base per realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato e offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione.
Collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie per il superamento di problemi nelle classi con alunni DSA.
Funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti, operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio. Cura la dotazione bibliografica e i sussidi all’interno dell’Istituto e diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione o di aggiornamento. Supporta il Dipartimento dei bisogni speciali nell'organizzazione di orari e attività.
Coordina la redazione e l’aggiornamento del PAI.
Prof.ssa Eleonora VENTI
Area 3
PARTECIPAZIONE e COMUNICAZIONE
(alunni, genitori, docenti, ata, cittadini), promozione dell’agio, prevenzione del disagio, Cic, bisogni speciali, ricerca e cura del “benessere", gestione della comunicazione interna ed esterna (sito, stampa,…), cura della documentazione dei materiali prodotti
Attiva relazioni collaborative con tutti gli attori della scuola per favorire la loro attiva partecipazione alla conquista del benessere a scuola.
Promuove e realizza di azioni di contrasto al disagio ed ad ogni tipo di svantaggio volte a favorire pari opportunità di formazione e di crescita personale.
Promuove attività di educazione alla salute in stretta collaborazione con la Commissione Salute e con gli Enti ed Istituzioni di riferimento nel territorio.
Individua i punti di forza e di debolezza delle attività rivolte agli studenti ed elabora proposte di miglioramento continuo.
Documentazione dei materiali prodotti
Prof.ssa Gabriella PIATTELLINI
Area 4
PROGETTUALITÀ STUDENTI
Area della progettualità studenti, accoglienza, orientamento, continuità, concorsi, gare, olimpiadi, attività di eccellenza, albo d’oro d’Istituto, documentazione dei materiali prodotti
Cura i contatti con le scuole del territorio e con le università per favorire l’accoglienza degli studenti, l’orientamento (in ingresso, in itinere in uscita) e la continuità.
E’ di sostegno alla progettualità degli studenti e la valorizzazione delle loro competenze attraverso la partecipazione a concorsi , olimpiadi, gare ed iniziative varie.
Progetta e coordina le attività di eccellenza.
Individua i punti di forza e di debolezza delle azioni a sostegno della progettualità degli studenti ed elabora proposte di azioni di miglioramento.
Prof.ssa Birgitta ROSELLETTI
Area 5
RETI E RELAZIONI ESTERNE
Relazioni esterne, progetti europei, accesso ai bandi FSE, formazione superiore, relazioni con le Agenzie formative del territorio, ITS, AGENZIA FORMATIVA, servizi formativi ai cittadini, ALTAFORMAZIONE, certificazioni lingue straniere, promozione di reti interistituzionali.
Tiene i contatti con Enti, Istituzioni, Agenzie e soggetti del territorio che, a vario titolo, collaborano con la scuola.
Facilitazione dell’accesso ai bandi FSE e sviluppo delle competenze per la progettazione in ambito europeo.
Sviluppo della dimensione europea della formazione, promozione della cittadinanza attiva, della mobilità transnazionale e delle certificazioni delle lingue straniere.
Progetta e coordina le attività di formazione superiore in collaborazione con agenzie, enti, Università e mondo del lavoro.
Individua i punti di forza e di debolezza delle attività dell’area di riferimento e propone di azioni di miglioramento.
RESPONSABILI DEI DIPARTIMENTI
BOLDRINI ANNA MARIA
FRANCHI M. LAURA
GAETANI ALUNNI M. GRAZIA
BUCCI MAURIZIO
FONI BEATRICE
VALLINI BARBARA
CARLONI M. ASSUNTA
CANTARINI PIETRO
PAMBUFFETTI PAOLA
FIORAVANTI SILVANA
Assicurano accoglienza e tutoring ai nuovi docenti. Coordinano le riunioni dei rispettivi dipartimenti.
Su indicazione dei criteri generali del Collegio coordinano la programmazione didattico-educativa di Dipartimento e i metodi di misurazione e le valutazione.
Propongono al Collegio i Progetti e le Attività di ricerca, sperimentazione, innovazione didattico-metodoligica, da inserire nel PTOF, avanzate dai rispettivi Dipartimenti.
Propongono al Collegio proposte concordate per la scelta dei libri di testo.
Propongono gli acquisti dei materiali e/o delle attrezzature. Rendono esecutive le delibere collegiali inerenti il proprio dipartimento.
Redigono il verbale delle riunioni di Dipartimento.
RESPONSABILI DI PROGETTI/ATTIVITÀ DEL POF Elaborano il modello di documentazione del Progetto /Attività da inserire nel PTOF.
Elaborano la scheda di sintesi da allegare al Programma Annuale e ne assumono responsabilità diretta.
Collaborano con il DS in tutte le fasi del Progetto/Attività.
Coordinano le azioni di documentazione, comunicazione interna/esterna del Progetto/Attività anche ai fini del reperimento esterno di fondi finalizzati alla loro realizzazione.
Redigono la relazione e la rendicontazione finale.
COORDINATORI DI CLASSE
ALPINI AGATA
BACCHETTA DANIELE
BAGAGLIA CINZIA
BARUFFI PATRIZIA
BELLI ANTONELLA
BELLUCCI SIMONA
BOLDRINI A. MARIA
BOLDRINI NICOLETTA
BRECCHIA CHIARA
BUCCI MAURIZIO
CARLINI M. LAURA
CENTOGAMBE ROBERTA
CHIOCCI ANTONELLA
DI NALLO ROBERTO
FIORAVANTI SILVANA
FLORIDI SONIA
FONI BEATRICE
FRANCHI M. LAURA
GENOVESE VINCENZO
GIAPPICHELLI MARIELLA
GUIDUCCI GIANLUCA
IULIETTO M. NICOLE
LEMBO FEDERICO
MARCUCCI MARTINA
MATTIOLI PAOLA
NUZZACI CARMEN
PASSARELLI CARMELA
RICCI PAOLA
ROSI LUISA M.
RUBECA ELENA
SANTAGATA ANTONIO
SERENELLI STEFANIA
TONDINI SIMONA
TONZANI EMANUELA
TORZUOLI EMANUELA
TROMBETTONI FEDERICA
UBBIDINI MARCO
VALDAMBRINI GIOVANNI
VERMIGLI LUCIA
VESCARELLI DANIELA
VILLARINI CARLO
VILLARINI DONATELLA
ZUCCHINI TATIANA
Presiedono, per delega del Dirigente Scolastico, i Consigli di classe organizzandone il lavoro.
Possono proporre la convocazione del Consiglio di classe in seduta straordinaria, previa consultazione con gli altri docenti della classe. Coordinano la programmazione di classe sia per quanto riguarda le attività curricolari, sia per quanto riguarda le attività progettuali e di ricerca, sperimentazione ed innovazione.
Armonizzano fra di loro le esigenze delle tre componenti del Consiglio (docenti – studenti – genitori).
Controllano la regolare frequenza degli alunni (giustificazioni assenze, ritardi, ed uscite anticipate); in caso di anomalie ne danno tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico.
Assicurano accoglienza collaborazione e sostegno ai nuovi docenti. Redigono il verbale delle riunioni dei Consigli di Classe in formato digitale
NEL CASO DI COORDINATORI DELLE CLASSI TERMINALI SI AGGIUNGONO I SEGUENTI COMPITI:
Coordinano le attività di simulazione delle prove degli Esami di Stato (o di Qualifica).
Sono nominato tutor di eventuali candidati esterni agli Esami di Stato (o di Qualifica).
Curano, con la collaborazione degli altri docenti, la stesura del Documento del Consiglio di classe per l’Esame di Stato.
COORDINATORI DELLE COMMISSIONI DI LAVORO Curano i rapporti con il Dirigente e lo Staff di Dirigenza. Assicurano la collaborazione alla funzione strumentale al PTOF dell'area di riferimento.
Convocano le riunioni (secondo necessità, su mandato del Dirigente Scolastico o dello Staff di dirigenza) e redigono il verbale (digitale).
Coordinano i lavori della commissione.
Redigono la relazione finale delle attività svolte e dei risultati raggiunti e la rendicontazione finale.
COMPONENTI DELLE COMMISSIONI DI LAVORO Svolgono compiti,funzioni e responsabilità affidata alle singole commissioni come da circolare interna già comunicata.
PERSONALE ATA
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
Dott. Giorgio BALOCCHI Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna.
Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze.
Organizza autonomamente l'attività del personale ATA nell'ambito delle direttive del dirigente scolastico.
Attribuisce al personale ATA, nell'ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo, quando necessario.
Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili.
UFFICIO DIDATTICA N. 3 UNITÀ
Sig.ra Fiorella BIANCONI Protocollo: archivio e smistamento posta in arrivo e in uscita, acquisizione posta elettronica e news ministero circolari interne Preside docenti/alunni registro elettronico Predisposizione cartelle per affissione albo on line - assistenza organi collegiali sicurezza trattamento dati personali e procedure relative alla richiesta di accesso atti
incarichi esterni personale Docente/Ata
Autorizzazione libera professione doc/ata
Crediti formativi alunni
Convenzioni con Università per tirocinanti
pratiche infortuni personale ed alunni
rapporti con Provincia impianti riscaldamento - impegni pomeridiani
raccolta progetti inizio anno e schede consuntive fine anno
programmazione individuale docenti e gestione programmi svolti procedure relative ai consigli di classe: registri, comunicazioni alunni eletti-ai genitori eletti - deleghe
Sig.ra Lorella URBANI Gestione alunni: fascicoli personali alunni , iscrizione, immatricolazioni, frequenza, trasferimenti ed assenze e inserimento dati nel software infoschool (formazione classi – piani di studio – elenchi genitori – elenchi alunni che si avvalgono/non avvalgono dell’insegnamento Religione Cattolica)
Obbligo formativo
adozioni libri di testo
elezione rinnovo organi collegiali
statistiche alunni e concorsi
tasse scolastiche
Scambi culturali e viaggi d’istruzione
Scrutini (predisposizione materiale e caricamento dati su software informatico)
Debiti formativi ed esiti recuperi
Rapporti con il comune
borse di studio
Sig.ra Liliana SALTANOCCHI Gestione alunni:
iscrizione alunni interna con predisposizione bollettini - tasse scolastiche- c/c postale
certificazione frequenza alunni e certificazioni attività didattica
archiviazione pratiche alunni
formazione nuove classi prime
comunicazioni/circolari agli alunni, comunicazioni famiglie
compilazione e consegna libretti classi prime
registrazione manuale alunni diplomati – stato e qualifica
valutazione e titoli di studio, carico e scarico diplomi e relativa compilazione manuale
Esami di qualifica predisposizione verbali e consegna materiali
Esame di Stato (predisposizione materiale e caricamento dati su supporto informatico), formazione commissioni e nomina commissari, assistenza alle commissioni d'esame
Stage aziendali e uscite sportive
Esoneri alunni
Patentino
Le tre unità collaborano su tutte le problematiche dell’area alunni e si sostituiscono a vicenda in caso di assenza
UFFICIO PERSONALE N. 2 UNITÀ
Sig.Ivan POLIDORI
Sig.ra Maria Cristina MARIOTTI
Assunzioni in servizio, contratti ind.li di lavoro, anagrafe, fascicolo personale, richiesta e trasmissione dati/documenti
amministrativi e contratti di tutti i docenti di religione
certificazione dei servizi – mod. 98.2 Inpdap – pratiche Inpdap ed Inps
ricostruzione carriera – inquadramenti – ricongiunzione e riscatti
Organici Docenti/ATA in collaborazione con lo staff
Dichiarazione dei Servizi
Graduatorie di Istituto Docenti/ATA supplenti e graduatorie interne
pratiche personale neo assunto in ruolo
Collocamento a riposo
pratiche 150 ore studio
Esami di Stato per la parte inerente al personale
Mobilità, trasferimenti, assegnazioni provvisorie DOP, utilizzazione,ecc
supplenti temporanei ATA, individuazione e relativa convocazione in collaborazione con lo staff
Sig.ra Maria Cristina MARIOTTI
Sig. Ivan POLIDORI
Rilevazione mensile assenze personale docente/ata su supporto informatico infoscool, Sidi, assenze.net e cartaceo
Acquisizione richieste permessi vari del personale
Permessi e assemblee sindacali RSU - rilevazione permessi USR
Scioperi e inserimento su Sciop.Net
Rilevazione annuale permessi L.104
TFR
Decreti liquidazione ferie
emissione decreti del personale e rapporti con gli organismi di controllo
richieste visite fiscali
invio pratiche di inidoneità, inabilità e causa di servizio
rapporti con altre scuole (impegni annuali e trasmissioni notizie)
ricognizione ed assegnazione dei cassetti sala docenti
gestione corsi di formazione del personale
UFFICIO CONTABILITÀ N. 1 UNITÀ
Sig. Roberto CECCAGNOLI Rilevazione orario servizio mensile personale ATA tramite timbratore e predisposizione orario settimanale personale ata - stipendi – compensi accessori – gestione ritenute - tenuta registro emolumenti al personale, conguagli, gestione programma annuale e consuntivo, statistiche, rendicontazioni contabili - archiviazione documentazione contabile
incarichi e rendicontazione attività aggiuntive al personale
gestione ore eccedenti docenti -prestazioni creditizie e gestione fondo Espero - Modelli CUD - Modelli 770 -Dichiarazione IRAP F24 EP - comunicazione NOIPA per conguaglio fiscale ex pre-96-Anagrafe delle prestazioni - Inventario – facile consumo - registrazioni su libro inventario e magazzino Procedure acquisti (preventivi, prospetto comparativo, offerte, ordinazione materiale) assistenza commissione acquisti e collaudo materiali -DURC-CIG-TRACCIABILITA' FLUSSI
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Le Risorse Finanziarie

La gestione delle risorse finanziarie, secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, è un fattore di qualità che diventa sempre più significativo in virtù del fatto che il trasferimento delle risorse alle scuole è costantemente decrescente da più anni.

In tali condizioni di svantaggio finanziario le scelte programmatiche strategiche vanno in due direzioni:

REPERIMENTO DI RISORSE AGGIUNTIVE ESTERNE

sponsorizzazioni, donazioni, servizi agli esterni, convenzioni con soggetti pubblici e privati

OTTIMIZZAZIONE E RAZIONALITÀ ECONOMICA

programmazione integrata, a "rete"

Il Ministero della Pubblica Istruzione, infatti, assegna all'Istituzione scolastica fondi finalizzati

  • al funzionamento amministrativo generale;
  • al funzionamento didattico ordinario;
  • a realizzare progetti specifici (finanziamenti per l’Autonomia e Fondo dell’Istituzione Scolastica);
  • a sostenere le iniziative di formazione ed aggiornamento del personale;
  • a retribuire le attività aggiuntive del personale impegnato in specifici compiti e/o progetti.

I fondi ministeriali non sono sufficienti (e lo sono sempre di meno!) per sostenere l’intero impianto formativo progettato dal nostro Istituto, pertanto per garantire la realizzazione di tutte le azioni progettuali ed elevare gli standard qualitativi del servizio, la scuola si impegna a reperire ulteriori risorse sensibilizzando:

  • Enti Locali afferenti, allo scopo di integrare le dotazioni della scuola o per iniziative e progetti che coinvolgono l’Istituto;
  • Enti sovracomunali (Provincia e Regione) per iniziative che riguardano un più vasto ambito territoriale;
  • soggetti privati, anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a collaborare con la scuola per la promozione di attività rivolte agli alunni, alle famiglie e ai docenti.

Ulteriori risorse possono essere reperite mediante la stipula di appositi accordi e/o convenzioni con soggetti pubblici e privati che prevedono l'erogazione di servizi da parte dell'istituzione scolastica.

Le famiglie degli alunni contribuiscono alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione del Piano triennale dell'offerta formativa, in particolare per specifiche attività di arricchimento del curricolo o extracurricolari.

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Gli Stakeholder

L’individuazione e le collaborazioni con gli stakeholder (soggetti portatori di interesse) rappresenta un passaggio fondamentale nel rapporto che si intende instaurare con il contesto.

Gli stakeholder con cui il nostro Istituto si relaziona possono essere suddivisi in tre categorie:

  • istituzioni pubbliche: enti locali territoriali, agenzie funzionali, aziende controllate e partecipate
  • gruppi organizzati: associazioni di vario tipo, mass media
  • gruppi non organizzati
STAKEHOLDER DEL CAMPUS DA VINCI
Istituzioni pubbliche Gruppi organizzati Gruppi non organizzati interni
  • Comune di Umbertide
  • Provincia di Perugia
  • Regione Umbria
  • MIUR
  • Ufficio Scolastico Provinciale
  • Ufficio Scolastico Regionale
  • Informagiovani Umbertide
  • Istituto Comprensivo Umbertide - Montone
  • Direzione Didattica I Circolo – Umbertide
  • Direzione Didattica II Circolo – Umbertide
  • Università degli Studi di Perugia
  • Gesenu - Perugia
  • ASL n. 1 - Umbria
  • Centro Socio culturale “S.Francesco”
  • AVIS Umbertide
  • Cinema Metropolis
  • Teatro dei Riuniti
  • Pro Loco Umbertide
  • Basket Club Umbertide
  • UISP Volley Umbertide
  • Club calcistici Umbertide
  • Associazione culturale “Il Colibrì”
  • Protezione Civile Umbertide
  • Radio Comunità Cristiana
  • Quotidiani e periodici locali
  • Parrocchie locali
  • COOP Centro Italia
  • Organizzazioni imprenditoriali
  • Parco Mola Casanova
  • Studenti
  • Personale della scuola
Gruppi non organizzati esterni
  • Famiglie
  • Aziende locali
  • Cittadini

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Il Ben-Essere A Scuola

La Commissione educazione alla salute si preoccupa da vari anni di operare interventi che promuovano il Ben-Essere psico-fisico degli studenti al fine di concorrere ad una positiva costruzione della propria identità che è il punto fondamentale per costruirsi come persone.

Tutta l’attività, è volta dunque a rafforzare il concetto e le competenze di cittadinanza attiva al fine di promuovere nelle giovani generazioni l’impegno in prima persona per il benessere proprio e altrui attraverso l’educazione alla salute intesa come assunzione del rispetto di se stessi e degli altri. Oltre agli apprendimenti specifici delle discipline infatti, l’intera vita scolastica rappresenta un ambito ed un campo importante per educare ai diritti-doveri di cittadinanza. L’educazione alla salute arricchisce così le conoscenze degli studenti e la loro formazione sviluppando attraverso metodologie diverse, il coinvolgimento attivo dei ragazzi nelle varie tematiche, la riflessione sui valori del rispetto (di sé e degli altri), sulla solidarietà, sulla responsabilità delle proprie scelte, sulle conseguenze dei propri stili di vita ed atteggiamenti. Contribuisce in questo modo allo sviluppo delle competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (saper lavorare in gruppo e con gli altri), ed attitudinale (autonomia e creatività) che sono ormai parte integrante del processo di apprendimento e che le nuove direttive relative al raggiungimento delle competenze richiedono al termine del percorso di studi.

A tal fine le attività sono decise annualmente sulla base dei bisogni rilevati in collaborazione con il Comune di Umbertide ed il coinvolgimento delle associazioni del territorio (associazioni di volontariato, Lions, fondazione Moveo) creando in questi anni una vera e propria rete tra scuola e società. Di particolare innovazione metodologica per l’effettiva partecipazione degli studenti, la promozione della loro autonomia, della loro responsabilità e del pensiero critico risultano essere le attività di peer education e d il presidio di volontariato di istituto “Famo Nobis” La peer education (educazione tra pari) , ha il suo punto di forza nel coinvolgimento attivo degli studenti che da semplici ricettori di informazioni diventano così protagonisti nella elaborazione fattiva delle tematiche affrontate. Infatti il percorso di peer education, su base volontaria, impegna gli studenti che aderiscono per due anni. Il primo anno vengono formati da esperti esterni su tematiche relative alle dipendenze, il secondo anno concludono il loro percorso affiancando gli esperti chiamati nelle varie classi nelle lezioni e nella possibile realizzazione di un prodotto finale.

Il presidio di volontariato attivo nella scuola da alcuni anni, grazie all’iniziativa del Cesvol di Perugia, è formato esclusivamente da ragazzi che si adoperano, seguiti da insegnanti della Commissione educazione alla salute, per iniziative di aiuto all’associazionismo locale. Tutte le attività coinvolgono gli altri studenti e sono scelte dai ragazzi che compongono il Presidio in base alle proprie attitudini, creatività e competenze al fine di sviluppare sempre di più la coscienza della solidarietà, del volontariato ed alla cittadinanza attiva, elementi ineludibili per la formazione globale della persona.

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Orientamento In Ingresso

Uno dei momenti più delicati per l’alunno è quello della transizione dalla Scuola Secondaria di Primo Grado a quella Secondaria di Secondo Grado; è in questa fase che si apprezzano di più gli effetti di una vera attività di formazione. È questo il periodo in cui nell’individuo emergono incertezze ed ansie dovute al passaggio da una situazione nota ad una ignota. Azioni puntuali ed integrate d’orientamento diventano necessarie per aiutare gli allievi ad utilizzare le proprie competenze, capacità e conoscenze al fine di valutare le informazioni, le motivazioni profonde, le effettive potenzialità e le offerte del mondo scolastico e del lavoro. In tal modo si mette in condizione l’allievo di “leggersi” come identità irripetibile, di conoscere, agire e progettare nel “mondo”. Cercando di ricostruire e sintetizzare i canoni dei vari modelli che si sono nel tempo evoluti, appare chiaro che si debba privilegiare quello pedagogico-formativo affermatosi a partire dagli anni ’90, rafforzando con azioni di continuità che il Dirigente Scolastico ha attivato con le Scuole Secondarie di I grado del territorio negli ultimi anni scolastici.

L’orientamento IN INGRESSO si attua con collegamenti con la Scuola Secondaria di I grado articolati in due fasi distinte e complementari:

  • a) Fase propositiva, attraverso incontri di presentazioni dell’Istituto rivolti a Dirigenti Scolastici, Docenti e Genitori e Studenti. Tali incontri vengono effettuati presso le Scuole Secondarie di I grado del territorio. Le classi o i singoli studenti interessati verranno, in seguito, a visitare l’Istituto, assistendo ad esperienze svolte nei laboratori di chimica, fisica, informatica e lingua straniera ed assistendo a lezioni di specifiche discipline d’indirizzo. (Studenti per un giorno: brevi stage orientativi )
    Si prevedono, inoltre, laboratori pomeridiani, previa prenotazione degli alunni interessati, relativi alle nuove discipline che i ragazzi incontreranno nei diversi indirizzi di studio.Gli alunni e le loro famiglie potranno inoltre incontrare individualmente i docenti dei singoli indirizzi di Studio per un confronto e un approfondimento sulle proposte della scuola (Giornate di Scuola aperta: Open day).
    Docenti orientatori sono a disposizione presso lo sportello d’orientamento.
    È inoltre attivo al Sito Web dell’Istituto, all’indirizzo http://www.campusdavinci.gov.it, un Forum che permette agli studenti di inviare, comodamente da casa o dalla propria scuola, richieste di informazioni sull’Istituto “L. da Vinci”. Il Forum è moderato da personale autorizzato e le risposte saranno fornite dal Dirigente Scolastico, Docenti, Studenti, ex Studenti dell’Istituto.
    Il nostro Istituto, inoltre, parteciperà alle giornate di orientamento previste presso gli Istituti di Istruzione di I° grado del territorio.
    ATTIVITA’ PREVISTE PER L’A.S. 2017/2018
    • 9 laboratori di orientamento mattutini classi terze I.I.S. di I grado del territorio (Umbertide, Montone, Pietralunga, P.te Valleceppi, P.te Pattoli)sulla base delle proposte laboratoriali inviate agli Istituti
    • 10 laboratori di orientamento pomeridiani inerenti le discipline caratterizzanti i singoli indirizzi liceali e tecnico/professionali (lingue, scienze/fisica, latino/scienze umane, diritto/economia, informatica/tecniche professionali/marketing, tecnologico/CAD)
    • 3 mattinate dedicate ai corsi Cambridge/Esabac
    • Campus pomeridiani di orientamento , 2 sessioni ( seconda settimana di gennaio e tra gennaio e febbraio) ognuna di tre giornate
      • Ø Blocco 1 (ITI, Scientifico Cambridge, LES)
      • Ø Blocco 2 (Scienze Applicate, Scienze umane, Linguistico)
      • Ø Blocco 3 ( LES Cambridge, Scientifico, Commerciale)
    • 4 Open Day (sabato/domenica pomeriggio)
    • 6/8 colloqui d’orientamento pomeridiani e supporto iscrizioni (ore 17:00 /19:00)

  • b) Accertamento delle condizioni di partenza mediante questionari e test di ingresso, schede di conoscenza dell’alunno co-progettate con gli insegnanti delle Scuole Secondarie di I grado, scambio d’informazioni fra docenti delle classi-ponte. Per mezzo di queste iniziative si risponde all’esigenza di facilitare l’inserimento degli studenti delle classi iniziali e impostare adeguatamente la programmazione didattica, individuale e di classe, di inizio anno.
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Orientamento In Itinere

L’orientamento in ITINERE è un processo continuo attraverso il quale il ragazzo viene aiutato a conoscere se stesso e il mondo che lo circonda con senso critico ed a compiere scelte più responsabili sia sul piano individuale che sociale. Tali studenti (soprattutto delle classi prime e seconde, ma a volte anche delle classi terze) presentano difficoltà didattica e rilevano:

  • Bisogno di riflettere e di confrontarsi riguardo alle scelte iniziali
  • Bisogno di essere rimotivati ed incoraggiati

Tutto ciò viene concretizzato sia con la didattica disciplinare (il lavoro di progetto e le discipline considerate come strumenti per capire i propri interessi e motivazioni ), sia con informazioni sul mondo del lavoro e della formazione, sia con una consulenza individualizzata, che fornisce un supporto ai giovani nel momento della scelta del percorso di studio e/o lavoro anche per un eventuale orientamento POST DIPLOMA.

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Internazionalizzazione

Il Campus “Leonardo da Vinci” si è distinto, negli anni, per il processo di internazionalizzazione messo in atto attraverso varie azioni: stage linguistici, partecipazione a progetti europei (Euroschola, Parlamento Europeo Giovani, Comenius, Erasmus+, etc…). Dal 2013, in particolare, il Campus è stato accreditato come Cambridge School. All’interno dei corsi liceali scientifico ed economico-sociale, l’attività didattica delle discipline di indirizzo (matematica, fisica e scienze per lo scientifico e geografia ed economia per l’economico sociale) viene erogata, per un’ora a settimana, in lingua inglese. L’opzione Cambridge si innesta sul curriculum italiano (del quale mantiene rigorosamente tutte le materie e le ore ad esse attribuite) e lo potenzia attraverso:

  • 1) N. 2 ore settimanali aggiuntive di lingua inglese gestite da un docente madrelingua
  • 2) Lezioni in co-presenza tra docenti delle materie di indirizzo e il docente curricolare di lingua inglese
  • 3) Adozione di libri di testo in lingua inglese (edizione Cambridge) per le discipline interessate dall’opzione Cambridge International

Entro il quarto anno di corso gli studenti che hanno frequentato l’opzione Cambridge International possono decidere di sostenere, analogamente agli studenti del Regno Unito, l’esame IGCSE nelle materie previste. L’opzione Cambridge International è consigliata per tutti quei ragazzi particolarmente motivati che intendano misurarsi con un programma di studi di respiro internazionale.

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La Cultura Della Qualità Del Sistema Scuola

L’autonomia delle scuole ha ampliato i poteri decisionali e gli spazi di flessibilità a disposizione delle singole unità scolastiche e nello stesso tempo ha aumentato le responsabilità richieste agli operatori della scuola ed alla comunità scolastica nel suo insieme.

Un sistema complesso, come la scuola di oggi, che eroga un servizio deve essere valutato sistematicamente, per misurarne l'efficacia e garantirne l'efficienza.

Nella nostra tradizione scolastica, la cultura della valutazione di sistema si è affermata da poco, pertanto non possediamo ancora del tutto strumenti standard utilizzabili ed adeguate competenze in materia. Nel contempo comprendiamo che siamo chiamati a rendere conto delle nostre scelte e delle nostre azioni organizzative ed educative in rapporto al contesto sociale in cui operiamo.

I frequenti momenti di confronto fra tutte le varie componenti della scuola e soprattutto tra alunni, insegnanti e genitori, ci hanno abituati ad una attenta rilevazione dei problemi e delle cose che si possono migliorare.

Un primo passo verso la cultura della valutazione della scuola è rappresentato dall’autoanalisi d’istituto, un’espressione entrata recentemente nel nostro linguaggio per indicare modalità autovalutative gestite direttamente dagli attori scolastici (docenti, studenti, genitori, operatori della scuola) utili ad analizzare criticamente le proprie pratiche professionali ed a produrre miglioramento, concretizzatosi da un paio di anni con la stesura del RAV di istituto.

Condurre un’autovalutazione significa fare un bilancio delle proprie capacità sia in termini progettuali che operativi e significa, anche, avere la possibilità di correggere e ricostruire i processi di erogazione dei servizi mediante una verifica costante di quanto la qualità erogata coincida con la qualità percepita.

Il nostro Istituto è consapevole delle difficoltà connesse con l’attuazione dei processi di valutazione, ma ha scelto di impegnarsi in questo percorso per evitare che l’improvvisazione e l’arbitrio negli aspetti connessi alla conoscenza delle procedure valutative allontanino gli operatori scolastici dal difficile processo verso la cultura della qualità.

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Le Relazioni e Le Reti con l’esterno

I rapporti tra il nostro Istituto e il territorio sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di promuovere:

  • un impiego efficace ed integrato delle risorse umane e finanziarie che gli Enti Locali mettono a disposizione delle scuole
  • un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per attività sportive e culturali di interesse generale
  • la co-progettazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa in una logica di "sistema di rete" integrata
  • la pianificazione delle modalità di erogazione dei servizi dovuti all’Ente di competenza.

La nostra scuola promuove ogni forma possibile di raccordo e di collaborazione con Associazioni ed organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo, sportivo e culturale allo scopo di:

  • mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e al tempo stesso integrate e congruenti con le linee-guida indicate nel nostro PTOF
  • valorizzare le competenze professionali di quanti operano all'interno delle Associazioni
  • valorizzare l’opera di volontariato dell’associazionismo

Il nostro Istituto, per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa, ha anche stipulato accordi, intese e convenzioni con altre scuole del territorio, Enti e soggetti pubblici e privati, finalizzati in particolar modo a:

  • promuovere il pieno utilizzo delle risorse umane, strutturali, strumentali e finanziarie a disposizione di ciascun soggetto
  • promuovere scambi e incontri fra gli alunni , i docenti e tutto il personale della scuola
  • realizzare progetti didattici e di formazione/aggiornamento comuni

Gli accordi prevedono forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione delle varie attività, nell’ottica di realizzare economie di scala.

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La Legge n. 107/2015

La Legge n. 107/2015, detta comunemente della “Buona Scuola”, ha come obiettivi principali il rafforzamento dell’autonomia scolastica e l’innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti, affermando il ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza.

Gli strumenti e gli interventi messi in campo da essa possono essere ordinati secondo alcune aree:

  • 1) Area dell’autonomia scolastica e formativa.
    • a) è istituito l’Organico dell’autonomia, finalizzato alla realizzazione del nuovo piano triennale dell’offerta formativa attraverso attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione e coordinamento.
    • b) Le scuole individuano il fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali nonché di posti dell’organico dell’autonomia, anche in riferimento a iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali.
    • c) Il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) è predisposto entro il mese di ottobre dell’anno precedente il triennio di riferimento e può essere rivisto annualmente sempre entro il mese di ottobre. Esso contiene anche la programmazione delle attività formative del personale ATA. È elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione definiti dal dirigente scolastico. È approvato dal Consiglio di Istituto. Deve essere reso pubblico dalle istituzioni scolastiche e pubblicato nel Portale unico istituito dalla legge (comma 136).
    • d) Inoltre è previsto un obbligatorio Piano di aggiornamento e formazione per il personale docente, in coerenza con gli obiettivi del PTOF.

  • 2) Area del qualità e della valutazione dell’Istituto e dei docenti La definizione del PTOF parte essenzialmente dal
    • a) Piano di Miglioramento derivante dal RAV, ossia dal Rapporto di autovalutazione dell’Istituto. La responsabilità della gestione del processo di miglioramento è affidata al dirigente scolastico.
    • b) Ogni scuola avrà un Nucleo di Valutazione e il Nucleo realizzerà un rapporto di autovalutazione secondo questi indicatori: ambienti di apprendimento, apertura verso il territorio, pratiche educative e didattiche, livello e qualità di quello che gli studenti avranno imparato, contesto socio-economico,incidenza di quello che gli studenti apprendo sulla loro scelta di proseguire gli studi o sulle loro chance di trovare lavoro, livelli di apprendimento (rispetto alle misurazioni INVALSI).
    • c) Ci potranno essere dei nuclei di valutazione esterni alle scuole coordinati da ispettori ministeriali.
    • d) Gli stessi insegnanti, come dal comma 126 e ss. della Legge 107, saranno valorizzati nel merito. Infatti, la “Buona Scuola” ha istituito un Comitato per la valutazione, che stabilisce i criteri medianti i quali il Dirigente scolastico assegna annualmente al personale insegnante una somma del Fondo nazionale appositamente costituito (vds. comma 125).
    • e) Il Comitato per la valutazione dei docenti, della durata di tre anni scolastici, è formato dal Dirigente, che lo presiede, da tre docenti della scuola (due scelti dal Collegio dei Docenti, e uno dal Consiglio di Istituto), da un rappresentante degli studenti e uno dei genitori (questi ultimi per quanto riguarda la scuola superiore) e, infine, un componente esterno nominato dall’Ufficio scolastico regionale.

  • 3) Area dell’Alternanza scuola-lavoro.
    La Legge 107 ha allargato, inoltre, il perimetro dei rapporti tra scuola e mondo del lavoro, nell’ottica di una maggiore acquisizione di competenza trasversali. Infatti, ha previsto una quantificazione del numero di ore (almeno 400 ore per istituti tecnici e professionali, almeno 200 ore per i licei) da effettuare in alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno.
    • a) I percorsi in alternanza sono finalizzati anche ad incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti.
      • · L'alternanza può essere svolta anche durante la sospensione delle attività didattiche;
      • · il percorso di alternanza scuola-lavoro si può realizzare anche all'estero
      • · tra i soggetti presso i quali è possibile effettuare l’alternanza, vengono inseriti gli ordini professionali e i musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali, nonché con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale;
      • · l’alternanza si può fare anche attraverso l’impresa formativa simulata;
      • · definizione della “Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza” (sentite le organizzazioni studentesche) con possibilità per lo studente di esprimere una valutazione sull'efficacia e sulla coerenza dei percorsi stessi con il proprio indirizzo di studio;
      • · attivazione di corsi di formazione per gli studenti inseriti in percorsi di alternanza, in tema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
      Il dirigente scolastico individua le imprese con le quali stipulare le convenzioni per l’alternanza scuola lavoro dal registro nazionale e redige al termine di ciascun anno una scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni. Al riguardo è istituito a decorrere dall’a.s. 2015/16 presso le Camere di commercio il Registro nazionale per l’alternanza scuola lavoro. È infine prevista l’applicazione alle imprese disponibili all’alternanza scuola lavoro di alcune delle disposizioni previste dal D.L. 3/2015, relative alle Piccole e Medie Imprese (PMI) innovative.
    • b) La legge 107 permette, inoltre, l’acquisizione del diploma anche attraverso un percorso duale tra scuola e apprendistato.

  • 4) Area dell’innovazione digitale e amministrativa
    La riforma scolastica ha investito anche la struttura e l’hardware del sistema edilizio e amministrativo. Innanzitutto,
    • a) la legge 107/2015 prevede un bando (con 300 milioni a disposizione) per la costruzione di scuole altamente innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico. Scuole “green” e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Miur, coordinerà strategie e risorse per gli interventi e promuoverà la cultura della sicurezza. È previsto un investimento di ulteriori 200 milioni per i mutui agevolati per la costruzione e la ristrutturazione delle scuole. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati inoltre 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti degli istituti. Viene istituita la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole.
    • b) È stato messo in opera il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD), un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, come previsto nella riforma. Il documento ha funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Le azioni previste, (35 punti), sono state già finanziate, attingendo alle risorse messe a disposizione dalla legge La Buona Scuola e dai Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2020) per un totale di un miliardo di euro. Il Piano sarà attuato da qui al 2020.
    • c) Ogni scuola deve essere raggiunta da fibra ottica, o comunque da una connessione in banda larga o ultra-larga, sufficientemente veloce per permettere, ad esempio, l’uso di soluzioni cloud per la didattica e l’uso di contenuti di apprendimento multimediali. Gli interventi sono in corso e proseguiranno fino al 2020: l’obiettivo è che entro questa data tutte le scuole saranno raggiunte dalla fibra ottica in via prioritaria rispetto agli altri interventi del Piano Nazionale Banda Ultra Larga, e tutte le scuole potranno ricevere dai diversi operatori un’offerta di connettività in banda larga o ultra larga.
    • d) L’intento di questa azione è mettere al centro la didattica laboratoriale, come punto d’incontro tra sapere e saper fare. Al centro di questa visione è l’innovazione degli ambienti di apprendimento. Questo significa che l’aula deve diventare un “luogo abilitante e aperto”, dotata di ambienti flessibili pienamente adeguati all’uso del digitale. L’idea è quella di creare laboratori che non siano solo contenitori di tecnologia, ma piuttosto “luoghi di innovazione”: finora le pratiche laboratoriali sono state relegate alle ore extra-scolastiche, mentre a riforma le vuole mettere al centro dell’attività didattica curriculare.
    • e) La legge 107/2015 prevede la creazione di un Portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutte le informazioni relative al sistema di istruzione: bilanci degli istituti, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, curriculum vitae degli insegnanti, incarichi di docenza. Uno strumento di trasparenza nei confronti dei cittadini e di responsabilizzazione degli istituti.

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Leonardo Da Vinci

L’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” è il solo, nel vasto territorio dell’Alta Umbria, ad offrire indirizzi di studi sull’intero ventaglio dell’istruzione. Inoltre essendo accreditato presso la regione Umbria come Agenzia Formativa, assicura la formazione postsecondaria (dopo il diploma) attraverso corsi di alta specializzazione che facilitano l’inserimento lavorativo dei giovani diplomati. Per tale motivo l’Istituto si configura, oggi, come CAMPUS formativo polivalente, unico nel territorio.

L’Istituto nasce nel 1967, come succursale del Liceo Scientifico "Alessi" di Perugia e poi del "Casimiri"' di Gualdo Tadino; ottiene nel 1972 la propria autonomia come Liceo Scientifico e, nel 1981, é intitolato a "Leonardo da Vinci", il genio più versatile del nostro Rinascimento. Gli anni ’80, caratterizzati da profonde riflessioni e vivaci discussioni sulla sperimentazione di nuovi programmi e metodologie di insegnamento videro il potenziamento (nell’a.s.1987/88) del corso SCIENTIFICO, nell'area della Matematica e della Fisica, con il Piano Nazionale di Informatica (P.N.I), oggi confluito nel LICEO SCIENTIFICO di ordinamento (Riforma Gelmini). Subito dopo, l’innovazione interessò l’area delle Lingue Straniere e venne attivato, nell’a.s.1988/89, il corso sperimentale ad indirizzo LINGUISTICO, poi rinnovato ed adeguato all'ordinamento della circolare 27/91, oggi confluito nel LICEO LINGUISTICO di ordinamento (Riforma Gelmini).

Nel 1993/94 prese il via l'indirizzo SCIENTIFICO-TECNOLOGICO previsto dai programmi Brocca, una delle migliori sperimentazioni riconosciute in campo nazionale, oggi confluita nel LICEO delle SCIENZE APPLICATE, opzione del Liceo Scientifico del nuovo ordinamento (Riforma Gelmini).

A seguito di un’operazione di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, nel 2000 il Liceo accorpò l'IPC di Umbertide già sede distaccata di Città di Castello arricchendosi di due specializzazioni ad indirizzo PROFESSIONALE, Operatore della gestione aziendale e Tecnico della gestione aziendale, oggi confluite nell’indirizzo dei SERVIZI COMMERCIALI del nuovo ordinamento (Riforma Gelmini).

Il Liceo si trasforma così, nel 2000, in ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE di UMBERTIDE, mantenendo l’intitolazione originaria “Leonardo da Vinci”

Nel 2004 l’istituto si accredita presso la Regione Umbria come Agenzia Formativa per l’erogazione della Formazione superiore postsecondaria (dopo il Diploma).

Nell’a.s.2006/2007 sono stati istituiti i Corsi Serali (dell’indirizzo professionale) per il rientro in formazione di adulti e lavoratori, oggi non più attivi.

Nel 2010 la Regione Umbria ha autorizzato tre nuovi indirizzi di studio: due licei - LICEO delle SCIENZE UMANE e LICEO ECONOMICO SOCIALE - e un indirizzo dell’istruzione tecnica: ITIS, settore tecnologico indirizzo MECCANICA MECCATRONICA ED ENERGIA, perfettamente integrato nella realtà economico-produttiva locale a forte sviluppo nel settore della meccatronica e dell’energia.

Nel luglio 2014, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” ha ottenuto l’accreditamento di International School, presso la prestigiosa Università di Cambridge. Ciò autorizza l’Istituto ad introdurre, in tutti gli indirizzi che offre, lo studio di alcune discipline in lingua inglese oltre che in Italiano. Il Progetto è già attivo dall’a.s.2014-2015 nell’indirizzo LICEO SCIENTIFICO dove gli studenti possono scegliere l’opzione CAMBRIDGE INTERNATIONAL (IGCSE) che si caratterizza per il potenziamento dello studio della Lingua Inglese come seconda lingua, anche con l’intervento del docente di madrelingua, e per lo studio delle discipline scientifiche (Matematica, Fisica e Scienze) anche in lingua Inglese.

Nell’a.s.2015-2016 il Progetto è stato attivato anche nell’indirizzo LICEO ECONOMICO-SOCIALE dove gli studenti possono scegliere l’opzione CAMBRIDGE INTERNATIONAL che si caratterizza per il potenziamento dello studio della Lingua Inglese come seconda lingua anche con l’intervento del docente di madrelingua, e per lo studio delle discipline di Diritto ed Economia e di Storia, anche in lingua Inglese.

A partire dal 2015/16 l’Istituto offre agli studenti delle classi terze del LICEO LINGUISTICO anche la possibilità di continuare il loro percorso liceale con il Progetto ESABAC che darà la possibilità di conseguire un doppio diploma: l’esame di stato italiano ed il baccalauréat francese.

L’Istituto diventa così CAMPUS formativo “Leonardo da Vinci”, in grado di offrire i seguenti indirizzi di studio:

Nuovo Ordinamento Licei
  • Liceo SCIENTIFICO
  • Liceo SCIENTIFICO opzione INTERNATIONAL CAMBRIDGE
  • Liceo delle SCIENZE APPLICATE
  • Liceo LINGUISTICO
  • Liceo LINGUISTICO opzione ESABAC
  • Liceo delle SCIENZE UMANE
  • Liceo ECONOMICO-SOCIALE
  • Liceo ECONOMICO-SOCIALE
    opzione INTERNATIONAL CAMBRIDGE

Nuovo Ordinamento TecniciSettore Tecnologico MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA
  • Articolazione 1: Meccanica e Meccatronica
  • Articolazione 2: Energia

Nuovo Ordinamento ProfessionaleSettore dei Servizi
  • SERVIZI COMMERCIALI

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LICEI

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Liceo Linguistico

Competenze centrate sulla sfera linguistica

Nel territorio dell’Altotevere, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” è l’unico Istituto ad offrire l’indirizzo del Liceo Linguistico, uno dei percorsi formativi più interessanti e moderni del nuovo ordinamento scolastico italiano. Il percorso è caratterizzato dallo studio di tre lingue straniere (Inglese, Francese, Tedesco o Spagnolo) già a partire dal primo anno; al termine del corso gli studenti acquisiscono competenze per comunicare nelle tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali, utilizzando diverse forme testuali.

Il Liceo linguistico permette di affrontare, in lingua diversa dall’italiano, specifici contenuti disciplinari, comprendere criticamente l’identità storica e culturale delle principali civiltà europee, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche. La metodologia dell’insegnamento delle tre lingue straniere è fondata su moderne tecniche comunicative multimediali ed è rafforzata da stage linguistici, scambi culturali, gemellaggi e progetti europei di mobilità studentesca ormai di prassi presso il “Leonardo da Vinci” di Umbertide. Inoltre, la specificità del corso linguistico prevede che per tutte e tre le lingue straniere studiate, un’ora a settimana sia gestita in copresenza dal docente curricolare insieme al docente madrelingua. Quello linguistico, quindi, rappresenta un percorso ricco di stimoli volto a costruire competenze solide e dinamiche, centrate sulla sfera linguistica, ma ben integrata con l’area umanistica e scientifica.

Il CAMPUS “Leonardo da Vinci” promuove attivamente la cultura del plurilinguismo offrendo a tutti gli studenti, ma in particolare a coloro che frequentano il corso linguistico, la possibilità di conseguire certificazioni linguistiche per i vari livelli previsti dal Quadro comune di riferimento europeo (QCRF).

Titolo di studio e sua spendibilità

Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Liceo Linguistico. Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento a quelle linguistiche e ai corsi di specializzazione postsecondari. E’, inoltre, titolo di accesso ai concorsi pubblici e l’inserimento lavorativo nel settore pubblico/privato è facilitato dalla conoscenza delle tre lingue straniere.

con OPZIONE ESABAC

A partire dal 2015/16 gli studenti delle classi terze del liceo linguistico continuano il loro percorso liceale con il Progetto ESABAC che darà la possibilità di conseguire un doppio diploma: l’esame di stato italiano ed il baccalauréat francese.

Per accedervi è sufficiente che gli allievi abbiano iniziato lo studio del francese dalla prima superiore o che comunque presentino in terza un livello di conoscenza della lingua corrispondente al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento.

Si tratta di un percorso di studi d’eccellenza, voluto dai Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione dei due paesi nell’ottica di una sempre maggior integrazione europea, che prevede l’inizio dello studio della Storia in francese con il supporto dell’esperta madrelingua.

Inoltre, al termine degli studi, potranno scegliere se proseguire la loro formazione universitaria in Italia o in Francia, dato che questo doppio diploma dà libero accesso a tutte le università francesi ed apre un canale privilegiato nei percorsi di ricerca post-laurea in Francia.

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MISSION

La nostra scuola fonda il suo "agire" sui valori:

  • della partecipazione: costruire il senso di identità e di appartenenza all’ambiente, al gruppo;
  • della cooperazione: agire insieme per un’idea comune;
  • della responsabilità: rispettare le regole, assumere incarichi, tenere fede ai patti;
  • della pacifica convivenza, della tolleranza e del rispetto di culture diverse;
  • dell’educazione alla cittadinanza democratica attraverso l’educazione alla pace, alla tolleranza, al rispetto di culture diverse e alla solidarietà;
  • del rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione.

Abbiamo una “mission” chiara e condivisa per la nostra scuola che:

  • intende farsi riconoscere socialmente un forte ruolo educativo,
  • aspira a diventare polo di riferimento sul territorio e contribuire al suo sviluppo culturale,
  • persegue tenacemente gli obiettivi di apprendimento in dimensione europea,
  • ritiene che "l'etica del dar conto" sia un requisito irrinunciabile per un'istituzione pubblica,
  • specializza l'offerta formativa promuovendo e valorizzando le eccellenze,
  • innova tecnologicamente l’azione didattica attraverso la digitalizzazione degli ambienti di apprendimento.

Cerchiamo di costruire una scuola accogliente, organizzata e attiva, che promuova dialogo, sostenga la progettualità degli studenti, collabori con le famiglie e interagisca con il territorio, del quale sa leggere i cambiamenti e le dinamiche di sviluppo possibili.

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Obiettivi Del PTOF, Scelta Delle Priorità E Delle Strategie

È sulla base dei dati del contesto analizzati e delle esigenze che sono emerse che, dopo approfondite discussioni, a livello di organi collegiali sono stati individuati gli obiettivi a breve, medio e lungo termine per progettare il Sistema di Servizio Formativo che vogliamo offrire all’utenza come efficace risposta ai bisogni che esprime. Nell’insieme di questi obiettivi sono stati selezionati quelli prioritari e le strategie attuative per raggiungerli con successo. Riteniamo di dover agire nelle seguenti aree o ambiti di intervento e relativi obiettivi prioritari per il PTOF:

  • PEDAGOGICO-DIDATTICA
    • 1. mantenere elevata la qualità dell’azione didattica
    • 2. tenere alti i livelli delle competenze, specie delle discipline scientifico-tecnologiche e linguistiche
    • 3. attivare la ricerca metodologica e disciplinare, l’innovazione didattica
    • 4. progettare efficaci percorsi di formazione del personale
    • 5. assicurare la formazione lungo tutto l’arco della vita (lifelong learning)

  • dell’ORGANIZZAZIONE
    • 1. costruire un modello di organizzazione interna dell’Istituto snello, efficace ed efficiente
    • 2. favorire la responsabilità diffusa
    • 3. definire compiti e responsabilità del personale precisi e dichiarati
    • (organigrammi e funzionigrammi)

  • delle RELAZIONI e della COMUNICAZIONE
    • 1. promuovere la partecipazione degli studenti e dei genitori
    • 2. supportare la progettualità studentesca
    • 3. contrastare il disagio e promuovere l’agio
    • 4. favorire l’orientamento e la continuità
    • 5. costruire le educazioni trasversali
    • 6. facilitare i rapporti con il mondo del lavoro
    • 7. promuovere la cittadinanza europea e i partenariati internazionali
    • 8. porre attenzione alle diverse abilità, alle situazioni di svantaggio
    • 9. valorizzare le eccellenze
    • 10. potenziare il sistema di comunicazione interna ed esterna (sito Web)

  • della VALUTAZIONE
    • 1. dare trasparenza dei processi di insegnamento/apprendimento
    • 2. sviluppare i processi autovalutativi
    • 3. promuovere la cultura della qualità

Massima attenzione è stata posta all’area pedagogico-didattica con l’atteggiamento chiaro e deciso di valorizzare, mantenere, consolidare e migliorare le buone pratiche didattiche e progettuali che caratterizzano i professionisti di questa scuola e nel contempo di incoraggiare e promuovere attività di ricerca, innovazione, sperimentazione didattico/metodologica.

A livello organizzativo/relazionale, il Dirigente Scolastico ha privilegiato e privilegia una linea di leadership diffusa e condivisa in cui le responsabilità sono assegnate a più soggetti con compiti chiari e dichiarati (organigrammi e funzionigrammi di Istituto), improntata ad una gestione efficace, efficiente e trasparente di tutte le risorse umane, strumentali e finanziarie L’obiettivo è valorizzare le competenze professionali di tutto il personale, sviluppare la cultura della qualità del servizio offerto agli studenti e motivare ad un progetto comune di scuola dove ciascuno partecipa con le proprie specifiche competenze, tenendo fermi gli obiettivi di efficacia, efficienza, trasparenza ed economicità.

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Organico potenziato

Buona Scuola - Legge 107/2015

La LEGGE 13 luglio 2015, n. 107(GU Serie Generale n.162 del 15-7-2015), effettua una riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti (15G00122). L’entrata in vigore del provvedimento a partire dal 16/07/2015, intende disciplinare l'autonomia delle istituzioni scolastiche, dotando le stesse delle risorse umane, materiali e finanziarie, nonché della flessibilità, necessarie a realizzare le scelte formative e organizzative di ciascun Istituto (art. 1, co. 1-4).

Tra le varie novità che la Legge propone, una riguarda l’istituzione dell’Organico dell’Autonomia, che per il corpo docenti è composto da:

  • 1. Posti comuni,
  • 2. Posti di sostegno,
  • 3. Posti per il potenziamento dell’offerta formativa.

Pur facendo riferimento ad una Programmazione triennale dell’Offerta Formativa, in via transitoria, già a partire dal corrente anno scolastico 2015-2016, ciascuna Scuola ha potuto indicare il fabbisogno di Personale docente per l’espansione della propria Offerta Formativa secondo gli obiettivi del PTOF.

A tal proposito il nostro Istituto, ha istituito un gruppo di lavoro all’interno di un corso di aggiornamento sulla Legge in oggetto, per studiare approfonditamente la normativa inerente tale Organico dell’Autonomia e rapportarla alle esigenze interne dell’Offerta Formativa di Istituto. Dopo un attento esame dei fabbisogni, l’Istituto ha effettuato scelte che tendono alla realizzazione di obiettivi prioritari, quali:

  • Competenze linguistiche con potenziamento dell’insegnamento di Italiano e perfezionamento dello stesso come seconda lingua (l2) per alunni stranieri
  • Competenze linguistiche con potenziamento dell’insegnamento di altre lingue Europee ( anche attraverso la metodologia CLIL),
  • Competenze logico-matematiche scientifiche
  • Competenze giuridiche ed economiche
  • Competenze di cittadinanza attiva, interculturalità, solidarietà, sostenibilità ambientale e territorio
  • Competenze digitali
  • Competenze per il potenziamento di arte e musica
  • Competenze per il potenziamento di discipline motorie
  • Favorire l’apertura pomeridiana della scuola
  • Incrementare l’alternanza SCUOLA-LAVORO
  • Potenziare le attività progettuali offerte dall’Istituto.

Conseguentemente, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dalle disposizioni vigenti per il corrente anno scolastico, il nostro Istituto, con delibera del Collegio Docenti, ha indicato le aree di potenziamento secondo il seguente ordine di preferenza:

  • 1. Potenziamento LINGUISTICO
  • 2. Potenziamento SCIENTIFICO
  • 3. Potenziamento LABORATORIALE
  • 4. Potenziamento SOCIO ECONOMICO E PER LA LEGALITA’
  • 5. Potenziamento UMANISTICO
  • 6. Potenziamento ARTISTICO E MUSICALE
  • 7. Potenziamento MOTORIO.
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Organigramma

Il modello organizzativo che abbiamo scelto, nel concreto, intende:

  • valorizzare e utilizzare razionalmente le risorse professionali interne nell’ottica di una gestione efficace e unitaria dei processi complessivi di progettazione, di decisione, di attuazione delle attività e di controllo dell’efficacia dell’intero sistema scuola;
  • definire il profilo organizzativo dell’istituzione scolastica, attraverso organigrammi e funzionigrammi, in cui tutti i soggetti siano chiaramente collocati in aree di competenza che ne definiscono i compiti, i ruoli e le responsabilità e dove tutti siano consapevoli delle finalità e degli obiettivi dell’istituto;
  • attribuire compiti, ruoli, responsabilità funzionali al tipo di lavoro che deve essere svolto ed alle attività che devono essere privilegiate.

Gli organigrammi d’Istituto evidenziano le strette interconnessioni tra le diverse figure che concorrono, interagendo, al conseguimento delle finalità dell’Istituto.

Gli interscambi reciproci, attraverso la ricerca, il confronto, la negoziazione, garantiscono risposte coerenti ai bisogni, alle esigenze, alle aspettative dell’intera comunità scolastica e rappresentano la condizione necessaria per interconnettere le risorse, dare voce alle istanze e potenziare la qualità del servizio.


Organigramma di dirigenza
Organigramma Campus Leonardo da Vinci

Organigramma Funzionale
Organigramma Campus Leonardo da Vinci

Organigramma Staff
Organigramma Campus Leonardo da Vinci

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Organizzazione

Le scelte organizzative che abbiamo operato partono dalla convinzione che la scuola, proprio perché è autonoma, non può essere più pensata come un rigido apparato burocratico-amministrativo; essa si sta evolvendo in una organizzazione capace di apprendere (learning organization), nella quale operano autentici professionisti capaci di progettare, di prendere decisioni, di assumere responsabilità.

Il modello proposto dal Dirigente Scolastico e condiviso dall’intero Collegio Docenti, è quello della leadership intermedia (middle leadership) in cui il livello di decisionalità è diffuso su più piani, fortemente interconnessi, attribuito a più soggetti (Collaboratori del Dirigente, Responsabili d’Area, Funzioni Strumentali al PTOF, Responsabili di Dipartimento, Coordinatori di Classe, Responsabili di Progetto, Commissioni di Lavoro) e non resta unicamente concentrato nella figura del Dirigente.

Il modello organizzativo che abbiamo scelto, nel concreto, intende:

  • - valorizzare e utilizzare razionalmente le risorse professionali interne nell’ottica di una gestione efficace e unitaria dei processi complessivi di progettazione, di decisione, di attuazione delle attività e di controllo dell’efficacia dell’intero sistema scuola;
  • - definire il profilo organizzativo dell’istituzione scolastica, attraverso organigrammi e funzionigrammi, in cui tutti i soggetti siano chiaramente collocati in aree di competenza che ne definiscono i compiti, i ruoli e le responsabilità e dove tutti siano consapevoli delle finalità e degli obiettivi dell’istituto;
  • - attribuire compiti, ruoli, responsabilità funzionali al tipo di lavoro che deve essere svolto ed alle attività che devono essere privilegiate.

Gli organigrammi d’Istituto evidenziano le strette interconnessioni tra le diverse figure che concorrono, interagendo, al conseguimento delle finalità dell’Istituto.

Gli interscambi reciproci, attraverso la ricerca, il confronto, la negoziazione, garantiscono risposte coerenti ai bisogni, alle esigenze, alle aspettative dell’intera comunità scolastica e rappresentano la condizione necessaria per interconnettere le risorse, dare voce alle istanze e potenziare la qualità del servizio.

RISORSE UMANE INTERNE

Dirigente Scolastico Prof.ssa Franca BURZIGOTTI

Alunni indirizzi liceali, tecnico e professionale: 925

Docenti: 158

Personale non Docente (A.T.A.)

Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.) Dott.Balocchi Giorgio Assistenti Tecnici n. 7
Assistenti Amministrativi n° 6 Collaboratori Scolastici n° 13
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Orientamento

Gli obiettivi del PNO (Piano Nazionale dell’Orientamento), nato per diminuire il tasso di dispersione scolastica e per sostenere la motivazione e il successo formativo di ogni studente, rilevano l’urgenza di recuperare il senso della Scuola. La stessa deve tornare a preparare gli studenti alla vita, dando loro la possibilità di creare legami significativi nel territorio pur non precludendo l’accesso a palcoscenici più ampi anche in ambito europeo. Secondo le Linee Guida Nazionali (05/12/2013 e febbraio 2014), le funzioni dell’Orientamento possono riassumersi in:

  • 1. EDUCATIVA (promozione di competenze orientative)
  • 2. INFORMATIVA (capacità di acquisire e rielaborare conoscenze utili ad orientarsi)
  • 3. DI ACCOMPAGNAMENTOE DI TRANSIZIONE (competenze di riflessione e di gestione del percorso)
  • 4. DI CONSULENZA ORIENTATIVA (competenze per costruire un progetto professionale)
  • 5. DI SISTEMA (sviluppo di reti e qualità dei servizi)

Compito principale della Scuola e di ciascun docente è quello di aiutare lo studente, attraverso le singole discipline, nel suo sviluppo e nella sua formazione perché possa realizzare integralmente se stesso, potenziando capacità e competenze al fine di inserirsi in maniera attiva e creativa nella società in rapida trasformazione. Le attività orientative non possono collocarsi, in modo altamente riduttivo, nelle fasi di passaggio e transizione in relazione alle scelte da affrontare.

L’Orientamento investe il processo di crescita della persona, è presente nel processo educativo ed è trasversale a tutte le discipline: si estende lungo tutto il percorso della vita (lifelong learning).

La scuola, dunque, è una delle primarie agenzie sociali responsabile a formare “persone in grado di compiere scelte”.

Il gruppo di lavoro dell’Istituto, costituito dai componenti la Commissione Orientamento e Continuità e dalla Funzione Strumentale Area 4 (Progettualità studenti), definisce gli obiettivi per l’anno scolastico in base alla certezza che l’Orientamento formativo è funzione strategica all’interno del sistema educativo. È, infatti, importante sottolineare che la “pratica” di orientamento può espletarsi sia nel periodo formativo tradizionale, sia nei momenti della vita caratterizzati da cambiamenti (carriera scolastica, scelta professionale, variazione del posto di lavoro, cambiamenti del ciclo di studi, variazione del nucleo familiare ecc.). D’altra parte il mondo produttivo e sociale sono caratterizzati sempre più da richieste di competenze nuove, “specializzate” e facilmente riconvertibili. Nell’ottica della flessibilità è importante “orientare” in modo parallelo alle trasformazioni socio-economiche e storico-culturali che determinano diverse concezioni dell’organizzazione e della razionalizzazione del lavoro. Tutto ciò in relazione ad un mondo del lavoro che cambia continuamente e ad un mondo delle professioni in forte evoluzione. L’Orientamento diventa strategico nelle politiche europee e in quelle anticrisi.

Le attività ed i processi formativi e informativi messi in atto dalla nostra scuola intorno al tema dell’ “ORIENTAMENTO” nascono dalla consapevolezza che al centro del processo c’è l’individuo, che l’Orientamento è un processo continuo ed è uno strumento che mette a disposizione metodologie e non risposte.

IN INGRESSO IN ITINERE POST DIPLOMA

A partire dall’a.s. 2013-2014, l’Orientamento del Campus “Leonardo da Vinci” è stato notevolmente potenziato attraverso due importanti progetti:

  • FIXO (Formazione e Innovazione per l’Occupazione – Scuola e Università) di Italia Lavoro la cui realizzazione si è conclusa all’inizio dell’a.s. 2014 - 2015
  • O.R.A. (Orientamento e Ricerca Attiva del lavoro) realizzato nel corso dell’a.s. 2014 – 2015.

Il primo dei due progetti ha riguardato l’orientamento post-diploma con particolare attenzione rivolta al mondo del lavoro a partire dalla conoscenza dell’offerta del contesto territoriale, il secondo ha posto attenzione sia all’orientamento in ingresso che a quello in itinere e post-diploma. Per entrambi ci si è avvalsi di personale qualificato scelto tra docenti interni ed esterni.

Il progetto FIXO è stato riproposto nell’a.s. 2016-2017 con una nuova versione ampliata: FIXO YEI.

Nell’ a.s. 2015-2016 sono state attivate le prime azioni dell’ Alternanza Scuola- Lavoro anche per le classi terze liceali come prevede la Legge 107/2015 e, tali classi, in questo a.s. andranno a regime.

Tale attività, peraltro già ampiamente attuata, è stata consolidata e potenziata per le classi terze degli indirizzi Professionale e Tecnico.

Nell’attuale a.s. si è provveduto a stilare un piano di proseguimento per le attività di alternanza Scuola Lavoro delle attuali classi quarte nonché un piano dettagliato e diversificato per le attuali classe terze.

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Piano Annuale Per l’Inclusione

(P.A.I.)

A.S. 2017/2018

PREMESSA

La Direttiva M. 27/12/2012 "Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica" delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana per realizzare pienamente il diritto all’apprendimento e alla personalizzazione del percorso formativo per tutti gli studenti in situazione di difficoltà.

Successivamente, la C.M. n.8 del 6/03/2013 fornisce alcune indicazioni operative:

il Consiglio di Classe redige un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per definire,monitorare e documentare, secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. La Direttiva precisa inoltre che la presa in carico dei BES debba essere al centro dell’attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia che sottoscrive il PDP.

Di conseguenza, i compiti del Gruppo di lavoro e di studio d’Istituto (GLHI) si estendono alle problematiche relative a tutti i BES, i suoi componenti sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola, esso assume la denominazione di Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) ed è composto da:

  • Dirigente Scolastico
  • Funzione Strumentale Bisogni Speciali
  • Referente Commissione Intercultura
  • Responsabile dipartimento Bisogni Speciali
  • Coordinatori classi con alunni che presentano disturbi evolutivi specifici o svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale
  • Neuropsicologa ASL
  • Rappresentante AEC (Assistente educativo culturale)
  • Rappresentante genitori alunni disabili

Il GLI ha l’incarico di elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno).

Infine, la nota prot. 1551 del 27/6/2013 afferma che il PAI. è parte integrante del PTOF e va inteso come uno "strumento di progettazione" dell’offerta formativa delle scuole "in senso inclusivo, è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni".

Il PAI viene redatto a fine anno scolastico perché rappresenta il punto d'arrivo del lavoro svolto nell'anno appena trascorso e il punto di partenza per l’avvio dei lavori dell'anno successivo. In esso sono analizzati, attraverso l’ autovalutazione di Istituto, i punti di forza e di criticità degli interventi realizzati per attivare azioni di auto miglioramento nella prospettiva dell’inclusione di tutti gli alunni.

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

1. Rilevazione dei BES presenti:
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 35
    Ø minorati vista 1
    Ø minorati udito 1
    Ø Psicofisici 33
2. disturbi evolutivi specifici 29
    Ø DSA 19
    Ø ADHD/DOP 1
    Ø Borderline cognitivo 9
    Ø Altro
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) 4
    Ø Socio-economico
    Ø Linguistico-culturale 4
    Ø Disagio comportamentale/relazionale
    Ø Altro
Totali 68
% su popolazione scolastica 7.35%
N° PEI redatti dai GLHO 35
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 29
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

1. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)
AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo No
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) No
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor/mentor No
Altro:
Altro:

1. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No
Coordinatori di classe e simili Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
Altri docenti Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:

1. Coinvolgimento personale ATAAssistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori integrati
Altro:
2. Coinvolgimento famiglie Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante
Altro:
3. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla disabilità
Procedure condivise di intervento su disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
4. Rapporti con privato sociale e volontariato Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola scuola
Progetti a livello di reti di scuole Si
5. Formazione docenti Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)
Altro:
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo x
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti x
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; x
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; x
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; x
Valorizzazione delle risorse esistenti x
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione x
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. x
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per l’ anno in corso

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Funzione strumentale Bisogni Speciali:
  • Fornisce informazioni riguardo alle disposizioni normative vigenti, alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento e ai siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA e BES.
  • Fornisce indicazioni di base per realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato e offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione.
  • Collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie per il superamento di problemi nelle classi con alunni BES.
  • Funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti, operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio.
  • Cura la dotazione bibliografica e i sussidi all’interno dell’Istituto e diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione o di aggiornamento.
  • Supporta il Dipartimento dei bisogni speciali nell'organizzazione di orari e attività.
Commissione per l’Intercultura (Integrazione alunni stranieri):
  • Facilita l’ingresso degli studenti/delle studentesse di altra nazionalità nel sistema educativo e sociale.
  • Sostiene gli alunni/le alunne neo-arrivati/e nella fase di adattamento al nuovo contesto.
  • Favorisce un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni per facilitare l’integrazione.
  • Costruisce un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le storie individuali di ogni alunno/a.
  • Promuove un circuito comunicativo tra scuola e territorio per trattare i temi dell’integrazione e della società multietnica nell’ottica di un sistema formativo integrato.
  • Fornisce un supporto al lavoro dei Docenti.
Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI):
  • Esegue una rilevazione dei BES presenti nella scuola.
  • Esegue la raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell’Amministrazione.
  • Fa rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola.
  • Costituisce l’interfaccia della rete dei CTS/CTI e dei servizi sociali e sanitari regionali per l’implementazione di azioni di sistema (formazione, tutoraggio, progetti di prevenzione, monitoraggio, supporto,ecc..).
  • Elabora una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività, riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno).

Dipartimento dei Bisogni Speciali :
  • Collabora con la rete dei servizi.
  • Ha contatti con la scuola secondaria di primo grado di provenienza dei nuovi iscritti.
  • Aggiorna il PDF, per gli alunni disabili in ingresso, se non è stato fatto alla fine del ciclo della scuola secondaria di primo grado, e in itinere.
  • Progetta e verifica il PEI.
  • Individua e programma le modalità operative, le strategie, gli interventi e gli strumenti necessari all’inclusione.
  • Dà supporto ai docenti curriculari per gli alunni con disagio.

Consiglio di Classe
  • Verifica il bisogno di un intervento didattico fortemente personalizzato , esaminando la documentazione clinica presentata dalla famiglia e/o altro documento (ad esempio relazione dello psicologo, servizi sociali, …), o prendendo in considerazione ogni situazione che necessita di un possibile intervento di tipo pedagogico-didattico, pur in assenza di documentazione clinica o diagnosi.
  • Delibera l’adozione da parte dei docenti di strategie didattiche personalizzate , di modalità di insegnamento inclusive e di misure dispensative e stabilisce l’uso di strumenti compensativi da parte degli studenti.
  • Elabora collegialmente e corresponsabilmente, in forma strettamente personale, il PDP di ciascuno studente, puntando sulla effettiva pertinenza ed efficacia di misure dispensative e di strumenti compensativi e su criteri d’azione e di valutazione condivisi fattivamente dai docenti.

Collegio dei Docenti
  • All’inizio di ogni anno scolastico discute e delibera gli obiettivi proposti dal GLI da perseguire e le attività da porre in essere che confluiranno nel piano annuale di inclusione. Al termine dell’anno scolastico verifica i risultati ottenuti. Collaboratori scolastici
    • Forniscono l’assistenza di base degli alunni con disabilità, cioè aiutano gli alunni nell'accesso dalle aree esterne alla struttura scolastica e nell'uscita da essa. Sono di aiuto anche nelle attività di cura alla persona, di uso dei servizi igienici e di igiene personale dell'alunno con disabilità.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
L’Istituto, nel corrente anno scolastico, non ha previsto corsi di aggiornamento specifici per il sostegno. Pertanto i nuovi docenti di sostegno che non hanno partecipato a corsi di aggiornamento specifici, sono tenuti a seguire tali corsi presso le scuole del territorio che li hanno attivati.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Nei percorsi personalizzati per alunni con BES, (PEI e PDP), vengono individuate modalità di verifica che permettono all'alunno di esprimere l'acquisizione dei livelli essenziali delle competenze, e i criteri di valutazione che dovranno essere adottati anche in sede di esame finale.
In merito agli alunni con disabilità, si sottolinea che:
  • le verifiche possono essere uguali, semplificate o differenziate rispetto a quelle previste per la classe, sulla base di quanto definito nel PEI;
  • un PEI semplificato/facilitato dà diritto al conseguimento del titolo di studio con valore legale;
  • un PEI differenziato dà diritto alla sola attestazione delle competenze;
  • gli alunni disabili che hanno seguito un percorso didattico individualizzato-differenziato sono ammessi a sostenere esami di Stato con prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate unicamente al rilascio dell’attestazione delle competenze;

Per gli alunni con DSA
  • le verifiche sono coerenti con quanto stabilito nel PDP (tempi più lunghi, verifiche graduate, uso di strumenti compensativi, svolgimento di un numero minore di esercizi, ecc…);
  • la valutazione si basa su quanto dichiarato nel PDP prestando attenzione ai contenuti e prescindendo dagli errori connessi al disturbo;
  • per favorire l’apprendimento delle lingue straniere si utilizza la massima flessibilità didattica, privilegiando l’espressione orale e non escludendo, se necessari, strumenti compensativi e misure dispensative, secondo quanto dettato dalle norme vigenti.
Per la dispensa dalle lingue straniere scritte devono ricorrere le seguenti condizioni:
  • 1. certificazione di DSA, attestante la gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera;
  • 2. richiesta di dispensa dalle prove scritte presentata dalla famiglia o dallo studente, se maggiorenne;
  • 3. approvazione da parte del Cdc confermante la dispensa, in forma temporanea o permanente, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla base degli interventi di natura pedagogico-didattica.
L’esonero è previsto nei casi di particolare gravità anche in comorbilità con altri disturbi e altre patologie. Lo studente può essere esonerato dall’insegnamento della lingua straniera se sussistono le seguenti condizioni:
  • 1. certificazione di DSA, attestante la particolare gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di esonero;
  • 2. richiesta di esonero presentata dalla famiglia o dallo studente, se maggiorenne;
  • 3. approvazione dell’esonero dall’insegnamento della lingua straniera da parte del CdC con la conseguente previsione di seguire un percorso didattico personalizzato;
In questo caso, il percorso di apprendimento è differenziato e dà diritto soltanto all’attestato certificante le competenze raggiunte (art.13 DPR n.323/1998). È quindi precluso l’ottenimento di un titolo di studio con valore legale;
  • Nell’esame di Stato dei candidati con DSA la Commissione terrà in debita considerazione le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzate ed elaborato dal Cdc per questo motivo copia del PDP deve essere fornita alla commissione.
  • In particolare tali studenti possono utilizzare tutti gli strumenti compensativi indicati nel PDP ed utilizzati durante l’anno per le verifiche.

Per alunni con altri bisogni educativi speciali
  • Le verifiche sono coerenti con quanto stabilito nel PDP e la valutazione tiene conto:
    • a. della situazione di partenza;
    • b. dei risultati raggiunti dallo studente nel suo personale percorso di apprendimento;
    • c. dei risultati riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti previsti per la classe
    • frequentata e per il grado di scuola di riferimento;
    • d. delle competenze acquisite nel percorso di apprendimento.

    A tal fine i Dipartimenti disciplinari stabiliscono i livelli essenziali di competenza disciplinare per valutare la congruenza con il percorso della classe e la possibilità di passaggio per l’alunno con BES alla classe successiva.
    • Nel caso che gli alunni stranieri in ingresso non abbiano ancora acquisito la padronanza della lingua italiana e, quindi, non possono essere valutati nella prima parte dell’anno scolastico, usufruiscono, come stabilito dalla legge, della sospensione del giudizio;
    • Per gli esami di stato, sulla base dell'(O.M. n. 11 del 29 maggio 2015) , per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, formalmente individuati dal Cdc, devono essere fornite dal medesimo utili e opportune indicazioni per consentire loro di sostenere adeguatamente l’esame di Stato. La Commissione d’esame, sulla base di quanto previsto dalla normativa vigente, esaminati gli elementi forniti dal Cdc, tiene in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati con Bisogni Educativi Speciali (BES), per i quali sia stato redatto apposito Piano Didattico Personalizzato. A tal fine il Cdc trasmette alla Commissione d’esame il Piano Didattico Personalizzato. In ogni caso, per tali alunni, in sede di esame, non è prevista alcuna misura dispensativa mentre è possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per alunni con DSA.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Le azioni verranno organizzate attraverso metodologie funzionali all'inclusione e al successo della persona, quali:
  • Attività laboratoriali
  • Attività per piccolo gruppi
  • Peer education
  • Attività individualizzata
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti Un elemento importante per realizzare un vero processo inclusivo è rappresentato dalle collaborazioni con il territorio per favorire l'inclusione sociale.
A tal fine, l’Istituto realizza progetti e stage con varie realtà per ottimizzare al meglio le risorse economiche ed umane del territorio, in particolare con i seguenti soggetti:
  • ASL per confronti periodici, per incontri istituzionali e percorsi di ricerca-azione comuni (PEI, aggiornamento PDF, PDP, partecipazione al GLI)
  • Aziende del territorio per percorsi alternanza Scuola-lavoro
  • EE.LL.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative In accordo con la famiglia vengono individuate le modalità e le strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire il pieno sviluppo delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dalla normativa vigente.
A tal fine vengono effettuati:
  • Colloqui con i genitori degli alunni che presentano BES
  • Incontri programmati per l’accoglienza degli alunni (con condivisione di: progettazione, procedure, processi)
  • Incontri per la condivisione di PEI e PDP
  • Partecipazione al Gruppo di Lavoro per l’Inclusione
  • Compilazione questionario di "customer satisfaction"
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
Come indicato nella C.M. n. 8/2013, per gli studenti con BES, lo strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, formalizzato nel PDP o nel PEI , che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.
Il Piano Didattico Personalizzato non va inteso come una semplice esplicitazione di strumenti compensativi e di misure dispensative ma è lo strumento in cui si potranno, ad esempio, includere progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita. I Cdc elaborano PDP e PEI con una precisa descrizione della situazione di partenza degli alunni e delle metodologie didattiche da realizzare per favorirne il successo scolastico.
Valorizzazione delle risorse esistenti Ogni intervento viene messo in atto partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola, infatti all’interno dell’Istituto vi sono docenti che hanno seguito specifici corsi di formazione, approfondendo sempre più le tematiche dell’inclusione. Tutte le risorse presenti che stanno attualmente e sinergicamente lavorando per garantire l’inclusione verranno mantenute e rinforzate.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Per una maggiore realizzazione dei progetti di inclusione, per il corrente anno è stata richiesta la presenza di uno psicologo a scuola un giorno a settimana, come avviene da anni.
E’ stato richiesto inoltre un incremento dell’organico di sostegno in vista di un aumento di alunni BES .
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Le azioni di continuità ed orientamento prevedono:
  • Contatti tra i docenti degli ordini scolastici di provenienza.
  • Incontri con i genitori.
  • Attività che coinvolgono gli studenti della scuola secondaria di primo grado.
  • Attività di accoglienza.
  • Stage presso aziende o università.

Orientamento in entrata Le famiglie che vogliono conoscere l’offerta formativa dell’Istituto per gli alunni con bisogni educativi speciali possono usufruire di un servizio di informazione e consulenza da parte dei docenti del Dipartimento Bisogni Educativi Speciali e della funzione strumentale Bisogni Speciali. In base ai diversi bisogni evidenziati e ai colloqui con i genitori si cerca di individuare il corso di studi più adatto all’alunno.
Orientamento in uscita L’alunno e la famiglia possono usufruire di varie attività di orientamento, progettate in collaborazione con la specifica funzione strumentale e le figure di riferimento.

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Patto Educativo Di Corresponsabilità

A.S. 2017-2018

COSTITUISCE COINVOLGE IMPEGNA
La dichiarazione, esplicita e partecipata, dei diritti e dei doveri nel rapporto tra tutte le componenti della comunità scolastica.
  • Dirigente Scolastico
  • Docenti
  • Personale
  • A.T.A.
  • Alunni
  • Genitori
  • Consigli di Classe
  • Collegio Docenti
  • Consiglio di Istituto
  • Scuola
  • Alunni
  • Genitori

Per l’elaborazione del Patto Educativo nel nostro Istituto, sono state determinanti le proposte degli alunni, dei genitori e dei docenti, che, in coerenza con gli obiettivi che caratterizzano le scelte educative e didattiche della scuola, hanno condotto alla redazione di tale documento di corresponsabilità.

Gli studenti, i genitori e i docenti, in piena condivisione, sottoscrivono pertanto i seguenti impegni, affinché la reciproca collaborazione ottenga i migliori risultati per la formazione personale dell’alunno e la vita della scuola.

L'INSEGNANTE SI IMPEGNA A:

  • Rispettare il Regolamento d’Istituto
  • Agire in modo da creare un ambiente educativo sereno
  • Favorire serietà e impegno nel lavoro in classe, esigendo il rispetto delle persone, dei tempi e delle cose
  • Esplicitare la programmazione illustrando le griglie di misurazione e valutazione con i relativi criteri anche per le singole prove, comunicando gli obiettivi minimi della disciplina
  • Utilizzare l’intera scala decimale nella misurazione e nella valutazione
  • Mantenere informati gli studenti del loro andamento didattico e disciplinare
  • Indicare il numero di giustificazioni da concedere agli studenti o le interrogazioni programmate
  • Assicurare agli alunni un congruo ed adeguato numero di verifiche, orali e scritte, a seconda della relativa programmazione di Dipartimento, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre
  • Fissare verifiche scritte con almeno una settimana di anticipo, programmandole nel registro di classe
  • Non effettuare una verifica scritta se nello stesso giorno ne è già stata fissata un’altra, salvo casi eccezionali che consentano comunque agli studenti di svolgerne al massimo due nella stessa giornata
  • Esplicitare le modalità dell’eventuale recupero delle verifiche scritte non effettuate in caso di assenza
  • Non effettuare più di due verifiche orali nello stesso giorno in cui viene svolta una verifica scritta
  • Non effettuare più di tre verifiche orali al giorno
  • Riconsegnare le verifiche scritte corrette al massimo entro 14 giorni e compilare regolarmente il registro di classe
  • Comunicare tempestivamente il risultato delle verifiche orali
  • Giustificare la classe, o il gruppo di alunni interessato, la mattina successiva allo svolgimento di una eventuale attività progettuale didattica che li ha visti impegnati nel pomeriggio precedente
  • Leggere in classe le Comunicazioni rivolte agli alunni al momento della loro pubblicazione nel Registro Elettronico
  • Assicurare agli studenti la possibilità, nei limiti di legge consentiti, di effettuare assemblee di classe a rotazione tra le varie discipline nell’arco dell’anno
  • Assicurare il rispetto della legge sulla Privacy
  • Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei Consigli di classe e con l’intero Collegio dei Docenti, nel rispetto del diritto al riconoscimento della propria libertà di insegnamento

LO STUDENTE SI IMPEGNA A:

  • Rispettare il Regolamento d’Istituto
  • Rispettare i compagni e il personale della scuola
  • Frequentare regolarmente le lezioni
  • Assicurare la presenza in occasione delle verifiche
  • Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente
  • Essere disponibile al dialogo e alla collaborazione con compagni e insegnanti
  • Rispettare gli altri accettandone le diversità e le idee
  • Rispettare le interrogazioni dei compagni e le difficoltà di coloro che richiedono altre spiegazioni
  • Chiedere di uscire dall’aula soltanto in caso di necessità
  • Non utilizzare a lezione telefoni cellulari
  • Controllare sempre il Registro Elettronico
  • Svolgere puntualmente i compiti assegnati e portare il materiale necessario all'attività didattica
  • Informarsi sul lavoro svolto in classe, in caso di assenza
  • Giustificare puntualmente le assenze
  • Mantenere pulita l'aula e gli altri locali scolastici
  • Riconoscere nei rappresentanti di classe i due referenti d’aula con il compito di sovrintendere alla custodia della stessa e a tutti i tipi di strumentazioni al suo interno
  • Consegnare puntualmente ai genitori le comunicazioni della scuola

IL GENITORE SI IMPEGNA A:

  • Conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto
  • Informarsi sull'andamento didattico e disciplinare del figlio
  • Vigilare sulle assenze
  • Limitare allo stretto indispensabile le richieste di entrata in ritardo e di uscita anticipata
  • Controllare costantemente le comunicazioni provenienti dalla scuola e il Registro Elettronico
  • Esprimere proposte attraverso gli organismi collegiali
  • Collaborare, secondo le proprie funzioni, alle attività della scuola
  • Evitare che i propri figli facciano uso dei cellulari in classe o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi
  • Assumersi, laddove si verifichino, le responsabilità derivanti dai danni provocati dai propri figli

PERSONALE NON DOCENTE SI IMPEGNA A:

  • Conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto
  • Essere puntuale e svolgere con precisione il lavoro assegnato
  • Garantire il necessario supporto alle attività didattiche
  • Collaborare, per quanto di competenza, con le varie componenti (Dirigente, docenti, studenti, genitori) presenti e operanti nella scuola
  • Assicurare il rispetto della legge sulla Privacy



Il presente Patto Educativo integra le disposizioni di legge e il Regolamento di Istituto e non si sostituisce ad essi; pertanto i firmatari sono consapevoli che dovranno comunque attenersi al rispetto delle leggi e dei regolamenti.

Il genitore/ affidatario dello studente: __________________________classe__________.a.s. 2017/18


e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Superiore CAMPUS “Leonardo da Vinci” di Umbertide

Visto l’art. 3 del DPR 21 Novembre 2007, n.235,

Preso atto che:

formazione ed educazione richiedono la cooperazione di tutte le parti dell’intera comunità scolastica e che la scuola è una comunità organizzata che necessita di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;

sottoscrivono il Patto Educativo di corresponsabilità

Il genitore/ affidatario, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno:

  • ad osservare le disposizioni contenute nel presente Patto di corresponsabilità e nei documenti richiamati;
  • a sollecitarne l’osservanza da parte dello studente.

Il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, assume impegno affinché i diritti degli alunni e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti.

Il genitore/ affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che:

  • le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno possono dar luogo a sanzioni disciplinari
  • la normativa di legge vigente e il Regolamento di Istituto disciplinano le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione.

I documenti di istituto ( PTOF, Regolamento di Istituto, Carta dei Servizi) ai quali si fa riferimento, sono consultabili in forma cartacea all’Albo di Istituto e in forma elettronica sul sito www.campusdavinci.gov.it.




CLASSE____________a.s. 2017/18 – NOMINATIVO STUDENTE___________________________________________.
 
L’Alunno/a
__________________________
Il Genitore
__________________________
La SCUOLA
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Franca Burzigotti)
___________________________

data:_________________

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PIANO DI MIGLIORAMENTO

a.s.2017/2018

Composizione Nucleo di Valutazione
Dirigente Scolastico prof.ssa Franca Burzigotti
Prof. Stefano Mencaroni
Prof.ssa Orietta Sonaglia
Prof.ssa M. Laura Carlini
Prof. Marco Ubbidini
Prof.ssa Roberta Centogambe

DAL RAV AL PIANO DI MIGLIORAMENTO

Il PdM di questo anno scolastico tiene conto dei risultati emersi, in termini di criticità, dal RAV aggiornato lo scorso giugno 2017, sulla base dei dati del Questionario scuola elaborato nel mese di aprile 2017. Le criticità emerse risultano ancora concentrate tutte intorno agli esiti delle Prove Invalsi; infatti, mentre il PDM del precedente biennio sembra aver inciso con efficacia e immediatezza su alcuni dati relativi agli esiti degli alunni agli scrutini, non altrettanto evidente si è rivelato il miglioramento negli esiti delle prove standardizzate. Si ritiene, quindi, di consolidare le azioni del PdM, soprattutto sull’area Matematica, dando maggiore continuità nel tempo alle stesse ed apportando alcune modifiche e/o integrazione che ne rafforzino l’efficacia in modo da risolvere le criticità ancora presenti nel RAV, individuate come priorità:

  • 1. raggiungere risultati delle Prove Invalsi in linea con le medie standardizzate di riferimento nazionali per Matematica e Italiano per le classi già non allineate
  • 2. aumentare il numero di alunni posizionati al livello 5 sia in Matematica che in Italiano nelle classi del Liceo e del Tecnico
  • 3. diminuire il numero degli alunni nel livelli 1 e 2 sia in Matematica che in Italiano.

Si ritiene di agire sia sull’area Curricolo, Progettazione e Valutazione che su quella dell’Ambiente di Apprendimento per raggiunger gli obiettivi di processo (obiettivi a breve termine) che sono stati fissati:

  • 1. progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in Matematica e Italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita'
  • 2. monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in Italiano e Matematica
  • 3. migliorare gli ambienti di apprendimento rendendoli stimolanti, digitali, flessibili, funzionali e orientati all'apprendimento collaborativo
  • 4. incrementare la dotazione digitale e l'utilizzo delle medotologie ITC per migliorare l' apprendimento e potenziare le competenze.

Si ritiene che stabilire linee programmatiche comuni per il potenziamento delle competenze nelle discipline di base di Italiano e Matematica, in sede di Dipartimenti Disciplinari, favorisca la cooperazione tra Docenti nell'individuazione e realizzazione di strategie didattiche innovative, efficaci, centrate sulla laboratorialità e l'ITC. Ci si attende che ciò agisca positivamente sul miglioramento dei risultati delle prove INVALSI, in tutte le classi non allineate alle medie di riferimento, e sul potenziamento dei livelli di competenza raggiunti in modo da aumentare il numero di alunni posizionati sui livelli più alti (4 e 5) in quelle classi dove risultano inferiori alle medie di riferimento e, conseguentemente, diminuire il numero di alunni nei livelli piu bassi 1 e 2. Sarà inoltre incrementato il processo, avviato dall' Istituto negli ultimi anni, di sviluppo di nuovi ambienti di apprendimento, flessibili, stimolanti, accoglienti, digitali, finalizzati a promuovere didattiche innovative, pro-attive e collaborative. L'utilizzo ditali metodologie da parte di un numero sempre maggiore di docenti “esperti” faciliterà la personalizzazione dell'insegnamento, il lavoro di gruppo, la peer education, l'autoapprendimento e la valutazione come feedback: tutte efficaci strategie di innalzamento della qualità degli esiti degli studenti su tutti i fronti, compresi i risultati delle prove standardizzate.

RAV: Individuazione della priorità- RISULTATI SCOLASTICI
DESCRIZIONE DELLE PRIORITA’ DESCRIZIONE DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO E PRIORITA’
1. Raggiungere risultati delle Prove Invalsi in linea con le medie standardizzate di riferimento nazionali per Matematica e Italiano per le classi già non allineate. Progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in Matematica e Italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita'
2. Aumentare il numero di alunni posizionati al livello 5 sia in Matematica che in Italiano nelle classi del Liceo e del Tecnico. Monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in Italiano e Matematica.
3. Diminuire il numero degli alunni nel livelli 1 e 2 sia in Matematica che in Italiano.

Motivazioni della scelta di priorita’- RISULTATI SCOLASTICI

Da approfondite discussioni intorno al RAV è emerso che i fattori di criticità ancora rilevati, concentrati sulle Prove Invalsi, sono significativamente influenzati dalle difficoltà di apprendimento degli alunni nell’area logico-matematica, con particolare riguardo alla Matematica. Si riscontrano, inoltre per alcune classi risultati non allineati alle medie di riferimento in Italiano. Da qui la scelta di intervenire prioritariamente su tali aree per raggiungere gli obiettivi di processo individuati.

Linea strategica del Piano di Miglioramento:

Intervenire sui processi di insegnamento/apprendimento della Matematica e dell’Italiano per migliorare gli esiti nelle Prove INVALSI attraverso il consolidamento delle competenze di base, la rivisitazione dei curricola, il potenziamento della didattica che pone al centro lo studente e i suoi bisogni speciali, l’innovazione digitale e la formazione dei docenti.

PROCESSI- SCELTA PRIORITA’ OBIETTIVI DI PROCESSO
AREA DI PROCESSO DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO
1. Curricolo, progettazione e valutazione
Priorità 1 Progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in Matematica e Italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita'.
Priorità 2 Monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in Italiano e Matematica.
2. Ambiente di apprendimento Rag
Priorità 1 Migliorare gli ambienti di apprendimento rendendoli stimolanti, digitali, flessibili, funzionali e orientati all'apprendimento collaborativo.
Priorità 2 Incrementare la dotazione digitale e l'utilizzo delle medotologie ITC per migliorare l'apprendimento e potenziare le competenze.

PIANIFICAZIONE OPERATIVA DELLE AZIONI/PROGETTI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO
(Azioni/Progetti, soggetti responsabili, indicatori, modalità di rilevazione esiti)
AREA DI PROCESSO DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO
1. Curricolo, progettazione e valutazione
Priorità 1 Progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in Matematica e Italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita'.
Priorità 2 Monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in Italiano e Matematica.

AZIONI/PROGETTI per il raggiungimento degli obiettivi di processo Area 1

Verrà data continuità ai progetti dell’area logico-matematica del precedente biennio, apportando agli stessi le necessarie modifiche / integrazioni e orientandoli maggiormente all’obiettivo del miglioramento degli esiti delle prove INVALSI

1. Progetto “MATEMATICA PER TUTTI E..SENZA PAURA”

2. Progetto “PRENDIAMOCI CURA….DELLA MATEMATICA”

Sarà poi implementato, sulla stessa linea, a cura del Dipartimento di Lettere dell’ Istituto dal titolo

3. Progetto “PRENDIAMOCI CURA….DELL’ITALIANO”

MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEI RISULTATI: monitoraggio a fine I e II quadrimestre ed elaborazione dati statistici.

PIANIFICAZIONE OPERATIVA DELLE AZIONI/PROGETTI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO
(Azioni/Progetti, soggetti responsabili, indicatori, modalità di rilevazione esiti)
AREA DI PROCESSO DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO
1.Ambiente di apprendimento
Priorità 1 Ampia Migliorare gli ambienti di apprendimento rendendoli stimolanti, digitali, flessibili, funzionali e orientati all'apprendimento collaborativo.
Priorità 2 Incrementare la dotazione digitale e l'utilizzo delle medotologie ITC per migliorare l'apprendimento e potenziare le competenze.

AZIONI/PROGETTI per il raggiungimento degli obiettivi di processo Area 2 Progetto “RISORSE DIGITALI PER INNOVARE LA DIDATTICA”

Nonostante l’Istituto abbia negli ultimi cinque anni intrapreso un percorso di innovazione delle infrastrutture tecnologiche adeguandole agli obiettivi strategici ed operativi (allestimento di laboratori multimediali, linguistici, informatici, scientifici, meccatronici, energetici e di un FABLAB, implementazione registro elettronico, dotazioni LIM, video proiettori interattivi), permane un numero di docenti non ancora “esperti” nell’utilizzo delle TIC come supporto alla didattica e alla sua innovazione (uso efficace delle LIM, social network, attivazione di piattaforme on line per l’ insegnamento in modalità blended, forum, cloud, ect). In genere tale tipologia di docenti risulta poco aperta alla comunicazione con i digital native e rischia di essere sempre più distante dall’ interazione con i portatori di interesse e i partners. Si ritiene strategico, pertanto, puntare sulla formazione di tali docenti soprattutto in situazione e con affiancamento e tutoraggio di docenti della scuola già esperti In TIC, favorendo la modalità collaborativa e peer to peer.

L’azione di formazione sarà preceduta dal miglioramento dell’efficienza della rete wireless che, sebbene a copertura totale dell’Istituto, non risponde appieno alla velocità richiesta; saranno inoltre allestite ulteriori aule con videoproiettori interattivi (LIM).

Obiettivi delle AZIONI:

  • Migliorare la dotazione tecnologica della scuola e la sua efficienza
  • Aumentare il numero di docenti che utilizzano le TIC per la didattica e migliorare l’interazione con i portatori di interesse e i partners
  • Individuare modalità efficaci per coinvolgere un maggior numero di docenti all’utilizzo delle dotazioni tecnologiche e digitali
  • Migliorare la qualità della progettazione curricolare e il successo formativo degli studenti
  • Facilitare il benchlearning e il benchmarking interno.

AZIONE 1- Miglioramento della funzionalità e velocità della connettività wireless. Potenziamento dell’efficacia della rete con fibra ottica.


AZIONE 2- Allestimento di almeno 15 nuove aule con videoproiettori interattivi.


AZIONE 3- Formazione dei docenti non ancora esperti sulle TIC finalizzata alla digitalizzazione dei servizi didattici. Formazione in situazione con il tutoraggio di docenti della scuola già esperti (peer to peer)


SOGGETTO RESPONSABILE : consigli di classe e singoli docenti

tempi previsti di conclusione : anno scolastico 2017/2018

Risultati attesi:

Complessivi:

  • Aumentare la funzionalità della rete wireless nelle aree interne ed esterne all’Istituto
  • Aumentare il numero di classi, almeno di 15, dotate di Video proiettori interattivi (LIM di ultima generazione)
  • Innovare le strategie di insegnamento/apprendimento
  • Promuovere l’apprendimento collaborativo e la produzione di materiali digitali
  • Migliorare l’esito degli apprendimenti

Per singola azione :

Azioni Risultati attesi Indicatori da monitorare
Azione 1- Potenziamento della rete wireless e della sua efficienza
  • Aumento della funzionalità negli spazi interni ed esterni dell’Istituto
  • Miglioramento dell’efficienza
Assenza di aule, laboratori , aule speciali con problemi di connettività
azione 2 Allestimento nuove aule con videoproiettori interattivi (LIM) Miglioramento della dotazione tecnologica-digitale della scuola Aumento di almeno 15 nuove aule allestite con LIM di ultima generazione
azione 3 Formazione docenti Coinvolgimento personale docente non esperto sulle TIC 20% dei docenti non ancora esperti
coinvolgimento docenti interni esperti TIC Almeno 3
efficacia del progetto formativo: rapporto costo benefici 100%
soddisfazione partecipanti 70% rilevata con questionari di gradimento
miglioramento performance dei docenti numero di docenti partecipanti che conseguono la certificazione LIM non inferiore al 5%

MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEI RISULTATI: monitoraggio a fine I e II quadrimestre ed elaborazione dati statistici.

COMUNICARE IL PIANO DI MIGLIORAMENTO, DIFFONDERE LA CULTURA DELLA VALUTAZIONE STRUMENTI, PROCEDURE, FASI e AZIONI

Il Dirigente ha curato con particolare riguardo lo sviluppo della cultura della autovalutazione e valutazione esterna dell’Istituto che, infatti, dall’2004 al 2014 ha ottenuto e mantenuto la certificazione ISO:9000 da vari Enti di Certificazione esterni. Oggi, considerate le nuove indicazioni normative e l’avvio del Sistema di Valutazione Nazionale che ha condotto al RAV e al conseguente PDM, il Dirigente intende rafforzare e sostenere il processo di autovalutazione interna attraverso una corretta informazione sulle finalità della politica per la Qualità e, nello specifico, sulle fasi di attuazione del Piano di Miglioramento.

Il Dirigente comunicherà all’interno e all’esterno dell’Istituto l’orientamento strategico da adottare per la valutazione di Istituto, indicando che il processo di valutazione e di miglioramento si avvarrà della strategia del ciclo di Deming, denominato PDCA, modello studiato proprio per il miglioramento continuo della Qualità, in un'ottica a lungo raggio, che coniuga il miglioramento continuo dei processi con l'utilizzo ottimale delle risorse.

La sequenza logica dei quattro punti PDCA, ripetuti per un miglioramento continuo, è da modulare rispetto ai tempi di ciascun anno scolastico, nell’arco del triennio di valutazione dell’Istituto, in base al Sistema Nazionale di Valutazione.

Il ciclo annuale PDCA si ripete per un triennio, con reimpostazione del piano di miglioramento al termine di ciascuna annualità e pertanto segue la logica e i tempi indicati nella sottostante tabella:

P Fase di PLAN Pianificare Pianificazione del Miglioramento Giugno- Ottobre
D Fase di DO Diffusione e realizzazione Esecuzione del programma di Miglioramento in ciascuna area di processo individuata, in base agli obiettivi Ottobre- Giugno
C Fase diCHECK Monitoraggio e risultati Test e controllo, studio , raccolta dei risultati secondo gli indicatori di processo Febbraio - Giugno
A Fase di ACT Riesame e miglioramento Azione per rendere definitivo e/o apportare revisioni al piano di deployment adottato Giugno- Settembre

Al termine di ciascuna annualità del PDCA, il Nucleo di Valutazione, coordinato dal Dirigente, predisporrà un report contenente l’elaborazione dei dati statistici, raccolti in base agli indicatori individuati per ciascuna delle aree di processo:

1. CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
2. AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

Il report sarà sottoposto all’attenzione di tutte le componenti scolastiche, nonché agli stakeholders esterni al fine di coinvolgere e di corresponsabilizzare tutti nell’attuazione del miglioramento, attraverso attività di focus group.

Al termine di ciclo triennale di valutazione, il report conclusivo costituirà la base della rendicontazione sociale. Il PDM si sviluppa secondo un percorso triennale che ha inizio nel corrente a.s. 2015-16 e si completa nel 2018/19.

UMBERTIDE 11 novembre 2017IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Franca Burzigotti

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Piano Annuale Viaggi Di Istruzione

CLASSI PROPOSTE DURATA PERIODO Accompagnatori
Classi PRIME
1BLS - 1ALES STAGE Paese anglofono 7 giorni da definire Carloni – Menichetti (Borio)
1 A LSA – 1 ALS 1A LL – 1BLL 1A LES – 1AITI 1BLS – 1BITI 1CITI – 1ALSU 1APSC – 1BPSC ANCONA Museo tattile 1 giorno Aprile Filippucci – Zucchini Leone – Boldrini A.M. Tondini – Vallini Di Nallo – Moretti Passeri (Marcucci Martina) Fortuni (Zecchetto) Vescarelli – Carloni Belli Contadini F. (Binaglia) Torzuoli (Villarini D.)
Classi SECONDE
2 AITI – 2 BITI 2APSC – 2BPSC 2BLES - 2ALSU 2ALS - 2ALES 2ALSA RAVENNA 1 giorno Marzo/Aprile Marcucci Marco Stramaccioni Binaglia Genovese (Venti) – Borio (Conti) Vescarelli (Paolucci) Pambuffetti – Conti Centogambe Marcucci Martina Ricci – Giappichelli Ricci Vitiani
2 ALL - 2 BLES 2BLL – 2ALES STAGE LINGUISTICO FRANCIA 1 settimana Aprile Ottaviani - Baruffi Paci
2BLES – 2BLS 2CLS STAGE PAESE ANGLOFONO 1 settimana Febbraio/Marzo Carloni
Classi TERZE
3 A LL – 3 B LL 3ALES – 3ALSU - 3ALS – 3BLS - 3APSC – 3BPSC - 3AITI STAGE linguistico PAESE ANGLOFONO 7 giorni 1 giorno Marzo/aprile Marzo/aprile Montagnini – Migliorati – Ubbidini Milli (Pambuffetti) Serenelli (Mantenuto)
3APSC – 3BPSC - 3ALES - 3AITI - 3ALSU - 3ALSA FERRARA 1 giorno Marzo/aprile Garzia –Torzuoli – Mattioli Trombettoni - Ricci
Classi QUARTE
4ALL VIENNA 8 giorni 02/12/2017 09/12/2017 Foni – Hofer
4BLL SPAGNA 7 giorni Marzo/aprile Sganga - Clementi
4ALS - 4BLS STAGE PAESE ANGLOFONO 6/7 giorni Primavera Alpini - Lombardi
4BLSA - 4ALES - 4ALSU TRIESTE E IL CARSO 3 giorni Primavera Trombettoni Paci – Franchi Ricci Vitiani Venti – Mantenuto
4BLSA – 4ALSA FIRENZE (Uffizi) 1 giorno Primavera Sirci
4AITI – 4ALSA GRECIA (Impresa formativa simulata) oppure TRIESTE E IL CARSO 5 giorni 3 giorni Primavera Fioravanti - Bertinelli
4APSC -4BPSC BARCELLONA IFS ON BOARD oppure TRIESTE E IL CARSO 5 giorni 3 giorni Primavera Primavera Montagnini – Nasi Torzuoli
4ALSA – 4AITI - 4APSC – 4BPSC IFS Stage SPOLETO Percorso dell’olio 2 giorni Dicembre Fioravanti – Sirci - Boldrini N. - Venti
Classi QUINTE
5ALS – 5BLS – 5ALL - 5BLL - 5ALSA- 5ALES - 5ALSU – 5APSC - 5BPSC – 5AITI - 5BITI Viaggio conclusivo del corso di studi: PRAGA 6 giorni 20 – 25 novembre 2017 ??? Bagaglia –Menichetti Genovese
5ALS – 5BLS - 5 ALL – 5 BLL - 5 A LSU – 5 B LSU RECANATI 1 giorno Inizio gennaio Mattioli (Biscarini) Rossi – Belli Brunacci (Baruffi) Iulietto - Brachelente

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Piano Nazionale Scuola Digitale

Come prevede la legge 107/2015 (La Buona Scuola), il MIUR ha presentato il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) nel 2015, per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, mirato ad introdurre le nuove tecnologie nella didattica, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola da luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Le azioni previste e da attuare entro il 2020, sono finanziate attingendo alle risorse messe a disposizione dalla legge 107/2015 e dai Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2020).

La nostra scuola ha presentato candidatura per la partecipazione a tutti i Bandi che sono stati pubblicati dal Miur e attualmente sono stati finanziati e chiusi 4 progetti: 3 per il potenziamento della rete wi-fi e l’acquisto di LIM utili alla realizzazione di aule digitali, 1 per la formazione del personale docente e ata. Già finanziato e in fase di attuazione il progetto relativo all’inclusione sociale e lotta al disagio.

L’intento, nel corso del triennio, è:

  • dotare la scuola di una rete LAN o wireless con accesso diffuso in ogni aula, laboratorio, corridoio e spazio comune;
  • dotare tutte le aule e i laboratori di LIM e strumenti digitali;
  • effettuare azioni formative per tutto il personale della scuola allo scopo di sfruttare al meglio le opportunità dell’introduzione della nuove tecnologie sia nella didattica che nell’amministrazione dell’organizzazione scolastica;

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Politica Per La Qualità

L’ I.I.S. “CAMPUS L. da Vinci” di Umbertide, al fine di garantire la qualità dei servizi erogati e di conseguire la soddisfazione degli Utenti, ha ritenuto opportuno definire la propria politica per la qualità, in coerenza con la propria mission secondo quanto indicato nel PTOF.

Aspetti primari della politica per la qualità sono:

  • il miglioramento continuo del livello qualitativo dei servizi offerti ed erogati e della soddisfazione degli Utenti;
  • il mantenimento e, tendenzialmente, il miglioramento del Sistema di gestione per la qualità descritto nel Manuale della Qualità;
  • l’attenzione alle innovazioni metodologiche e di processo, al fine di realizzare i cambiamenti necessari;
  • l’introiezione delle esperienze accumulate dall’Istituto, anche attraverso l’analisi delle stesse, per migliorare la qualità dei servizi offerti e realizzati;
  • l’aggiornamento professionale del personale dell’Istituto, per raggiungere i risultati programmati e per mantenere e, possibilmente, superare i livelli di qualità raggiunti.

A tal fine, la Direzione si impegna a:

  • definire, nel corso dei “riesami della Direzione”, obiettivi misurabili, da raggiungere a breve/medio termine (possibilmente, nell’anno scolastico in corso o successivo), e che siano in linea con la presente politica;
  • garantire - nell’ambito dei vincoli normativi - la programmazione e la gestione delle risorse umane, delle infrastrutture e degli ambienti di lavoro, in modo tale da rendere il Sistema di gestione per la qualità idoneo ad assicurare la soddisfazione degli Utenti,
  • garantire che il personale docente e non docente operi costantemente nel rispetto delle norme del Sistema di gestione per la qualità definite nel Manuale della Qualità e nelle procedure della scuola, in particolare attraverso azioni mirate di formazione del personale, sia sulle modalità di attuazione del Sistema di gestione per la qualità sia sugli aspetti tecnici di competenza; monitorare la soddisfazione degli Utenti, anche attraverso la raccolta e l’analisi dei reclami e dei suggerimenti.

L’I.I.S. CAMPUS “L. da Vinci” di Umbertide intende porsi come soggetto formativo di riferimento, come una risorsa del sistema territoriale che, nell’ambito specifico della sua attività, contribuisce ad accrescere le risorse umane, rendendole capaci di partecipare consapevolmente allo sviluppo sostenibile. Per alimentare questa vocazione, l'Istituto:

  • produce un forte impegno nel perseguimento di obiettivi formativi più generali, quali il rispetto della persona, dell'ambiente, della legalità e delle diversità che rappresentano i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale.
  • aggiorna costantemente le proprie dotazioni scientifiche, informatiche e tecniche;
  • pone gli allievi, fin dal loro primo inserimento, in condizioni di operare con le più moderne strumentazioni informatiche per favorire l’acquisizione di conoscenze tecniche e di capacità di progettazione e di comunicazione sempre più richieste dall’attuale contesto socio-economico ;
  • pone particolare cura allo studio delle lingue straniere, in particolare della lingua inglese nella consapevolezza che il possesso di competenze linguistiche costituisca indispensabile veicolo di conoscenza oltre che di comunicazione ;
  • avvicina gli allievi al mondo della produzione, creando percorsi di alternanza scuola-lavoro e tirocini formativi che facilitano l'acquisizione di conoscenze e di competenze direttamente spendibili in ambito lavorativo;
  • attiva e mantiene costanti rapporti con il sistema produttivo aziendale locale, provinciale e regionale e si interfaccia con l'Università e la Formazione Professionale

L'Istituto persegue questa politica attraverso:

  • un'organizzazione flessibile delle attività didattiche, che faciliti l'individualizzazione dell'insegnamento attraverso l'attivazione della modularità, l'aggiornamento dei programmi, la sensibilizzazione ai temi dell’interculturalità, la forte attenzione alle attività di sostegno;
  • la trasparenza dell'azione didattica e di valutazione e la documentazione degli obiettivi per consentire il coinvolgimento nel processo formativo delle famiglie degli allievi;
  • l'attivazione di progetti volti a soddisfare specifiche esigenze educative e a valorizzare le eccellenze;
  • l’impegno ad organizzare strumenti di monitoraggio e criteri di valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei singoli progetti e dell’offerta formativa, in un’ottica di miglioramento della qualità del servizio scolastico;
  • la costruzione e la definizione di un piano di aggiornamento costante, indirizzato ai docenti e al personale ATA per lo sviluppo della professionalità che comporti una ricaduta positiva sulla scuola stessa.
  • la disponibilità di numerosi laboratori e impianti per le esercitazioni pratiche e la possibilità di accesso alle strutture scolastiche anche in orario pomeridiano, condizione indispensabile per la concreta attuazione e realizzazione del P.T.O.F.
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PON

Che cos’è il PON?

Il PON (Programma Operativo Nazionale) è il principale strumento finanziario della politica regionale dell’UE per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale al fine di ridurre il divario fra le regioni più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo.

Nel caso specifico è lo strumento per dare alle scuole italiane la possibilità di accedere alle risorse comunitarie, aggiuntive rispetto a quelle rese disponibili dal Governo nazionale, al fine di migliorare il sistema nel suo complesso. Le risorse previste da questi fondi vengono distribuite secondo un arco temporale di sette anni.

Il PON è un programma plurifondo:

  • FSE – Fondo Sociale Europeo: finanzia interventi nel campo sociale, interventi sul capitale umano, letteralmente: formazione
  • FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale: finanzia interventi infrastrutturali e tecnologici

Le strutture preposte a livello centrale, per la gestione del PON, sono le seguenti:

  • Autorità di Gestione – MIUR – Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale – Ufficio IV;
  • Autorità di Certificazione – MIUR – Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale – Ufficio V;
  • Autorità di Audit – MEF (Ministero dell’economia e delle finanze) – IGRUE (Ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l’Unione Europea).

Come si partecipa a un PON?

Le scuole partecipano al PON a seguito di un Bando diffuso dall’Autorità di Gestione – MIUR in cui si comunica alle scuole le modalità e i tempi di partecipazione. I Bandi vengono diffusi dal sistema informativo centrale e periferico del MIUR ( sito web fondi strutturali PON e USR – piattaforma GPU ).

Per presentare i progetti il MIUR si serve di un sistema informativo integrato di documentazione, costituito da due piattaforme on-line a disposizione di tutte le scuole:

  • GPU – Gestione Programmazione Unitaria: supporta la gestione operativa e amministrativa dei progetti finanziati dal PON;
  • SIDI – Sistema Informativo dell’Istruzione: supporta la gestione finanziaria del PON, consentendo la rendicontazione ed il monitoraggio dei flussi finanziari collegati alla realizzazione dei progetti.

I progetti vanno quindi presentati, autorizzati e gestiti solo per mezzo delle piattaforme.

Il livello di gestione più elevato in ogni istituzione scolastica è rappresentato dal Dirigente scolastico e dal Direttore dei servizi amministrativi, pertanto solo queste figure di sistema sono abilitate alla presentazione dei progetti.

Il sito “PON- Fondi Strutturali Europei” è l’unico sito ufficiale del PON 2014-2020 “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento”:

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020

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Orientamento Post Diploma

Da diversi incontri con i giovani emerge una reale difficoltà, relativamente alla scelta universitaria, non solo di carattere informativo, ma anche e soprattutto di contesto, intendendo per essa la mancanza di tutti quei “fattori di vita” che la scelta universitaria comporta: vivere fuori casa, capacità di autogestirsi, risoluzione di specifiche problematiche. Gli studenti a cui ci si rivolge sono alunni delle classi quarte e quinte dell’Istituto in vista della scelta post-diploma che rilevano:

  • Bisogno di conoscere le offerte del mondo universitario, della formazione superiore e del mondo del lavoro
  • Bisogno di individuare e saper discernere consapevolmente le proprie abilità e competenze alla fine del percorso scolastico

Il percorso di orientamento previsto tiene conto del fatto che il processo educativo-formativo non può esaurirsi nelle conoscenza, anche se dettagliata, delle Facoltà e del Corso previsto. Si ritiene infatti importante anche considerare le valutazioni personali che portano alla scelta universitaria, la comprensione dei percorsi post-laurea e le difficoltà di inserimento lavorativo.

Il progetto intende integrare attività delle strutture di orientamento già previste dalle Direttive Ministeriali, e si affianca ad esse nell’intento di offrire ai giovani ulteriori elementi di riflessione.

Il percorso di orientamento è realizzato con la collaborazione di:

  • Comune di Umbertide
  • INFORMAGIOVANI Umbertide
  • ADECCO
  • Regione Umbria
  • USR Umbria
  • Università degli Studi di Perugia
  • Servizio di orientamento universitario dell’Università di Perugia
  • Istituto di Mediazione Linguistica di Perugia
  • Università per Stranieri di Perugia
  • I.T.S. Umbria
  • ITALIAN DIPLOMATIC ACADEMY
  • Università degli Studi di altre città italiane (Roma, Pisa, Milano, ecc.)
  • Università di Paesi Stranieri
  • ANPAL ex Italia Lavoro
  • Esercito Italiano
  • Arma dei Carabinieri
  • Guardia di Finanza
  • Sezione Protezione Civile Umbertide
  • Centri per l’Impiego provincia di Perugia
  • C.C.I.A.A. Perugia
  • Centro Orientamento Alpha Test Milano

Obiettivi previsti:

  • fornire elementi di conoscenza per operare una scelta consapevole
  • rendere il giovane protagonista della propria scelta universitaria o professionale
  • dare la possibilità al giovane di creare legami significativi nel territorio e anche in ambito europeo

Le attività di orientamento si svolgeranno secondo un programma di massima che sarà comunicato ed eventualmente modificato nel corso dell’a.s.


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Professionali



Nuovo Ordinamento ProfessionaleSettore dei Servizi

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Progettazione Dell’attività Didattico-Educativa Di Istituto

Il nostro Istituto assume la progettazione educativa e didattica come il momento più qualificante della propria azione e della professionalità dei docenti. La metodologia di progettazione scelta permette un continuo controllo dei processi educativi, consente il confronto tra le diverse esperienze e la condivisione di responsabilità, in modo da superare l’isolamento del singolo docente e la mancanza di unitarietà nell’azione formativa. Attraverso la progettazione didattico-educativa di Istituto si elaborano i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nelle scelte educative e didattiche che la scuola ha operato; vengono individuati gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici.

La Progettazione didattico -educativa viene attuata a livello di:

ORGANO COMPITI DOCUMENTO
Collegio dei Docenti Individua i criteri di fondo della programmazione, in ordine al conseguimento degli obiettivi e delle finalità educative e culturali, generali e specifiche dei vari corsi di studi. Finalità educative generali:
  • formazione dell’uomo e del cittadino
  • promozione della crescita globale degli studenti
  • valorizzazione della personalità degli studenti al fine di realizzare scelte personali
  • appropriazione dei criteri di analisi e di strumenti di giudizio critico
  • capacità di affrontare situazioni complesse nello specifico professionale.
P.T.O.F.

ORGANO COMPITI DOCUMENTO
Dipartimenti Stabiliscono:
  • le finalità generali dei programmi da svolgere, tenendo presente i nodi trasversali delle varie discipline di tipo educativo e conoscitivo
  • gli obiettivi di apprendimento da raggiungere per ogni disciplina, suddivisi per classe
  • le metodologie didattiche e gli strumenti di lavoro
  • gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione da adottare in ambito disciplinare e per classi parallele
PROGETTAZIONE DI DIPARTIMENTO

ORGANO COMPITI DOCUMENTI
Consigli di Classe Elaborano, nel quadro di riferimento della Programmazione educativa del Collegio dei Docenti e della Progettazione Dipartimentale, il percorso formativo del gruppo classe, adeguando, se necessario, gli interventi operativi ai singoli bisogni formativi degli alunni. Pertanto, ogni Consiglio di Classe, sulla base di quanto stabilito nella programmazione educativa di Istituto, è impegnato a:
  • analizzare i livelli di partenza della classe
  • individuare gli obiettivi del Consiglio di Classe e quindi delle singole discipline, sia in termini di obiettivi cognitivi che di tipo socio-affettivo relazionali
  • programmare l’attività di recupero, sostegno e di eccellenza
  • programmare le attività progettuali, integrative e complementari che saranno realizzate dalla classe definire metodologie e strumenti di lavoro comuni
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE DI CLASSE

ORGANO COMPITI DOCUMENTO
Singoli docenti Elaborano la Programmazione didattico-educativa annuale nel rispetto delle indicazioni emerse dal Collegio dei Docenti, dai Dipartimenti disciplinari e dai singoli Consigli di classe, sulla base dell'analisi della specifica situazione di partenza e, ove possibile, per classi parallele. Nella Programmazione dell'attività annuale ogni docente:
  • individua e definisce gli obiettivi disciplinari
  • seleziona i contenuti da proporre per conseguirli specificando i tempi di lavoro
  • sceglie i metodi e gli strumenti più adatti per raggiungerli.
Poiché gli obiettivi didattici ed educativi rappresentano le attese dell’Istituzione scolastica, ogni insegnante comunica ai propri allievi ciò che egli si aspetta che gli studenti sappiano e “sappiano fare” al termine del processo di apprendimento/insegnamento o di ogni singolo segmento del medesimo.
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE PER DISCIPLINE

Obiettivi educativi e didattici.

A partire dall'anno scolastico 2010-11, con l'entrata in vigore della riforma della Scuola Secondaria Superiore, il nostro istituto ha elaborato una Progettazione didattico-educativa per competenze nella quale si è tenuto conto del:

  • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione (D. Lgs. n. 226/05 Allegato A)
  • Conseguimento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente fissate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio, 10/XI/2005
  • Conseguimento dei saperi e delle competenze relative al nuovo obbligo di istruzione ( DM n. 139/07)
  • Livello 4 dell' EQF del 2008 (Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente): “Sapersi gestire autonomamente, all'interno di linee guida in contesti di lavoro o di studio solitamente prevedibili ma soggetti al cambiamento; supervisionare il lavoro di routine di altri, assumendosi una certa responsabilità per la valutazione e il miglioramento delle attività di lavoro e di studio”.

PROFILI CULTURALI, EDUCATIVI E PROFESSIONALI

LICEI

“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni, ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. ( art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”).

ISTITUTI TECNICI

L’identità dell’Istituto Tecnico è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, correlata a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del paese e in particolar modo del nostro territorio. L’obiettivo è quello di far acquisire sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi e sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue.

ISTITUTI PROFESSIONALI

L’identità dell’Istituto Professionale è caratterizzata dall’integrazione tra una solida base di istruzione generale e la cultura professionale che consente agli studenti di sviluppare i saperi e le competenze necessari ad assumere ruoli tecnici operativi nel settore dei servizi, considerati nella loro dimensione sistemica. Il profilo del settore dei servizi, in particolare, si caratterizza per una cultura che consente di agire con autonomia e responsabilità nel sistema delle relazioni tra il tecnico, il destinatario del servizio e le altre figure professionali coinvolte nei processi di lavoro.

ILPRIMO BIENNIO

COMPETENZE IN USCITA DAL PRIMO BIENNIO

Il primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle Competenze di base relative agli assi culturali dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale, in un'ottica di continua integrazione reciproca. Inoltre opera per l'acquisizione delle Competenze chiave di cittadinanza, necessarie per lo sviluppo e la realizzazione personale dello studente e per il suo inserimento sociale e occupazionale.

Competenze chiave di cittadinanza (Trasversali)
Generali
  • Acquisire ed interpretare l'informazione
  • Individuare collegamenti e relazioni
  • Comunicare
  • Agire in modo autonomo e responsabile
  • Collaborare e partecipare alle varie attività scolastiche, nel pieno rispetto delle diversità personali e culturali
  • Acquisire la cultura della cittadinanza, della legalità, della solidarietà e dell'integrazione multiculturale
  • Acquisire consapevolezza dell'importanza della sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, della tutela della persona, dell'ambiente e del territorio
Metodologiche Saper operare analisi e sintesi
  • Avviare rielaborazioni personalizzato
  • Utilizzare un metodo di studio efficace, risultato dell'abitudine al lavoro responsabile ed autonomo
  • Acquisire l'abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e individuare possibili soluzioni
  • Utilizzare le tecnologie della comunicazione e dell'informazione per studiare e comunicare

  • Competenze di base (per assi culturali)
    DEI LINGUAGGI
    • Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
    • Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
    • Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
    • Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi
    • Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario
    • Utilizzare e produrre testi multimediali
    MATEMATICO
    • Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica
    • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
    • Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
    • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico
    SCIENTIFICO- TECNOLOGICO
    • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità
    • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza
    • Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate
    STORICO-SOCIALE
    • Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali
    • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
    • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

    ILSECONDO BIENNIO E IL QUINTO ANNO

    COMPETENZE IN USCITA DAL QUINQUENNIO
    Competenze chiave di cittadinanza (trasversali) Certificate UE
    Generali
    • Imparare ad imparare
    • Elaborare e realizzare progetti
    • Comunicare
    • Collaborare e partecipare
    • Agire in modo autonomo e responsabile
    • Risolvere problemi
    • Individuare collegamenti e relazioni
    • Acquisire ed interpretare l'informazione
    Metodologiche
    • Utilizzare un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche, approfondimenti personali e l'aggiornamento per tutto l'arco della vita, mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni
    • Compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
    • Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni.
    • Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare
    • Elaborare e realizzare progetti, ovvero tradurre le idee in azioni, mediante l'esercizio della creatività, dello spirito di innovazione, dell'assunzione di responsabilità, del rispetto dei tempi assegnati
    • Possedere la padronanza della lingua madre, delle micro lingue / linguaggi settoriali e della lingua straniera che permetta di esprimersi ed interagire nei diversi ambiti culturali e sociali in conformità col proprio background culturale, sociale e personale
    • Possedere una cultura scientifica e tecnologica che permetta di spiegare fatti e fenomeni che ci circondano, risolvere problemi, comprendere i cambiamenti e il loro impatto sull’ ambiente e valutarli, applicando le conoscenze e le metodologie scientifiche e matematiche
    • Gestire il proprio processo di apprendimento e sviluppare la propria creatività, avvalendosi dei sussidi informatici, software e supporti elettronici per la comunicazione
    • Confrontarsi con gli altri mostrando rispetto e tolleranza per collaborare in modo costruttivo, coltivando il senso di appartenenza alla comunità locale, nazionale e internazionale

    INDIRIZZO PROFILO IN USCITA
    LICEO LINGUISTICO Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.
    LICEO SCIENTIFICO Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.
    LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE …l’opzione scienze applicate fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni.
    LICEO SCIENZE UMANE Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane.
    LICEO ECONOMICO - SOCIALE Il liceo economico-sociale fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali.
    ISTITUTO TECNICO Settore Tecnologico Meccanica, Meccatronica Ed Energia Il percorso dell’indirizzo tecnologico si caratterizza per una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico costruita attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo e nei quali interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione.
    ISTITUTO PROFESSIONALE Servizi Commerciali L’indirizzo Servizi Commerciali tende a sviluppare competenze che orientano lo studente nel contesto economico sociale generale e territoriale, declinate per operare con una visione organica e di sistema all’interno dell’azienda, di sviluppare una professionalità di base ben strutturata e flessibile nell’area economico aziendale, con la possibilità di attivare approfondimenti in relazione alla tipologia del territorio ed alla richiesta delle aziende.

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    Progetto S.OR.PRENDO

    Il progetto s.or.prendo finalizzato all'orientamento alla professione degli studenti in uscita, non fa più parte dell'offerta formativa dell'istituto.

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    Orientamento Universitario

    PROGRAMMA DI MASSIMA a.s. 2017-2018

    TIPO ATTIVITà Partecipanti Periodo Luogo di svolgimento
    ITALIAN DIPLOMATIC ACADEMY: Presentazione del Progetto “Studenti Ambasciatori alle Nazioni Unite” Studenti delle classi terze e quarte 13/10/2017 Aula Magna Istituto
    Incontro Università Bocconi Milano Studenti classi Quinte e alcune classi Quarte (a richiesta) 15/12/2017 Liceo Scientifico “G. Galilei” Perugia
    Incontro con Dott. Federico Marinacci Ricercatore MIT Boston Tutte le classi Quinte e classi Quarte Scientifico e Scienze Applicate (I parte)(*) Classi Quarte e Quinte Scientifico e Scienze Applicate (II parte) (*) (*) A richiesta dei Docenti anche altre classi 21/12/2017 Aula Magna Istituto
    Incontri con personale di ADECCO su argomenti relativi al mercato del lavoro Studenti classi quarte da stabilire Aula Magna Istituto
    Studenti classi quinte di alcuni indirizzida stabilire
    Studenti classi terzeda stabilire
    Incontro Università Stendel Paesi Bassi Studenti classi Quinte interessati Gennaio/febbraio Aula Magna Istituto
    “La Fisica incontra gli studenti…” Studenti classi Quinte Date proposte dal Dip. di Fisica e Geologia Unipg Aula Magna Istituto
    Seminario sul numero programmato e prova simulata dei test di ammissione (Alpha Test) Studenti classi quinte Febbraio/Marzo Aula Magna Istituto
    Incontri con personale dell’Esercito Italiano e/o dell’Arma dei Carabinieri e/o della Guardia di Finanza (*) Studenti interessati classi terze e/o quarte e quinte Nel corso dell’anno Aula Magna ISTITUTO
    Seminari, conferenze etc. Studenti interessati o intere classi quarte e/o quinte (secondo le disponibilità) Nel corso dell’anno Istituto e/o presso Università, altre Scuole, Provincia, Regione o altro
    Incontri di ordine generale (n.2-3) (*) Studenti classi quarte e/o quinte Nel corso dell’anno Aula Magna ISTITUTO
    Partecipazione a “Mini OPEN DAY tematici” dell’Università di Perugia Studenti interessati classi quinte Da stabilire da parte di Unipg PERUGIA
    Partecipazione ai “Saloni Territoriali” dell’Università di Perugia Studenti interessati classi quinte2 02/03/2018
    Città di Castello
    Incontro con ex-studenti dell’Istituto Classi quinte Aprile/Maggio Aula Magna ISTITUTO
    Partecipazione al P.L.S. Fisica Studenti interessati classi quarte e quinte indirizzo scientifico Da stabilire Facoltà Di Fisica Università di Perugia
    Partecipazione al P.L.S. Matematica e Statistica Studenti interessati classi terze, quarte e quinte Da stabilire Facoltà di Scienze MM.FF.NN
    Partecipazione al P.L.S. Chimica Studenti delle classi quarte secondo disponibilità Da stabilire Facoltà di Scienze MM.FF.NN
    Partecipazione al P.L.S. Biologia Studenti delle classi quarte secondo disponibilità Da stabilire Facoltà di Scienze MM.FF.NN
    Partecipazione al P.L.S. Biotecnologie Studenti delle classi quarte secondo disponibilità Da stabilire Facoltà di Scienze MM.FF.NN
    Partecipazione al P.L.S. Geologia Studenti delle classi quarte secondo disponibilità Da stabilire Facoltà di Scienze MM.FF.NN

    (*) Incontri orientativi riguardo al mondo universitario, al mondo del lavoro, alla cittadinanza europea, alla carriera militare, al servizio civile e/o altro da stabilire.

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    Protocollo Di Accoglienza E Inte(G)RazioneCommissione Accoglienza e Intercultura

    PREMESSA

    Il nostro Istituto, profondamente radicato nel territorio e con un’offerta formativa sempre più articolata, è chiamato a far fronte ad una nuova sfida, quella di diventare luogo d’accoglienza e reale inclusione per il numero sempre maggiore di studenti non italiani e soprattutto NAI – ossia Nuovi Arrivati in Italia - che si trovano a proseguire la formazione scolastica, individuale e sociale nella nostra città.

    Il Progetto Italiano Lingua2: oltre la lingua, inserito nel PTOF d’Istituto, ha già individuato i seguenti obiettivi:

    • Favorire l’integrazione degli alunni e lo scambio tra culture
    • Sviluppare la competenza linguistica e comunicativa
    • Potenziare le abilità linguistiche facendo riferimento alla funzione e ai linguaggi specifici delle discipline
    • Garantire rapporti efficaci tra scuola, famiglie straniere e comunità locale
    • Diminuire l’insuccesso scolastico e l’emarginazione
    • Diminuire il disagio

    Il Protocollo di Accoglienza, elaborato dalla Commissione accoglienza e intercultura e deliberato dal Collegio dei Docenti, vuole essere uno strumento condiviso affinché tutti coloro che operano nella scuola diventino corresponsabili del reale raggiungimento degli obiettivi sopraindicati.

    E’ necessario infatti che tutto il Collegio dei Docenti ripensi e condivida gli strumenti concettuali, didattici, normativi che ci permettono di far sì che la diversità del paese di origine (ma anche di esperienze, conoscenze, visione del mondo, sistema di valori) dei nostri alunni possa diventare una risorsa e fonte di arricchimento reciproco, anziché costituire esclusivamente un problema.

    Lo scopo del lavoro è orientare comportamenti di tutto il personale, prassi burocratiche e relazioni educativo-didattiche, secondo le indicazioni della pedagogia interculturale e della normativa vigente. I destinatari finali del presente lavoro sono, quindi, tutta la comunità educante, il personale ATA e tutti gli alunni iscritti. Esso intende:

    • Definire pratiche condivise all’interno del nostro Istituto in tema di accoglienza
    • Facilitare l’ingresso degli studenti/delle studentesse di altra nazionalità nel sistema educativo e sociale
    • Sostenere gli alunni/le alunne neo-arrivati/e nella fase di adattamento al nuovo contesto
    • Favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni per facilitare l’integrazione
    • Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le storie individuali di ogni alunno/a
    • Promuovere un circuito comunicativo tra scuola e territorio per trattare i temi dell’integrazione e della società multietnica nell’ottica di un sistema formativo integrato.
    • Fornire un supporto al lavoro dei Docenti

    Il Protocollo di Accoglienza diventa operativo dall’anno scolastico 2012/2013 e la sua realizzazione è subordinata alle risorse finanziarie e umane che il nostro Istituto avrà a disposizione di anno in anno da fondi ministeriali relativi al flusso migratorio, fondi provinciali e fondi di Istituto.

    SCHEMA DI SINTESI DELLE AZIONI

    CAPITOLO DEL PROTOCOLLO DESCRIZIONE DEL TIPO DI INTERVENTO SOGGETTI COINVOLTI TEMPI PREVISTI
    1. ISCRIZIONE Avvio procedure e acquisizione documenti Genitori Addetto di segreteria All’atto dell’ iscrizione
    2. COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA Presentazione offerta formativa. Biografia e scolarità pregressa. Proposta modalità di inserimento. Genitori Alunno Docente della commissione o docente tutor (eventualmente mediatore culturale) Prima fase di accoglienza
    3. ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE: CRITERI La commissione formula la proposta al Dirigente Commissione Dirigente scolastico Prima fase di accoglienza
    4. INSERIMENTO NELLA CLASSE Comunicazioni ai docenti di classe, preparazione della classe e dispositivi di facilitazione comunicativa. Docente tutor Docenti del consiglio di classe Alunno-tutor Prima dell’inserimento e dal primo giorno di frequenza dell’alunno
    5. INTERVENTO DEL MEDIATORE Mediazione linguistico-culturale con la famiglia e con l’alunno. Eventuale intervento nella classe Docente tutor Docenti richiedenti Dirigente Volontari del servizio civile Classe Fase iniziale Orientamento Attività interculturali Colloqui con la famiglia
    6. CURRICOLO Programmazione personalizzata e necessario adattamento dei programmi. Tutti i docenti consiglio di classe Dopo l’accertamento di abilità e competenze
    7. EDUCAZIONE ALLA INTERCULTURA Approccio ai curricoli. Progetti mirati. (es. Letture dai paesi lontani / Giornate di conoscenza dei paesi di provenienza / Coinvolgimento dei genitori) Tutti i docenti indipendent. dalla presenza di alunni stranieri in classe Nel corso dell’a.s.
    8. LABORATORI ITALIANO L2 Corsi di lingua italiana come lingua seconda da tenersi secondo progetto annuale. Intensivo prima dell’inizio della scuola Docente tutor Docenti di laboratorio L2 Docenti curricolari di italiano Come attività intensiva all’inizio dell’a.s e in maniera estensiva nel corso dell’a.s.
    9. ATTIVITA’ ALTERNATIVA I.R.C. Attività : -didattiche e formative -di studio o ricerca individuali con assistenza bibliotecaria. Inserimento in classi per attività di laboratorio. Commissione Intercultura Docente IRC Docenti per attività alternativa Durante tutto l’a.s.
    10. ORIENTAMENTO Riorientamento dopo un anno verso percorsi di studio diversi Corsi di formazione sul territorio Commissione per l’Orientamento Docente tutor Coordinatore di Classe Alla fine del 1° anno di frequenza del nostro istituto
    11. TERRITORIO Collaborazione con: Reti di scuole Servizi Comune Distretto sanitario Gruppi di volontariato e associazioni (anche sportive) Uscite sul territorio (ricognizione dei luoghi chiave di Umbertide) Uscita a Perugia Dirigente scolastico Docente tutor Commissione Durante tutto l’a. s.
    12. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Colloqui con il supporto del mediatore linguistico-culturale. Supporto per comunicazioni di routine in lingua. Tutti i docenti Durante tutto l’a. s.
    13. POF Incarichi e deleghe alla commissione e ai docenti tutor Tutti i docenti Durante tutto l’a. s.
    14. VALUTAZIONE
    • Valutazione formativa e certificativa.
    • Verifica raggiungimento obiettivi minimi prefissati in base al PSP da ogni docente
    Tutti i docenti Durante tutto l’a. s.

     
    CAPITOLO 1.

    ISCRIZIONE (LIVELLO AMMINISTRATIVO)

    Questo momento si configura come il primo ostacolo che una famiglia proveniente dall’estero incontra nel momento in cui deve inserire il proprio figlio nell’ambiente scolastico. Si adottano, quindi, le seguenti misure:

    • 1. Viene individuato dalla D.S., tra il personale della segreteria, un incaricato che si occupi della pratica amministrativa dell’iscrizione e la curi fino a completamento dell’iter.
    • 2. Il dipendente incaricato predispone e utilizza moduli di iscrizione in duplice lingua e consegna un libretto nelle lingua di origine della famiglia che illustri il funzionamento della scuola secondaria di 2° grado italiana, con i vari indirizzi presenti nel nostro Istituto.
    • In attesa della predisposizione del materiale in più lingue si fa ricorso, qualora necessario, al mediatore linguistico/culturale del Comune. 3. Il dipendente fissa una data per il colloquio orientativo con l’alunno, la famiglia, il docente tutor e un docente della Commissione Accoglienza e Intercultura. Anche in questo caso ci si avvale della collaborazione del mediatore linguistico/culturale del Comune.
    CAPITOLO 2.

    COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA (LIVELLO COMUNICATIVO / RELAZIONALE)

    Il primo colloquio dovrebbe avvenire prima dell’inserimento in classe o comunque, in caso di arrivo nel corso dell’anno, il prima possibile. Si tratta di un momento importante in cui si acquisiscono informazioni fondamentali per un inserimento quanto più funzionale dell’alunno in una classe:

    • 1. Si compila, con l’aiuto del mediatore se necessario, la Scheda di Raccolta dati (Appendice n.1)
    • 2. Si vaglia la proposta formativa della scuola anche in relazione alle aspettative della famiglia.
    • 3. Si comunica l’organizzazione della scuola, il ruolo dei vari componenti, il nome del Docente tutor, il tempo scuola, l’elenco del materiale occorrente, la modalità di giustificazione, ecc.
    CAPITOLO 3.

    ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE : CRITERI (LIVELLO EDUCATIVO - DIDATTICO)

    La normativa vigente sancisce che:

    • 1. Tutti i minori stranieri, sia regolari che non, hanno il diritto/dovere all’inserimento scolastico e sono soggetti ad assolvere l’obbligo scolastico,
    • 2. L’iscrizione dei minori stranieri può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico,
    • 3. I minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il Collegio dei Docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto dell’ordinamento degli studi nel Paese di provenienza (con iscrizione alla classe immediatamente superiore o inferiore) e delle competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno.

    La Commissione, una volta esaminata la Scheda di Raccolta dati e sentito il parere del Docente tutor o della Commissione che ha partecipato al colloquio di accoglienza, propone l’inserimento nella classe, valutando la possibilità di inserire l’alunno straniero in una classe in cui ci sia già un alunno parlante la sua lingua, ma evitando che si creino classi con un’unica etnia straniera.

    Si terrà comunque conto dell’iter scolastico di provenienza, della presenza di altri alunni della stessa madrelingua che possano fungere da mediatori/tutor, del numero di studenti iscritti nella classe, del numero degli studenti stranieri iscritti nella classe per una distribuzione equa nelle varie sezioni, laddove possibile. Se ritenuto necessario ci si potrà avvalere del parere del mediatore culturale.

    CAPITOLO 4.

    INSERIMENTO NELLA CLASSE (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    Il Docente tutor comunica al Coordinatore della Classe l’inserimento, fornendogli tutte le informazioni di cui è in possesso. È compito del Coordinatore di Classe informare i componenti del Consiglio di Classe, nella maniera ritenuta più idonea. Tutti gli insegnanti della classe provvedono, nei primi giorni, a promuovere attività di conoscenza o lavori in piccoli gruppi.

    Il Coordinatore di Classe individua un alunno-tutor che si incarica di facilitare la prima fase di inserimento dell’alunno e la conoscenza più dettagliata dell’ambiente e delle procedure scolastiche.

    E’ utile predisporre nella classe cartelloni con alcune parole di accoglienza nella lingua dello studente straniero e in italiano.

    CAPITOLO 5.

    INTERVENTO DEL MEDIATORE (LIVELLO RELAZIONALE)

    La figura del mediatore è fondamentale in tutta la prima fase di accoglienza, ma anche durante tutto il primo anno scolastico. Un apposito Protocollo d’intesa con il Comune dovrebbe prevedere una regolarità nella presenza dei mediatori a scuola, per qualsiasi necessità di comunicazione tra scuola e famiglia o con i docenti che ne avvertano la necessità.

    All’interno di un Progetto predisposto dal singolo Consiglio di Classe, il mediatore potrebbe intervenire nelle fasi iniziali di inserimento per presentare il paese di origine dell’alunno neo.immigrato o per facilitare la conoscenza reciproca degli studenti attraverso attività mirate.

    In quanto inserito nella realtà del territorio, il mediatore, in collaborazione con il Docente tutor, potrebbe fungere da contatto con tutte le Istituzioni/Enti/Associazioni anche in vista di progetti comuni (orientamento lavorativo, inserimento in gruppi sportivi e/o associativi per favorire l’inserimento nel territorio, ASL in caso di situazioni di salute che la scuola non può gestire, assistenti sociali ecc.).

    CAPITOLO 6.

    CURRICOLO (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    Come previsto dalla normativa vigente, i docenti dei Consigli di Classe che abbiano uno o più alunni NAI (alunni stranieri da meno di due anni in Italia) devono programmare, predisporre ed attuare delle modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina; per quanto riguarda l’italiano curricolare, devono essere tenuti in considerazione i percorsi didattici di L2 attuati nei laboratori di alfabetizzazione.

    Ogni singolo Docente predispone, per ogni alunno NAI, un Piano di Studio Personalizzato (PSP) nei tempi previsti per la programmazione curricolare o, in caso di ingresso in corso d’anno, entro 30 giorni dall’inserimento nella classe. (Appendice n. 3)

    Il percorso può essere rivisto e corretto dopo gli scrutini del primo quadrimestre.

    Il percorso non costituisce la chiave di volta per una promozione garantita, ma è lo strumento per aiutare gli studenti neo-inseriti a superare le iniziali difficoltà linguistiche, così come prescrive la legge. Di fronte ad adeguata motivazione e ad impegno costante può costituire la premessa per una valutazione articolata nell’arco dei due anni.

    La documentazione relativa viene conservata nel fascicolo personale dello studente in Segreteria, in modo che i Consigli delle classi successive possano prenderne atto.

    Per evitare un’esclusione dello studente non italofono dall’attività scolastica, ogni Docente promuoverà forme di partecipazione alla stessa, anche se l’alunno non possiede una sufficiente competenza linguistica.

    Verranno favoriti, quando possibile, la didattica laboratoriale e il lavoro in piccoli gruppi.

    CAPITOLO 7.

    EDUCAZIONE ALL’INTERCULTURA (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    Ogni Docente deve far propria la consapevolezza che l’approccio interculturale è trasversale a tutte le discipline, facendosi carico degli obiettivi interculturali e della loro realizzazione attraverso pratiche quotidiane e percorsi specifici, a prescindere della presenza o meno di alunni immigrati in classe.

    La scuola promuove iniziative di incontro e di conoscenza reciproca su proposta della Commissione Accoglienza e Intercultura e di concerto con altre Commissioni quali, per esempio, momenti conviviali in determinati periodi dell’anno, pomeriggi di conoscenza dei singoli paesi con il coinvolgimento dei genitori, iniziative di lettura di autori dei paesi di provenienza dei ragazzi, ecc.

    La Commissione Accoglienza promuove, inoltre, l’inserimento dei ragazzi immigrati nelle attività extra-scolastiche (gruppi sportivi, gruppo musicale, ecc).

    CAPITOLO 8.

    LABORATORI ITALIANO L2 (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    All’inizio di ogni anno e in base ad un Progetto annuale definito dalla Commissione Accoglienza e Intercultura di concerto con i Docenti di Italiano L2 che si saranno resi disponibili, saranno attivati, se possibile, laboratori di Italiano L2 in forma intensiva prima dell’inizio dell’anno scolastico (dall’inizio di settembre), e in maniera estensiva durante il corso dell’anno, ricorrendo anche alle risorse messe a disposizione del territorio.

    Ad eccezione dei NAI appena arrivati in Italia, gli studenti sosterranno un test di piazzamento sulle 4 abilità oltre che sulla competenza grammaticale/lessicale, per attestare il livello di partenza complessivo rispetto al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

    Anche per attestare le competenze in matematica sarà predisposto un test d’ingresso ad hoc.

    Si rimanda al Progetto specifico.

    CAPITOLO 9.

    ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALL’IRC (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    Qualora al momento dell’iscrizione l’alunno decida di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica i ragazzi devono essere orientati verso un utilizzo proficuo dell’ora settimanale attraverso un progetto specifico che il docente di “insegnamento alternativo all’ora di religione” dovrà predisporre il prima possibile. Anche in questo caso è auspicabile la scelta di un percorso in cui la varietà e ricchezza culturale degli alunni possa essere valorizzata.

    Qualora si scelga l’opzione di “studio individuale”, lo stesso dovrà svolgersi in biblioteca, con l’assistenza della bibliotecaria.

    Si può anche valutare l’inserimento per un’ora a settimana in una classe che svolga attività di laboratorio, che possano permettere di acquisire conoscenze e competenze anche in caso di competenze linguistiche in Italiano ancora in via di acquisizione.

    CAPITOLO 10.

    (RI)ORIENTAMENTO (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    Alla fine del 1° anno di frequenza del nostro Istituto, e valutando il percorso dello studente, la Commissione Orientamento, il Docente tutor e il Coordinatore del Consiglio di Classe valutano lo spostamento in un corso di studi ritenuto più adatto alla personalità e alle potenzialità dell’alunno.

    In caso di assolvimento dell’obbligo scolastico si possono valutare percorsi di formazione più orientati ad una professionalizzazione, in base all’offerta del territorio.

    CAPITOLO 11.

    TERRITORIO (LIVELLO RELAZIONALE - EDUCATIVO-DIDATTICO)

    L’alunno NAI iscritto anche nelle classi successive alla 1°, viene coinvolto, con gli alunni delle classi prime, in tutte le iniziative di accoglienza volte alla conoscenza del territorio di Umbertide e alle sue Istituzioni.

    La Commissione, eventualmente supportata dal mediatore linguistico-culturale, promuove ogni contatto con Associazioni (volontariato, sportive), Enti (es. Ufficio Collocamento, Comune, ecc), reti di scuole, per consentire all’alunno NAI e alla sua famiglia una fruizione più completa del territorio e dei suoi servizi. Sarà inoltre prevista un’uscita nella città, per conoscere i luoghi di principale interesse culturale e istituzionale.

    CAPITOLO 12.

    RAPPORTI CON LE FAMIGLIE: (LIVELLO RELAZIONALE)

    Considerata la difficoltà oggettiva delle famiglie di relazionarsi con l’Istituzione, saranno promossi incontri a cadenza definita con il mediatore per discutere di qualsiasi argomento inerente l’azione educativa. Sarà compito del Coordinatore di Classe, insieme al Docente tutor fissare i tempi, i contenuti e le modalità di svolgimento degli stessi.

    CAPITOLO 13.

    PTOF (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    La Commissione Accoglienza e Intercultura entra a far parte a tutti gli effetti delle Commissioni individuate dal DS, che provvederà a formalizzare compiti e deleghe specifiche ai componenti e ai Docenti tutor (uno per ogni indirizzo del nostro Istituto).

    CAPITOLO 14.

    VALUTAZIONE (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)

    Come si afferma nelle ‘Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri’ (marzo 2006) i programmi per i singoli alunni comportano un adattamento della valutazione. Come previsto dalla normativa - D.P.R. 394/99- la valutazione dell’alunno di recente immigrazione, basata sull’adattamento del programma, può essere sospesa (posticipata) nella fase iniziale (1° trimestre/quadrimestre) per alcuni ambiti disciplinari. Il voto di valutazione non sarà la semplice media delle misurazioni rilevate, ma dovrà tenere conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali, impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento e di eventuali condizioni di disagio.

    Per la valutazione intermedia degli alunni NAI (Primo quadrimestre) si possono presentare i seguenti casi:

    Caso n.1.

    • a) L’alunno al primo anno di scuola italiana è stato inserito in prossimità della stesura dei documenti di valutazione, e quindi gli elementi raccolti non consentono una valutazione fondata
    • b) L’alunno non ha ancora acquisito le competenze linguistiche che permettono lo studio di determinate discipline

    Giudizio: Non classificato

    Formula: “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.

    Caso n.2.

    Per le materie il cui insegnamento e apprendimento è meno veicolato dalla lingua italiana (es: Scienze motorie, lingua straniera conosciuta) si procede alla valutazione dei progressi conseguiti relativamente ai nuclei fondanti delle discipline stesse.

    Caso n.3.

    Per la valutazione di lingua italiana intesa come materia curricolare si farà riferimento anche ai risultati conseguiti nel corso di italiano L2

    Per tutte le altre materie si farà riferimento ai risultati conseguiti rispetto al PSP.

    Formula: “La valutazione espressa fa riferimento al PSP (Piano di Studio Personalizzato), programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”

    Per la valutazione finale, privilegiando la valutazione formativa rispetto a quella ‘certificativa’, si prenderanno in considerazione il percorso dell’alunno, il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati nel PSP, la motivazione e l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento dimostrate.

    Appendice n. 1

    SCHEDA RACCOLTA DATI

    (da compilare durante il colloquio di accoglienza, Capitolo 3 Protocollo)

    Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S………………
    Luogo e data di nascita: ............................................................
    Paese: ................................................
    Mese e anno di arrivo in Italia: ............................................................................................................
    Carriera scolastica:
    • Ø all’estero numero di anni: ............................................ Paese/i ...............................................
    • Ø in Italia scuole/classi frequentate: ............................................................................................
    Lingua d’origine: .................................................................................................
    Paese di origine della mamma: .................................................. del papà.........................................
    Lingue parlate (P) o studiate (S) oltre a quella d’origine: ...................................................................
    Ha chiesto l’esonero dalla religione cattolica     Sì     No
    Diploma di Licenza Media conseguito in Italia:     Sì     No
    In Italia vivo       con i genitori       con altri       (specificare) .............................................
    Altre informazioni:
    • Ti piaceva andare a scuola nel tuo paese? Sì No
    • Quali erano le materie che ti piacevano di più? .......................................................................
    • Cosa facevi nel tempo libero?
      • Facevo sport
        Quale? ..............................................................
      • Giocavo all’aria aperta/andavo in bicicletta
      • Guardavo la televisione
      • Frequentavo un gruppo con cui facevo queste attività: ……………………………….…........
      • Giocavo con gli amici
      • Usavo internet/facevo giochi sul computer
      • Aiutavo i miei genitori nel lavoro
      • Altro……………………………………………………………………………………..............

    Appendice n. 2

    SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE IN INGRESSO

    (redatta da parte dell’insegnante di L2)

    Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S………………
    Al termine delle prove di ingresso, si attesta che l’alunno/a presenta le seguenti caratteristiche: PRE-A      A1       A2       B1
    Livello QCER Esplicitazione
    Comprensione orale E’ in grado di....
    Comprensione scritta
    Produzione scritta
    Correttezza grammaticale
    Produzione orale
    Interazione orale
    Il Consiglio di Classe, tenuto conto delle difficoltà rilevate, in sintonia con il D.P.R. 31/08/1999 n. 394, art. 45, propone un intervento personalizzato nei contenuti e nei tempi, richiedendo la collaborazione di un docente per il sostegno disciplinare, allo scopo di permettere all’allievo di raggiungere gli obiettivi prefissati nelle singole discipline nel corso
    dell’anno
    del biennio

    Appendice n. 3

    SCHEDA PSP - PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO

    (a cura di ogni docente)

    Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S………………
    Docente:
    DISCIPLINA:
    OBIETTIVI ESSENZIALI:
    CONTENUTI FONDANTI DELLA DISCIPLINA:
    TIPI DI VERIFICHE:
    • prove oggettive (V/F, scelta multipla con una sola risposta, scelta multipla con più risposte)
    • completamento
    • tempi di verifica più lunghi
    • altro….
    VALUTAZIONE:
    • la valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana/ di acquisizione della lingua italiana (1° interperiodo);
    • la valutazione espressa fa riferimento al P.S.P. (Piano di studio personalizzato), programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di acquisizione della lingua italiana.

    Riferimenti:

    • C. M. 24 giugno 2006 art. 45: “ il collegio dei docenti definisce e il consiglio di classe adotta, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi di insegnamento………….”
    • D. P. R. 31 agosto 1999 n. 394
    Data
    Firma dell’insegnante

    Appendice n. 4

    SCHEDA MONITORAGGIO - INTERVENTI PROPOSTI

    1° QUADRIMESTRE 2° QUADRIMESTRE (Per il secondo quadrimestre da compilare in sede di scrutinio del 1° periodo)
    Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S………………
    Ø Corso di Italiano L2 interno mattinopomeriggio
    Ø Corso di Italiano L2 presso CTP o Comunemattinopomeriggio
    Ø Intervento di un mediatore linguistico
    Ø Corso di consolidamento Italiano L2 mattino pomeriggio
    Ø Sostegno allo studio (L2 per lo studio) mattino pomeriggio
    Ø Affiancamento di un compagno tutor
    Ø Sportello studenti nelle seguenti discipline……………………………………………………………
    Ø Sportello “aiuto allo studio” pomeridiano………………………………………………………………
    Ø Sospensione della valutazione nel I quadrimestre nelle seguenti discipline
    …………………………………………………………………………………………………………………………………………………
    Ø Altro (specificare. Es. canto terapia, laboratorio musical... )
    Ø Modifiche di obiettivi e/o contenuti nelle seguenti discipline: (nel corso dell’anno, rispetto al PSP iniziale)
    FREQUENZA SCOLASTICA DELLO STUDENTE regolare non regolare

    Note esplicative al presente documento

    La SCHEDA RACCOLTA DATI (Appendice n.1) è compilata da un componente della Commissione Accoglienza e/o Docente Tutor .

    La SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE IN INGRESSO (Appendice n.2) è compilata dall’insegnante di L2.

    La SCHEDA PSP - PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO (Appendice n.3) è compilata da ogni docente che modifica gli obiettivi e/o i contenuti della propria disciplina. Deve essere compilato se il Consiglio ritiene che un alunno straniero, a causa di difficoltà legate alla conoscenza della lingua italiana, anche in una sola disciplina, debba seguire un percorso diverso rispetto agli altri alunni della classe e/o debba fruire di specifici interventi didattici. Il P.S.P. è previsto dalla normativa vigente e dal nostro Protocollo di accoglienza. La Commissione Intercultura ha voluto che fosse il più semplice possibile per non appesantire troppo il lavoro dei Consigli di Classe.

    Poiché il Piano Personalizzato è flessibile, è stato deciso di lasciare uno spazio riservato ai cambiamenti negli obiettivi o nei contenuti che si rendono necessari nel corso dell’anno scolastico.

    Per le verifiche potrebbero essere adottate, per gli alunni con difficoltà linguistiche, prove a risposta multipla invece che a risposta aperta, così come problemi con testo semplificato.

    Dopo il Consiglio di Classe il Piano di Studio Personalizzato deve essere consegnato in Segreteria Didattica, assieme al verbale della classe.

    La SCHEDA MONITORAGGIO - INTERVENTI PROPOSTI

    (Appendice n.4) richiede di indicare con un segno il tipo o i tipi di intervento proposti in entrambi i periodi di suddivisione dell’anno scolastico

    Ogni proposta di miglioramento del P.S.P. sarà presa in considerazione.


    PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI SULL'ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI STUDENTI STRANIERI

    C.M.73/1994 del 2 marzo 1994.
    C.M. 253/1997 del 15 aprile 1997
    Legge 18/12/1997, n. 440
    D.P.R. 394/99, del 31 agosto 1999
    C.M. 204/2000 del 28 agosto 2000
    C.M. 160/2001 del 6 novembre 2001
    Legge 28/3/2003, n. 53
    C.M. 24/2006 dell’1 marzo 2006
    C.M. 28/2007 del 15 marzo 2007
    Legge 30/12/2008, n. 169
    D.P.R. 122/2009 del 22 giugno 2009
    C.M. 2/2010 dell’8 gennaio 2010

    SITOGRAFIA

    href="http://www.centrocome.it">www.centrocome.it (Percorsi di accoglienza, integrazione, educazione interculturale. Predisposizione informativa scuola in più lingue, progetti, iniziative, materiale per l’insegnamento e per la didattica interculturale...)

    www.cvcl.it (Centro per la Valutazione e le Certificazioni Linguistiche, Università per Stranieri di Perugia)

    http://www.italianoperlostudio.it (Banca dati in cui trovare risorse per insegnare e imparare Italiano L2)

    http://parliamoitaliano.altervista.org (Sito con materiale di tutti i tipi e per tutti i livelli)


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    Registro Elettronico

    È uno strumento che dall’a.s. 2013/2014 permette alle famiglie di controllare da casa, in tempo reale, eventuali ritardi, assenze e uscite anticipate dei propri figli.

    Attraverso tale strumento, è inoltre possibile prendere visione delle misurazioni attribuite dai docenti allo studente in seguito a prove scritte, orali o pratiche al fine di rendere più trasparente possibile il processo di apprendimento dell’alunno.

    Accedendo al Registro elettronico si possono controllare i compiti assegnati da ciascun docente ed eventuali annotazioni particolari che gli stessi docenti ritengono opportuno comunicare alle famiglie.

    Dall’a.s. 2016/2017 le giustificazioni delle assenze verranno effettuate solo attraverso tale registro.

    Tutte le programmazioni delle singole discipline vengono caricate sul Registro elettronico dagli insegnanti e condivise con gli studenti delle varie classi.

    Il Registro elettronico rappresenta, infatti, un moderno strumento di comunicazione puntuale e sistematica per le famiglie relativamente al rendimento scolastico ed all’attività giornaliera del proprio figlio.

    Tale registro permette anche la trasmissione della documentazione didattica e consente di prenotare il ricevimento mattutino per colloqui individuali con i docenti.

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    Allegati al Regolamento

    Allegato 1

    REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE

    Nell’ottica di valorizzare l’autonomia delle Scuole, il Ministero della Pubblica Istruzione, con la circolare n. 623 del 02/10/1996, attribuisce alle stesse l’organizzazione e la realizzazione dei viaggi di istruzione.

    A tal scopo, il Dirigente Scolastico individua ogni anno un coordinatore della Commissione Viaggi. Tale commissione si costituirà su adesione volontaria del personale docente e del personale ATA.

    La scuola considera i viaggi di istruzione, gli scambi culturali, le visite guidate e le uscite didattiche (a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con scuole estere) parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.

    L’uscita o il viaggio, quindi, costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; vigono, pertanto, le stesse norme che regolano le attività didattiche.

    Art. 1 - Tipologie di attività e finalità

    • a) Viaggi di istruzione: prevedono almeno un pernottamento fuori sede e sono finalizzati a promuovere la conoscenza del proprio Paese o di altri Paesi;
    • b) Scambi e stage linguistici: prevedono almeno un pernottamento fuori sede e sono finalizzati a promuovere la conoscenza di realtà scolastiche diverse, a facilitare processi di integrazione culturale, promuovere negli alunni una maggior conoscenza delle realtà sociali, economiche ed artistiche di altri Paesi nonché a promuovere una maggior conoscenza della lingua straniera studiata;
    • c) Visite guidate: hanno la durata di una intera giornata ed hanno come finalità l’informazione generalizzata a carattere geografico, economico, artistico, tecnico-scientifico, di orientamento, di conoscenza di realtà produttive, di sviluppo di educazione ecologica e ambientale;
    • d) Uscite didattiche: si effettuano nell’arco della mattinata, sono finalizzate alla conoscenza di realtà ed esperienze attinenti l’indirizzo di studi;
    • e) Viaggi connessi ad attività sportive: sono quelli inerenti gare, tornei sportivi, escursioni naturalistiche, etc.

    Art. 2 – Linee guida

    Tutti i viaggi saranno proposti per classi parallele, ad eccezione delle classi ad indirizzo linguistico dove verranno proposti stage o scambi da effettuarsi nei Paesi di cui si studia la lingua.

    Tutti gli studenti delle classi dei Corsi Cambridge avranno la possibilità di partecipare a Stage nella stessa Cambridge.

    Lo stage linguistico in Inghilterra verrà proposto a tutte le classi terze dell’Istituto e lo stage in Francia a tutte le classi seconde dell’Istituto dove è previsto lo studio del francese.

    Per le classi quarte dell’indirizzo linguistico verrà organizzato un viaggio-studio nei Paesi in cui si parla la lingua oggetto di studio. (Terza lingua:tedesco/spagnolo) Per gli studenti delle classi terze che non aderiranno allo stage in Inghilterra verrà proposto, in alternativa, una visita guidata.

    Per gli studenti delle classi quarte dei Corsi diversi dal linguistico verrà comunque proposto un viaggio di istruzione di 3 gg. con 2 pernottamenti.

    Per le classi quinte verrà proposto un viaggio di fine corso di 5/6 gg. con 4/5 pernottamenti.

    Eventuali eccezioni possono essere costituite dai Campi Scuola e/o da proposte articolate come parte integrante di progetti realizzati o in corso di realizzazione, sempre approvati dai Consigli di Classe e presentati alla Commissione Viaggi subito dopo i consigli di ottobre.

    Art. 3 – Proponenti per ogni tipologia di attività

    I viaggi d’istruzione vengono proposti dal Consiglio di Classe come parte integrante della programmazione didattico-culturale di inizio anno sulla base degli obiettivi didattici ed educativi prefissati e secondo le linee guida stabilite.

    Art. 4 –Iter procedurale

    Il Consiglio di Classe, prima di esprimere il parere sui relativi programmi di viaggio e/o uscite, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento. Nell’ipotesi di valutazione positiva, ne presenta richiesta su apposita modulistica distribuita dalla F.S. Area 4, “ Progettualità studenti”, che provvederà, poi, a stilare il piano annuale che il Collegio dei Docenti delibererà nel mese di ottobre salvo casi eccezionali. Tale piano sarà inserito nel PTOF.

    Richieste di autorizzazioni incomplete o in ritardo rispetto ai tempi stabiliti, non saranno prese in considerazione.

    Il Consiglio di Classe indica gli accompagnatori, compreso l’accompagnatore referente. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di Classe, provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per sostituzione in caso di imprevisto. E’ auspicabile che gli accompagnatori siano scelti all’interno del Consiglio interessato.

    Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi, di norma, 1 ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni uno/due in situazione di handicap secondo le occorrenze come da C.M. 253/91.

    La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dal personale non docente.

    Qualora, eccezionalmente, si offrisse l’opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone comunque di presentare tutta la documentazione necessaria non oltre il 15° giorno precedente la partenza prevista.

    Le delibere del Consiglio di Classe vengono approvate nell’aspetto didattico dal Collegio dei Docenti. Immediatamente dopo il Collegio, il Dirigente, coadiuvato dal gruppo di lavoro individuato, dal D.S.G.A. e da personale di Segreteria indicato dalla Dirigenza stessa, provvede, ai sensi del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) così come modificato dal D.Lgs 19 aprile 2017, n. 56 e del Decreto Interministeriale del 1 febbraio 2001, n. 44, ad indire le gare d’appalto tra le agenzie specializzate in turismo scolastico ( per viaggi di istruzione, scambi culturali e in tutti quei casi che prevedono pernottamenti) e tra le Ditte di trasporti (per visite guidate e uscite didattiche).

    Per ogni procedura saranno invitati operatori economici in relazione alla succitata normativa e in particolare secondo le disposizioni contenute nella Circolare MIUR prot. 31372 del 25/07/2017 se compatibili (procedura per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria).

    Art. 5 – Quote da versare

    Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della partenza salvo diversa disposizione.

    Le quote potranno essere versate tramite Bollettino di C.C.P. intestato alla scuola o direttamente con bonifico bancario sul conto di tesoreria dell’Istituto Scolastico, in attesa della compiuta attivazione del servizio Pagoinrete, promosso dal MIUR, un nuovo sistema di pagamento on line che consentirà alle famiglie di effettuare pagamenti tramite avvisi telematici emessi direttamente dall’Istituzione scolastica per i diversi servizi erogati tra i quali i pagamenti dei Viaggi di Istruzione, visite guidate e Stage linguistici (Circolare MIUR prot. 9107 del 28/09/2017).

    NON SONO AMMESSI VERSAMENTI DELLE QUOTE PRESSO GLI UFFICI AMMINISTRATIVI DELLA SCUOLA, configurandosi tale prassi come gestione di fondi fuori bilancio.

    Non è previsto il rimborso delle quote versate, salvo condizioni contrattuali che lo consentano.

    Le eventuali ricevute dei partecipanti dovranno essere consegnate in Segreteria dal coordinatore di classe o dal docente proponente.

    Per le visite guidate e le uscite didattiche sarà possibile effettuare un versamento cumulativo per tutti i partecipanti della classe.

    Anche queste ricevute dovranno essere consegnate in Segreteria dal coordinatore di classe o dal docente proponente.

    Art. 6 – Periodi di effettuazione

    I viaggi e le visite d’istruzione non potranno, di norma, effettuarsi nell’ultimo mese di lezione, salvo quelli legati a particolari e rilevantissimi eventi. In questo caso i docenti dovranno dichiarare che il livello di svolgimento delle discipline è compatibile con l’attività proposta.

    è opportuno che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività istituzionali della scuola (operazione degli scrutini, elezioni scolastiche, Consigli di classe, ricevimenti pomeridiani).

    Art. 7 - Destinatari e autorizzazioni richieste

    Destinatari sono tutti gli allievi regolarmente iscritti presso l’Istituto. Per tutti gli alunni è tassativamente obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la patria potestà.

    Per tutti i viaggi della durata superiore ad un giorno, lo studente e il genitore dovranno sottoscrivere una autorizzazione/assunzione di responsabilità.

    Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico.

    Il Consiglio dell’Istituzione Scolastica può provvedere, su richiesta scritta e motivata, ad un contributo sulla quota di partecipazione.

    Si auspica la totale partecipazione della classe.

    Art. 8 - Esclusione dalla partecipazione

    Non potranno partecipare ai viaggi di istruzione, alle visite guidate e alle uscite didattiche, tutti quegli studenti per i quali saranno stati deliberati provvedimenti di sospensione o di attribuzione di voti pari o minori di 5 (cinque) in condotta secondo quanto stabilito dal Collegio Docenti del 17/10/2011.

    Art. 9 – Compiti specifici e criteri per la comparazione delle offerte

    La F.S. area 4 ricevute, dopo i Consigli di Classe di ottobre, le proposte delle singole classi, segnala al Dirigente Scolastico eventuali incompletezze ai fini di una rapida regolarizzazione da parte dei coordinatori di classe e, provvederà, poi, a stilare il Piano Annuale che sarà presentato al Collegio Docenti di ottobre.

    La normativa vigente attribuisce al Dirigente Scolastico, in qualità di RUP, la scelta del contraente che dovrà avvenire attraverso l’applicazione della seguente normativa:

    • • D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) così come modificato dal D-Lgs 19 aprile 2017, n. 56;
    • • Decreto Interministeriale del 1 febbraio 2001, n. 44;
    • • Circolare MIUR prot. 31372 del 25/07/2017 se compatibili (procedura per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria).

    Art. 10 – Polizza assicurativa

    Il D.S.G.A. verifica che all'inizio dell'anno scolastico, al momento della stipula della polizza assicurativa per gli infortuni e responsabilità civile, sia stata prevista anche la copertura integrativa per i viaggi di istruzione.

    Art. 11 - Compiti dei coordinatori di classe e/o dei docenti proponenti e/o degli accompagnatori

    I coordinatori di classe devono presentare, su apposita modulistica e nei tempi stabiliti, le richieste per viaggi, visite e uscite.

    I docenti proponenti, in collaborazione con il coordinatore di classe, devono tenere i contatti con la Segreteria Didattica per acquisire le autorizzazioni, le attestazioni dei pagamenti e per effettuare eventuali prenotazioni a mostre, musei etc.

    Gli accompagnatori designati sono soggetti all’obbligo della vigilanza con l’assunzione delle responsabilità di cui all’art. 2047 del Codice Civile.

    I docenti accompagnatori dovranno portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax e i numeri telefonici dei genitori.

    A conclusione del viaggio, gli accompagnatori-capogruppo dovranno presentare al Dirigente Scolastico una relazione sullo svolgimento dello stesso.

    Art. 12 - Regole di comportamento

    Gli studenti che non partecipano al viaggio della loro classe, sono tenuti a frequentare le lezioni e saranno aggregati a classi parallele.

    L’uscita, la visita o il viaggio costituiscono vera e propria attività didattica della scuola; quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche in sede.

    Gli studenti sono tenuti a partecipare a tutte le attività previste dal programma, sotto la direzione e la sorveglianza dei docenti o del personale incaricato, senza assumere iniziative personali.

    Il comportamento degli studenti dovrà essere sempre corretto nei confronti dei loro compagni, degli insegnanti, del personale addetto ai servizi turistici ed anche rispettoso delle attrezzature alberghiere, dei mezzi di trasporto messi a loro disposizione, dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico.

    Eventuali danni materiali provocati dagli studenti saranno risarciti dagli stessi.

    Nel caso di mancanze gravi o reiterate, il docente responsabile del viaggio, d’accordo con gli altri docenti accompagnatori e con il Dirigente Scolastico, potrà disporre il rientro anticipato degli studenti responsabili, dopo averlo comunicato alle famiglie che provvederanno alle spese.

    Per gli studenti non rispettosi del comportamento è prevista l’applicazione del Regolamento vigente nell’Istituto.

    Integrazione al regolamento viaggi di istruzione (redatto dal Dipartimento dei Bisogni Speciali)

    PREMESSA

    (estrapolato dal sito internet della Lega per i diritti delle persone con disabilità Ledha, a cura del Servizio Legale, firmatari Avv. Giulia Grazioli e Avv. Gaetano De Luca)

    I viaggi di istruzione e più in generale le uscite didattiche, come specificato nella nota n. 645 dell’ 11 aprile 2002 del M.I.U.R., "rappresentano un'opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l'attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente con disabilità, nel pieno esercizio del diritto allo studio".

    Con nota n. 2209 dell’ 11 aprile 2012, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha precisato che, ai sensi del D.P.R. 275/1999, gli istituti scolastici hanno completa autonomia nell'ambito della organizzazione e programmazione della vita e dell'attività della scuola, inclusa quindi la definizione delle modalità di progettazione di viaggi di istruzione e visite guidate.

    La previgente normativa in materia (in particolare, fra le altre, la C.M. 291/1992, la C.M. 623/1996 e la Nota 645/2002) non ha quindi più carattere prescrittivo, ma deve in ogni caso essere tenuta in considerazione, per orientamenti e suggerimenti operativi.

    La scuola nel decidere quale tipo di gita organizzare, i luoghi da visitare, la struttura dove soggiornare, i mezzi di trasporto da utilizzare ed in generale nel definire la complessiva organizzazione dell'intera gita deve, preventivamente ed in via preliminare, domandarsi se possano essere compatibili con l'eventuale condizione di disabilità di alcuni suoi alunni. Nel caso non lo fossero e la scuola ritiene ugualmente importante organizzare la gita in quel determinato luogo e con le modalità inizialmente ipotizzate deve predisporre tutti gli accorgimenti ed adeguamenti necessari a consentire la partecipazione anche dell'alunno con disabilità. Se non lo fa, la mancata predisposizione di questi particolari accorgimenti (c.d. accomodamenti ragionevoli) configura una discriminazione vietata, come ben chiarisce la stessa Convenzione Onu nel suo art. 2.

    Agli alunni con disabilità deve essere garantita la partecipazione, su base di uguaglianza con gli altri alunni, a tutte le attività previste dal sistema scolastico, inclusi quindi i viaggi di istruzione, come stabilito dall’art. 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato Italiano con Legge 18/2009.

    INDICAZIONI OPERATIVE

    La presenza di un alunno con disabilità deve essere tenuta in conto sin dai primi momenti della programmazione di una qualsiasi attività extrascolastica (partecipazione a incontri, uscite, viaggi di qualsiasi tipo e con qualunque finalità al di fuori dell’edificio scolastico) affinché si verifichi e si predisponga quanto necessario per garantire l’accesso e la partecipazione proficua all’attività proposta.

    In fase di individuazione della meta e dell’attività occorre sapere se, nelle classi coinvolte, ci sono:

    • a) alunni che necessitano di ausili e di che tipo;
    • b) alunni che necessitano di accompagnamento e di che tipo;
    • c) ove necessario, verificare l’esistenza e le caratteristiche di eventuali itinerari alternativi adeguati alla situazione di handicap.

    In fase di programmazione dell’attività, il Consiglio di Classe deve accertare i bisogni dello studente (vedi Scheda di programmazione delle attività extrascolastiche per l’inclusione di alunni con bisogni speciali):

    • a) in caso di autonomia adeguata, può essere omessa la presenza dell’accompagnatore;
    • b) se è ritenuta necessaria la presenza dell’accompagnatore, esso deve essere individuato insieme ad un sostituto;
    • c) se è necessario l’accudimento per i bisogni primari o in caso di gravità che richieda la presenza di un accompagnatore e di un assistente alla persona, la scuola si dovrà coordinare con gli Enti Locali e/o con le strutture del territorio per trovare il personale e le risorse economiche necessarie.

    La scuola deve comunicare all’agenzia di viaggi in tempi utili la presenza di alunni con disabilità che necessitano di ausili speciali, i relativi servizi necessari e l’eventuale presenza di docenti e/o assistenti alla persona e/o genitori, affinché siano garantiti servizi idonei ed adeguati.

    In caso di disabilità motoria si dovrà:

    • a) accertarsi che i mezzi di trasporto siano adeguati;
    • b) accertarsi che le strutture ricettive abbiano i servizi idonei alle necessità del caso;
    • c) accertarsi che i luoghi di destinazione consentano l’accesso o lo predispongano;
    • d) prenotare eventuali servizi aggiuntivi e/o specifici per ridurre l’handicap all’interno di strutture che ne siano provviste.

    L’accompagnatore può essere un qualunque membro della comunità scolastica (docenti, personale ausiliario, o familiari), C.M. 291/1992 paragrafo 8. Nel caso di scuola secondaria di secondo grado, è possibile che l’accompagnatore sia un compagno maggiorenne che abbia offerto la propria disponibilità.

    La scuola non può in alcun caso subordinare il diritto di partecipazione di un alunno con disabilità alla presenza di un suo familiare che lo accompagni. Una tale richiesta costituirebbe, infatti, una grave violazione del principio di uguaglianza e non discriminazione, sanzionabile ai sensi della Legge 67/2006.

    Le spese di viaggio dell’accompagnatore non possono essere attribuite alla famiglia dell’alunno con disabilità, ma sono a carico della comunità scolastica. Anche l’imposizione alla famiglia dell’alunno con disabilità l’addebito di tali spese costituirebbe una grave forma di discriminazione diretta.

    Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio dell’Istituzione Scolastica.

    Allegato 2

    ASSUNZIONE DI RESPONSABILITà
    DICHIARAZIONE/AUTORIZZAZIONE DEL GENITORE

    AI GENITORI DEGLI ALUNNI delle classi …………IN VIAGGIO DI ISTRUZIONE

    Destinazione…………………periodo dal…….. al …………

    Egregi genitori,
    • In considerazione della valenza educativa-formativa dell’esperienza curricolare dei viaggi di istruzione
    • Vista l’importanza nel PTOF
    • In considerazione del forte impegno economico che le famiglie e la Scuola affrontano per tali progetti

    Vi chiediamo la massima collaborazione al fine di:

    • comunicare eventuali problemi particolari di salute e/o di allergie ( nel rispetto D.Lgs 196/2003);
    • assicurare che il proprio figlio/a mantenga un comportamento educato e responsabile per tutta la durata del viaggio e del soggiorno;
    • garantire che lo/la stesso/a non incorra in comportamenti quali:
      • ripetute uscite serali oltre il limite consentito dagli accompagnatori;
      • uso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti;
      • atti vandalici, furti o atteggiamenti sconvenienti in qualsiasi luogo pubblico o privato frequentato;
    • comunicare un recapito telefonico sempre contattabile.

    Si chiede quindi l’assunzione di responsabilità di ogni singolo studente e genitore, che non esclude comunque eventuali provvedimenti disciplinari, in caso di mancanze gravi, che nuocerebbero, oltre che al singolo, al buon nome del nostro Istituto ed all’attività dell’intero gruppo in soggiorno.

    Il/la sottoscritto/a ___________________________ genitore dell’alunno/a______________________
    Frequentante la classe_______

    DICHIARA

    • a) di aver preso visione del programma di massima del viaggio di istruzione a …………………..
    • b) di essere a conoscenza del regolamento dell’Istituto , valido anche per tutte le attività che si svolgono al di fuori dell’edificio scolastico, ivi compresi i soggiorni in Italia e all’estero;
    • c) di essere a conoscenza che durante il soggiorno, le attività di gruppo si svolgeranno con la presenza dell’accompagnatore e al di fuori delle suddette attività l’accompagnatore avrà solo l’obbligo della reperibilità. Solleva pertanto da ogni responsabilità gli insegnanti per tutti i possibili fatti illeciti che dovessero verificarsi in occasione del viaggio;
    • d) di autorizzare in caso di urgenza il ricovero e l’eventuale intervento chirurgico esonerando l’insegnante accompagnatore e la scuola da ogni responsabilità.

    Tutte le uscite di gruppo e le visite dovranno essere svolte nel rispetto delle regole di buon comportamento, degli orari e della vita di gruppo.

    Dopo quanto dichiarato, il/la sottoscritto/a _______________________________

    AUTORIZZA

    Il/la propria /a figlio/a ______________________ della Cl._____ a partecipare al viaggio di istruzione programmato.

    Data________________________

    Firma del genitore
    _______________________
    Firma dello studente
    ______________________
    Ultima modifica 28/01/2018 GP/GB
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    Repertorio Delle Competenze

    LE COMPETENZE NEL PERCORSO LICEALE

    COMPETENZE DI BASE AL TERMINE DEL PRIMO BIENNIO COMPETENZE AL TERMINE DEL PERCORSO LICEALE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO
    Asse dei linguaggi Area linguistica e comunicativa
    lingua italiana:
    • padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
    • leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo
    • produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
    padroneggiare la lingua italiana:
    • dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi
    • saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale
    • curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti
    • aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento
    • saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche
    • saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare
    ITALIANO LINGUE STRANIERE LATINO * INFORMATICA STORIA DELL’ARTE (1)
    lingua straniera · utilizzare la lingua (3)..................... per i principali scopi comunicativi ed operativi
    altri linguaggi · utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario (1) · utilizzare e produrre testi multimediali
    Asse matematico Area scientifica, matematica e tecnologica
    • utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica
    • confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
    • individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
    • analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico
    • comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà
    • possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
    • essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.
    MATEMATICA FISICA SCIENZE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE
    Asse scientifico-tecnologico
  • osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità
  • analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza
  • essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate
  • Asse storico-sociale Area storico-umanistica
    • comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali
    • collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
    • riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio
    • conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini
    • conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri
    • utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea
    • conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture
    • essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione
    • collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee
    • saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
    • conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue
    STORIA E GEOGRAFIA (2) STORIA FILOSOFIA DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA* SCIENZE UMANE * STORIA DELL’ARTE RELIGIONE
    Area logico-argomentativa
    • saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui
    • acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni
    • essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.
    TUTTE
    Area metodologica
    • aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita
    • essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti
    • saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline
    TUTTE

    *Per i corsi in cui è prevista (1) Disciplina di riferimento nel primo biennio; per il triennio di riferimento all’asse storico-umanistico
    (2) Disciplina di riferimento per il primo biennio; per il triennio sarà di riferimento la disciplina di storia

    LE COMPETENZE NEL CORSO PROFESSIONALE

    COMPETENZE DI BASE a conclusione dell’obbligo di istruzione
    1° BIENNO
    ASSE DISCIPLINA
    • Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;
    • Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
    • Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi;
    • Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi;
    • Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;
    • Utilizzare e produrre testi multimediali.
    DEI LINGUAGGI Italiano Lingua Inglese Lingua francese Informatica e lab.
    • Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;
    • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;
    • Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi;
    • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
    MATEMATICO Matematica Tecniche Prof. dei Servizi Commerciali Informatica e lab.
    • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità;
    • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza;
    • Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.
    SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (chimica) Informatica e lab.
    • Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali;
    • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente;
    • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
    STORICO-SOCIALE Storia Diritto ed Economia Tecniche prof. dei Servizi Commerciali Religione

    COMPETENZE DI BASE a conclusione del quinquennio 2° BIENNO e QUINTO ANNO DISCIPLINE AREA GENERALE
    • 1.1 individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento;
    • 1.2 redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali;
    • 1.3 utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete
    • 2.1 padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
    • 2.2 redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
    • 2.3 individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento
    • 3.1 correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
    • 3.2 riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo
    • 4.1 utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
    • 4.2 utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni;
    • 4.3 utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati;
    • 4.4 utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
    • 4.5correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
    1. Italiano 2. Lingua Inglese 3. storia 4. matematica
    DISCIPLINE AREA DI INDIRIZZO
    • adempimenti previsti dalla normativa vigente
    • interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità
    • interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction
    • partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari
    • realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi
    • applicare gli strumenti ei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati
    • interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici
    • utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi
    • applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
    • redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
    • analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio
    • padroneggiare la lingua francese, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) · individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento
    • redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
    • partecipare ad attività dell’area marketing e alla realizzazione di prodotti pubblicitari
    • realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi
    1. tecniche prof. dei servizi comm. 2. diritto ed economia 3. tecniche di comunicazione 4. lingua francese

    LE COMPETENZE NEL CORSO TECNICO (articolazione ENERGIA)

    COMPETENZE DI BASE
    a conclusione dell’obbligo di istruzione
    1° BIENNO
    ASSE DISCIPLINA
    • Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;
    • Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
    • Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi;
    • Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi;
    • Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;
    • Utilizzare e produrre testi multimediali.
    DEI LINGUAGGI Italiano Lingua Inglese
    • Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;
    • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;
    • Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi;
    • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
    MATEMATICO Matematica Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
    • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità;
    • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza;
    • Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.
    SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Scienze integrate(Scienze della terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (chimica) Scienze e tecnologie applicate Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze motorie e sportive
    • Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali;
    • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente;
    • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
    STORICO-SOCIALE Storia
    Diritto ed Economia
    Religione

    COMPETENZE DI BASE a conclusione del quinquennio 2° BIENNO e QUINTO ANNO DISCIPLINEAREA GENERALE
    • 1. 1 · individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento;
    • 1. 2. redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali;
    • 1.3 utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete
    • 2.1 padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
    • 3.1 correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
    • 3.2 riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo
    • 4.1 utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
    • 4.2 utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni;
    • 4.3 utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati;
    • 4.4 utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
    • 4.5 correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
    • 4.6 progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche , elettriche e di altra natura e di altra natura.
    • 5.1 Riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella comunicazione contemporanea, in dialogo con le altre religioni e sistemi di significato;
    • 5.2 sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico ed un personale progetto di vita;
    • 5.3 confrontarsi con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti autentiche della rivelazione ebraico-cristiana, in modo da elaborare una posizione personale aperta alla ricerca della verità;
    • 5.4 saper rapportare la dimensione etico-religiosa e la dimensione tecnico-scientifica nella lettura della realtà.
    • 6.1 riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
    • 6.2 favorire l’orientamento dello studente, mettendolo in grado di adottare in situazioni di studio, di vita e di lavoro stili comportamentali improntati al fair play e di cogliere l’importanza del linguaggio del corpo anche per la comunicazione professionale
    1. Italiano
    2. Lingua Inglese
    3. storia
    4. matematica
    5. RELIGIONE
    6. SCIENZE MOTORIE
    DISCIPLINE AREA DI INDIRIZZO
    • 1.1 progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura
    • 1.2 progettare, assemblare collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura
    • 1.3 organizzare e gestire processi di manutenzione per i principali apparati dei sistemi di trasporto, nel rispetto delle relative procedure
    • 1.4 riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali
    • 1.5 riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa
    • 1.6 identificare ed applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
    • 2.1 definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi
    • 2.2 intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo
    • 2.3 redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
    • 3.1 individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai trattamenti
    • 3.2 misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione
    • 3.3 gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali
    • 3.4 organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto
    • 3.5 gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza
    • 3.6 gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali
    • 4.1 documentare e seguire i processi di industrializzazione
    • 4.2 individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento
    • 5.1 utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
    • 5.2 utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni;
    • 5.3 utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati;
    • 5.4 utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
    • 5.5 correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura
    1. Meccanica, Macchine ed energia
    2. SISTEMI E AUTOMAZIONE
    3. Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto
    4. Disegno, progettazione e organizzazione industriale
    5. COMPLEMENTI DI MATEMATICA

    LE COMPETENZE NEL CORSO TECNICO (articolazione MECCANICA E MECCATRONICA)

    DISCIPLINA
    COMPETENZE DI BASE a conclusione dell’obbligo di istruzione 1° BIENNO ASSE
    • Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;
    • Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
    • Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi;
    • Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi;
    • Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;
    • Utilizzare e Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;
    • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;
    • Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi;
    • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.produrre testi multimediali.
    DEI LINGUAGGI Italiano
    Lingua Inglese
    • Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;
    • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;
    • Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi;
    • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
    MATEMATICO Matematica Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
    • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità;
    • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza;
    • Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.
    SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Scienze integrate(Scienze della terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (chimica) Scienze e tecnologie applicate Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze motorie e sportive
    -Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali;
  • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente;
  • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
  • STORICO-SOCIALE Storia
    Diritto ed Economia
    Religione

    COMPETENZE DI BASE a conclusione del quinquennio 2° BIENNO e QUINTO ANNO DISCIPLINE AREA GENERALE
    • 1. 1 · individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento;
    • 1. 2. redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali;
    • 1.3 utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete
    • 2. · padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
    • 3. · correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
    • 3.1 riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo
    • 4.1utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
    • utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni;
    • · utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati;
    • · utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; · correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
    • - progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche , elettriche e di altra natura e di altra natura.
    • 5.Riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella comunicazione contemporanea, in dialogo con le altre religioni e sistemi di significato;
    • - sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico ed un personale progetto di vita;
    • - confrontarsi con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti autentiche della rivelazione ebraico-cristiana, in modo da elaborare una posizione personale aperta alla ricerca della verità;
    • - saper rapportare la dimensione etico-religiosa e la dimensione tecnico-scientifica nella lettura della realtà.
    • 6. riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
    • - favorire l’orientamento dello studente, mettendolo in grado di adottare in situazioni di studio, di vita e di lavoro stili comportamentali improntati al fair play e di cogliere l’importanza del linguaggio del corpo anche per la comunicazione professionale
    1. Italiano 2. Lingua Inglese 3. storia 4. matematica 5. RELIGIONE 6. SCIENZE MOTORIE
    DISCIPLINE AREA DI INDIRIZZO
    • 1. - progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura
    • - progettare, assemblare collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura
    • - organizzare e gestire processi di manutenzione per i principali apparati dei sistemi di trasporto, nel rispetto delle relative procedure
    • - riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali
    • - riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa
    • 1. 3. - identificare ed applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
    • 2. - definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi
    • - intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo
    • - redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
    • 3. - individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai trattamenti
    • - misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione
    • - gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali
    • 3. 4. - organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto
    • - gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza
    • - gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali
    • 4. - documentare e seguire i processi di industrializzazione
    • - individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento
    • 5. utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
    • · utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni;
    • · utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati;
    • · utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
    • · correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento
    • -progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura.
    1. Meccanica, Macchine ed energia 2. SISTEMI E AUTOMAZIONE 3. Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto 4. Disegno, progettazione e organizzazione industriale 5. COMPLEMENTI DI MATEMATICA

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    Docenti Responsabili D’area

    Prof. Marco UBBIDINI
    REFERENTE REGISTRO ELETTRONICO
    a) Collabora all’implementazione del Registro Elettronico e alla dematerializzazione delle procedure correlate.
    b) Supporta i docenti nelle eventuali problematiche di utilizzo e collabora all'informazione/formazione del personale in tale ambito.
    c) Segue l'iter comunicativo tra Dirigenza, Segreteria, personale ATA ed Infoschool nelle implementazioni del Registro Elettronico.
    d) Cura la comunicazione di FAQ e Guide specifiche relative alla soluzione di problematiche di utilizzo del Registro Elettronico.
    Prof.ssa Sabrina PUCCI
    GESTIONE ORGANICO E ORGANIZZAZIONE
    a) Collabora con il Dirigente e con il Direttore SGA alla gestione dell’ organico d’Istituto (stesura cattedre, consigli di classe, orario laboratori,…).
    b) Collabora alla predisposizione dell' orario scolastico, all' organizzazione dei colloqui con le famiglie e supporta il personale di segreteria nella gestione delle supplenze e dell’accoglienza dei nuovi docenti.
    Prof.ssa Maria Laura CARLINI
    SISTEMA QUALITA’
    a) Fornisce indicazioni e assistenza per l’applicazione di tutte le regole del SGQ (Sistema Qualità).
    b) Coordina il gruppo di lavoro per la Qualità.
    c) Propone, ove necessario, azioni correttive e preventive per il mantenimento della certificazione della Qualità.
    d) Assicura la pianificazione, la programmazione e lo svolgimento delle verifiche ispettive interne.
    e) Propone e progetta percorsi di autovalutazione/valutazioni rivolte a tutto il personale della scuola e ad alunni e famiglie.
    f) Collabora all'organizzazione delle prove INVALSI.
    Prof.ssa Chiara BRECCHIA
    INNOVAZIONE DIDATTICA E METODOLOGICA
    a) Collabora alla attuazione dei nuovi ordinamenti della scuola secondaria, tenendo stretti contatti con i Dipartimenti disciplinari e con le funzioni strumentali al PTOF e Nuovi Ordinamenti Scolastici, oltre che con le Commissioni di lavoro .
    b) Coordina le attività di accoglienza degli alunni in ingresso e le relazioni con le scuole secondarie di primo grado in tale ambito.
    c) Promuove e realizza forme efficaci di comunicazione interna (anche attraverso modalità digitali) al fine di facilitare e migliorare la partecipazione di tutte le componenti della scuola (alunni, docenti, ATA,genitori) in relazione ad aspetti strategici dell’azione didattico-formativa.
    d) Collabora all’aggiornamento di documenti didattici e al miglioramento della qualità metodologica dell’ implementazione dei nuovi percorsi di studio.
    e) Coordina le azioni del Progetto "La scuola Biblioteca: liberi di leggere".
    Prof. Gabriele PAZZAGLIA
    GESTIONE SITO WEB
    a) Collabora all’aggiornamento del sito web.
    b) Cura l’implementazione e la gestione della piattaforma e-learning.
    c) Cura il miglioramento della comunicazione interna ed esterna, “mission e vision” d’Istituto.
    d) Collabora con l’area amministrativo-contabile per la gestione del sito web.
    e) Collabora alla progettazione PON area tecnico- informatica.
    Prof.ssa Silvana FIORAVANTI
    ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
    a) Collabora alla progettazione e organizzazione delle azioni secondo la legge 107/15.
    b) Coordina le attività di Alternanza Scuola-Lavoro nei Licei, Tecnici e Professionali.
    c) Coordina la predisposizione della documentazione e del materiale innovativo per l’Alternanza Scuola-Lavoro.
    d) Collabora alle azioni rivolte alla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (area alunni in alternanza).

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    Responsabili Dei Dipartimenti

    BOLDRINI ANNA MARIA
    FRANCHI M. LAURA
    GAETANI ALUNNI M. GRAZIA
    BUCCI MAURIZIO
    FONI BEATRICE
    VALLINI BARBARA
    CARLONI M. ASSUNTA
    CANTARINI PIETRO
    PAMBUFFETTI PAOLA
    FIORAVANTI SILVANA
    a) Assicurano accoglienza e tutoring ai nuovi docenti.
    b) Coordinano le riunioni dei rispettivi dipartimenti.
    c) Su indicazione dei criteri generali del Collegio coordinano la programmazione didattico-educativa di Dipartimento e i metodi di misurazione e le valutazione.
    d) Propongono al Collegio i Progetti e le Attività di ricerca, sperimentazione, innovazione didattico-metodoligica, da inserire nel PTOF, avanzate dai rispettivi Dipartimenti.
    e) Propongono al Collegio proposte concordate per la scelta dei libri di testo.
    f) Propongono gli acquisti dei materiali e/o delle attrezzature.
    g) Rendono esecutive le delibere collegiali inerenti il proprio dipartimento.
    h) Redigono il verbale delle riunioni di Dipartimento.

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    Responsabili Di Progetti/Attività Del Ptof

    a) Elaborano il modello di documentazione del Progetto /Attività da inserire nel PTOF
    b) Elaborano la scheda di sintesi da allegare al Programma Annuale e ne assumono
    responsabilità diretta c) Collaborano con il DS in tutte le fasi del Progetto/Attività
    d) Coordinano le azioni di documentazione, comunicazione interna/esterna del Progetto/Attività anche ai fini del reperimento esterno di fondi finalizzati alla loro realizzazione
    e) Redigono la relazione e la rendicontazione finale.

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    Scelte Educative

    Le discussioni, il dibattito, le riflessioni maturate negli incontri collegiali di inizio anno scolastico intorno alle scelte educative da privilegiare per dar credito alla nostra “missione”, hanno delineato le linee guida ispiratrici del Progetto formativo che caratterizza il nostro Istituto.

    Nel progettare l’azione didattico-educativa tutti gli insegnanti hanno assunto, quindi, l’impegno di:

    • riconoscere la centralità dell’alunno come soggetto di diritto, che apprende con propri stili e tempi di apprendimento, differenti potenzialità e diversi livelli di partenza;
    • mettere in atto ogni possibile strategia che conduca al successo formativo di tutti e di ciascuno;
    • privilegiare i processi più che il sapere tout court, cioè porre attenzione al perché, al come, al cosa sapere, promuovendo quelle capacità che permettono di andare oltre i contenuti per acquisirli in modo da riprodurli in altri contesti con capacità autonome di apprendere, di “saper fare” (competenza).

    Intenzionalmente intendiamo agire prima sul piano dei valori e successivamente su quello dei saperi, consapevoli che solo attraverso la maturazione dei valori avviene la costruzione dei saperi che, altrimenti, non sarebbero veicolabili.

    Ci interessa promuovere i valori

    • della partecipazione: costruire il senso di identità e di appartenenza all’ambiente, al gruppo,
    • della cooperazione: agire insieme per un’idea comune,
    • della responsabilità: rispettare le regole,assumere incarichi, tenere fede ai patti,
    • della pacifica convivenza, della tolleranza e del rispetto di culture diverse,
    • del rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione,

    e poi costruire saperi che permangano nel tempo e siano spendibili nelle successive fasi del percorso formativo degli alunni:

    • comunicare in modo corretto ed adeguato al contesto, attraverso l’acquisizione dei vari tipi di linguaggio,
    • sviluppare le capacità metacognitive, riflettere sulla conoscenza per organizzarla, collegarla, renderla funzionale agli scopi (costruire le competenze),
    • acquisire un metodo di studio autonomo e strumenti di indagine/ricerca per interpretare la realtà.

    Scelte didattiche

    Le normative sull’Autonomia didattica delle istituzioni scolastiche sottolineano con fermezza il carattere flessibile ed aperto della progettazione didattica che si modula e si ridefinisce costantemente sui modi di essere, sui ritmi di sviluppo, sugli stili di apprendimento, sulle diverse “intelligenze” di ogni studente.

    Tenendo ferme queste convinzioni, un momento molto significativo, delicato e centrale nell’attività dei docenti è la riflessione collegiale intorno alle competenze che ci proponiamo di far acquisire via via agli alunni nel percorso di studi, ritenendo che il successo formativo è raggiunto se l’apprendimento è significativo, cioè se diventa una "competenza” per lo studente.

    È sulla base di questo insieme di competenze che viene stilata la progettazione didattico-educativa di Istituto, quella dipartimentale e quella individuale alla quale gli insegnanti dedicano molto del loro tempo all’inizio dell’anno scolastico e in itinere.

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    Le Scelte Organizzative

    L’organizzazione della scuola dell’Autonomia presenta caratteri di forte e crescente complessità.

    Una gestione efficace ed efficiente dell’intero sistema complesso integrato, quale è oggi la scuola, può essere affrontata solo avendo ben chiari precisi modelli organizzativi e consolidati metodi di teoria dell’organizzazione.

    Le scelte organizzative che abbiamo operato partono dalla convinzione che la scuola, proprio perché è autonoma, non può essere più pensata come un rigido apparato burocratico-amministrativo; essa si sta evolvendo in una organizzazione capace di apprendere (learning organization), nella quale operano autentici professionisti capaci di progettare, di prendere decisioni, di assumere responsabilità.

    Il modello proposto dal Dirigente Scolastico e condiviso dall’intero Collegio Docenti, è quello della leadership intermedia (middle leadership) in cui il livello di decisionalità è diffuso su più piani, fortemente interconnessi, attribuito a più soggetti (Collaboratori del Dirigente, Funzioni Strumentali al POF, Responsabili d’Area, Responsabili di Dipartimento, Coordinatori di Classe, Responsabili di Progetto, Coordinatori delle Commissioni di Lavoro) e non resta unicamente concentrato nella figura del Dirigente.

    Il modello organizzativo che abbiamo scelto, nel concreto, intende:

    • valorizzare e utilizzare razionalmente le risorse professionali interne nell’ottica di una gestione efficace e unitaria dei processi complessivi di progettazione, di decisione, di attuazione delle attività e di controllo dell’efficacia dell’intero sistema scuola;
    • definire il profilo organizzativo dell’istituzione scolastica, attraverso organigrammi e funzionigrammi, in cui tutti i soggetti siano chiaramente collocati in aree di competenza che ne definiscono i compiti, i ruoli e le responsabilità e dove tutti siano consapevoli delle finalità e degli obiettivi dell’istituto;
    • attribuire compiti, ruoli, responsabilità funzionali al tipo di lavoro che deve essere svolto ed alle attività che devono essere privilegiate.

    Gli organigrammi di Istituto evidenziano le strette interconnessioni tra le diverse figure che concorrono, interagendo, al conseguimento delle finalità dell’Istituto.

    Gli interscambi reciproci, attraverso la ricerca, il confronto, la negoziazione, garantiscono risposte coerenti ai bisogni, alle esigenze, alle aspettative dell’intera comunità scolastica e rappresentano la condizione necessaria per interconnettere le risorse, dare voce alle istanze e potenziare la qualità del servizio.

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    Scheda Di Programmazione Delle Attivita’ Extrascolastiche

    PER L’INCLUSIONE DI ALUNNI CON BISOGNI SPECIALI

    CLASSE
    _______________
    ATTIVITÀ E LUOGO
    ______________________
    DATA
    ____________________
    AZIONI TEMPI
    IL CONSIGLIO DI CLASSE DEFINISCE: (barrare le voci che interessano)
    • o l’alunno non necessita di ausili
    • o l’alunno necessita di ausili (specificare il tipo)
      -------------------------------------------------------------------
      -------------------------------------------------------------------
      -------------------------------------------------------------------
    • o l’alunno non necessita di accompagnamento
    • o l’alunno necessita di accompagnamento (barrare una o più voci):
    • o insegnante di sostegno
    • o insegnante della classe
    • o compagno di classe
    • o assistente alla persona
    • o familiare
    AL MOMENTO DELL’INDIVIDUAZIONE DELLA DESTINAZIONE E DELL’ATTIVITÀ
    Quando necessario proporre itinerari alternativi adeguati al superamento della situazione di handicap.
    -------------------------------------------------------------------
    -------------------------------------------------------------------
    -------------------------------------------------------------------
    -------------------------------------------------------------------
    -------------------------------------------------------------------
    -------------------------------------------------------------------
    ENTRO IL CONSIGLIO DI CLASSE SUCCESSIVO
    IL CONSIGLIO DI CLASSE DEFINISCE I BISOGNI DELLO STUDENTE:
    • non è necessaria la presenza dell’accompagnatore poiché l’alunno è adeguatamente autonomo;
    • è necessaria la presenza dell’accompagnatore, che deve essere individuato insieme ad un sostituto;
      Accompagnatore ______________________________
      Sostituto ______________________________
    • è necessaria la presenza di un assistente alla persona per i bisogni primari;
    • è necessaria la presenza di un accompagnatore e di un assistente alla persona.
    Negli ultimi 2 casi la scuola si dovrà coordinare con gli Enti Locali e/o con le strutture del territorio per trovare il personale e le risorse economiche necessarie e nominare l’assistente alla persona.
    Assistente alla persona __________________________
    IN FASE DI PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ
    (Consiglio di Classe di Novembre)
    LA SCUOLA PREDISPONE IN TEMPI UTILI PER OGNI ATTIVITÀ (extra aulam)
    O COMUNICA ALLE AGENZIE ORGANIZZATRICI:
    • ausili o servizi necessari per la presenza di alunni con disabilità;
    • eventuale presenza di docenti e/o assistenti alla persona e/o genitori, affinché siano garantiti servizi idonei e logistica adeguata.
    In caso di disabilità motoria si dovrà in particolare:
    • accertarsi che i mezzi di trasporto siano adeguati;
    • accertarsi che le strutture ricettive abbiano i servizi idonei alle necessità del caso;
    • accertarsi che i luoghi di destinazione consentano o predispongano l’accesso ai loro servizi;
    • prenotare eventuali servizi aggiuntivi e/o specifici per ridurre l’handicap.
    IN FASE DI ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO/ATTIVITÀ

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    Liceo Scientifico

    Competenze solide su tutte le aree del sapere

    Il Liceo Scientifico assicura una formazione culturale altamente qualificata ed equilibrata su tutti i versanti: linguistico-storico-filosofico e scientifico.

    Il suo percorso formativo permette di comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi, di saper usare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi.

    Lo studente in uscita dal Liceo Scientifico possiede competenze solide ed approfondite su tutte le aree del sapere, ha una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali, oltre a saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.

    Particolare cura è posta allo studio delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche e alle loro applicazioni nella vita quotidiana.

    La didattica laboratoriale è un aspetto fondamentale del processo di apprendimento del percorso del Liceo Scientifico: l’acquisizione del “saper fare” è, infatti, integrata all’acquisizione del “sapere” più astratto e formalizzato attraverso momenti di scoperta e di verifica che sviluppano l’intuizione, la correlazione, la visione sistemica e critica delle questioni di fondo.

    Stage ed esperienze di scuola-lavoro con Università e aziende del territorio costituiscono ormai una consolidata “buona prassi” di questo indirizzo che si afferma sempre di più come qualificata offerta nel panorama regionale per la flessibilità e la capacità di re-ingeenering della formazione che acquisiscono gli alunni alla fine del corso.

    TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

    Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Liceo Scientifico.

    Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie e ai corsi di specializzazione postsecondari finalizzati all’immediato inserimento lavorativo.

    E’, inoltre, titolo di accesso ai concorsi pubblici e alle Accademie militari.

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    Liceo Scientifico Opzione Internazionale Cambridge

    Il Liceo Scientifico bilingue con certificazione IGCSE della Cambridge University

    Nel luglio 2014, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” di Umbertide ha ottenuto l’accreditamento di International School, presso la prestigiosa Università di Cambridge. Ciò autorizza l’Istituto ad introdurre, in tutti gli indirizzi che offre, lo studio di alcune discipline in lingua inglese oltre che in Italiano. Il Progetto è già attivo nell’indirizzo LICEO SCIENTIFICO dove gli studenti possono scegliere l’opzione CAMBRIDGE INTERNATIONAL (IGCSE) che si caratterizza per il potenziamento dello studio della Lingua Inglese come seconda lingua e per lo studio delle discipline scientifiche (Matematica, Fisica e Scienze) anche in lingua Inglese.

    Il quadro orario del tradizionale LICEO SCIENTIFICO viene rafforzato da un maggior numero di ore di Inglese con l’intervento di docenti madrelingua. Le discipline scientifiche di Matematica, Fisica e Scienze sono insegnate da docenti con certificazioni CLIL (insegnamento di discipline non linguistiche in Inglese) che utilizzano libri di testo in lingua inglese della Cambridge University (oltre quelli in Italiano) e che operano in compresenza con l’insegnante di Inglese o con l’insegnante madrelingua.

    Agli obiettivi propri del LICEO SCIENTIFICO, si aggiungono i seguenti, specifici di questa particolare curvatura internazionale dell’indirizzo:

    • preparare giovani capaci di inserirsi nel mondo dell’Università, della ricerca e delle professioni scientifiche anche a livello internazionale;
    • sviluppare la conoscenza e l’uso della Lingua Inglese sia nella sua funzione di strumento di comunicazione interculturale sia come lingua internazionale della scienza e della ricerca scientifica;
    • offrire una formazione interculturale che favorisca una coscienza cosmopolita senza rinunciare allo studio dell’identità culturale italiana;
    • favorire lo scambio interculturale tra docenti e fra studenti di tutto il mondo.

    Il Liceo Scientifico opzione International Cambridge si rivolge, in modo particolare, a studenti interessati ad acquisire una preparazione nelle discipline scientifiche aperta agli esiti più aggiornati della ricerca e della didattica internazionale ed a studenti che vogliano potenziare la conoscenza della Lingua Inglese anche al fine di realizzare, nel corso degli studi universitari, esperienze formative all’estero.
    Stage ed esperienze di scuola-lavoro all’estero e nel territorio costituiscono un interessante arricchimento del percorso.

    TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

    Al termine del percorso di studi si ottiene il Diploma (italiano) di Liceo Scientifico e il Diploma (inglese) IGCSE (International General Certificate of Secondary Education), uno dei titoli più prestigiosi al mondo, rilasciato dalla Cambridge University. L’IGCSE è titolo preferenziale per l’accesso alle più importanti Università italiane- sono già 103 quelle che hanno istituito corsi di Laurea con lezioni erogate solo in lingua inglese (pubblicata lista MIUR) - e riconosciuto in più di 160 Università nel mondo.

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    Liceo Delle Scienze Umane

    Competenze specifiche sui campi d'indagine delle scienze umane

    Nel territorio dell’Altotevere, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” è l’unico Istituto di Istruzione Superiore ad offrire il Liceo delle Scienze Umane nell’ambito dell’istruzione pubblica. Il Liceo delle Scienze Umane ha raccolto l’eredità del precedente Liceo Socio Psico Pedagogico coniugandola però, in chiave moderna.

    L’Indirizzo di studio permette di acquisire competenze specifiche nei principali campi di indagine delle scienze umane mediante gli apporti della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica: si propone infatti di fornire agli studenti importanti strumenti per orientarsi sia nella dimensione interiore della mente e delle emozioni, sia nella dimensione esterna delle relazioni socio-economiche

    Il corso fornisce una solida preparazione culturale in ogni ambito del sapere, attraverso lo studio di discipline che mirano a promuovere la formazione e la crescita dell’identità personale e la costruzione delle relazioni interpersonali umane e sociali. l’indirizzo è infatti caratterizzato dallo studio delle Scienze Umane, articolate, a seconda degli anni di corso, in Psicologia, Sociologia, Pedagogia e Scienze dell’Educazione, della Filosofia dal terzo anno e del Latino fin dal primo anno. L'asse umanistico è arricchito dallo studio di una lingua straniera (Inglese) per tutti cinque gli anni e dalla Storia dell'Arte nel triennio.

    Il percorso garantisce una formazione equilibrata e completa in ogni ambito: pur focalizzandosi sulle materie caratterizzanti, il quadro orario prevede un solido asse scientifico che comprende la Matematica (con l'Informatica al primo biennio), la Fisica (dal terzo anno) e le Scienze Naturali (Biologia, Chimica e Scienze della Terra) per l'intera durata del Corso. Nel primo biennio, è previsto lo studio del Diritto e dell'Economia, utile alla acquisizione di competenze specifiche di cittadinanza.

    Nel quinto anno è previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti al fine di promuovere la competenza di esprimere i contenuti disciplinari nella lingua straniera di studio. In ottemperanza alla legge 107/15, dal terzo anno di corso, proseguendo esperienze di stage già realizzate, verranno effettuati interessanti progetti di alternanza scuola-lavoro, attraverso l'inserimento degli alunni in diversi contesti lavorativi presso aziende ed enti, pubblici e privati, del settore sociale ed educativo.

    TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

    Al termine del percorso di studi si ottiene il Diploma di Liceo delle Scienze Umane. Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento verso quelle umanistiche, giuridiche e medico-sanitarie, oltre che ai corsi di specializzazione post-secondari.

    Il diploma costituisce anche titolo di accesso ai concorsi pubblici e consente l’immediato inserimento lavorativo nel settore socio-educativo sia pubblico che privato.

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    PROFESSIONALE SERVIZI COMMERCIALI

    Competenze professionali a supporto delle aziende

    E’ l’indirizzo dell’Istruzione Professionale con maggiore possibilità di impiego in Italia e nel contesto economico locale.

    L’indirizzo Servizi Commerciali consente di acquisire competenze professionali utili a supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali, sia nell’attività di promozione delle vendite.
    In tali competenze rientrano quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie e gli strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari.

    Il percorso è fortemente integrato con la realtà socio-economico del nostro territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della nostra Regione con contesti nazionali ed internazionali; fornisce una visione globale della vita dell’azienda e dei suoi rapporti con l’esterno, con particolare attenzione alle nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il settore economico aziendale.

    Gli studenti, attraverso studi teorici e attività di laboratorio, acquisiscono competenze altamente professionali ed operative che vengono approfondite attraverso stage e alternanza scuola lavoro presso aziende private (commerciali, industriali, di servizi), pubblica amministrazione, associazioni di categoria e studi di commercialisti locali.

    L'attività didattica di laboratorio caratterizza l'area di indirizzo dei percorsi professionali e molte della attività prevedono la compresenza di personale specializzato.
    Gli istituti professionali consentono di formare giovani capaci di rispondere alla domanda specializzata espressa dal tessuto produttivo e dei servizi del territorio e contribuisce così al successo del made in Italy.

    Lo studio di due lingue (lnglese e Francese) favorisce la dimensione europea della istruzione di questo settore.

    Oltre al diploma quinquennale di Istruzione gli studenti hanno la possibilità di conseguire il diploma di qualifica triennale regionale:

    • Operatore amministrativo-segretariale
    • Operatore ai servizi di vendita

    TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

    Al 3° anno di corso si acquisisce il Diploma di Qualifica Professionale, subito spendibile nel mondo del lavoro. A partire dal 3° anno, alla formazione in aula si affianca il percorso triennale di alternanza scuola lavoro anche con la modalità dell'impresa simulata, in partnership con importanti aziende della zona. Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Tecnico dei Servizi Commerciali. Il titolo consente l'iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all'area economica e ai corsi di specializzazione post-secondaria.
    Il titolo consente l’immediato inserimento nel mondo del lavoro nel settore economico, marketing e servizi alla gestione delle aziende e l’accesso ai concorsi pubblici.

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    Servizi All’utenza E Relazioni Con L’esterno

    Le relazioni e le Reti con l’esterno

    I rapporti tra il nostro Istituto e il territorio sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di promuovere:

    • un impiego efficace ed integrato delle risorse umane e finanziarie che gli Enti Locali mettono a disposizione delle scuole
    • un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per attività sportive e culturali di interesse generale
    • la co-progettazione del Piano dell’Offerta Formativa in una logica di “sistema di rete” integrata
    • la pianificazione delle modalità di erogazione dei servizi dovuti all’Ente di competenza

    La nostra scuola promuove ogni forma possibile di raccordo e di collaborazione con Associazioni ed organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo, sportivo e culturale allo scopo di:

    • mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e al tempo stesso integrate e congruenti con le linee-guida indicate nel nostro PTOF
    • valorizzare le competenze professionali di quanti operano all'interno delle Associazioni
    • valorizzare l'opera di volontariato dell'associazionismo

    Il nostro Istituto, per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa, ha anche stipulato accordi, intese e convenzioni con altre scuole del territorio, Enti e soggetti pubblici e privati, finalizzati in particolar modo a:

    • promuovere il pieno utilizzo delle risorse umane, strutturali, strumentali e finanziarie a disposizione di ciascun soggetto
    • promuovere scambi e incontri fra gli alunni, i docenti e tutto il personale della scuola
    • realizzare progetti didattici e di formazione/aggiornamento comuni

    Gli accordi prevedono forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione delle varie attività, nell’ottica di realizzare economie di scala.

    I servizi per l’utenza: ECDL, Agenzia Formativa

    ECDL

    L’European Computer Driving Licence è un programma sviluppato con il concorso dell'Unione Europea che lo ha inserito fra i progetti comunitari finalizzati allo sviluppo della Società dell'Informazione.

    Nei documenti dell’Unione Europea relativi a tale iniziativa, sono stati identificati come obiettivi fondamentali dell’ECDL, i seguenti:

    • Elevare il livello di competenza informatica della forza lavoro nel mondo aziendale e nella Pubblica Amministrazione dei Paesi europei.
    • Fornire una certificazione della capacità di uso del computer a livello di base che serva come modello per il sistema scolastico e per la formazione permanente.
    • Favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani in cerca della prima occupazione.
    • Favorire la riconversione professionale di persone che hanno perso il lavoro e quindi il loro rientro in attività.
    • Favorire la mobilità della forza lavoro tra i Paesi della comunità Europea.

    Per conseguire la certificazione ECDL occorre sostenere gli esami prescritti presso appositi centri (Test Center ECDL) che risiedono presso organizzazioni pubbliche o private, autorizzate da AICA ad operare come sede d’esame.
    Il nostro Istituto risulta essere Test Center dall’anno 2000; questo comporta la conformità della scuola a requisiti riguardanti il personale, le attrezzature informatiche e l’ambiente fisico secondo una selezione effettuata in base ad una rigorosa procedura internazionale.
    In definitiva la certificazione ECDL è utile a chiunque abbia la necessità o anche solo il desiderio di saper usare il computer, a chi deve entrare per la prima volta nel mondo del lavoro, a chi deve in esso ricollocarsi. Più in dettaglio, l’ECDL costituisce:

    • Ø Un credito scolastico
    • Ø Un credito riconosciuto presso numerose Facoltà Universitarie
    • Ø Un titolo riconoscibile nei concorsi pubblici; un “plusvalore” per gli iscritti nei centri per l’impiego; un certificato che conferisce maggiori possibilità e mobilità nel mondo del lavoro (vedi ad esempio la nota 2 maggio 2001, Prot. U.P.P.A 1930/NIG/47 del Min. Funz. Pubblica).

    Agenzia formativa

    L’ Istituto si è accreditato come Agenzia Formativa presso la Regione Umbria e si è organizzata secondo il seguente organigramma:

    ORGANIGRAMMA AGENZIA FORMATIVA

    Funzione Nominativo Compiti
    Responsabile del processo di direzione Prof.ssa
    Franca BURZIGOTTI
    Dirigente Scolastico pro-tempore
    Pianificazione strategica. Coordinamento risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Supervisione della gestione e miglioramento del servizio. Gestione delle relazioni e degli accordi con i committenti. Valutazione e sviluppo delle risorse umane. Gestione delle relazioni locali.
    Responsabile dei processi economico-amministrativi Sig.
    Giorgio BALOCCHI
    Direttore Servizi Generali Amm/vi
    Gestione della contabilità e degli adempimenti amministrativi e fiscali. Controllo economico. Rendicontazione delle spese. Gestione amministrativa del personale. Supporto ai Responsabili e Tutor nella gestione della documentazione tecnica ed amministrativa.
    Responsabile del processo di analisi e definizione dei fabbisogni Prof.ssa
    Franca BURZIGOTTI
    Dirigente Scolastico pro-tempore
    Lettura del fabbisogno occupazionale a livello territoriale. Lettura del fabbisogno occupazionale a livello aziendale. Rilevazione del fabbisogno formativo per figure professionali tipo. Rilevazione del fabbisogno formativo individuale.
    Responsabile del processo di progettazione delle attività Prof.
    Stefano MENCARONI
    Docente a T.I.
    Progettazione di massima. Progettazione esecutiva. Progettazione di percorsi individualizzati. Collaborazione con la Direzione nel processo di analisi e definizione fabbisogni.
    Responsabile dei processi di erogazione e coordinamento delle attività Prof.
    Stefano MENCARONI
    Docente a T.I.
    Coordinamento e pianificazione delle risorse umane (docenti, tutor,etc.), tecnologiche ed organizzative di progetto e/o intervento. Rapporti e relazioni con soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio coinvolti nella realizzazione delle attività..
    Tutor Macrotipologia Obbligo Formativo Prof.
    Stefano MENCARONI
    Docente a T.I.
    Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo. Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio. Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio. Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa. Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività.
    Tutor Macrotipologia Formazione Superiore Prof.ssa
    Birgitta ROSELLETTI
    Docente a T.I.
    Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo. Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio. Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio. Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa. Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività.
    Tutor Macrotipologia Formazione Continua Prof.ssa
    Daniela VESCARELLI
    Docente a T.I.
    Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo. Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio. Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio. Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa. Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività.
    Responsabile dei processi di gestione della qualità (compreso monitoraggio attività e valutazione risultati) e dell’accreditamento Prof.ssa
    Maria Laura CARLINI
    Docente a T.I.
    Pianificazione delle attività di monitoraggio e valutazione. Monitoraggio di programmi e azioni di formazione. Valutazione dei risultati e identificazione degli interventi correttivi e migliorativi. Collaborazione con i Responsabili dei processi di progettazione ed erogazione delle attività. Comunicazioni con Regione e Organismo di valutazione. Gestione della documentazione.

    I rapporti scuola-famiglia

    La nostra scuola, in una prospettiva di collaborazione, integrazione e sviluppo della funzione educativa della famiglia, si propone la partecipazione, il confronto, il dialogo con i genitori degli alunni favorendo iniziative comuni anche promosse dalle famiglie. Insieme vengono concordate le strategie finalizzate a migliorare gli interventi di tipo educativo ed organizzativo in un clima di serena e fattiva collaborazione, improntato alla trasparenza e franchezza.

    Le scelte organizzative dell’Istituto hanno permesso di non limitare la partecipazione delle famiglie alle funzioni specifiche svolte dai rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto, nella Giunta Esecutiva e nei Consigli di Classe; i genitori sono stati invitati a partecipare alle varie Commissioni di Lavoro, insieme agli insegnanti ed al personale ATA della scuola e sono stati coinvolti nelle attività progettuali curricolari ed extracurricolari.

    Per un coinvolgimento più ampio, esteso a tutte le famiglie, la scuola promuove occasioni d’incontro per:

    • accogliere suggerimenti relativi all’organizzazione dell’Istituto, alla progettazione dell’attività educativa e didattica, alla realizzazione delle varie attività progettuali;
    • informare e dialogare con i genitori sugli esiti scolastici conseguiti dagli alunni, al fine di favorire e sollecitare la corresponsabilità educativa.
    Scuola e famiglia sono cointeressate, ciascuna con la propria specifica funzione e competenza, a collaborare ad un progetto di formazione dell’alunno, coerente e condiviso; la collaborazione rende reciprocamente efficaci ed incisivi gli interventi che promuovono questo processo formativo e l’inserimento progressivo dell’alunno nella società. Nel nostro intendimento di rendere visibili i reciproci compiti e le conseguenti assunzioni di responsabilità, riteniamo che la scuola debba impegnarsi a :
    • condividere e comunicare le linee essenziali della progettazione educativo-didattica e dell'organizzazione della scuola;
    • ricercare ed accogliere dalle famiglie informazioni circa la storia, i problemi, gli interessi extrascolastici dei singoli alunni al fine di rendere più adeguati interventi e percorsi didattici;
    • informare e discutere di eventuali problemi che gli alunni incontrano nel loro percorso formativo, accogliere suggerimenti per migliorare l'organizzazione dell’attività scolastica;
    • adeguare la proposta formativa e le richieste alle caratteristiche personali di ogni alunno, in modo da favorire un percorso di crescita rispettoso della personalità e delle potenzialità originali;
    • farsi carico di informare e dialogare con i genitori sugli esiti scolastici e di apprendimento al fine di sollecitare la corresponsabilità educativa;
    • promuovere e attuare attività educative e didattiche mirate a favorire un'interazione con il territorio e a suscitare in particolare la collaborazione della famiglia;
    • offrire disponibilità per incontri personali con i genitori per problematiche di particolare rilevanza che coinvolgono gli alunni;

    La famiglia, invece, si impegna a:

    • coinvolgersi attivamente nella co-progettazione dell’intero impianto educativo, didattico ed organizzativo dell’Istituto;
    • partecipare alle assemblee, ai colloqui individuali, agli incontri a carattere informativo, al fine di conoscere la proposta formativa scolastica ed essere informati dei comportamenti, delle dinamiche relazionali, dei problemi del gruppo classe;
    • fornire ai docenti, informazioni essenziali ad una più approfondita conoscenza dell’alunno;
    • intervenire, da un punto di vista educativo, in occasione di eventuali segnalazioni da parte degli insegnanti;
    • informarsi presso i docenti dell'andamento scolastico del figlio;
    • dialogare con il figlio sulle attività e sull'esperienza scolastica;
    • accogliere e collaborare con la scuola in quelle attività ed iniziative di arricchimento della proposta educativa;
    • discutere eventuali problemi, conflitti o mancanze, riguardanti i propri figli o la classe, con chi di competenza, tramite il rappresentante di classe, insegnanti e Dirigente Scolastico;
    • richiedere, con proposta di ordine del giorno da discutere, assemblee dei genitori da tenere nei locali della scuola.

    Viene di seguito riportato il calendario degli incontri istituzionali con le famiglie; di volta in volta saranno comunicati gli incontri a carattere assembleare per informazioni e /o discussioni che si ritiene opportuno convocare in aggiunta a quelli indicati nel prospetto riportato.

    colloqui con le famiglie

    IMPEGNI 1° quadrimestre 2° quadrimestre DURATA
    COLLOQUI con le famiglie 04-05 dicembre 2017 12-13 aprile 2018 1,5 ore per classe

    Lo svolgimento dei colloqui è organizzato in modo tale che per ogni classe il colloquio si svolga nell’arco di 1 ora e mezzo, secondo un calendario comunicato agli interessati.

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    Spazi, Strutture E Strumentazioni

    La qualità dei servizi formativi e la funzionalità del CAMPUS “Leonardo da Vinci” è assicurata dalle risorse strutturali recenti e da spazi allestiti con arredi e strumentazioni innovative.
    Il CAMPUS “Leonardo da Vinci” dispone di spazi interni ed esterni organizzati per la didattica, lo studio e lo sport. I numerosi laboratori sono attrezzati con le più moderne tecnologie scientifiche e digitali.

    L’edificio è completamente cablato: in ogni spazio è possibile la connessione WI-FI e ogni aula è dotata di PC portatile, LIM o sistema di video proiezione. L’acquisto di modernissimi proiettori interattivi (nuova generazione delle LIM), arricchisce le dotazioni dell’Istituto.
    Grazie al Progetto ”La scuola Biblioteca: liberi di leggere”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia è stata completamente rinnovata nell’a,s, 2015-2016, anche nell’idea stessa, la Biblioteca che non è più ”chiusa” in un aula, ma aperta in più spazi interni ed esterni dell’edificio con l’obiettivo di lasciare “liberi di leggere” gli alunni.
    L’ammodernamento degli spazi e delle strumentazioni, ha portato anche, in questo anno scolastico, all’inaugurazione del nuovo laboratorio di Fisica.

    LABORATORI E AULE SPECIALI

    Aula Magna “Marcella Monini” (250 Posti)
    Biblioteca (7000 Volumi e Riviste)
    Archivio Storico
    Bar Interno
    Parco Esterno Attrezzato
    Palestra Interna
    Piscina Esterna (in Convenzione)
    Palazzetto dello Sport Esterno
    Aula Conferenze
    Aule (5) Video Polifunzionali dotate di Lim
    Aula per Videodidattica (E-learning in Videoconferenza)
    Lab. di Fisica
    Lab. di Biologia
    Ecol@b (Lab. Territoriale Educazione Ambientale)
    FabLab: (aula Coworking, laboratorio Energia, laboratorio di Robotica, laboratorio Prototipi)
    Lab. Di Chimicabiotecl@b
    Lab. Scientifico per Estrazione del Dna)
    Lab. di Informatica (5)
    Lab. di Lingue (2) Multimediale
    Lab. Meccatronica
    Lab. Energie Rinnovabili
    Lab. di Disegno Cad (2)
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    TECNICI


    Nuovo Ordinamento TecniciSettore Tecnologico MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA

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    ITI TECNOLOGICO - MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA

    Articolazione "MECCANICA, MECCATRONICA"

    Competenze tecniche approfondite nella progettazione e produzione meccanica

    L’indirizzo dell’istruzione Tecnica "Meccanica, Meccatronica ed Energia" fornisce conoscenze e competenze che rispondono alle reali esigenze delle realtà produttive del settore meccanico ed energetico, settori oggi trainanti dell’economia locale, nazionale e mondiale.

    Il perito in "Meccanica Meccatronica", una delle articolazioni in cui si specializza l'indirizzo a partire dal 3° anno, interviene nei processi di progettazione, disegno, produzione ed automazione. Ha, inoltre, competenze riguardanti le normative e la sicurezza nella costruzione, collaudo e smaltimento dei dispositivi e dei prodotti.
    Durante il corso degli studi, lo studente, acquisisce tecniche di prototipazione automatizzata (CAD-CAM-FEM) che lo mettono a contatto con le più moderne tecniche di produzione.

    Inoltre, interviene nell’automazione industriale integrando le conoscenze di meccanica, elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici (PLC) ed è in grado di operare autonomamente ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale.
    Il percorso di studi è caratterizzato da esercitazioni in laboratorio presso il Campus e presso le aziende locali in attività di Stage e Alternanza Scuola-Lavoro.

    TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

    Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Tecnico in Meccanica, Meccatronica ed Energia: specializzazione: Meccanica, Meccatronica.
    Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all’area tecnologica e ai corsi di specializzazione postsecondari e l’accesso ai concorsi pubblici.
    Il titolo permette l’immediato inserimento nel mondo del lavoro nel settore meccanico, logistico e dei trasporti ed in tutti quegli ambiti dove l'automazione e la robotica costituiscono il fulcro della produzione.

    Lo studente diplomato può trovare collocazione all'interno di aziende del settore o intraprendere esperienze individuali attivandosi come realizzatore di prodotti legati alla metallurgia ed alla manutenzione macchine e strutture. Le tipologie di attività, che richiedono questa figura, sono quelle legate alla produzione metalmeccanica, alla progettazione, manutenzione ed installazione di macchine.

    COMPETENZE SPECIFICHE E QUADRO ORARIO

    Nel quadro orario settimanale di indirizzo, le materie di Area Comune sono le medesime per tutti i corsi tecnologici.
    Le Materie di Indirizzo vengono riassunti di seguito.
    La materia Scienza e Tecnologie applicate fornisce i primi contenuti tecnici di base per gli anni seguenti.Meccanica e Macchine fornisce le competenze di progettazione e calcolo delle strutture meccaniche.Sistemi ed automazione istruisce circa il funzionamento, l'uso e la programmazione di impianti automatici. L'utilizzo di simulatori permette l'acquisizione di competenze altamente qualificanti.
    Tecnologia Meccanica istruisce sulle nuove e più moderne tecniche di fabbricazione meccanica.La materia di Impianti energetici, disegno e progettazione insegna a creare disegni tecnici cartacei e computerizzati ottenuti con i sistemi CAD 2d e 3d più moderni e sofisticati.

    N.B. E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica(CLIL)

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    ITI TECNOLOGICO - MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA

    Articolazione "ENERGIA"

    Competenze tecniche approfondite sull'utilizzo delle risorse energetiche

    L’indirizzo dell’istruzione Tecnica "Meccanica, Meccatronica ed Energia" fornisce conoscenze e competenze in linea con le reali esigenze delle realtà produttive del settore meccanico ed energetico, settori oggi trainanti della economia locale, nazionale e mondiale. Il perito in "Energia", una delle articolazioni in cui si specializza l'indirizzo a partire dal 3° anno, è una figura professionale specializzata e versatile, in grado di riconvertirsi e gestire con facilità i cambiamenti.
    Il perito in "Energia" interviene nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell’energia, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto dell’ambiente (energie alternative); ha competenze nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti (CAD/CAM). Inoltre, interviene nell’automazione industriale integrando le conoscenze di meccanica, elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici (PLC) ed è in grado di operare autonomamente ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale. Il percorso di studi è caratterizzato da esercitazioni in laboratorio presso il Campus e presso le aziende locali in attività di Stage e Alternanza Scuola-Lavoro.

    TITOLO DI STUDIO E SUA SPENDIBILITÀ

    Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Tecnico in Meccanica, Meccatronica ed Energia: specializzazione: Energia.
    Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all’area tecnologica e ai corsi di specializzazione post-secondari.
    Il titolo consente l’accesso ai concorsi pubblici.

    Il titolo permette l’immediato inserimento nel mondo del lavoro nel settore energetico, in ambiti dove il miglioramento e l'innovazione continua offrono ottime opportunità di lavoro nei settori di impiantistica, collaudo e manutenzione.
    Lo studente diplomato può trovare collocazione all'interno di aziende del settore o intraprendere esperienze individuali attivandosi come manutentore di impianti civili ed industriali. Le tipologie di attività, che richiedono questa figura, sono quelle che riguardano gli impianti elettrici, energetici, web-radio-televisivi, termici e trattamento/condizionamento dell' aria.

    COMPETENZE SPECIFICHE E QUADRO ORARIO

    Nel quadro orario settimanale di indirizzo, le materie di Area Comune sono le medesime per tutti i corsi tecnologici.
    Le Materie di Indirizzo concorrono alla acquisizione delle competenze specifiche di indirizzo. La materia Scienza e Tecnologie applicate fornisce i primi contenuti tecnici di base per gli anni seguenti.

    Meccanica e Macchine fornisce le competenze di progettazione e calcolo delle strutture meccaniche.Sistemi ed automazione istruisce circa il funzionamento, l'uso e la programmazione di impianti automatici. L'utilizzo di simulatori permette l'acquisizione di competenze altamente qualificanti.Tecnologia Meccanica istruisce sulle nuove e più moderne tecniche di fabbricazione meccanica.La materia di Impianti energetici, disegno e progettazione raccoglie tutti i saperi e li concretizza in disegni tecnici cartacei e computerizzati ottenuti con i sistemi CAD 2d e 3d più moderni e sofisticati.

    N.B. E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica(CLIL).

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    I viaggi di istruzione, gli scambi culturali, le uscite didattiche, i campi scuola

    Le attività didattiche e progettuali di routine, programmate per gli alunni, sono arricchite con esperienze significative “fuori dalla scuola”; in più momenti dell’anno scolastico, da settembre a giugno, vengono organizzate uscite brevi, visite didattiche, viaggi di istruzione, stage linguistici e campi scuola che sfruttano prioritariamente le offerte del territorio.
    L’obiettivo è integrare la programmazione curricolare o progettuale con esperienze dirette di conoscenza di ambienti naturali e di luoghi di particolare interesse storico ed artistico.
    Altrettanto interessanti, di indubbia valenza formativa e divenute parte integrante delle attività di Alternanza Scuola Lavoro per tutte le classi del triennio di ogni indirizzo, sono le visite ad aziende, industrie, agriturismi, botteghe di artigianato, mostre, musei, biblioteche, pinacoteche.

    Più impegnativi, anche dal punto di vista organizzativo, sono i campi scuola, previsti come esperienza che conclude un percorso formativo complesso.
    La Commissione Viaggi (composta da docenti e personale ATA), in relazione ai compiti assegnati, opera tenendo in massima considerazione i destinatari delle attività, cioè gli studenti di tutte le classi dell’Istituto e le richieste dei vari Consigli di Classe inerenti la programmazione didattica.

    Nella programmazione e nella realizzazione dei viaggi di istruzione, delle uscite didattiche e delle visite guidate si tengono in considerazione i seguenti obiettivi:

    • Socializzazione e responsabilizzazione degli studenti
    • Crescita culturale
    • Acquisizione e verifica di elementi storici, scientifici, artistici ed ambientali
    • Conoscenza e consapevolezza della storia, delle abitudini di vita, dell’espressione e della produzione culturale delle popolazioni residenti nei luoghi visitati
    • Si interagisce con Agenzie di Viaggi e di Trasporti che garantiscono serietà, professionalità, flessibilità e comprensione.

    Inoltre i viaggi di istruzione e più in generale le uscite didattiche, come specificato nella nota n. 645 dell’11 aprile 2002 del M.I.U.R., "rappresentano un'opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l'attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente con disabilità, nel pieno esercizio del diritto allo studio".

    Da alcuni anni è stata introdotta la programmazione del Piano annuale delle uscite didattiche, visite guidate, viaggi e campi scuola in modo che, già nella prima parte dell’anno scolastico siano chiare le scelte degli insegnanti e si possano avviare tutte le complesse procedure organizzative e amministrativo–contabili per la loro realizzazione. Il compito di predisporre il piano annuale delle visite didattiche è stato affidato alla Commissione Viaggi e dopo le necessarie delibere degli organi collegiali competenti, la realizzazione del piano avviene con la collaborazione del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.
    Nell’a.s. 2017 - 2018, come negli anni precedenti, si sono messe in atto tutte le procedure amministrative richieste dal MIUR per poter effettuare determine, gare d’appalto e aggiudicazione di viaggi.

    È anche stato elaborato un Regolamento, un documento di assunzione di Responsabilità e di autorizzazione per gli scambi culturali da rispettare da parte di alunni e famiglie. Tutti questi documenti sono inseriti nel Regolamento Interno di Istituto.

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