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Il giudizio complessivo che esprime la “condotta” dell’alunno nel contesto scolastico, deve tener conto dei seguenti obiettivi, presenti nel P.O.F. d’Istituto e concordati a livello di Collegio Docenti :
| OBIETTIVI: | EDUCATIVI |
| COMPORTAMENTALI | |
| DIDATTICI |
La valutazione del comportamento degli alunni viene attribuita dall’intero Consiglio di classe in base ai seguenti criteri comuni a tutte le classi dell’Istituto:
| CRITERI: | rispetto del Patto Educativo di corresponsabilità e dell’intero Regolamento d’Istituto |
| frequenza e puntualità | |
| rispetto degli impegni scolastici | |
| partecipazione alle lezioni | |
| collaborazione con insegnanti, compagni e tutto il personale scolastico | |
| partecipazione ad azioni di crescita e cambiamento |
In caso di presenza di una o più sanzioni disciplinari per violazioni dei doveri degli studenti, il Consiglio di Classe, nel determinare il voto di condotta, deve tener conto anche dei progressi ottenuti dall’alunno nel recupero di un comportamento adeguato al Regolamento d’Istituto, tali da evidenziare o no, un concreto miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative.
Nelle classi del triennio , il Consiglio di Classe dovrà tenere conto anche delle risultanze dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro nella valutazione del comportamento.
L’insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all’anno successivo o agli esami di Stato, secondo quanto stabilito dal Regolamento Ministeriale, attualmente in vigore, sulla valutazione degli studenti nella Scuola Secondaria di II grado.
Gli obiettivi e i criteri sopra esposti trovano una sintesi ed una dettagliata descrizione nella seguente griglia esplicativa :
| Indicatori | Valutazione |
| 10 |
| 9 |
| 8 |
| 7 |
| 6 |
| 1 - 5 |
La crescente complessità dell’attuale contesto socio-economico-culturale pone nuove sfide alla scuola. La globalizzazione, l'indebolimento dei legami sociali, l'individualismo, il potere da consumo, la multiculturalità, il nuovo analfabetismo dovuto all'inflazione delle informazioni, la trasformazione delle tecnologie mediatiche della comunicazione, il ruolo invasivo e prepotente del mercato, la difficile congiuntura economica sono aspetti di questa complessità che mutano velocemente le dinamiche di contesto, incidendo fortemente nelle scelte per la progettazione dei percorsi formativi rivolti alle giovani generazioni.
Sulla base di tali riflessioni e nella prospettiva dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita (lifelong learning), il Consiglio Europeo di Barcellona pone, ai sistemi di istruzione e formazione europei, i seguenti obiettivi da raggiungere:
Sono obiettivi di grande rilevanza che, coniugati con quanto emerge dall’analisi del contesto locale, indirizzano verso chiare linee programmatiche che abbiamo posto alla base della progettazione del nostro Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Interpretiamo la scuola come sistema complesso, aperto ed integrato, orientata sempre più verso una valorizzazione della propria autonomia e della propria identità, ma fortemente interconnessa nel contesto socio-economico-culturale del territorio. È quindi indispensabile “indagare” il territorio, i bisogni che emergono dalle sue caratteristiche peculiari, dalle sue difficoltà e potenzialità.
Dal contesto emergono le risorse, così come le urgenze formative, le problematiche, le criticità sulle quali si deve focalizzare e concentrare l’impegno.
Il primo passo è stato, quindi, indagare il territorio, cioè attivare procedure per analizzare tutto ciò che il territorio offre nella sua complessa articolazione: risorse umane, ricchezze ambientali, proposte formative, servizi, articolazioni urbanistiche, attività produttive, valori e tradizioni storiche, linguistiche e religiose. Abbiamo con ciò acquisito dati per leggere il territorio, per interpretare i bisogni, le proposte e le concrete possibilità formative che possiamo offrire ai giovani.
Incrociando tali dati con le risorse interne alla scuola abbiamo individuato le linee per la progettazione di un’offerta formativa realmente integrata.
La scuola, e più in generale le Pubbliche Amministrazioni, sono state oggetto, negli ultimi dieci anni, di profondi cambiamenti indotti da una serie di nuove normative che hanno letteralmente rivoluzionato il quadro di riferimento entro cui si collocano le azioni di tali istituzioni. Il nuovo assetto della Repubblica, l'Autonomia scolastica elevata a rango costituzionale, il decentramento di poteri, risorse e funzioni dal centro alla periferia, determinano la necessità di padroneggiare una solida cultura e pratica dell'integrazione inter-istituzionale, finalizzata a migliorare la qualità del servizio scolastico in relazione alla specificità del contesto.
Le linee lungo le quali si articola il nostro Piano Triennale dell’Offerta Formativa sono coerenti con l’attuale quadro normativo entro il quale si muove il sistema scolastico italiano: tra tutte è l’Autonomia l’innovazione più importante e questa scuola intende interpretarla come straordinaria opportunità per affermarsi come polo formativo di eccellenza sul territorio.
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ALPINI AGATA BACCHETTA DANIELE BAGAGLIA CINZIA BARUFFI PATRIZIA BELLI ANTONELLA BELLUCCI SIMONA BOLDRINI A. MARIA BOLDRINI NICOLETTA BRECCHIA CHIARA BUCCI MAURIZIO CARLINI M. LAURA CENTOGAMBE ROBERTA CHIOCCI ANTONELLA DI NALLO ROBERTO FIORAVANTI SILVANA FLORIDI SONIA FONI BEATRICE FRANCHI M. LAURA GENOVESE VINCENZO GIAPPICHELLI MARIELLA GUIDUCCI GIANLUCA IULIETTO M. NICOLE LEMBO FEDERICO MARCUCCI MARTINA MATTIOLI PAOLA NUZZACI CARMEN PASSARELLI CARMELA RICCI PAOLA ROSI LUISA M. RUBECA ELENA SANTAGATA ANTONIO SERENELLI STEFANIA TONDINI SIMONA TONZANI EMANUELA TORZUOLI EMANUELA TROMBETTONI FEDERICA UBBIDINI MARCO VALDAMBRINI GIOVANNI VERMIGLI LUCIA VESCARELLI DANIELA VILLARINI CARLO VILLARINI DONATELLA ZUCCHINI TATIANA |
NEL CASO DI COORDINATORI DELLE CLASSI TERMINALI SI AGGIUNGONO I SEGUENTI COMPITI:
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La valutazione è un processo complesso che si svolge in itinere, periodicamente e collegialmente e riguarda obiettivi comportamentali, disciplinari e trasversali. Le fasi in cui si articola sono: la verifica per la misura dell’apprendimento e la valutazione vera e propria che tiene conto del processo di formazione dell’alunno nella sua globalità, sia dal punto di vista dell’acquisizione delle competenze che della crescita personale.
Nella valutazione concorrono, infatti, sia il momento formativo, che interviene durante il percorso con il relativo feedback, sia il momento sommativo, che interviene ciclicamente e alla fine dell’anno scolastico.
Il processo valutativo degli alunni rappresenta un’azione essenziale della progettazione didattico-educativa in quanto fornisce l’indice di funzionalità delle procedure didattiche e delle strategie educative programmate e indica i correttivi da apportare alla progettazione; infatti, l’autonomia scolastica si esprime attraverso la capacità di ogni scuola di progettare, realizzare, riorientare, integrare, monitorare, valutare i processi di apprendimento e la loro efficacia.
Sulla base di criteri annualmente deliberati dal Collegio Docenti, ciascun Consiglio di Classe si esprime, al termine dell’anno scolastico, sulla:
Al termine di una approfondita analisi del grado di raggiungimento dell’acquisizione delle competenze attese, ciascun Consiglio di Classe, nella piena autonomia delle proprie prerogative, formula la deliberazione di PROMOZIONE, NON PROMOZIONE alla classe successiva o “SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO” con assegnazione di debiti formativi in conformità ai criteri fissati annualmente dal Collegio Docenti.
Per il corrente anno scolastico sono stati definiti i seguenti criteri:
Da sempre la nostra Scuola si è impegnata nel favorire la partecipazione di tutti gli studenti, ed in particolare di quelli meritevoli, ad attività di vario genere al fine di poterli maggiormente stimolare e di poter valorizzare le eccellenze.
Considerata, la Nota del 26/07/07 prot. N. 8006 della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, nonché la Direttiva 26/07/07 n. 65, volte entrambe ad “incentivare l’eccellenza degli studenti, ottenuta a vario titolo sulla base dei percorsi di istruzione” e considerato che la normativa è stata applicata a regime a partire dagli Esami di Stato 2007/2008, si prediligeranno, per gli alunni meritevoli, iniziative riguardanti l’ambito letterario, linguistico, scientifico, artistico e sociale sia a livello nazionale sia a livello europeo quali:
Tutto viene attivato per permettere agli studenti meritevoli di potersi presentare, con titoli spendibili, sia al mondo universitario che lavorativo.
La European Computer Driving Licence (ECDL) – Patente Europea del Computer – attesta la capacità di usare il personal computer a diversi livelli di approfondimento e di specializzazione. Interessa gli utilizzatori, cioè chi usa il computer nei contesti più vari, dalla scuola agli ambienti di lavoro.
Come tutti i programmi di certificazione del CEPIS si caratterizza per:
Il progetto ECDL nel Nostro Istituto si articola su vari livelli: ECDL Full Standard, ECDL Advanced Expert.
ECDL Full Standard è l’attestazione di base utile a dimostrare la capacità di usare il computer a fini lavorativi. È l’unica certificazione informatica che, in Italia, abbia ottenuto l’accreditamento di Accredia, una garanzia di valore, di spendibilità ed efficacia per il cittadino digitale, per l’impresa e per le istituzioni.
Per ottenere la certificazione ECDL è necessario superare i test relativi a sette moduli. Lo standard delle conoscenze, competenze e abilità richieste è definito in modo estremamente dettagliato nel Syllabus ECDL.
ECDL Advanced Expert rappresenta la scelta più avanzata rispetto alla certificazione delle competenze relative al lavoro in ufficio.
La certificazione ECDL Advanced Expert attesta, per i quattro moduli di uso generico, la capacità di utilizzare un repertorio più ampio di funzionalità e di eseguire compiti più complessi. La certificazione ECDL Advanced Expert si ottiene superando 3 dei 4 moduli seguenti:
Per ogni modulo esiste una descrizione dettagliata (Syllabus) di ciò che il candidato deve conoscere per superare l’esame relativo.
Le certificazioni ECDL Specialised si estendono ad ambiti specialistici.
Le certificazioni ECDL Specialised disponibili presso il nostro Istituto sono:
Il CAMPUS “Leonardo da Vinci” è l’unico Istituto di Istruzione Superiore del territorio altotiberino ad offrire il Liceo Economico nell’ambito dell’istruzione pubblica.
Nasce come opzione del Liceo delle Scienze Umane, dove lo studio della seconda lingua straniera- Francese- sostituisce lo studio del Latino. In verità il Liceo Economico si caratterizza, oggi, per una ben definita identità: è, infatti, un indirizzo di studi innovativo nel panorama scolastico italiano, raccoglie le migliori esperienze dei Licei Economici già presenti negli altri Paesi europei e intende fornire agli studenti gli strumenti adatti ad orientarsi nell’ambito delle relazioni socioeconomico europee.
Assicura, inoltre, l’acquisizione di competenze utili alla gestione delle imprese e delle risorse umane e all’analisi del funzionamento dei mercati e delle relazioni giuridiche. Per questi motivi si profila come un Liceo moderno, di respiro europeo, imperniato sullo studio dei principali sistemi politico-economici dei paesi dell’UE, caratterizzato ed arricchito dall’ utilizzo di strumenti matematici, statistici e informatici.
Le discipline protagoniste di tale processo di acquisizione di competenze sono l’Economia, come scienza delle scelte responsabili in relazione alle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e il Diritto, come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale.
L’indirizzo Economico Sociale assicura una solida preparazione culturale derivante dallo studio di tutte le materie fondamentali della cultura umanistica e anche di quella scientifica e linguistica; oltre allo studio del Diritto e dell’Economia Politica è previsto lo studio di discipline altrettanto caratterizzanti nell’ambito delle Scienze Umane (Sociologia, Antropologia, Psicologia e Metodologia della Ricerca).
La connotazione europea dell’indirizzo è assicurata anche dallo studio di due lingue straniere -Inglese e Francese- approfondite da stage linguistici all’estero, previsti già nel secondo e terzo anno di corso.
Dal secondo biennio il percorso è arricchito da esperienze dirette in contesti lavorativi nel settore sociale, giuridico, economico, bancario e aziendale che nel quarto anno si sostanziano in veri e propri progetti di scuola-lavoro e stage formativi presso realtà lavorative del territorio e in ambito europeo.
Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Liceo delle scienze Umane opzione Economico Sociale.
Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all’area economico-statistica, a quella giuridico-sociale e ai corsi di specializzazione postsecondari. Il Diploma è, inoltre, titolo di accesso ai concorsi pubblici e l’inserimento lavorativo nel settore pubblico/privato è facilitato dalla conoscenza delle due lingue straniere e dei principali sistemi politico-economico-sociali europei, acquisita in un’ottica interdisciplinare, e dal doppio diploma italo-Inglese nel caso in cui si scelga l’opzione International Cambridge.
E’ possibile scegliere l’opzione bilingue (Italo-Inglese) del Liceo Economico Sociale dove il quadro orario viene rafforzato con un maggior numero di ore di lingue con l’intervento del docente madrelingua.
Le discipline di Economia e di Geografia sono insegnate anche in Inglese da docenti con certificati B2 CLIL che usano libri di testo (oltre quelli in Italiano) in lingua Inglese della Cambridge University, presso la quale l’Istituto “L. da Vinci” è accreditato come International School. Al termine del percorso di studi, gli studenti, oltre al Diploma di Liceo Economico Sociale Italiano, possono conseguire il Diploma Inglese IGCSE (International General Certificate of Secondary Education) uno dei più prestigiosi titoli al mondo che facilita l’accesso alle più importanti Università Italiane ed Internazionali.
Gli aspetti più interessanti ed innovativi sono alcuni servizi ai quali possono accedere, in modo semplice, sicuro e comodo, alunni e genitori: si tratta dello sportello didattico on-line, dell’e-learning (insegnamento a distanza), del registro elettronico.
Attraverso lo sportello didattico on-line, gli alunni possono collegarsi in diretta con gli insegnanti per avere chiarimenti su lezioni, supporto su argomenti non compresi o approfondimenti su alcune tematiche discusse in classe. I docenti forniscono le loro disponibilità indicando giorni ed orari per il collegamento con gli alunni. In pratica questo servizio riproduce sul web il servizio di “sportello didattico” al quale gli alunni accedono prenotando lezioni su argomenti specifici delle diverse discipline, scegliendo su un calendario di disponibilità offerto dai docenti della scuola.
Nello spazio e-learning sono inseriti materiali per veri e propri corsi a distanza, che risultano particolarmente utili quando gli alunni si assentano per lungo tempo o durante l’estate per recuperare o approfondire alcune discipline.
Infine, il registro elettronico è il registro virtuale che può essere consultato on-line da alunni e genitori registrati con una parola chiave, riservata e sicura per garantire la privacy. Grazie alla password riservata, le famiglie possono tenersi informate in tempo reale sul profitto e sulla regolarità della frequenza dei propri figli, giustificare le assenze e gli eventuali ritardi, oltre che prenotare colloqui mattutini con i singoli docenti.
| PROGETTO | Azione | Svolgimento e adesione | Destinatari |
| 1. Apprendisti Ciceroni (Responsabili: Prof.sse V.Ricci e C.M.Biscarini) | Realizzazione studio sull’opera proposta del FAI | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da febbraio a marzo Adesione: Riservata ai destinatari | Studenti di tutte le classi su base volontaria |
| 2. Biblioschool - oltre il libro (Responsabile: Prof.ssa Stefania Brunacci) | Creazione nuovi bibliopoint all’interno delle aule, revisione catalogazione, stesura regolamento | Svolgimento: ore pomeridiane. Da novembre a maggio. Adesione: Riservata ai destinatari | Alunni classi triennio |
| 3. Bioetica e biotecnologie avanzate (Responsabile: Prof. Giovanni Codovini) | Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica; approfondimento dei curricula di scienze, diritto, filosofia e religione. | Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a febbraio. Adesione: Riservata ai destinatari | 3Als, 4Als, 5Als, 3Alsa, 4Alsa, 5Alsa, 3Alsu, 4Alsu, 5Alsu, 3Bls, 4Bls, 5Bls |
| 4. Debate (Responsabile: Prof.ssa Carmela Passarelli) | Educazione al confronto delle idee e allo sviluppo del pensiero critico per promuovere la cittadinanza attiva e partecipativa | Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a maggio. Adesione: riservata ai destinatari | Classi del triennio di tutti gli indirizzi dell'Istituto |
| 5. Equitazione cavallo amico (Responsabile: Prof. Silvio Bartolini) | Creare un contatto stimolante tra l’allievo e il cavallo | Svolgimento: ore pomeridiane. Da febbraio a maggio. Adesione: riservata ai destinatari | Studenti con bisogni educativi speciali |
| 6. European Computer Driving License (ECDL) (Responsabile: Prof. Stefano Mencaroni) | Lezioni teoriche e pratiche di laboratorio di informatica per l’approfondimento delle competenze informatiche e per la Certificazione valida a livello europeo (ECDL Core, ECDL Advanced, CAD) | Svolgimento: ore pomeridiane, da settembre a dicembre Adesione: volontaria | Studenti di tutte le classi, personale interno e esterno alla scuola |
| 7. Il Leonardo - giornalino di Istituto (Responsabile: Prof.ssa Sonia Venturi) | Realizzazione e pubblicazione del giornalino scolastico | Svolgimento: ore pomeridiane. Da ottobre a giugno. Adesione: volontaria | Studenti di tutte le classi |
| 8. Laboratorio ceramica (Responsabile: Prof. Silvio Bartolini) | Esplorazione dei materiali e sperimentazione delle loro caratteristiche per favorire integrazione e socializzazione in un gruppo di lavoro | Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre ad aprile. Adesione: riservata ai destinatari | Studenti con bisogni educativi speciali |
| 9. Indipendenti dalle dipendenze (Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Boldrini) | Individuazione della problematica, approfondimento, organizzazione e diffusione attiva nel territorio | Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a maggio. Adesione: riservata ai destinatari | Classi che hanno partecipato ai precedenti progetti Service Learning |
| 10. Musico-danza terapia (Responsabile: Prof. Silvio Bartolini) | Favorire la comunicazione non verbale e incentivare l’attività motoria | Svolgimento: ore mattutine. Da novembre ad febbraio. Adesione: riservata ai destinatari | Studenti con bisogni educativi speciali |
| 11. Riqualificazione e ristrutturazione laboratorio di Fisica (Responsabile: Prof.ssa Maria Grazia Gaetani Alunni) | Integrazione del materiale esistente con nuovi acquisti e realizzazione di documentazioni tecnico-didattiche fruibili dagli studenti e da tutti gli utenti | Svolgimento: ore pomeridiane. Da ottobre a dicembre. Adesione: riservata ai destinatari | Docenti e studenti di tutte le classi |
| 12. Scuola ambiente sport (Responsabile: Prof. Lorenzo Bertinelli) | Corsi di rafting, canoa, arrampicata sportiva, nordic, sci, vela | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane. Da settembre a giugno. Adesione: volontaria | Tutte le classi |
| 13. Storia e memoria (Responsabile: Prof.ssa Simona Bellucci) | Sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, allestimento mostra, dibattito, revisione e montaggio video | Svolgimento: ore mattutine. Da ottobre a gennaio. Adesione: riservata ai destinatari | Tutte le classi quinte. 5Alsu, 5Blsu, 5Als e 5Bls parteciperanno al dibattito |
| 14. Teatro (Responsabile: Prof.ssa Birgitta Roselletti) | Attività, esercizi e tecniche di lettura espressiva e di improvvisazione, realizzazione di uno spettacolo | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane. Da gennaio a giugno. Adesione: volontaria | Tutte le classi |
| 15.Utilizzo delle calcolatrici grafiche (Responsabile: Prof.ssa Sabrina Pucci) | Incontri pomeridiani di istruzione degli alunni all’utilizzo delle calcolatrici grafiche presso il nostro Istituto | Svolgimento: ore pomeridiane. Da novembre a maggio. Adesione: riservata ai destinatari | Classi del triennio del Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate |
| 16.Educare le life-skills (Responsabile: Prof.ssa Maria Cristina Selvi) | Lezioni mirate allo sviluppo di abilità relazionali/comportamentali | Svolgimento: ore mattutine. Da febbraio a marzo. Adesione: riservata ai destinatari | Classi del biennio del Liceo Scienze Umane |
| ATTIVITA’ di ricerca, sperimentazione, innovazione | Azione | Svolgimento e adesione | Destinatari |
|
1. Area Morandi (Responsabile: Prof. Roberto Milleri) | Corsi teorico-pratici a libera adesione delle classi nelle discipline di nuoto, tennis, autodifesa, calcio a 5, danza sportiva e street dance, bocce, atletica leggera, fitness | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da ottobre a giugno Adesione: volontaria | Tutti gli studenti dell’istituto |
| 2. Caffè filosofico (Responsabile: Prof. Marco Ubbidini) | Discussioni su temi filosofici | Svolgimento: ore pomeridiane, da gennaio a maggio Adesione: volontaria | Studenti del triennio e persone interessate a temi filosofici |
| 3. Educazione ambientale (Responsabile: Prof.ssa Nicoletta Boldrini) | Organizzazione Archivio Ambiente della scuola; adesione ai programmi di Legambiente, Caterpillar-Milluminodimeno, Enel, Coop Centro Italia, Fabbricando, Green jobs, Fate i Secchioni, energy door, Save the Energy, Glass 2.0; progettazioni con soggetti esterni | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da dicembre a maggio Adesione: riservata ai destinatari | Classi prime, seconde, terze e quarte |
| 4. Giochi di Anacleto e Olimpiadi della Fisica (Responsabile: Prof.ssa Sabrina Pucci) | Selezione scolastica su test ministeriale | Svolgimento: ore mattutine, da novembre a maggio Adesione: riservata ai destinatari | Giochi di Anacleto: alunni 2° anno Liceo Scientifico , Scienze Applicate e ITI Olimpiadi: alunni triennio Liceo Scientifico e Scienze Applicate |
| 5. Giornate di educazione alla cittadinanza economica (Responsabile: Prof.ssa Carmen Nuzzaci) | Lezioni con esperti, attività ludiche, visione di film e documentari, brain storming e cooperative learning | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane a ottobre Adesione: riservata ai destinatari | Tutte le classi del corso economico-sociale |
| 6. I giovani europei conoscono Vienna (Responsabile: Prof.ssa Beatrice Foni) | Visite guidate di Vienna, dei suoi musei e dei suoi monumenti con guide madrelingua; produzione di materiale divulgativo su Vienna | Svolgimento: visita dal 2 al 9 dicembre Adesione: riservata ai destinatari | Classe 4All |
| 7. Il piacere della lettura (Responsabile: Prof.ssa Tommasina Rossi) | Stimolo delle letture personali, sviluppo della capacità di comprensione e di esposizione, sviluppo di capacità critiche | Svolgimento: ore mattutine, da settembre a giugno Adesione: volontaria | Tutti gli studenti dell’istituto |
| 8. In acqua per crescere insieme (Responsabile: Prof.ssa Maria Salvatori) | Attività motoria in piscina | Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a febbraio Adesione: Riservata ai destinatari | Studenti con bisogni educativi speciali |
| 9. Incontro con l’autore (Responsabile: Prof.ssa Lucia Stramaccioni) | Organizzazione di incontri con autori | Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a giugno Adesione: volontaria | Tutti gli studenti dell’istituto e studenti delle scuole medie del territorio di Umbertide |
| 10. Io lavoro (Responsabile: Prof.ssa Roberta Pasqui) | Promuovere la crescita e la maturazione complessiva della persona attraverso l’inserimento in un ambito lavorativo | Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a maggio Adesione: riservata ai destinatari | Un alunno del corso ITI e un’alunna del corso PSC |
| 11. L’illustrazione come mezzo di espressione (Responsabile: Prof.ssa Caty M. Biscarini) | Lezioni teoriche e pratiche: sperimentazione di varie tecniche ed elaborazione di un prodotto | Svolgimento: ore mattutine, da novembre ad aprile Adesione: riservata ai destinatari | Alunni del corso Scienze Umane e di altri corsi |
| 12. Scrittura creativa (Responsabile: Prof.ssa Antonella Belli) | Concorso letterario; concorso grafico-pittorico; staffetta di scrittura. | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da ottobre a giugno Adesione: riservata ai destinatari | Staffetta di scrittura: classi prime dell’Istituto. Concorso letterario e grafico-pittorico: tutte le classi dell’Istituto, scuole primarie e scuole medie del territorio di Umbertide, scuole medie dei paesi limitrofi |
| ADESIONI a….. | Azione | Svolgimento e adesione | Destinatari |
|
1.# Ioleggoperché (Responsabile: Prof.ssa M.Nicole Iulietto) | Promuovere la lettura, incrementare le competenze di comunicazione e organizzazione gestionale di spazi e iniziative strutturate | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, ad ottobre Adesione: volontaria | Tutti gli studenti dell’istituto |
| 2. A scuola d'impresa (Responsabile: Prof. Marco Marcucci) | Realizzazione di un progetto d'impresa partendo da un'idea concepita dagli alunni | Svolgimento: ore mattutine, da gennaio a maggio Adesione: riservata ai destinatari | 4Ales |
| 3. Certificazioni di lingua (Responsabile: Prof. Carlo Villarini) | Lezioni finalizzate ad ottenere un certificato del livello di padronanza linguistica rilasciato da un ente esterno | Svolgimento: ore pomeridiane, da novembre a maggio a seconda della lingua scelta Adesione: volontaria | Tutti gli studenti delle classi Terze, Quarte e Quinte |
| 4. Dire, fare …. Giocare (Responsabile: Prof.ssa Rosamaria Camaldo) | Attività sportiva con allenamenti in vari sport, simulazioni di gare, partecipazione a gare e tornei | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, da settembre a giugno Adesione: Volontaria | Tutti gli studenti dell’istituto |
| 5. eTwinning - De ismo a ismo…y nunca serás el mismo (Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Sganga Forero) | Ampliare conoscenze linguistiche, tecniche informatiche, storiche e artistiche in lingua spagnola | Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a maggio Adesione: riservata ai destinatari | Classe 5Bll |
| 6. eTwinning - Lo confieso¡No puedo vivir sin ti! (Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Sganga Forero) | Ampliare conoscenze linguistiche, tecniche informatiche e sociali in lingua spagnola | Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a maggio Adesione: riservata ai destinatari | Classe 4Bll |
| 7. Fisco e Scuola (Responsabile: Prof. Maurizio Bucci) | Intervento dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate, visita dell’Agenzia | Svolgimento: ore mattutine, in date da stabilire Adesione: riservata ai destinatari | Classi 3Apsc, 3Bpsc, 3Ales, 3Aiti |
| 8. Giochi di Matematica Nazionali e Internazionali – Università Bocconi (Responsabile: Prof. Roberto Di Nallo) | Selezione scolastica su test ministeriale | Svolgimento: secondo calendario nazionale (da novembre a maggio) Adesione: volontaria | Tutti gli studenti dell’istituto |
| 9. Giuria premio letterario Fulgineamente (Responsabile: Prof.ssa Lucia Stramaccioni) | Sviluppare le competenze di lettura e di interpretazione dei testi, l’attitudine a riflettere sul presente, le capacità di analisi critica e di sviluppare un giudizio personale su autori ed opere | Svolgimento: ore pomeridiane, da ottobre a dicembre Adesione: volontaria | Alcuni studenti delle classi 2Bll, 2Bls, 2Cls, 3Als, 3Bls, 3Alsu, 4Alsu, 5Blsu |
| 10. Olimpiadi della cultura e del talento (Responsabile: Prof.ssa Simona Bellucci) | Partecipazione a concorso a premi | Svolgimento: ore mattutine, dicembre Adesione: riservata ai destinatari | Eccellenze classi quinte |
| 11. Olimpiadi della filosofia (Responsabile: Prof.ssa Sonia Venturi) | Selezione scolastica su test ministeriale, lezioni di preparazione | Svolgimento: ore mattutine (test) e pomeridiane (lezioni), da gennaio a marzo Adesione: riservata ai destinatari | Classi quarte e quinte degli indirizzi liceali |
| 12. Olimpiadi di informatica (Responsabile: Prof.ssa Federica Trombettoni) | Esercitazioni in gruppo, partecipazione a gare | Svolgimento: ore mattutine, a ottobre e a maggio Adesione: riservata ai destinatari | 3ALSA, 4BLSA e 4ALSA |
| 13. Olimpiadi di Matematica Nazionali e Internazionali (Responsabile: Prof. Roberto Di Nallo) | Selezione scolastica su test ministeriale | Svolgimento: ore mattutine secondo calendario nazionale (da novembre a maggio) Adesione: volontaria | Tutti gli studenti dell’istituto |
| 14. Percorsi di educazione all'ascolto e comunicazione positiva (Responsabili: Prof.sse G. Piattellini e G. Contadini) | Promozione di ascolto attivo, miglioramento della comunicazione educativa, incoraggiamento dell'apprendimento | Svolgimento: ore mattutine, da novembre a marzo Adesione: riservata ai destinatari | 4All, 4Bll, 4Ales, 4BPSC |
| 15. Professione cittadino - Libera (Responsabile: Prof.ssa Roberta Centogambe) | Attività concentrate sul tema del significato etico del lavoro e sul valore della memoria; preparazione della partecipazione alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie del 21 marzo | Svolgimento: ore mattutine, da ottobre a marzo Adesione: riservata ai destinatari | Alunni delle classi terze indirizzo Professionale Servizi Commerciali e Liceo Economico Sociale, alunni delle classi che parteciperanno alla Giornata della Memoria e dell’Impegno |
| 16. Progetto lauree scientifiche matematica (Responsabile: Prof.ssa Cinzia Bagaglia) | Lezioni e esercitazioni laboratoriali a scuola e presso l'università | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, tutto l’anno scolastico Adesione: volontaria | Classi del triennio dei corsi liceali |
| 17. Progetto lauree scientifiche scienze (Responsabile: Prof.ssa Barbara Vallini) | Approfondimenti di concetti di chimica e biologia attraverso attività laboratoriali | Svolgimento: ore mattutine e pomeridiane, tutto l’anno scolastico Adesione: volontaria | Classi quarte e quinte dei corsi liceali |
| 18. Programma nazionale diritti e responsabilità (Responsabile: Prof.ssa Anna Maria Boldrini) | Educazione, informazione e formazione ai diritti umani e alla cittadinanza responsabile, | Svolgimento: ore mattutine, da settembre a maggio Adesione: riservata ai destinatari | Classi non ancora definite |
| 19. Sperimentazione selfie Italia (Responsabile: Prof.ssa Mariella Giappichelli) | Partecipazione alla seconda fase della sperimentazione europea SELFIE | Svolgimento: ore mattutine, a ottobre Adesione: riservata ai destinatari | 2All, 2Als, 2Alsa, 2Alsu, 2Bles, 2Cls, 2Bpsc, 2Aiti, 3Ales, 3Als, 3Alsa, 3Alsu, 3Bll, 3Bpsc, 3Aiti, 4Ales, 4Alsa, 4Bll, 4Bls, 4Apsc, 4Aiti, 4Alsu, 5Ales, 5Alsa, 5Alsu, 5Bll, 5Bls, 5Bpsc, 5Biti |
In base all’accordo intergovernativo sottoscritto il 24 febbraio 2009 tra i ministri dell’istruzione francese e quello italiano l’esito positivo dell’ Esabac consente l’acquisizione di 2 diplomi: il Diploma di Esame di Stato e il Baccalaureato francese, entrambi a seguito di un percorso di formazione integrata e del superamento di un esame sulle discipline specifiche ( Francese e Storia) che convalidano un curriculum scolastico veramente biculturale e bilingue.
Si tratta di un percorso di formazione integrata svolto nell’arco di un triennio (ultimi tre anni di corso) che prevede quattro ore di Lingua e Letteratura Francese a settimana e due ore di Storia, in lingua francese. L’insegnamento è svolto dal professore titolare italiano di francese per quanto riguarda la lingua e la letteratura e dal professore titolare italiano di storia in compresenza di un insegnante di conversazione.
Per accedere, gli allievi devono avere un livello di lingua B1 in francese, e la formazione ricevuta permette loro di raggiungere almeno il B2 al momento dell’esame.
Le prove specifiche rappresentano una quarta prova all’Esame di Stato, con una prova scritta di Storia in lingua francese e un’altra, scritta e orale, di Lingua e Letteratura francese.
NB: Una eventuale valutazione negativa delle prove d’esame ESABAC non può inficiare la validità dell’Esame di Stato, ma viceversa il mancato superamento dell’Esame di Stato pregiudica anche l’acquisizione dell’Esabac.
I candidati che abbiano superato con successo sia le prove dell’Esame di Stato sia le due prove specifiche dell’Esabac si vedono consegnare il diploma d’Esame di Stato ed il Baccalauréat.
Fondamenti del mondo contemporaneo e della storia europea
Primo anno (classi terze)
Secondo anno (classi quarte)
Terzo anno (classi quinte)
Un insegnamento di dimensione europea
Il percorso Esabac permette agli allievi di acquisire la lingua e cultura del paese partner, studiando in modo approfondito, con una prospettiva europea ed internazionale, i contributi della letteratura italiana e francese.
Il programma comune di Storia ha l'obiettivo di contribuire a una cultura storica comune ai due paesi, fornendo agli allievi strumenti di comprensione del mondo contemporaneo e preparandoli a diventare degli autentici cittadini europei.
L’Esabac non è soltanto un simbolo dell’intesa tra Italia e Francia ma favorisce, per gli allievi che beneficiano di questo percorso d’eccellenza, l’accesso a percorsi universitari italo-francesi. Gli alunni che superano le prove specifiche Esabac ottengono infatti il Baccalauréat francese che dà accesso all’università in Francia al pari degli studenti francesi.
Indagare e leggere il contesto ha permesso l'analisi delle dinamiche di trasformazione sociale ed economica del territorio di riferimento della scuola e ha prodotto una rappresentazione condivisa della società locale che ha fatto emergere i problemi connessi allo sviluppo. Nel contempo, questa azione preliminare ci ha consentito di riflettere sul ruolo della scuola, di rilevare i bisogni dei singoli individui e della comunità, fornendoci informazioni indispensabili per orientare l’offerta formativa alle esigenze di sviluppo del territorio, ma centrata sui bisogni dell'alunno e integrata con le risorse del territorio. Ricomponendo i diversi aspetti della realtà socio-culturale si evidenzia un contesto complesso e dinamico, in costante evoluzione, con forti potenzialità e motivazione a migliorare la qualità di vita della propria comunità. Gli attori del processo educativo esprimono bisogni e attese formative coerenti con la realtà di contesto che possono così sintetizzarsi:
LE FAMIGLIE hanno verso la scuola un atteggiamento generalmente collaborativo e decisamente elevato è il livello delle aspettative sul piano formativo e culturale. In questi ultimi anni, più che nel passato, le famiglie esprimono esigenze crescenti sul piano della qualità dell’istruzione e chiedono spesso più rigore e maggiori competenze, ma anche un’alta azione formativa che abbracci la pluralità delle dimensioni proprie della persona. Le famiglie si aspettano una solida preparazione culturale, nella prospettiva del lungo percorso scolastico generalmente progettato per i figli, una forte attenzione ai nuovi saperi, ma anche e soprattutto una formazione integrale della personalità realizzata in un ambiente stimolante.
GLI ALUNNI chiedono di essere ascoltati, di partecipare ai momenti decisionali dell’organizzazione del sistema scuola, di essere protagonisti del proprio processo educativo, di concordare i ritmi di studio, i carichi di lavoro e di impegno personale pomeridiano proposti dalla scuola, di vivere in modo sereno e affettivamente positivo l’esperienza scolastica, anche accettando un chiaro, rigoroso e condiviso sistema di regole. In definitiva:
LA COMUNITÀ ESTERNA conta ed investe sul ruolo che il nostro Istituto gioca sul panorama del vasto territorio della sua utenza, ma esige impegno, chiede ampio coinvolgimento nelle problematiche che investono le nuove generazioni e si aspetta che la scuola svolga anche il compito di occuparsi delle cosiddette “educazioni trasversali” (da quella ambientale all’intercultura, dall’educazione alla salute a quella della pace, della legalità).
IL MONDO DEL LAVORO riconosce la centralità della scuola come luogo dove fare formazione, è disponibile alla collaborazione e alla messa in rete delle risorse, ma chiede competenze aggiornate e flessibili, capaci di consentire un immediato inserimento nel locale tessuto produttivo.
Tutto ciò comporta compiti di mediazione, progettazione, gestione e controllo non semplici e spinge la scuola verso un ruolo di agenzia promotrice di un dialogo costruttivo fra le varie componenti della realtà territoriale che partecipano, direttamente e indirettamente, alla formazione culturale e civica dei giovani, e di mediatrice attiva fra le varie componenti del rapporto educativo (genitori, figli, comunità).
Grazie al Progetto FABLAB-SCHOOL- Laboratorio per la Formazione e l'Innovazione- si è organizzato uno "spazio" qualificato, interno all'edificio del Campus, dedicato alle tre aree fondamentali funzionali agli obiettivi del Progetto: formazione, innovazione e ricerca, sostegno alla creatività e imprenditorialità giovanile.
Il Laboratorio, dotato delle più moderne attrezzature hardware e software, è uno "spazio" aperto al territorio, al mondo della scuola, alle imprese, alle università e ha come cuore pulsante i giovani. È concepito per essere un luogo di incontro inteso come "ponte " tra la scuola e i percorsi successivi di specializzazione post secondaria, di accesso al lavoro o all'Università e "rete" tra tutti i precedenti soggetti e le istituzioni locali, le imprese e le associazioni di categoria.
Il Laboratorio è organizzato come centro polifunzionale di formazione e innovazione dove le idee progettuali che emergono dalla creatività dei giovani utenti (e anche meno giovani) possono essere sperimentate, "prototipate" e sostenute in modo da stimolare la crescita professionale e l’auto imprenditorialità.
Il Progetto si pone i seguenti obiettivi attesi:
Il FABLAB-SCHOOL è un evoluzione e un'espansione dell'idea Fablab – il laboratorio dove creare quasi tutto- originariamente pensata da Neil Gershenfeld al MIT di Boston e ha come valore aggiunto il fatto che è all'interno di un'istituzione scolastica che ne assume la gestione, l'implementazione, la promozione e lo sviluppo nel territorio. Infatti, è il primo FABLAB in una scuola pubblica, come sottolineato nell’articolo del Sole 24 ore, dedicato ai progetti innovativi della nostra Nazione.
Nel concreto il LABORATORIO utilizza le più moderne tecnologie per sviluppare idee e progetti; se è vero, infatti, che le idee sono il lievito dello sviluppo e vero anche che, per diventare realtà, hanno bisogno di "spazio", di contesti che siano vere e proprie palestre dove le giovani generazioni (ma non necessariamente solo loro) provino, sbaglino, ri-provino e infine realizzino le proprie idee. Luoghi che diano nuovo significato alla “ricerca di lavoro,” rendendolo non più “individuazione di chi possa darmi qualcosa da fare” bensì “autogenerazione di un lavoro per me”, facendo leva sullo spirito di innovazione e di imprenditorialità di chi voglia beneficiare delle grandi opportunità che oggi offrono le moderne tecnologie e il Piano Nazionale Industria 4.0, ragionando in chiave globale senza perdere di vista il panorama nazionale e microlocale.
Umbertide, baricentro di un vivace territorio circostante, è tradizionalmente custode di enormi giacimenti di cultura e pensiero ed anche storico portatore di una propensione imprenditoriale basata sulla concretezza e sulla operosità, vocazionalmente strutturata non tanto nella dimensione della grande impresa quanto in quella del pro-attivo laboratorio artigianale a rete/distretto: un contesto particolarmente coerente e compatibile con le linee di sviluppo del Progetto FABLAB tese parallelamente a favorire l’iniziativa giovanile e, di conseguenza, un più facile ingresso nel mondo del lavoro e ad offrire un’ottima soluzione di crescita e sviluppo per le aziende locali.
Il FABLAB ha, infatti, lo scopo di far incontrare persone e dare loro la possibilità di ideare, progettare e costruire praticamente qualsiasi cosa in un ambiente di condivisione di spazi, attrezzature, idee e progetti, persone che grazie all’utilizzo di strumenti di progettazione e fabbricazione digitale, possono veder realizzati i frutti della loro creatività. A tale scopo grande importanza viene attribuita al processo di formazione e introduzione alla tecnologia come aspetto fondamentale dell’interscambio di informazioni e conoscenze tra partecipanti.
I possibili utilizzatori di tali risorse spaziano dagli utenti privilegiati che sono gli studenti stessi della scuola e dei suoi ex studenti, da privati cittadini che desiderano cimentarsi nel progettare e fabbricare ciò che non trovano già disponibile, alle scuole che insistono nel territorio limitrofo ad Umbertide, Università con interscambi di interventi e momenti formativi su nuove tecnologie nel campo della digital fabrication, alle aziende e ai professionisti del settore.
Con il FABLAB si vuole promuovere l'innovazione che, oggi, nasce non solo dalle nuove tecnologie, ma soprattutto dalla possibilità di condividere esperienze, macchinari, risultati, dove la tecnologia è collaborativa e, soprattutto, diffusa. Un po’ come le "botteghe" di un tempo, vero nodo di un’economia locale, in grado di unire tutti gli attori di un territorio che vuol continuare ad essere competitivo, innovando i processi produttivi delle sue aziende più significative.
Per vincere questa sfida si deve puntare sulle nuove generazioni:veri protagonisti di questa rivoluzione saranno, infatti, i giovani che oggi si formano nelle scuole e che saranno una risorsa per le nostre imprese, ma anche per i centri di ricerca e di alta formazione.
Si comprende, quindi, quanto importante sia poter usufruire di un FABLAB a scuola per formare gli studenti prima ancora che essi si affaccino al mondo del lavoro; infatti, non solo il laboratorio è costruito sulle esigenze della scuola e del territorio, ma fornisce agli studenti anche la possibilità di unire l’attività didattica alla collaborazione con le imprese.
Infatti, la finalità ultima del Progetto, considerata la particolare situazione economica e la difficoltà di promuovere strategie di sviluppo economico ed occupazione giovanile, è offrire strutture, strumenti e servizi utili allo sviluppo di iniziative finalizzate alla creazione di opportunità lavorative per i giovani e alla nascita di microimprese. Per tale finalità è strategico il coinvolgimento delle aziende locali, interessate alla "qualità" duratura e flessibile della formazione dei giovani da inserire nei propri "quadri" e dei soggetti che a livello territoriale operano nel campo della valorizzazione delle attività imprenditoriali e della cultura d’impresa.
Riferimenti normativi:
Con l’entrata in vigore della legge 107/15, dall’anno scolastico 2015/16 la formazione in servizio dei docenti diventa obbligatoria, permanente e strutturale, rientrando all’interno degli adempimenti della funzione docente. L’aggiornamento infatti è un diritto/dovere fondamentale, inteso come adeguamento delle conoscenze allo sviluppo delle scienze per singole discipline e nelle connessioni interdisciplinari; come approfondimento della preparazione didattica; come partecipazione alla ricerca ed innovazione didattico-pedagogica.
Il Miur, in data 3 ottobre 2016, ha emanato il Piano per la formazione dei docenti, che, costituendo l’atto di indirizzo con cui orientare la progettualità delle scuole e dei singoli docenti, rappresenta il quadro di riferimento istituzionale della formazione in servizio.
Pertanto, nell'ambito della formazione obbligatoria stabilita dal Miur, ogni docente avrà il compito di realizzare un piano individuale di sviluppo professionale, tenendo conto delle tre macro-aree individuate dal Piano:
declinate in 9 ambiti di priorità:
Le attività di formazione e aggiornamento vengono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il PTOF e con i risultati dei piani di miglioramento previsti dal DPR 28 marzo 2013, n.80, sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, passibili di revisione nell’arco del triennio di riferimento, con il coordinamento dell’USR.
Spetterà inoltre al singolo docente documentare e organizzare il proprio curriculum formativo e professionale in un portfolio personale, utile alla valutazione della quantità e della qualità della formazione, che conterrà la storia formativa e professionale dell’insegnante.
Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzare le competenze professionali, è istituita anche quest’anno una Carta elettronica del valore nominale di 500 euro annui.
Nel rispetto della normativa, il nostro Istituto, nell’anno scolastico in corso, ha elaborato un Piano di formazione triennale, che intende offrire ai docenti una pluralità di ambiti formativi per rispondere ai reali bisogni professionali, legati alla complessa e multiforme realtà del nostro Istituto, in termini di popolazione scolastica (presenza di una considerevole percentuale di alunni stranieri spesso non italofoni; di alunni con Bisogni Educativi Speciali (fisici, biologici, fisiologici, psicologici, sociali) o con Disturbi Specifici di Apprendimento, rispetto ai quali è necessario che la scuola offra una risposta adeguata ; risorse umane (un elevato numero di docenti, che opera trasversalmente nei diversi corsi e/o indirizzi, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario); risorse materiali (laboratori multimediali, scientifici, meccanici e meccatronici, LIM, videoproiettori, biblioteca, palestra)
PIANO DI FORMAZIONE TRIENNALE
a.s 2016/17: corsi svolti:
a.s. 2017/18:
a.s. 2018/19: corsi di lingua straniera per certificazioni linguistiche; certificazioni informatiche (ECDL, Stampa 3D); corso sulla riforma dell’esame di Stato; corso di formazione sul Benessere in ambito lavorativo (sindrome del Burn out, gestione delle relazioni professionali tra pari e non).
La legge 107/2015, propone un nuovo quadro di riferimento per la formazione in servizio, qualificandola come “obbligatoria, permanente e strutturale” anche per il personale ATA.
A seguito della rilevazione dei bisogni formativi del Personale ATA per l’a.s. 2017/18 (come da nota USR 14401 del 22/09/2017) e a fronte delle indicazioni del Centro Regionale per la Formazione del personale ATA, che in data 09/10/2017 ha trasmesso il Piano di Formazione Nazionale ATA e le modalità di iscrizione ai corsi, l’attività di formazione del personale ATA terrà conto delle proposte che il Centro Regionale provvederà ad attivare per i singoli profili professionali, ma dovrà anche necessariamente riguardare:
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Prof. Sestilio POLIMANTI Area 1 PTOF asse didattico/progettuale coordinamento progettazione nuovo IPERPOF triennale, cura della comunicazione interna ed esterna del documento, monitoraggio e verifica dell’attuazione, coordinamento azioni progettuali d’Istituto documentazione Coordinamento stesura nuovo documento IPERPOF triennale e correlati, documentazione e gestione dei Progetti/Attività/Adesione | Coordinamento progettazione nuovo IPERPOF triennale e correlati. Cura del la realizzazione del PTOF, monitoraggio e verifica in itinere e finale. Sviluppo e monitoraggio delle progettazioni curriculari (e non) di ricerca ed innovazione. Documentazione delle attività realizzate in conseguenza di tale progettazione. Individuazione dei punti di forza e di debolezza del nuovo IPERPOF triennale e proposte di miglioramento. |
| Prof.ssa Tatiana ZUCCHINI Area 2 BISOGNI SPECIALI Coordinamento azioni rivolte alla cura dei bisogni speciali degli alunni dell’Istituto, disabilità, DSA, BES. Coordinamento redazione e aggiornamento del PAI | Fornisce informazioni riguardo alle disposizioni normative vigenti, alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento e ai siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA e BES. Fornisce indicazioni di base per realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato e offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione. Collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie per il superamento di problemi nelle classi con alunni DSA. Funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti, operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio. Cura la dotazione bibliografica e i sussidi all’interno dell’Istituto e diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione o di aggiornamento. Supporta il Dipartimento dei bisogni speciali nell'organizzazione di orari e attività. Cura l’aggiornamento del PAI |
| Prof.ssa Eleonora VENTI Area 3 PARTECIPAZIONE e COMUNICAZIONE (alunni, genitori, docenti, ata, cittadini), promozione dell’agio, prevenzione del disagio, Cic, bisogni speciali, ricerca e cura del “benessere”, gestione della comunicazione interna ed esterna (sito, stampa,…), cura della documentazione dei materiali prodotti | Attivazione di relazioni collaborative con tutti gli attori della scuola per favorire la loro attiva partecipazione alla conquista del benessere a scuola. Promozione e realizzazione di azioni di contrasto al disagio ed ad ogni tipo di svantaggio volte a favorire pari opportunità di formazione e di crescita personale. Promozione di attività di educazione alla salute in stretta collaborazione con la Commissione Salute e con gli Enti ed Istituzioni di riferimento nel territorio. Individuazione dei punti di forza e di debolezza delle attività rivolte agli studenti e proposte di miglioramento continuo. Documentazione dei materiali prodotti. |
| Prof.ssa Gabriella PIATTELLINI Area 4 PROGETTUALITÀ STUDENTI Area della progettualità studenti, accoglienza, orientamento, continuità, concorsi, gare, olimpiadi, attività di eccellenza, albo d’oro d’Istituto, documentazione dei materiali prodotti | Cura dei contatti con le scuole del territorio e con le università per favorire l’accoglienza degli studenti, l’orientamento (in ingresso, in itinere in uscita) e la continuità. Sostegno alla progettualità degli studenti e la valorizzazione delle loro competenze attraverso la partecipazione a concorsi , olimpiadi, gare ed iniziative varie. Progettazione e coordinamento delle attività di eccellenza. Individuazione dei punti di forza e di debolezza delle azioni a sostegno della progettualità degli studenti e proposte di azioni di miglioramento. |
| Prof.ssa Birgitta ROSELLETTI Area 5 RETI E RELAZIONI ESTERNE Relazioni esterne, progetti europei, accesso ai bandi FSE, formazione superiore, relazioni con le Agenzie formative del territorio, ITS, AGENZIA FORMATIVA, servizi formativi ai cittadini, ALTAFORMAZIONE, certificazioni lingue straniere, promozione di reti interistituzionali. | Tenuta dei contatti con Enti , Istituzioni, Agenzie e soggetti del territorio che, a vario titolo, collaborano con la scuola. Facilitazione dell’accesso ai bandi FSE e sviluppo delle competenze per la progettazione in ambito europeo. Sviluppo della dimensione europea della formazione, promozione della cittadinanza attiva, della mobilità transnazionale e delle certificazioni delle lingue straniere. Progettazione e coordinamento delle attività di formazione superiore in collaborazione con agenzie , enti, Università e mondo del lavoro. Individuazione dei punti di forza e di debolezza delle attività dell’area di riferimento e proposte di azioni di miglioramento. |
| DIRIGENTE SCOLASTICO | |||||
| Prof.ssa Franca BURZIGOTTI | Assicura la gestione unitaria dell’Istituto. È legale rappresentante dell’ Istituto. È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali. È responsabile dei risultati del servizio. È titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto. Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento. Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni. | ||||
| PERSONALE DOCENTE | |||||
| COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO | |||||
| Prof.ssa Orietta SONAGLIA | Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse. Collabora alla gestione ordinaria ed organizzativa dell'istituto. Segue l’iter comunicativo tra dirigenza/segreteria, personale docente e A.T.A. Collabora alla realizzazione della dematerializzazione delle procedure. Segue i rapporti tra scuola e famiglia e collabora alla cura dei rapporti con le rappresentanze dei genitori e degli alunni. Collabora all’organizzazione delle procedure necessarie allo svolgimento degli scrutini ed esami di Stato. Collabora all’organizzazione dei percorsi di recupero, sostegno, approfondimento. Collabora alla risoluzione delle problematiche relative all’inserimento degli alunni e alla formazione delle classi. Collabora al funzionamento degli organi collegiali. | ||||
| Prof. Stefano MENCARONI | Sostituisce il Dirigente in sua assenza assumendo ruolo e responsabilità connesse. Collabora alla gestione ordinaria ed organizzativa dell'istituto. Collabora con il Direttore S.G.A. e il Dirigente Scolastico all’analisi della compatibilità finanziaria delle attività d’Istituto. Segue l’iter comunicativo tra dirigenza/segreteria, personale docente e A.T.A. Coordina le attività del Collegio Docenti, Consiglio di Istituto, Staff di Dirigenza e il D.S.G.A. per consentire forme di interazione tra il momento della progettazione didattico-educativa (PTOF) e quella finanziaria (Programma Annuale). Promuove l’integrazione tra istruzione e formazione e le esperienze di scuola–lavoro. Collabora alla cura delle relazioni con gli Enti locali in materia di formazione e realizzazione di attività dell' Agenzia. Tiene i contatti con i Responsabili dei Progetti/Attività d’Istituto coordinando le azioni di monitoraggio, valutazione e rendicontazione. Collabora al funzionamento degli organi collegiali. | ||||
| DOCENTI RESPONSABILI D’AREA | |||||
| Prof. Marco UBBIDINI REFERENTE REGISTRO ELETTRONICO | Collabora all’implementazione e sviluppo delle potenzialità del Registro Elettronico e alla dematerializzazione delle procedure correlate. Supporta i docenti nelle eventuali problematiche di utilizzo e collabora all'informazione/formazione del personale in tale ambito. Segue l'iter comunicativo tra Dirigenza, Segreteria, personale ATA ed Infoschool nell'implementazioni del Registro Elettronico. Cura la comunicazione di FAQ e Guide specifiche relative alla soluzione di problematiche di utilizzo del Registro Elettronico. | ||||
| Prof.ssa Sabrina PUCCI GESTIONE ORGANICO E ORGANIZZAZIONE | Collabora con il Dirigente e con il Direttore SGA alla gestione dell'organico d’Istituto (stesura cattedre, consigli di classe, orario laboratori,…). Collabora alla predisposizione dell'orario scolastico, all' organizzazione dei colloqui con le famiglie e supporta il personale di segreteria nella gestione delle supplenze e dell’accoglienza dei nuovi docenti. | ||||
| Prof.ssa M. Laura CARLINI SISTEMA QUALITA’ | Fornisce indicazioni e assistenza per l’applicazione di tutte le regole del SGQ (Sistema Qualità). Coordina il gruppo di lavoro per la Qualità. Propone, ove necessario, azioni correttive e preventive per il mantenimento della certificazione della Qualità. Assicura la pianificazione, la programmazione e lo svolgimento delle verifiche ispettive interne. Propone e progetta percorsi di autovalutazione/valutazioni rivolte a tutto il personale della scuola e ad alunni e famiglie. Collabora all'organizzazione delle prove INVALSI. | ||||
| Prof.ssa Chiara BRECCHIA ORGANIZZAZIONE DIDATTICA E METODOLOGICA | Collabora all'attuazione dei nuovi ordinamenti della scuola secondaria, tenendo stretti contatti con i Dipartimenti disciplinari, con le funzioni strumentali al PTOF e le Commissioni di lavoro. Coordina le attività di accoglienza degli alunni in ingresso e le relazioni con le scuole secondarie di primo grado in tale ambito. Promuove e realizza forme efficaci di comunicazione interna (anche attraverso modalità digitali) al fine di facilitare e migliorare la partecipazione di tutte le componenti della scuola (alunni, docenti, ATA,genitori) in relazione ad aspetti strategici dell’azione didattico-formativa. Collabora all’aggiornamento di documenti didattici e al miglioramento della qualità metodologica dell’ implementazione dei nuovi percorsi di studio. Coordina le azioni del Progetto "La scuola Biblioteca: liberi di leggere". | ||||
| Prof. Gabriele PAZZAGLIA GESTIONE SITO WEB | Collabora all’aggiornamento del sito web. Cura l’implementazione e la gestione della piattaforma e-learning. Cura il miglioramento della comunicazione interna ed esterna, “mission e vision" di Istituto. Collabora con l’area amministrativo-contabile per la gestione del sito web. Collabora alla progettazione PON area tecnico- informatica. | ||||
| Prof.ssa Silvana FIORAVANTI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO | Collabora alla progettazione e organizzazione delle azioni secondo la legge 107/15. Coordina le attività di Alternanza Scuola-Lavoro nei Licei, Tecnici e Professionali. Coordina la predisposizione della documentazione e del materiale innovativo per l’Alternanza Scuola-Lavoro. Collabora alle azioni rivolte alla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (area alunni in alternanza). | ||||
| UFFICIO TECNICO | |||||
| Prof.ssa Loredana MILLI | È di raccordo con gli insegnanti nello svolgimento delle esercitazioni pratiche con il personale A.T.A.. Assume un ruolo rilevante per l’individuazione, lo sviluppo e il funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica. È punto di riferimento per i Responsabili dei Laboratori, per gli Assistenti Tecnici, per Responsabili di Dipartimento e le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa. Svolge funzione consultiva, in rapporto con il Responsabile Amministrativo, per valutazioni tecnico-amministrative. Collabora alla organizzazione dell’orario scolastico e dei laboratori per i settori Tecnico e Professionale. | ||||
| FUNZIONI STRUMENTALI AL POF | |||||
| Prof. Sestilio POLIMANTI Area 1 PTOF asse didattico/progettuale coordinamento progettazione nuovo IPERPOF triennale, cura della comunicazione interna ed esterna del documento, monitoraggio e verifica dell’attuazione, coordinamento azioni progettuali d’Istituto documentazione Coordinamento stesura nuovo documento IPERPOF e correlati, documentazione e gestione dei Progetti/Attività/Adesione | Coordina la progettazione del nuovo IPERPOF triennale e correlati. Cura la realizzazione del PTOF, il monitoraggio e la verifica in itinere e finale. Cura lo sviluppo e il monitoraggio delle progettazioni curriculari (e non) di ricerca ed innovazione. Cura la documentazione delle attività realizzate in conseguenza di tale progettazione. Individua i punti di forza e di debolezza del nuovo IPERPOF triennale ed elabora proposte di miglioramento. | ||||
| Prof.ssa Tatiana ZUCCHINI Area 2 BISOGNI SPECIALI Coordinamento azioni rivolte alla cura dei bisogni speciali degli alunni dell’Istituto, disabilità, DSA, BES. Coordinamento redazione e aggiornamento del PAI | Fornisce informazioni riguardo alle disposizioni normative vigenti, alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento e ai siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA e BES. Fornisce indicazioni di base per realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato e offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione. Collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie per il superamento di problemi nelle classi con alunni DSA. Funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti, operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio. Cura la dotazione bibliografica e i sussidi all’interno dell’Istituto e diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione o di aggiornamento. Supporta il Dipartimento dei bisogni speciali nell'organizzazione di orari e attività. Coordina la redazione e l’aggiornamento del PAI. | ||||
| Prof.ssa Eleonora VENTI Area 3 PARTECIPAZIONE e COMUNICAZIONE (alunni, genitori, docenti, ata, cittadini), promozione dell’agio, prevenzione del disagio, Cic, bisogni speciali, ricerca e cura del “benessere", gestione della comunicazione interna ed esterna (sito, stampa,…), cura della documentazione dei materiali prodotti | Attiva relazioni collaborative con tutti gli attori della scuola per favorire la loro attiva partecipazione alla conquista del benessere a scuola. Promuove e realizza di azioni di contrasto al disagio ed ad ogni tipo di svantaggio volte a favorire pari opportunità di formazione e di crescita personale. Promuove attività di educazione alla salute in stretta collaborazione con la Commissione Salute e con gli Enti ed Istituzioni di riferimento nel territorio. Individua i punti di forza e di debolezza delle attività rivolte agli studenti ed elabora proposte di miglioramento continuo. Documentazione dei materiali prodotti | ||||
| Prof.ssa Gabriella PIATTELLINI Area 4 PROGETTUALITÀ STUDENTI Area della progettualità studenti, accoglienza, orientamento, continuità, concorsi, gare, olimpiadi, attività di eccellenza, albo d’oro d’Istituto, documentazione dei materiali prodotti | Cura i contatti con le scuole del territorio e con le università per favorire l’accoglienza degli studenti, l’orientamento (in ingresso, in itinere in uscita) e la continuità. E’ di sostegno alla progettualità degli studenti e la valorizzazione delle loro competenze attraverso la partecipazione a concorsi , olimpiadi, gare ed iniziative varie. Progetta e coordina le attività di eccellenza. Individua i punti di forza e di debolezza delle azioni a sostegno della progettualità degli studenti ed elabora proposte di azioni di miglioramento. | ||||
| Prof.ssa Birgitta ROSELLETTI Area 5 RETI E RELAZIONI ESTERNE Relazioni esterne, progetti europei, accesso ai bandi FSE, formazione superiore, relazioni con le Agenzie formative del territorio, ITS, AGENZIA FORMATIVA, servizi formativi ai cittadini, ALTAFORMAZIONE, certificazioni lingue straniere, promozione di reti interistituzionali. | Tiene i contatti con Enti, Istituzioni, Agenzie e soggetti del territorio che, a vario titolo, collaborano con la scuola. Facilitazione dell’accesso ai bandi FSE e sviluppo delle competenze per la progettazione in ambito europeo. Sviluppo della dimensione europea della formazione, promozione della cittadinanza attiva, della mobilità transnazionale e delle certificazioni delle lingue straniere. Progetta e coordina le attività di formazione superiore in collaborazione con agenzie, enti, Università e mondo del lavoro. Individua i punti di forza e di debolezza delle attività dell’area di riferimento e propone di azioni di miglioramento. | ||||
| RESPONSABILI DEI DIPARTIMENTI | |||||
| BOLDRINI ANNA MARIA FRANCHI M. LAURA GAETANI ALUNNI M. GRAZIA BUCCI MAURIZIO FONI BEATRICE VALLINI BARBARA CARLONI M. ASSUNTA CANTARINI PIETRO PAMBUFFETTI PAOLA FIORAVANTI SILVANA | Assicurano accoglienza e tutoring ai nuovi docenti.
Coordinano le riunioni dei rispettivi dipartimenti. Su indicazione dei criteri generali del Collegio coordinano la programmazione didattico-educativa di Dipartimento e i metodi di misurazione e le valutazione. Propongono al Collegio i Progetti e le Attività di ricerca, sperimentazione, innovazione didattico-metodoligica, da inserire nel PTOF, avanzate dai rispettivi Dipartimenti. Propongono al Collegio proposte concordate per la scelta dei libri di testo. Propongono gli acquisti dei materiali e/o delle attrezzature. Rendono esecutive le delibere collegiali inerenti il proprio dipartimento. Redigono il verbale delle riunioni di Dipartimento. | ||||
| RESPONSABILI DI PROGETTI/ATTIVITÀ DEL POF | Elaborano il modello di documentazione del Progetto /Attività da inserire nel PTOF. Elaborano la scheda di sintesi da allegare al Programma Annuale e ne assumono responsabilità diretta. Collaborano con il DS in tutte le fasi del Progetto/Attività. Coordinano le azioni di documentazione, comunicazione interna/esterna del Progetto/Attività anche ai fini del reperimento esterno di fondi finalizzati alla loro realizzazione. Redigono la relazione e la rendicontazione finale. | ||||
| COORDINATORI DI CLASSE | |||||
| ALPINI AGATA BACCHETTA DANIELE BAGAGLIA CINZIA BARUFFI PATRIZIA BELLI ANTONELLA BELLUCCI SIMONA BOLDRINI A. MARIA BOLDRINI NICOLETTA BRECCHIA CHIARA BUCCI MAURIZIO CARLINI M. LAURA CENTOGAMBE ROBERTA CHIOCCI ANTONELLA DI NALLO ROBERTO FIORAVANTI SILVANA FLORIDI SONIA FONI BEATRICE FRANCHI M. LAURA GENOVESE VINCENZO GIAPPICHELLI MARIELLA GUIDUCCI GIANLUCA IULIETTO M. NICOLE LEMBO FEDERICO MARCUCCI MARTINA MATTIOLI PAOLA NUZZACI CARMEN PASSARELLI CARMELA RICCI PAOLA ROSI LUISA M. RUBECA ELENA SANTAGATA ANTONIO SERENELLI STEFANIA TONDINI SIMONA TONZANI EMANUELA TORZUOLI EMANUELA TROMBETTONI FEDERICA UBBIDINI MARCO VALDAMBRINI GIOVANNI VERMIGLI LUCIA VESCARELLI DANIELA VILLARINI CARLO VILLARINI DONATELLA ZUCCHINI TATIANA | Presiedono, per delega del Dirigente Scolastico, i Consigli di classe organizzandone il lavoro. Possono proporre la convocazione del Consiglio di classe in seduta straordinaria, previa consultazione con gli altri docenti della classe. Coordinano la programmazione di classe sia per quanto riguarda le attività curricolari, sia per quanto riguarda le attività progettuali e di ricerca, sperimentazione ed innovazione. Armonizzano fra di loro le esigenze delle tre componenti del Consiglio (docenti – studenti – genitori). Controllano la regolare frequenza degli alunni (giustificazioni assenze, ritardi, ed uscite anticipate); in caso di anomalie ne danno tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico. Assicurano accoglienza collaborazione e sostegno ai nuovi docenti. Redigono il verbale delle riunioni dei Consigli di Classe in formato digitale NEL CASO DI COORDINATORI DELLE CLASSI TERMINALI SI AGGIUNGONO I SEGUENTI COMPITI: Coordinano le attività di simulazione delle prove degli Esami di Stato (o di Qualifica). Sono nominato tutor di eventuali candidati esterni agli Esami di Stato (o di Qualifica). Curano, con la collaborazione degli altri docenti, la stesura del Documento del Consiglio di classe per l’Esame di Stato. | ||||
| COORDINATORI DELLE COMMISSIONI DI LAVORO | Curano i rapporti con il Dirigente e lo Staff di Dirigenza.
Assicurano la collaborazione alla funzione strumentale al PTOF dell'area di riferimento. Convocano le riunioni (secondo necessità, su mandato del Dirigente Scolastico o dello Staff di dirigenza) e redigono il verbale (digitale). Coordinano i lavori della commissione. Redigono la relazione finale delle attività svolte e dei risultati raggiunti e la rendicontazione finale. | ||||
| COMPONENTI DELLE COMMISSIONI DI LAVORO | Svolgono compiti,funzioni e responsabilità affidata alle singole commissioni come da circolare interna già comunicata. | ||||
| PERSONALE ATA | |||||
| DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI | |||||
| Dott. Giorgio BALOCCHI | Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. Organizza autonomamente l'attività del personale ATA nell'ambito delle direttive del dirigente scolastico. Attribuisce al personale ATA, nell'ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo, quando necessario. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili. | ||||
| UFFICIO DIDATTICA N. 3 UNITÀ | |||||
| Sig.ra Fiorella BIANCONI | Protocollo: archivio e smistamento posta in arrivo e in uscita, acquisizione posta elettronica e news ministero
circolari interne Preside docenti/alunni registro elettronico
Predisposizione cartelle per affissione albo on line - assistenza organi collegiali
sicurezza trattamento dati personali e procedure relative alla richiesta di accesso atti incarichi esterni personale Docente/Ata Autorizzazione libera professione doc/ata Crediti formativi alunni Convenzioni con Università per tirocinanti pratiche infortuni personale ed alunni rapporti con Provincia impianti riscaldamento - impegni pomeridiani raccolta progetti inizio anno e schede consuntive fine anno programmazione individuale docenti e gestione programmi svolti procedure relative ai consigli di classe: registri, comunicazioni alunni eletti-ai genitori eletti - deleghe | ||||
| Sig.ra Lorella URBANI | Gestione alunni: fascicoli personali alunni , iscrizione, immatricolazioni, frequenza, trasferimenti ed assenze e inserimento dati nel software infoschool (formazione classi – piani di studio – elenchi genitori – elenchi alunni che si avvalgono/non avvalgono dell’insegnamento Religione Cattolica) Obbligo formativo adozioni libri di testo elezione rinnovo organi collegiali statistiche alunni e concorsi tasse scolastiche Scambi culturali e viaggi d’istruzione Scrutini (predisposizione materiale e caricamento dati su software informatico) Debiti formativi ed esiti recuperi Rapporti con il comune borse di studio | ||||
| Sig.ra Liliana SALTANOCCHI | Gestione alunni: iscrizione alunni interna con predisposizione bollettini - tasse scolastiche- c/c postale certificazione frequenza alunni e certificazioni attività didattica archiviazione pratiche alunni formazione nuove classi prime comunicazioni/circolari agli alunni, comunicazioni famiglie compilazione e consegna libretti classi prime registrazione manuale alunni diplomati – stato e qualifica valutazione e titoli di studio, carico e scarico diplomi e relativa compilazione manuale Esami di qualifica predisposizione verbali e consegna materiali Esame di Stato (predisposizione materiale e caricamento dati su supporto informatico), formazione commissioni e nomina commissari, assistenza alle commissioni d'esame Stage aziendali e uscite sportive Esoneri alunni Patentino | ||||
| Le tre unità collaborano su tutte le problematiche dell’area alunni e si sostituiscono a vicenda in caso di assenza | |||||
| UFFICIO PERSONALE N. 2 UNITÀ | |||||
| Sig.Ivan POLIDORI Sig.ra Maria Cristina MARIOTTI | Assunzioni in servizio, contratti ind.li di lavoro, anagrafe, fascicolo personale, richiesta e trasmissione dati/documenti amministrativi e contratti di tutti i docenti di religione certificazione dei servizi – mod. 98.2 Inpdap – pratiche Inpdap ed Inps ricostruzione carriera – inquadramenti – ricongiunzione e riscatti Organici Docenti/ATA in collaborazione con lo staff Dichiarazione dei Servizi Graduatorie di Istituto Docenti/ATA supplenti e graduatorie interne pratiche personale neo assunto in ruolo Collocamento a riposo pratiche 150 ore studio Esami di Stato per la parte inerente al personale Mobilità, trasferimenti, assegnazioni provvisorie DOP, utilizzazione,ecc supplenti temporanei ATA, individuazione e relativa convocazione in collaborazione con lo staff | ||||
| Sig.ra Maria Cristina MARIOTTI Sig. Ivan POLIDORI | Rilevazione mensile assenze personale docente/ata su supporto informatico infoscool, Sidi, assenze.net e cartaceo Acquisizione richieste permessi vari del personale Permessi e assemblee sindacali RSU - rilevazione permessi USR Scioperi e inserimento su Sciop.Net Rilevazione annuale permessi L.104 TFR Decreti liquidazione ferie emissione decreti del personale e rapporti con gli organismi di controllo richieste visite fiscali invio pratiche di inidoneità, inabilità e causa di servizio rapporti con altre scuole (impegni annuali e trasmissioni notizie) ricognizione ed assegnazione dei cassetti sala docenti gestione corsi di formazione del personale | ||||
| UFFICIO CONTABILITÀ N. 1 UNITÀ | |||||
| Sig. Roberto CECCAGNOLI | Rilevazione orario servizio mensile personale ATA tramite timbratore e predisposizione orario settimanale personale ata -
stipendi – compensi accessori – gestione ritenute - tenuta registro emolumenti al personale, conguagli, gestione programma annuale e consuntivo, statistiche, rendicontazioni contabili - archiviazione documentazione contabile incarichi e rendicontazione attività aggiuntive al personale gestione ore eccedenti docenti -prestazioni creditizie e gestione fondo Espero - Modelli CUD - Modelli 770 -Dichiarazione IRAP F24 EP - comunicazione NOIPA per conguaglio fiscale ex pre-96-Anagrafe delle prestazioni - Inventario – facile consumo - registrazioni su libro inventario e magazzino Procedure acquisti (preventivi, prospetto comparativo, offerte, ordinazione materiale) assistenza commissione acquisti e collaudo materiali -DURC-CIG-TRACCIABILITA' FLUSSI | ||||
| STAKEHOLDER DEL CAMPUS DA VINCI | ||
| Istituzioni pubbliche | Gruppi organizzati | Gruppi non organizzati interni |
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| Gruppi non organizzati esterni | ||
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La Commissione educazione alla salute si preoccupa da vari anni di operare interventi che promuovano il Ben-Essere psico-fisico degli studenti al fine di concorrere ad una positiva costruzione della propria identità che è il punto fondamentale per costruirsi come persone.
Tutta l’attività, è volta dunque a rafforzare il concetto e le competenze di cittadinanza attiva al fine di promuovere nelle giovani generazioni l’impegno in prima persona per il benessere proprio e altrui attraverso l’educazione alla salute intesa come assunzione del rispetto di se stessi e degli altri. Oltre agli apprendimenti specifici delle discipline infatti, l’intera vita scolastica rappresenta un ambito ed un campo importante per educare ai diritti-doveri di cittadinanza. L’educazione alla salute arricchisce così le conoscenze degli studenti e la loro formazione sviluppando attraverso metodologie diverse, il coinvolgimento attivo dei ragazzi nelle varie tematiche, la riflessione sui valori del rispetto (di sé e degli altri), sulla solidarietà, sulla responsabilità delle proprie scelte, sulle conseguenze dei propri stili di vita ed atteggiamenti. Contribuisce in questo modo allo sviluppo delle competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (saper lavorare in gruppo e con gli altri), ed attitudinale (autonomia e creatività) che sono ormai parte integrante del processo di apprendimento e che le nuove direttive relative al raggiungimento delle competenze richiedono al termine del percorso di studi.
A tal fine le attività sono decise annualmente sulla base dei bisogni rilevati in collaborazione con il Comune di Umbertide ed il coinvolgimento delle associazioni del territorio (associazioni di volontariato, Lions, fondazione Moveo) creando in questi anni una vera e propria rete tra scuola e società. Di particolare innovazione metodologica per l’effettiva partecipazione degli studenti, la promozione della loro autonomia, della loro responsabilità e del pensiero critico risultano essere le attività di peer education e d il presidio di volontariato di istituto “Famo Nobis” La peer education (educazione tra pari) , ha il suo punto di forza nel coinvolgimento attivo degli studenti che da semplici ricettori di informazioni diventano così protagonisti nella elaborazione fattiva delle tematiche affrontate. Infatti il percorso di peer education, su base volontaria, impegna gli studenti che aderiscono per due anni. Il primo anno vengono formati da esperti esterni su tematiche relative alle dipendenze, il secondo anno concludono il loro percorso affiancando gli esperti chiamati nelle varie classi nelle lezioni e nella possibile realizzazione di un prodotto finale.
Il presidio di volontariato attivo nella scuola da alcuni anni, grazie all’iniziativa del Cesvol di Perugia, è formato esclusivamente da ragazzi che si adoperano, seguiti da insegnanti della Commissione educazione alla salute, per iniziative di aiuto all’associazionismo locale. Tutte le attività coinvolgono gli altri studenti e sono scelte dai ragazzi che compongono il Presidio in base alle proprie attitudini, creatività e competenze al fine di sviluppare sempre di più la coscienza della solidarietà, del volontariato ed alla cittadinanza attiva, elementi ineludibili per la formazione globale della persona.
Uno dei momenti più delicati per l’alunno è quello della transizione dalla Scuola Secondaria di Primo Grado a quella Secondaria di Secondo Grado; è in questa fase che si apprezzano di più gli effetti di una vera attività di formazione. È questo il periodo in cui nell’individuo emergono incertezze ed ansie dovute al passaggio da una situazione nota ad una ignota. Azioni puntuali ed integrate d’orientamento diventano necessarie per aiutare gli allievi ad utilizzare le proprie competenze, capacità e conoscenze al fine di valutare le informazioni, le motivazioni profonde, le effettive potenzialità e le offerte del mondo scolastico e del lavoro. In tal modo si mette in condizione l’allievo di “leggersi” come identità irripetibile, di conoscere, agire e progettare nel “mondo”. Cercando di ricostruire e sintetizzare i canoni dei vari modelli che si sono nel tempo evoluti, appare chiaro che si debba privilegiare quello pedagogico-formativo affermatosi a partire dagli anni ’90, rafforzando con azioni di continuità che il Dirigente Scolastico ha attivato con le Scuole Secondarie di I grado del territorio negli ultimi anni scolastici.
L’orientamento IN INGRESSO si attua con collegamenti con la Scuola Secondaria di I grado articolati in due fasi distinte e complementari:
L’orientamento in ITINERE è un processo continuo attraverso il quale il ragazzo viene aiutato a conoscere se stesso e il mondo che lo circonda con senso critico ed a compiere scelte più responsabili sia sul piano individuale che sociale. Tali studenti (soprattutto delle classi prime e seconde, ma a volte anche delle classi terze) presentano difficoltà didattica e rilevano:
Tutto ciò viene concretizzato sia con la didattica disciplinare (il lavoro di progetto e le discipline considerate come strumenti per capire i propri interessi e motivazioni ), sia con informazioni sul mondo del lavoro e della formazione, sia con una consulenza individualizzata, che fornisce un supporto ai giovani nel momento della scelta del percorso di studio e/o lavoro anche per un eventuale orientamento POST DIPLOMA.
Il Campus “Leonardo da Vinci” si è distinto, negli anni, per il processo di internazionalizzazione messo in atto attraverso varie azioni: stage linguistici, partecipazione a progetti europei (Euroschola, Parlamento Europeo Giovani, Comenius, Erasmus+, etc…). Dal 2013, in particolare, il Campus è stato accreditato come Cambridge School. All’interno dei corsi liceali scientifico ed economico-sociale, l’attività didattica delle discipline di indirizzo (matematica, fisica e scienze per lo scientifico e geografia ed economia per l’economico sociale) viene erogata, per un’ora a settimana, in lingua inglese. L’opzione Cambridge si innesta sul curriculum italiano (del quale mantiene rigorosamente tutte le materie e le ore ad esse attribuite) e lo potenzia attraverso:
Entro il quarto anno di corso gli studenti che hanno frequentato l’opzione Cambridge International possono decidere di sostenere, analogamente agli studenti del Regno Unito, l’esame IGCSE nelle materie previste. L’opzione Cambridge International è consigliata per tutti quei ragazzi particolarmente motivati che intendano misurarsi con un programma di studi di respiro internazionale.
L’autonomia delle scuole ha ampliato i poteri decisionali e gli spazi di flessibilità a disposizione delle singole unità scolastiche e nello stesso tempo ha aumentato le responsabilità richieste agli operatori della scuola ed alla comunità scolastica nel suo insieme.
Un sistema complesso, come la scuola di oggi, che eroga un servizio deve essere valutato sistematicamente, per misurarne l'efficacia e garantirne l'efficienza.
Nella nostra tradizione scolastica, la cultura della valutazione di sistema si è affermata da poco, pertanto non possediamo ancora del tutto strumenti standard utilizzabili ed adeguate competenze in materia. Nel contempo comprendiamo che siamo chiamati a rendere conto delle nostre scelte e delle nostre azioni organizzative ed educative in rapporto al contesto sociale in cui operiamo.
I frequenti momenti di confronto fra tutte le varie componenti della scuola e soprattutto tra alunni, insegnanti e genitori, ci hanno abituati ad una attenta rilevazione dei problemi e delle cose che si possono migliorare.
Un primo passo verso la cultura della valutazione della scuola è rappresentato dall’autoanalisi d’istituto, un’espressione entrata recentemente nel nostro linguaggio per indicare modalità autovalutative gestite direttamente dagli attori scolastici (docenti, studenti, genitori, operatori della scuola) utili ad analizzare criticamente le proprie pratiche professionali ed a produrre miglioramento, concretizzatosi da un paio di anni con la stesura del RAV di istituto.
Condurre un’autovalutazione significa fare un bilancio delle proprie capacità sia in termini progettuali che operativi e significa, anche, avere la possibilità di correggere e ricostruire i processi di erogazione dei servizi mediante una verifica costante di quanto la qualità erogata coincida con la qualità percepita.
Il nostro Istituto è consapevole delle difficoltà connesse con l’attuazione dei processi di valutazione, ma ha scelto di impegnarsi in questo percorso per evitare che l’improvvisazione e l’arbitrio negli aspetti connessi alla conoscenza delle procedure valutative allontanino gli operatori scolastici dal difficile processo verso la cultura della qualità.
I rapporti tra il nostro Istituto e il territorio sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di promuovere:
La nostra scuola promuove ogni forma possibile di raccordo e di collaborazione con Associazioni ed organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo, sportivo e culturale allo scopo di:
Il nostro Istituto, per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa, ha anche stipulato accordi, intese e convenzioni con altre scuole del territorio, Enti e soggetti pubblici e privati, finalizzati in particolar modo a:
Gli accordi prevedono forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione delle varie attività, nell’ottica di realizzare economie di scala.
La Legge n. 107/2015, detta comunemente della “Buona Scuola”, ha come obiettivi principali il rafforzamento dell’autonomia scolastica e l’innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti, affermando il ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza.
Gli strumenti e gli interventi messi in campo da essa possono essere ordinati secondo alcune aree:
L’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” è il solo, nel vasto territorio dell’Alta Umbria, ad offrire indirizzi di studi sull’intero ventaglio dell’istruzione. Inoltre essendo accreditato presso la regione Umbria come Agenzia Formativa, assicura la formazione postsecondaria (dopo il diploma) attraverso corsi di alta specializzazione che facilitano l’inserimento lavorativo dei giovani diplomati. Per tale motivo l’Istituto si configura, oggi, come CAMPUS formativo polivalente, unico nel territorio.
L’Istituto nasce nel 1967, come succursale del Liceo Scientifico "Alessi" di Perugia e poi del "Casimiri"' di Gualdo Tadino; ottiene nel 1972 la propria autonomia come Liceo Scientifico e, nel 1981, é intitolato a "Leonardo da Vinci", il genio più versatile del nostro Rinascimento. Gli anni ’80, caratterizzati da profonde riflessioni e vivaci discussioni sulla sperimentazione di nuovi programmi e metodologie di insegnamento videro il potenziamento (nell’a.s.1987/88) del corso SCIENTIFICO, nell'area della Matematica e della Fisica, con il Piano Nazionale di Informatica (P.N.I), oggi confluito nel LICEO SCIENTIFICO di ordinamento (Riforma Gelmini). Subito dopo, l’innovazione interessò l’area delle Lingue Straniere e venne attivato, nell’a.s.1988/89, il corso sperimentale ad indirizzo LINGUISTICO, poi rinnovato ed adeguato all'ordinamento della circolare 27/91, oggi confluito nel LICEO LINGUISTICO di ordinamento (Riforma Gelmini).
Nel 1993/94 prese il via l'indirizzo SCIENTIFICO-TECNOLOGICO previsto dai programmi Brocca, una delle migliori sperimentazioni riconosciute in campo nazionale, oggi confluita nel LICEO delle SCIENZE APPLICATE, opzione del Liceo Scientifico del nuovo ordinamento (Riforma Gelmini).
A seguito di un’operazione di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, nel 2000 il Liceo accorpò l'IPC di Umbertide già sede distaccata di Città di Castello arricchendosi di due specializzazioni ad indirizzo PROFESSIONALE, Operatore della gestione aziendale e Tecnico della gestione aziendale, oggi confluite nell’indirizzo dei SERVIZI COMMERCIALI del nuovo ordinamento (Riforma Gelmini).
Il Liceo si trasforma così, nel 2000, in ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE di UMBERTIDE, mantenendo l’intitolazione originaria “Leonardo da Vinci”
Nel 2004 l’istituto si accredita presso la Regione Umbria come Agenzia Formativa per l’erogazione della Formazione superiore postsecondaria (dopo il Diploma).
Nell’a.s.2006/2007 sono stati istituiti i Corsi Serali (dell’indirizzo professionale) per il rientro in formazione di adulti e lavoratori, oggi non più attivi.
Nel 2010 la Regione Umbria ha autorizzato tre nuovi indirizzi di studio: due licei - LICEO delle SCIENZE UMANE e LICEO ECONOMICO SOCIALE - e un indirizzo dell’istruzione tecnica: ITIS, settore tecnologico indirizzo MECCANICA MECCATRONICA ED ENERGIA, perfettamente integrato nella realtà economico-produttiva locale a forte sviluppo nel settore della meccatronica e dell’energia.
Nel luglio 2014, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” ha ottenuto l’accreditamento di International School, presso la prestigiosa Università di Cambridge. Ciò autorizza l’Istituto ad introdurre, in tutti gli indirizzi che offre, lo studio di alcune discipline in lingua inglese oltre che in Italiano. Il Progetto è già attivo dall’a.s.2014-2015 nell’indirizzo LICEO SCIENTIFICO dove gli studenti possono scegliere l’opzione CAMBRIDGE INTERNATIONAL (IGCSE) che si caratterizza per il potenziamento dello studio della Lingua Inglese come seconda lingua, anche con l’intervento del docente di madrelingua, e per lo studio delle discipline scientifiche (Matematica, Fisica e Scienze) anche in lingua Inglese.
Nell’a.s.2015-2016 il Progetto è stato attivato anche nell’indirizzo LICEO ECONOMICO-SOCIALE dove gli studenti possono scegliere l’opzione CAMBRIDGE INTERNATIONAL che si caratterizza per il potenziamento dello studio della Lingua Inglese come seconda lingua anche con l’intervento del docente di madrelingua, e per lo studio delle discipline di Diritto ed Economia e di Storia, anche in lingua Inglese.
A partire dal 2015/16 l’Istituto offre agli studenti delle classi terze del LICEO LINGUISTICO anche la possibilità di continuare il loro percorso liceale con il Progetto ESABAC che darà la possibilità di conseguire un doppio diploma: l’esame di stato italiano ed il baccalauréat francese.
L’Istituto diventa così CAMPUS formativo “Leonardo da Vinci”, in grado di offrire i seguenti indirizzi di studio:
| Nuovo Ordinamento | Licei |
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| Nuovo Ordinamento | Tecnici | Settore Tecnologico | MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA
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| Nuovo Ordinamento | Professionale | Settore dei Servizi |
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| LICEI |
Nel territorio dell’Altotevere, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” è l’unico Istituto ad offrire l’indirizzo del Liceo Linguistico, uno dei percorsi formativi più interessanti e moderni del nuovo ordinamento scolastico italiano. Il percorso è caratterizzato dallo studio di tre lingue straniere (Inglese, Francese, Tedesco o Spagnolo) già a partire dal primo anno; al termine del corso gli studenti acquisiscono competenze per comunicare nelle tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali, utilizzando diverse forme testuali.
Il Liceo linguistico permette di affrontare, in lingua diversa dall’italiano, specifici contenuti disciplinari, comprendere criticamente l’identità storica e culturale delle principali civiltà europee, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche. La metodologia dell’insegnamento delle tre lingue straniere è fondata su moderne tecniche comunicative multimediali ed è rafforzata da stage linguistici, scambi culturali, gemellaggi e progetti europei di mobilità studentesca ormai di prassi presso il “Leonardo da Vinci” di Umbertide. Inoltre, la specificità del corso linguistico prevede che per tutte e tre le lingue straniere studiate, un’ora a settimana sia gestita in copresenza dal docente curricolare insieme al docente madrelingua. Quello linguistico, quindi, rappresenta un percorso ricco di stimoli volto a costruire competenze solide e dinamiche, centrate sulla sfera linguistica, ma ben integrata con l’area umanistica e scientifica.
Il CAMPUS “Leonardo da Vinci” promuove attivamente la cultura del plurilinguismo offrendo a tutti gli studenti, ma in particolare a coloro che frequentano il corso linguistico, la possibilità di conseguire certificazioni linguistiche per i vari livelli previsti dal Quadro comune di riferimento europeo (QCRF).
Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Liceo Linguistico. Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento a quelle linguistiche e ai corsi di specializzazione postsecondari. E’, inoltre, titolo di accesso ai concorsi pubblici e l’inserimento lavorativo nel settore pubblico/privato è facilitato dalla conoscenza delle tre lingue straniere.
A partire dal 2015/16 gli studenti delle classi terze del liceo linguistico continuano il loro percorso liceale con il Progetto ESABAC che darà la possibilità di conseguire un doppio diploma: l’esame di stato italiano ed il baccalauréat francese.
Per accedervi è sufficiente che gli allievi abbiano iniziato lo studio del francese dalla prima superiore o che comunque presentino in terza un livello di conoscenza della lingua corrispondente al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento.
Si tratta di un percorso di studi d’eccellenza, voluto dai Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione dei due paesi nell’ottica di una sempre maggior integrazione europea, che prevede l’inizio dello studio della Storia in francese con il supporto dell’esperta madrelingua.
Inoltre, al termine degli studi, potranno scegliere se proseguire la loro formazione universitaria in Italia o in Francia, dato che questo doppio diploma dà libero accesso a tutte le università francesi ed apre un canale privilegiato nei percorsi di ricerca post-laurea in Francia.
La nostra scuola fonda il suo "agire" sui valori:
Abbiamo una “mission” chiara e condivisa per la nostra scuola che:
Cerchiamo di costruire una scuola accogliente, organizzata e attiva, che promuova dialogo, sostenga la progettualità degli studenti, collabori con le famiglie e interagisca con il territorio, del quale sa leggere i cambiamenti e le dinamiche di sviluppo possibili.
È sulla base dei dati del contesto analizzati e delle esigenze che sono emerse che, dopo approfondite discussioni, a livello di organi collegiali sono stati individuati gli obiettivi a breve, medio e lungo termine per progettare il Sistema di Servizio Formativo che vogliamo offrire all’utenza come efficace risposta ai bisogni che esprime. Nell’insieme di questi obiettivi sono stati selezionati quelli prioritari e le strategie attuative per raggiungerli con successo. Riteniamo di dover agire nelle seguenti aree o ambiti di intervento e relativi obiettivi prioritari per il PTOF:
Massima attenzione è stata posta all’area pedagogico-didattica con l’atteggiamento chiaro e deciso di valorizzare, mantenere, consolidare e migliorare le buone pratiche didattiche e progettuali che caratterizzano i professionisti di questa scuola e nel contempo di incoraggiare e promuovere attività di ricerca, innovazione, sperimentazione didattico/metodologica.
A livello organizzativo/relazionale, il Dirigente Scolastico ha privilegiato e privilegia una linea di leadership diffusa e condivisa in cui le responsabilità sono assegnate a più soggetti con compiti chiari e dichiarati (organigrammi e funzionigrammi di Istituto), improntata ad una gestione efficace, efficiente e trasparente di tutte le risorse umane, strumentali e finanziarie L’obiettivo è valorizzare le competenze professionali di tutto il personale, sviluppare la cultura della qualità del servizio offerto agli studenti e motivare ad un progetto comune di scuola dove ciascuno partecipa con le proprie specifiche competenze, tenendo fermi gli obiettivi di efficacia, efficienza, trasparenza ed economicità.
La LEGGE 13 luglio 2015, n. 107(GU Serie Generale n.162 del 15-7-2015), effettua una riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti (15G00122). L’entrata in vigore del provvedimento a partire dal 16/07/2015, intende disciplinare l'autonomia delle istituzioni scolastiche, dotando le stesse delle risorse umane, materiali e finanziarie, nonché della flessibilità, necessarie a realizzare le scelte formative e organizzative di ciascun Istituto (art. 1, co. 1-4).
Tra le varie novità che la Legge propone, una riguarda l’istituzione dell’Organico dell’Autonomia, che per il corpo docenti è composto da:
Pur facendo riferimento ad una Programmazione triennale dell’Offerta Formativa, in via transitoria, già a partire dal corrente anno scolastico 2015-2016, ciascuna Scuola ha potuto indicare il fabbisogno di Personale docente per l’espansione della propria Offerta Formativa secondo gli obiettivi del PTOF.
A tal proposito il nostro Istituto, ha istituito un gruppo di lavoro all’interno di un corso di aggiornamento sulla Legge in oggetto, per studiare approfonditamente la normativa inerente tale Organico dell’Autonomia e rapportarla alle esigenze interne dell’Offerta Formativa di Istituto. Dopo un attento esame dei fabbisogni, l’Istituto ha effettuato scelte che tendono alla realizzazione di obiettivi prioritari, quali:
Conseguentemente, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dalle disposizioni vigenti per il corrente anno scolastico, il nostro Istituto, con delibera del Collegio Docenti, ha indicato le aree di potenziamento secondo il seguente ordine di preferenza:
Il modello organizzativo che abbiamo scelto, nel concreto, intende:
Gli organigrammi d’Istituto evidenziano le strette interconnessioni tra le diverse figure che concorrono, interagendo, al conseguimento delle finalità dell’Istituto.
Gli interscambi reciproci, attraverso la ricerca, il confronto, la negoziazione, garantiscono risposte coerenti ai bisogni, alle esigenze, alle aspettative dell’intera comunità scolastica e rappresentano la condizione necessaria per interconnettere le risorse, dare voce alle istanze e potenziare la qualità del servizio.



Le scelte organizzative che abbiamo operato partono dalla convinzione che la scuola, proprio perché è autonoma, non può essere più pensata come un rigido apparato burocratico-amministrativo; essa si sta evolvendo in una organizzazione capace di apprendere (learning organization), nella quale operano autentici professionisti capaci di progettare, di prendere decisioni, di assumere responsabilità.
Il modello proposto dal Dirigente Scolastico e condiviso dall’intero Collegio Docenti, è quello della leadership intermedia (middle leadership) in cui il livello di decisionalità è diffuso su più piani, fortemente interconnessi, attribuito a più soggetti (Collaboratori del Dirigente, Responsabili d’Area, Funzioni Strumentali al PTOF, Responsabili di Dipartimento, Coordinatori di Classe, Responsabili di Progetto, Commissioni di Lavoro) e non resta unicamente concentrato nella figura del Dirigente.
Il modello organizzativo che abbiamo scelto, nel concreto, intende:
Gli organigrammi d’Istituto evidenziano le strette interconnessioni tra le diverse figure che concorrono, interagendo, al conseguimento delle finalità dell’Istituto.
Gli interscambi reciproci, attraverso la ricerca, il confronto, la negoziazione, garantiscono risposte coerenti ai bisogni, alle esigenze, alle aspettative dell’intera comunità scolastica e rappresentano la condizione necessaria per interconnettere le risorse, dare voce alle istanze e potenziare la qualità del servizio.
| Dirigente Scolastico | Prof.ssa Franca BURZIGOTTI |
| Alunni indirizzi liceali, tecnico e professionale: 925 |
| Docenti: 158 |
| Personale non Docente (A.T.A.) |
| Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.) Dott.Balocchi Giorgio | Assistenti Tecnici n. 7 |
| Assistenti Amministrativi n° 6 | Collaboratori Scolastici n° 13 |
Gli obiettivi del PNO (Piano Nazionale dell’Orientamento), nato per diminuire il tasso di dispersione scolastica e per sostenere la motivazione e il successo formativo di ogni studente, rilevano l’urgenza di recuperare il senso della Scuola. La stessa deve tornare a preparare gli studenti alla vita, dando loro la possibilità di creare legami significativi nel territorio pur non precludendo l’accesso a palcoscenici più ampi anche in ambito europeo. Secondo le Linee Guida Nazionali (05/12/2013 e febbraio 2014), le funzioni dell’Orientamento possono riassumersi in:
Compito principale della Scuola e di ciascun docente è quello di aiutare lo studente, attraverso le singole discipline, nel suo sviluppo e nella sua formazione perché possa realizzare integralmente se stesso, potenziando capacità e competenze al fine di inserirsi in maniera attiva e creativa nella società in rapida trasformazione. Le attività orientative non possono collocarsi, in modo altamente riduttivo, nelle fasi di passaggio e transizione in relazione alle scelte da affrontare.
L’Orientamento investe il processo di crescita della persona, è presente nel processo educativo ed è trasversale a tutte le discipline: si estende lungo tutto il percorso della vita (lifelong learning).
La scuola, dunque, è una delle primarie agenzie sociali responsabile a formare “persone in grado di compiere scelte”.
Il gruppo di lavoro dell’Istituto, costituito dai componenti la Commissione Orientamento e Continuità e dalla Funzione Strumentale Area 4 (Progettualità studenti), definisce gli obiettivi per l’anno scolastico in base alla certezza che l’Orientamento formativo è funzione strategica all’interno del sistema educativo. È, infatti, importante sottolineare che la “pratica” di orientamento può espletarsi sia nel periodo formativo tradizionale, sia nei momenti della vita caratterizzati da cambiamenti (carriera scolastica, scelta professionale, variazione del posto di lavoro, cambiamenti del ciclo di studi, variazione del nucleo familiare ecc.). D’altra parte il mondo produttivo e sociale sono caratterizzati sempre più da richieste di competenze nuove, “specializzate” e facilmente riconvertibili. Nell’ottica della flessibilità è importante “orientare” in modo parallelo alle trasformazioni socio-economiche e storico-culturali che determinano diverse concezioni dell’organizzazione e della razionalizzazione del lavoro. Tutto ciò in relazione ad un mondo del lavoro che cambia continuamente e ad un mondo delle professioni in forte evoluzione. L’Orientamento diventa strategico nelle politiche europee e in quelle anticrisi.
Le attività ed i processi formativi e informativi messi in atto dalla nostra scuola intorno al tema dell’ “ORIENTAMENTO” nascono dalla consapevolezza che al centro del processo c’è l’individuo, che l’Orientamento è un processo continuo ed è uno strumento che mette a disposizione metodologie e non risposte.
A partire dall’a.s. 2013-2014, l’Orientamento del Campus “Leonardo da Vinci” è stato notevolmente potenziato attraverso due importanti progetti:
Il primo dei due progetti ha riguardato l’orientamento post-diploma con particolare attenzione rivolta al mondo del lavoro a partire dalla conoscenza dell’offerta del contesto territoriale, il secondo ha posto attenzione sia all’orientamento in ingresso che a quello in itinere e post-diploma. Per entrambi ci si è avvalsi di personale qualificato scelto tra docenti interni ed esterni.
Il progetto FIXO è stato riproposto nell’a.s. 2016-2017 con una nuova versione ampliata: FIXO YEI.
Nell’ a.s. 2015-2016 sono state attivate le prime azioni dell’ Alternanza Scuola- Lavoro anche per le classi terze liceali come prevede la Legge 107/2015 e, tali classi, in questo a.s. andranno a regime.
Tale attività, peraltro già ampiamente attuata, è stata consolidata e potenziata per le classi terze degli indirizzi Professionale e Tecnico.
Nell’attuale a.s. si è provveduto a stilare un piano di proseguimento per le attività di alternanza Scuola Lavoro delle attuali classi quarte nonché un piano dettagliato e diversificato per le attuali classe terze.
La Direttiva M. 27/12/2012 "Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica" delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana per realizzare pienamente il diritto all’apprendimento e alla personalizzazione del percorso formativo per tutti gli studenti in situazione di difficoltà.
Successivamente, la C.M. n.8 del 6/03/2013 fornisce alcune indicazioni operative:
il Consiglio di Classe redige un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per definire,monitorare e documentare, secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. La Direttiva precisa inoltre che la presa in carico dei BES debba essere al centro dell’attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia che sottoscrive il PDP.
Di conseguenza, i compiti del Gruppo di lavoro e di studio d’Istituto (GLHI) si estendono alle problematiche relative a tutti i BES, i suoi componenti sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola, esso assume la denominazione di Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) ed è composto da:
Il GLI ha l’incarico di elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno).
Infine, la nota prot. 1551 del 27/6/2013 afferma che il PAI. è parte integrante del PTOF e va inteso come uno "strumento di progettazione" dell’offerta formativa delle scuole "in senso inclusivo, è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni".
Il PAI viene redatto a fine anno scolastico perché rappresenta il punto d'arrivo del lavoro svolto nell'anno appena trascorso e il punto di partenza per l’avvio dei lavori dell'anno successivo. In esso sono analizzati, attraverso l’ autovalutazione di Istituto, i punti di forza e di criticità degli interventi realizzati per attivare azioni di auto miglioramento nella prospettiva dell’inclusione di tutti gli alunni.
| Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità |
| 1. Rilevazione dei BES presenti: | n° |
| 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) | 35 |
| Ø minorati vista | 1 |
| Ø minorati udito | 1 |
| Ø Psicofisici | 33 |
| 2. disturbi evolutivi specifici | 29 |
| Ø DSA | 19 |
| Ø ADHD/DOP | 1 |
| Ø Borderline cognitivo | 9 |
| Ø Altro | |
| 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) | 4 |
| Ø Socio-economico | |
| Ø Linguistico-culturale | 4 |
| Ø Disagio comportamentale/relazionale | |
| Ø Altro | |
| Totali | 68 |
| % su popolazione scolastica | 7.35% |
| N° PEI redatti dai GLHO | 35 |
| N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria | 29 |
| N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria |
| 1. Risorse professionali specifiche | Prevalentemente utilizzate in… | Sì / No |
| Insegnanti di sostegno | Attività individualizzate e di piccolo gruppo | Sì |
| Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) | Sì | |
| AEC | Attività individualizzate e di piccolo gruppo | Sì |
| Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) | Sì | |
| Assistenti alla comunicazione | Attività individualizzate e di piccolo gruppo | No |
| Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) | No | |
| Funzioni strumentali / coordinamento | Sì | |
| Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) | Sì | |
| Psicopedagogisti e affini esterni/interni | Sì | |
| Docenti tutor/mentor | No | |
| Altro: | ||
| Altro: |
| 1. Coinvolgimento docenti curricolari | Attraverso… | Sì / No |
| Coordinatori di classe e simili | Partecipazione a GLI | Sì |
| Rapporti con famiglie | Sì | |
| Tutoraggio alunni | Sì | |
| Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva | Sì | |
| Altro: | ||
| Docenti con specifica formazione | Partecipazione a GLI | Sì |
| Rapporti con famiglie | Sì | |
| Tutoraggio alunni | Sì | |
| Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva | Sì | |
| Altro: | ||
| Altri docenti | Partecipazione a GLI | Sì |
| Rapporti con famiglie | Sì | |
| Tutoraggio alunni | Sì | |
| Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva | Sì | |
| Altro: |
| 1. Coinvolgimento personale ATA | Assistenza alunni disabili | Sì |
| Progetti di inclusione / laboratori integrati | Sì | |
| Altro: | ||
| 2. Coinvolgimento famiglie | Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva | Sì |
| Coinvolgimento in progetti di inclusione | Sì | |
| Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante | Sì | |
| Altro: | ||
| 3. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI | Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità | |
| Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili | ||
| Procedure condivise di intervento sulla disabilità | Sì | |
| Procedure condivise di intervento su disagio e simili | Sì | |
| Progetti territoriali integrati | Sì | |
| Progetti integrati a livello di singola scuola | Sì | |
| Rapporti con CTS / CTI | Sì | |
| Altro: | ||
| 4. Rapporti con privato sociale e volontariato | Progetti territoriali integrati | Sì |
| Progetti integrati a livello di singola scuola | Sì | |
| Progetti a livello di reti di scuole | Si | |
| 5. Formazione docenti | Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe | Sì |
| Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva | Sì | |
| Didattica interculturale / italiano L2 | Sì | |
| Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) | Sì | |
| Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) | Sì | |
| Altro: |
| Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 |
| Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo | x | ||||
| Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti | x | ||||
| Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; | x | ||||
| Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola | x | ||||
| Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; | x | ||||
| Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; | x | ||||
| Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; | x | ||||
| Valorizzazione delle risorse esistenti | x | ||||
| Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione | x | ||||
| Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. | x | ||||
| Altro: | |||||
| Altro: | |||||
| * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo | |||||
| Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici | |||||
| Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per l’ anno in corso |
|
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Funzione strumentale Bisogni Speciali:
Dipartimento dei Bisogni Speciali :
Consiglio di Classe
Collegio dei Docenti
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Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti L’Istituto, nel corrente anno scolastico, non ha previsto corsi di aggiornamento specifici per il sostegno. Pertanto i nuovi docenti di sostegno che non hanno partecipato a corsi di aggiornamento specifici, sono tenuti a seguire tali corsi presso le scuole del territorio che li hanno attivati. |
|
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Nei percorsi personalizzati per alunni con BES, (PEI e PDP), vengono individuate modalità di verifica che permettono all'alunno di esprimere l'acquisizione dei livelli essenziali delle competenze, e i criteri di valutazione che dovranno essere adottati anche in sede di esame finale. In merito agli alunni con disabilità, si sottolinea che:
Per gli alunni con DSA
Per alunni con altri bisogni educativi speciali
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Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Le azioni verranno organizzate attraverso metodologie funzionali all'inclusione e al successo della persona, quali:
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Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti
Un elemento importante per realizzare un vero processo inclusivo è rappresentato dalle collaborazioni con il territorio per favorire l'inclusione sociale. A tal fine, l’Istituto realizza progetti e stage con varie realtà per ottimizzare al meglio le risorse economiche ed umane del territorio, in particolare con i seguenti soggetti:
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Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative
In accordo con la famiglia vengono individuate le modalità e le strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire il pieno sviluppo delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dalla normativa vigente. A tal fine vengono effettuati:
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Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Come indicato nella C.M. n. 8/2013, per gli studenti con BES, lo strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, formalizzato nel PDP o nel PEI , che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Il Piano Didattico Personalizzato non va inteso come una semplice esplicitazione di strumenti compensativi e di misure dispensative ma è lo strumento in cui si potranno, ad esempio, includere progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita. I Cdc elaborano PDP e PEI con una precisa descrizione della situazione di partenza degli alunni e delle metodologie didattiche da realizzare per favorirne il successo scolastico. |
| Valorizzazione delle risorse esistenti Ogni intervento viene messo in atto partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola, infatti all’interno dell’Istituto vi sono docenti che hanno seguito specifici corsi di formazione, approfondendo sempre più le tematiche dell’inclusione. Tutte le risorse presenti che stanno attualmente e sinergicamente lavorando per garantire l’inclusione verranno mantenute e rinforzate. |
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Per una maggiore realizzazione dei progetti di inclusione, per il corrente anno è stata richiesta la presenza di uno psicologo a scuola un giorno a settimana, come avviene da anni. E’ stato richiesto inoltre un incremento dell’organico di sostegno in vista di un aumento di alunni BES . |
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Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Le azioni di continuità ed orientamento prevedono:
Orientamento in entrata Le famiglie che vogliono conoscere l’offerta formativa dell’Istituto per gli alunni con bisogni educativi speciali possono usufruire di un servizio di informazione e consulenza da parte dei docenti del Dipartimento Bisogni Educativi Speciali e della funzione strumentale Bisogni Speciali. In base ai diversi bisogni evidenziati e ai colloqui con i genitori si cerca di individuare il corso di studi più adatto all’alunno. Orientamento in uscita L’alunno e la famiglia possono usufruire di varie attività di orientamento, progettate in collaborazione con la specifica funzione strumentale e le figure di riferimento. |
| COSTITUISCE | COINVOLGE | IMPEGNA |
| La dichiarazione, esplicita e partecipata, dei diritti e dei doveri nel rapporto tra tutte le componenti della comunità scolastica. |
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Per l’elaborazione del Patto Educativo nel nostro Istituto, sono state determinanti le proposte degli alunni, dei genitori e dei docenti, che, in coerenza con gli obiettivi che caratterizzano le scelte educative e didattiche della scuola, hanno condotto alla redazione di tale documento di corresponsabilità.
Gli studenti, i genitori e i docenti, in piena condivisione, sottoscrivono pertanto i seguenti impegni, affinché la reciproca collaborazione ottenga i migliori risultati per la formazione personale dell’alunno e la vita della scuola.
Il presente Patto Educativo integra le disposizioni di legge e il Regolamento di Istituto e non si sostituisce ad essi; pertanto i firmatari sono consapevoli che dovranno comunque attenersi al rispetto delle leggi e dei regolamenti.
Il genitore/ affidatario dello studente: __________________________classe__________.a.s. 2017/18
e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Superiore CAMPUS “Leonardo da Vinci” di Umbertide
Visto l’art. 3 del DPR 21 Novembre 2007, n.235,
formazione ed educazione richiedono la cooperazione di tutte le parti dell’intera comunità scolastica e che la scuola è una comunità organizzata che necessita di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;
Il genitore/ affidatario, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno:
Il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, assume impegno affinché i diritti degli alunni e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti.
Il genitore/ affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che:
I documenti di istituto ( PTOF, Regolamento di Istituto, Carta dei Servizi) ai quali si fa riferimento, sono consultabili in forma cartacea all’Albo di Istituto e in forma elettronica sul sito www.campusdavinci.gov.it.
| L’Alunno/a __________________________ | ||
| Il Genitore __________________________ | ||
| La SCUOLA | ||
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Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Franca Burzigotti) ___________________________ |
data:_________________
Composizione Nucleo di Valutazione Dirigente Scolastico prof.ssa Franca Burzigotti Prof. Stefano Mencaroni Prof.ssa Orietta Sonaglia Prof.ssa M. Laura Carlini Prof. Marco Ubbidini Prof.ssa Roberta Centogambe
Il PdM di questo anno scolastico tiene conto dei risultati emersi, in termini di criticità, dal RAV aggiornato lo scorso giugno 2017, sulla base dei dati del Questionario scuola elaborato nel mese di aprile 2017. Le criticità emerse risultano ancora concentrate tutte intorno agli esiti delle Prove Invalsi; infatti, mentre il PDM del precedente biennio sembra aver inciso con efficacia e immediatezza su alcuni dati relativi agli esiti degli alunni agli scrutini, non altrettanto evidente si è rivelato il miglioramento negli esiti delle prove standardizzate. Si ritiene, quindi, di consolidare le azioni del PdM, soprattutto sull’area Matematica, dando maggiore continuità nel tempo alle stesse ed apportando alcune modifiche e/o integrazione che ne rafforzino l’efficacia in modo da risolvere le criticità ancora presenti nel RAV, individuate come priorità:
Si ritiene di agire sia sull’area Curricolo, Progettazione e Valutazione che su quella dell’Ambiente di Apprendimento per raggiunger gli obiettivi di processo (obiettivi a breve termine) che sono stati fissati:
Si ritiene che stabilire linee programmatiche comuni per il potenziamento delle competenze nelle discipline di base di Italiano e Matematica, in sede di Dipartimenti Disciplinari, favorisca la cooperazione tra Docenti nell'individuazione e realizzazione di strategie didattiche innovative, efficaci, centrate sulla laboratorialità e l'ITC. Ci si attende che ciò agisca positivamente sul miglioramento dei risultati delle prove INVALSI, in tutte le classi non allineate alle medie di riferimento, e sul potenziamento dei livelli di competenza raggiunti in modo da aumentare il numero di alunni posizionati sui livelli più alti (4 e 5) in quelle classi dove risultano inferiori alle medie di riferimento e, conseguentemente, diminuire il numero di alunni nei livelli piu bassi 1 e 2. Sarà inoltre incrementato il processo, avviato dall' Istituto negli ultimi anni, di sviluppo di nuovi ambienti di apprendimento, flessibili, stimolanti, accoglienti, digitali, finalizzati a promuovere didattiche innovative, pro-attive e collaborative. L'utilizzo ditali metodologie da parte di un numero sempre maggiore di docenti “esperti” faciliterà la personalizzazione dell'insegnamento, il lavoro di gruppo, la peer education, l'autoapprendimento e la valutazione come feedback: tutte efficaci strategie di innalzamento della qualità degli esiti degli studenti su tutti i fronti, compresi i risultati delle prove standardizzate.
| RAV: Individuazione della priorità- RISULTATI SCOLASTICI | |
| DESCRIZIONE DELLE PRIORITA’ | DESCRIZIONE DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO E PRIORITA’ |
| 1. Raggiungere risultati delle Prove Invalsi in linea con le medie standardizzate di riferimento nazionali per Matematica e Italiano per le classi già non allineate. | Progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in Matematica e Italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita' |
| 2. Aumentare il numero di alunni posizionati al livello 5 sia in Matematica che in Italiano nelle classi del Liceo e del Tecnico. | Monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in Italiano e Matematica. |
| 3. Diminuire il numero degli alunni nel livelli 1 e 2 sia in Matematica che in Italiano. | |
Motivazioni della scelta di priorita’- RISULTATI SCOLASTICI
Da approfondite discussioni intorno al RAV è emerso che i fattori di criticità ancora rilevati, concentrati sulle Prove Invalsi, sono significativamente influenzati dalle difficoltà di apprendimento degli alunni nell’area logico-matematica, con particolare riguardo alla Matematica. Si riscontrano, inoltre per alcune classi risultati non allineati alle medie di riferimento in Italiano. Da qui la scelta di intervenire prioritariamente su tali aree per raggiungere gli obiettivi di processo individuati.
Linea strategica del Piano di Miglioramento:
Intervenire sui processi di insegnamento/apprendimento della Matematica e dell’Italiano per migliorare gli esiti nelle Prove INVALSI attraverso il consolidamento delle competenze di base, la rivisitazione dei curricola, il potenziamento della didattica che pone al centro lo studente e i suoi bisogni speciali, l’innovazione digitale e la formazione dei docenti.
| PROCESSI- SCELTA PRIORITA’ OBIETTIVI DI PROCESSO | |
| AREA DI PROCESSO | DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO |
| 1. Curricolo, progettazione e valutazione | |
| Priorità 1 | Progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in Matematica e Italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita'. |
| Priorità 2 | Monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in Italiano e Matematica. |
| 2. Ambiente di apprendimento Rag | |
| Priorità 1 | Migliorare gli ambienti di apprendimento rendendoli stimolanti, digitali, flessibili, funzionali e orientati all'apprendimento collaborativo. |
| Priorità 2 | Incrementare la dotazione digitale e l'utilizzo delle medotologie ITC per migliorare l'apprendimento e potenziare le competenze. |
|
PIANIFICAZIONE OPERATIVA DELLE AZIONI/PROGETTI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO (Azioni/Progetti, soggetti responsabili, indicatori, modalità di rilevazione esiti) | |
| AREA DI PROCESSO | DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO |
| 1. Curricolo, progettazione e valutazione | |
| Priorità 1 | Progettare e realizzare percorsi didattici per competenze innovando le metodologie in Matematica e Italiano centrate sulle ITC e la laboratorialita'. |
| Priorità 2 | Monitorare l'efficacia dell'azione didattica attraverso diversificate prove di verifica comuni e condivise in Italiano e Matematica. |
Verrà data continuità ai progetti dell’area logico-matematica del precedente biennio, apportando agli stessi le necessarie modifiche / integrazioni e orientandoli maggiormente all’obiettivo del miglioramento degli esiti delle prove INVALSI
1. Progetto “MATEMATICA PER TUTTI E..SENZA PAURA”
2. Progetto “PRENDIAMOCI CURA….DELLA MATEMATICA”
Sarà poi implementato, sulla stessa linea, a cura del Dipartimento di Lettere dell’ Istituto dal titolo
3. Progetto “PRENDIAMOCI CURA….DELL’ITALIANO”
MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEI RISULTATI: monitoraggio a fine I e II quadrimestre ed elaborazione dati statistici.
|
PIANIFICAZIONE OPERATIVA DELLE AZIONI/PROGETTI NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO (Azioni/Progetti, soggetti responsabili, indicatori, modalità di rilevazione esiti) | |
| AREA DI PROCESSO | DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO |
| 1.Ambiente di apprendimento | |
| Priorità 1 Ampia | Migliorare gli ambienti di apprendimento rendendoli stimolanti, digitali, flessibili, funzionali e orientati all'apprendimento collaborativo. |
| Priorità 2 | Incrementare la dotazione digitale e l'utilizzo delle medotologie ITC per migliorare l'apprendimento e potenziare le competenze. |
Nonostante l’Istituto abbia negli ultimi cinque anni intrapreso un percorso di innovazione delle infrastrutture tecnologiche adeguandole agli obiettivi strategici ed operativi (allestimento di laboratori multimediali, linguistici, informatici, scientifici, meccatronici, energetici e di un FABLAB, implementazione registro elettronico, dotazioni LIM, video proiettori interattivi), permane un numero di docenti non ancora “esperti” nell’utilizzo delle TIC come supporto alla didattica e alla sua innovazione (uso efficace delle LIM, social network, attivazione di piattaforme on line per l’ insegnamento in modalità blended, forum, cloud, ect). In genere tale tipologia di docenti risulta poco aperta alla comunicazione con i digital native e rischia di essere sempre più distante dall’ interazione con i portatori di interesse e i partners. Si ritiene strategico, pertanto, puntare sulla formazione di tali docenti soprattutto in situazione e con affiancamento e tutoraggio di docenti della scuola già esperti In TIC, favorendo la modalità collaborativa e peer to peer.
L’azione di formazione sarà preceduta dal miglioramento dell’efficienza della rete wireless che, sebbene a copertura totale dell’Istituto, non risponde appieno alla velocità richiesta; saranno inoltre allestite ulteriori aule con videoproiettori interattivi (LIM).
Obiettivi delle AZIONI:
AZIONE 1- Miglioramento della funzionalità e velocità della connettività wireless. Potenziamento dell’efficacia della rete con fibra ottica.
AZIONE 2- Allestimento di almeno 15 nuove aule con videoproiettori interattivi.
AZIONE 3- Formazione dei docenti non ancora esperti sulle TIC finalizzata alla digitalizzazione dei servizi didattici. Formazione in situazione con il tutoraggio di docenti della scuola già esperti (peer to peer)
SOGGETTO RESPONSABILE : consigli di classe e singoli docenti
tempi previsti di conclusione : anno scolastico 2017/2018
Risultati attesi:
Complessivi:
Per singola azione :
| Azioni | Risultati attesi | Indicatori da monitorare |
| Azione 1- Potenziamento della rete wireless e della sua efficienza |
| Assenza di aule, laboratori , aule speciali con problemi di connettività |
| azione 2 Allestimento nuove aule con videoproiettori interattivi (LIM) | Miglioramento della dotazione tecnologica-digitale della scuola | Aumento di almeno 15 nuove aule allestite con LIM di ultima generazione |
| azione 3 Formazione docenti Coinvolgimento personale docente non esperto sulle TIC | 20% dei docenti non ancora esperti | |
| coinvolgimento docenti interni esperti TIC | Almeno 3 | |
| efficacia del progetto formativo: rapporto costo benefici | 100% | |
| soddisfazione partecipanti | 70% rilevata con questionari di gradimento | |
| miglioramento performance dei docenti | numero di docenti partecipanti che conseguono la certificazione LIM non inferiore al 5% |
MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEI RISULTATI: monitoraggio a fine I e II quadrimestre ed elaborazione dati statistici.
Il Dirigente ha curato con particolare riguardo lo sviluppo della cultura della autovalutazione e valutazione esterna dell’Istituto che, infatti, dall’2004 al 2014 ha ottenuto e mantenuto la certificazione ISO:9000 da vari Enti di Certificazione esterni. Oggi, considerate le nuove indicazioni normative e l’avvio del Sistema di Valutazione Nazionale che ha condotto al RAV e al conseguente PDM, il Dirigente intende rafforzare e sostenere il processo di autovalutazione interna attraverso una corretta informazione sulle finalità della politica per la Qualità e, nello specifico, sulle fasi di attuazione del Piano di Miglioramento.
Il Dirigente comunicherà all’interno e all’esterno dell’Istituto l’orientamento strategico da adottare per la valutazione di Istituto, indicando che il processo di valutazione e di miglioramento si avvarrà della strategia del ciclo di Deming, denominato PDCA, modello studiato proprio per il miglioramento continuo della Qualità, in un'ottica a lungo raggio, che coniuga il miglioramento continuo dei processi con l'utilizzo ottimale delle risorse.
La sequenza logica dei quattro punti PDCA, ripetuti per un miglioramento continuo, è da modulare rispetto ai tempi di ciascun anno scolastico, nell’arco del triennio di valutazione dell’Istituto, in base al Sistema Nazionale di Valutazione.
Il ciclo annuale PDCA si ripete per un triennio, con reimpostazione del piano di miglioramento al termine di ciascuna annualità e pertanto segue la logica e i tempi indicati nella sottostante tabella:
| P | Fase di PLAN Pianificare | Pianificazione del Miglioramento | Giugno- Ottobre |
| D | Fase di DO Diffusione e realizzazione | Esecuzione del programma di Miglioramento in ciascuna area di processo individuata, in base agli obiettivi | Ottobre- Giugno |
| C | Fase diCHECK Monitoraggio e risultati | Test e controllo, studio , raccolta dei risultati secondo gli indicatori di processo | Febbraio - Giugno |
| A | Fase di ACT Riesame e miglioramento | Azione per rendere definitivo e/o apportare revisioni al piano di deployment adottato | Giugno- Settembre |
Al termine di ciascuna annualità del PDCA, il Nucleo di Valutazione, coordinato dal Dirigente, predisporrà un report contenente l’elaborazione dei dati statistici, raccolti in base agli indicatori individuati per ciascuna delle aree di processo:
| 1. CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE |
| 2. AMBIENTE DI APPRENDIMENTO |
Il report sarà sottoposto all’attenzione di tutte le componenti scolastiche, nonché agli stakeholders esterni al fine di coinvolgere e di corresponsabilizzare tutti nell’attuazione del miglioramento, attraverso attività di focus group.
Al termine di ciclo triennale di valutazione, il report conclusivo costituirà la base della rendicontazione sociale. Il PDM si sviluppa secondo un percorso triennale che ha inizio nel corrente a.s. 2015-16 e si completa nel 2018/19.
| UMBERTIDE 11 novembre 2017 | IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Franca Burzigotti |
| CLASSI | PROPOSTE | DURATA | PERIODO | Accompagnatori |
| Classi PRIME | ||||
| 1BLS - 1ALES | STAGE Paese anglofono | 7 giorni | da definire | Carloni – Menichetti (Borio) |
| 1 A LSA – 1 ALS 1A LL – 1BLL 1A LES – 1AITI 1BLS – 1BITI 1CITI – 1ALSU 1APSC – 1BPSC | ANCONA Museo tattile | 1 giorno | Aprile | Filippucci – Zucchini Leone – Boldrini A.M. Tondini – Vallini Di Nallo – Moretti Passeri (Marcucci Martina) Fortuni (Zecchetto) Vescarelli – Carloni Belli Contadini F. (Binaglia) Torzuoli (Villarini D.) |
| Classi SECONDE | ||||
| 2 AITI – 2 BITI 2APSC – 2BPSC 2BLES - 2ALSU 2ALS - 2ALES 2ALSA | RAVENNA | 1 giorno | Marzo/Aprile | Marcucci Marco Stramaccioni Binaglia Genovese (Venti) – Borio (Conti) Vescarelli (Paolucci) Pambuffetti – Conti Centogambe Marcucci Martina Ricci – Giappichelli Ricci Vitiani |
| 2 ALL - 2 BLES 2BLL – 2ALES | STAGE LINGUISTICO FRANCIA | 1 settimana | Aprile | Ottaviani - Baruffi Paci |
| 2BLES – 2BLS 2CLS | STAGE PAESE ANGLOFONO | 1 settimana | Febbraio/Marzo | Carloni |
| Classi TERZE | ||||
| 3 A LL – 3 B LL 3ALES – 3ALSU - 3ALS – 3BLS - 3APSC – 3BPSC - 3AITI | STAGE linguistico PAESE ANGLOFONO | 7 giorni 1 giorno | Marzo/aprile Marzo/aprile | Montagnini – Migliorati – Ubbidini Milli (Pambuffetti) Serenelli (Mantenuto) |
| 3APSC – 3BPSC - 3ALES - 3AITI - 3ALSU - 3ALSA | FERRARA | 1 giorno | Marzo/aprile | Garzia –Torzuoli – Mattioli Trombettoni - Ricci |
| Classi QUARTE | ||||
| 4ALL | VIENNA | 8 giorni | 02/12/2017 09/12/2017 | Foni – Hofer |
| 4BLL | SPAGNA | 7 giorni | Marzo/aprile | Sganga - Clementi |
| 4ALS - 4BLS | STAGE PAESE ANGLOFONO | 6/7 giorni | Primavera | Alpini - Lombardi |
| 4BLSA - 4ALES - 4ALSU | TRIESTE E IL CARSO | 3 giorni | Primavera | Trombettoni Paci – Franchi Ricci Vitiani Venti – Mantenuto |
| 4BLSA – 4ALSA | FIRENZE (Uffizi) | 1 giorno | Primavera | Sirci |
| 4AITI – 4ALSA | GRECIA (Impresa formativa simulata) oppure TRIESTE E IL CARSO | 5 giorni 3 giorni | Primavera | Fioravanti - Bertinelli |
| 4APSC -4BPSC | BARCELLONA IFS ON BOARD oppure TRIESTE E IL CARSO | 5 giorni 3 giorni | Primavera Primavera | Montagnini – Nasi Torzuoli |
| 4ALSA – 4AITI - 4APSC – 4BPSC | IFS Stage SPOLETO Percorso dell’olio | 2 giorni | Dicembre | Fioravanti – Sirci - Boldrini N. - Venti |
| Classi QUINTE | ||||
| 5ALS – 5BLS – 5ALL - 5BLL - 5ALSA- 5ALES - 5ALSU – 5APSC - 5BPSC – 5AITI - 5BITI | Viaggio conclusivo del corso di studi: PRAGA | 6 giorni | 20 – 25 novembre 2017 ??? | Bagaglia –Menichetti Genovese |
| 5ALS – 5BLS - 5 ALL – 5 BLL - 5 A LSU – 5 B LSU | RECANATI | 1 giorno | Inizio gennaio | Mattioli (Biscarini) Rossi – Belli Brunacci (Baruffi) Iulietto - Brachelente |
Come prevede la legge 107/2015 (La Buona Scuola), il MIUR ha presentato il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) nel 2015, per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, mirato ad introdurre le nuove tecnologie nella didattica, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola da luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Le azioni previste e da attuare entro il 2020, sono finanziate attingendo alle risorse messe a disposizione dalla legge 107/2015 e dai Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2020).
La nostra scuola ha presentato candidatura per la partecipazione a tutti i Bandi che sono stati pubblicati dal Miur e attualmente sono stati finanziati e chiusi 4 progetti: 3 per il potenziamento della rete wi-fi e l’acquisto di LIM utili alla realizzazione di aule digitali, 1 per la formazione del personale docente e ata. Già finanziato e in fase di attuazione il progetto relativo all’inclusione sociale e lotta al disagio.
L’intento, nel corso del triennio, è:
L’ I.I.S. “CAMPUS L. da Vinci” di Umbertide, al fine di garantire la qualità dei servizi erogati e di conseguire la soddisfazione degli Utenti, ha ritenuto opportuno definire la propria politica per la qualità, in coerenza con la propria mission secondo quanto indicato nel PTOF.
Aspetti primari della politica per la qualità sono:
A tal fine, la Direzione si impegna a:
L’I.I.S. CAMPUS “L. da Vinci” di Umbertide intende porsi come soggetto formativo di riferimento, come una risorsa del sistema territoriale che, nell’ambito specifico della sua attività, contribuisce ad accrescere le risorse umane, rendendole capaci di partecipare consapevolmente allo sviluppo sostenibile. Per alimentare questa vocazione, l'Istituto:
L'Istituto persegue questa politica attraverso:
Il PON (Programma Operativo Nazionale) è il principale strumento finanziario della politica regionale dell’UE per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale al fine di ridurre il divario fra le regioni più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo.
Nel caso specifico è lo strumento per dare alle scuole italiane la possibilità di accedere alle risorse comunitarie, aggiuntive rispetto a quelle rese disponibili dal Governo nazionale, al fine di migliorare il sistema nel suo complesso. Le risorse previste da questi fondi vengono distribuite secondo un arco temporale di sette anni.
Il PON è un programma plurifondo:
Le strutture preposte a livello centrale, per la gestione del PON, sono le seguenti:
Le scuole partecipano al PON a seguito di un Bando diffuso dall’Autorità di Gestione – MIUR in cui si comunica alle scuole le modalità e i tempi di partecipazione. I Bandi vengono diffusi dal sistema informativo centrale e periferico del MIUR ( sito web fondi strutturali PON e USR – piattaforma GPU ).
Per presentare i progetti il MIUR si serve di un sistema informativo integrato di documentazione, costituito da due piattaforme on-line a disposizione di tutte le scuole:
I progetti vanno quindi presentati, autorizzati e gestiti solo per mezzo delle piattaforme.
Il livello di gestione più elevato in ogni istituzione scolastica è rappresentato dal Dirigente scolastico e dal Direttore dei servizi amministrativi, pertanto solo queste figure di sistema sono abilitate alla presentazione dei progetti.
Il sito “PON- Fondi Strutturali Europei” è l’unico sito ufficiale del PON 2014-2020 “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento”:
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020
Da diversi incontri con i giovani emerge una reale difficoltà, relativamente alla scelta universitaria, non solo di carattere informativo, ma anche e soprattutto di contesto, intendendo per essa la mancanza di tutti quei “fattori di vita” che la scelta universitaria comporta: vivere fuori casa, capacità di autogestirsi, risoluzione di specifiche problematiche. Gli studenti a cui ci si rivolge sono alunni delle classi quarte e quinte dell’Istituto in vista della scelta post-diploma che rilevano:
Il percorso di orientamento previsto tiene conto del fatto che il processo educativo-formativo non può esaurirsi nelle conoscenza, anche se dettagliata, delle Facoltà e del Corso previsto. Si ritiene infatti importante anche considerare le valutazioni personali che portano alla scelta universitaria, la comprensione dei percorsi post-laurea e le difficoltà di inserimento lavorativo.
Il progetto intende integrare attività delle strutture di orientamento già previste dalle Direttive Ministeriali, e si affianca ad esse nell’intento di offrire ai giovani ulteriori elementi di riflessione.
Il percorso di orientamento è realizzato con la collaborazione di:
Le attività di orientamento si svolgeranno secondo un programma di massima che sarà comunicato ed eventualmente modificato nel corso dell’a.s.
| Nuovo Ordinamento | Professionale | Settore dei Servizi |
Il nostro Istituto assume la progettazione educativa e didattica come il momento più qualificante della propria azione e della professionalità dei docenti. La metodologia di progettazione scelta permette un continuo controllo dei processi educativi, consente il confronto tra le diverse esperienze e la condivisione di responsabilità, in modo da superare l’isolamento del singolo docente e la mancanza di unitarietà nell’azione formativa. Attraverso la progettazione didattico-educativa di Istituto si elaborano i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nelle scelte educative e didattiche che la scuola ha operato; vengono individuati gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici.
La Progettazione didattico -educativa viene attuata a livello di:
| ORGANO | COMPITI | DOCUMENTO |
| Collegio dei Docenti | Individua i criteri di fondo della programmazione, in ordine al conseguimento degli obiettivi e delle finalità educative e culturali, generali e specifiche dei vari corsi di studi. Finalità educative generali:
| P.T.O.F. |
| ORGANO | COMPITI | DOCUMENTO |
| Dipartimenti | Stabiliscono:
| PROGETTAZIONE DI DIPARTIMENTO |
| ORGANO | COMPITI | DOCUMENTI |
| Consigli di Classe | Elaborano, nel quadro di riferimento della Programmazione educativa del Collegio dei Docenti e della Progettazione Dipartimentale, il percorso formativo del gruppo classe, adeguando, se necessario, gli interventi operativi ai singoli bisogni formativi degli alunni. Pertanto, ogni Consiglio di Classe, sulla base di quanto stabilito nella programmazione educativa di Istituto, è impegnato a:
| SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE DI CLASSE |
| ORGANO | COMPITI | DOCUMENTO |
| Singoli docenti | Elaborano la Programmazione didattico-educativa annuale nel rispetto delle indicazioni emerse dal Collegio dei Docenti, dai Dipartimenti disciplinari e dai singoli Consigli di classe, sulla base dell'analisi della specifica situazione di partenza e, ove possibile, per classi parallele. Nella Programmazione dell'attività annuale ogni docente:
| SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE PER DISCIPLINE |
A partire dall'anno scolastico 2010-11, con l'entrata in vigore della riforma della Scuola Secondaria Superiore, il nostro istituto ha elaborato una Progettazione didattico-educativa per competenze nella quale si è tenuto conto del:
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni, ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. ( art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”).
L’identità dell’Istituto Tecnico è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, correlata a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del paese e in particolar modo del nostro territorio. L’obiettivo è quello di far acquisire sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi e sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue.
L’identità dell’Istituto Professionale è caratterizzata dall’integrazione tra una solida base di istruzione generale e la cultura professionale che consente agli studenti di sviluppare i saperi e le competenze necessari ad assumere ruoli tecnici operativi nel settore dei servizi, considerati nella loro dimensione sistemica. Il profilo del settore dei servizi, in particolare, si caratterizza per una cultura che consente di agire con autonomia e responsabilità nel sistema delle relazioni tra il tecnico, il destinatario del servizio e le altre figure professionali coinvolte nei processi di lavoro.
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COMPETENZE IN USCITA DAL PRIMO BIENNIO Il primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle Competenze di base relative agli assi culturali dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale, in un'ottica di continua integrazione reciproca. Inoltre opera per l'acquisizione delle Competenze chiave di cittadinanza, necessarie per lo sviluppo e la realizzazione personale dello studente e per il suo inserimento sociale e occupazionale. | |
| Competenze chiave di cittadinanza (Trasversali) | |
Generali
| Metodologiche
Saper operare analisi e sintesi |
| Competenze di base (per assi culturali) | |
| DEI LINGUAGGI |
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| MATEMATICO |
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| SCIENTIFICO- TECNOLOGICO |
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| STORICO-SOCIALE |
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| COMPETENZE IN USCITA DAL QUINQUENNIO | ||
| Competenze chiave di cittadinanza (trasversali) | Certificate UE | |
Generali
| Metodologiche
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| INDIRIZZO | PROFILO IN USCITA |
| LICEO LINGUISTICO | Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse. |
| LICEO SCIENTIFICO | Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. |
| LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE | …l’opzione scienze applicate fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni. |
| LICEO SCIENZE UMANE | Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane. |
| LICEO ECONOMICO - SOCIALE | Il liceo economico-sociale fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali. |
| ISTITUTO TECNICO Settore Tecnologico Meccanica, Meccatronica Ed Energia | Il percorso dell’indirizzo tecnologico si caratterizza per una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico costruita attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo e nei quali interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione. |
| ISTITUTO PROFESSIONALE Servizi Commerciali | L’indirizzo Servizi Commerciali tende a sviluppare competenze che orientano lo studente nel contesto economico sociale generale e territoriale, declinate per operare con una visione organica e di sistema all’interno dell’azienda, di sviluppare una professionalità di base ben strutturata e flessibile nell’area economico aziendale, con la possibilità di attivare approfondimenti in relazione alla tipologia del territorio ed alla richiesta delle aziende. |
Il progetto s.or.prendo finalizzato all'orientamento alla professione degli studenti in uscita, non fa più parte dell'offerta formativa dell'istituto.
| TIPO ATTIVITà | Partecipanti | Periodo | Luogo di svolgimento |
| ITALIAN DIPLOMATIC ACADEMY: Presentazione del Progetto “Studenti Ambasciatori alle Nazioni Unite” | Studenti delle classi terze e quarte | 13/10/2017 | Aula Magna Istituto |
| Incontro Università Bocconi Milano | Studenti classi Quinte e alcune classi Quarte (a richiesta) | 15/12/2017 | Liceo Scientifico “G. Galilei” Perugia |
| Incontro con Dott. Federico Marinacci Ricercatore MIT Boston | Tutte le classi Quinte e classi Quarte Scientifico e Scienze Applicate (I parte)(*) Classi Quarte e Quinte Scientifico e Scienze Applicate (II parte) (*) (*) A richiesta dei Docenti anche altre classi | 21/12/2017 | Aula Magna Istituto |
| Incontri con personale di ADECCO su argomenti relativi al mercato del lavoro | Studenti classi quarte | da stabilire | Aula Magna Istituto |
| Studenti classi quinte di alcuni indirizzi | da stabilire | ||
| Studenti classi terze | da stabilire | ||
| Incontro Università Stendel Paesi Bassi | Studenti classi Quinte interessati | Gennaio/febbraio | Aula Magna Istituto |
| “La Fisica incontra gli studenti…” | Studenti classi Quinte | Date proposte dal Dip. di Fisica e Geologia Unipg | Aula Magna Istituto |
| Seminario sul numero programmato e prova simulata dei test di ammissione (Alpha Test) | Studenti classi quinte | Febbraio/Marzo | Aula Magna Istituto |
| Incontri con personale dell’Esercito Italiano e/o dell’Arma dei Carabinieri e/o della Guardia di Finanza (*) | Studenti interessati classi terze e/o quarte e quinte | Nel corso dell’anno | Aula Magna ISTITUTO |
| Seminari, conferenze etc. | Studenti interessati o intere classi quarte e/o quinte (secondo le disponibilità) | Nel corso dell’anno | Istituto e/o presso Università, altre Scuole, Provincia, Regione o altro |
| Incontri di ordine generale (n.2-3) (*) | Studenti classi quarte e/o quinte | Nel corso dell’anno | Aula Magna ISTITUTO |
| Partecipazione a “Mini OPEN DAY tematici” dell’Università di Perugia | Studenti interessati classi quinte | Da stabilire da parte di Unipg | PERUGIA |
| Partecipazione ai “Saloni Territoriali” dell’Università di Perugia | Studenti interessati classi quinte | 2 | 02/03/2018 Città di Castello |
| Incontro con ex-studenti dell’Istituto | Classi quinte | Aprile/Maggio | Aula Magna ISTITUTO |
| Partecipazione al P.L.S. Fisica | Studenti interessati classi quarte e quinte indirizzo scientifico | Da stabilire | Facoltà Di Fisica Università di Perugia |
| Partecipazione al P.L.S. Matematica e Statistica | Studenti interessati classi terze, quarte e quinte | Da stabilire | Facoltà di Scienze MM.FF.NN |
| Partecipazione al P.L.S. Chimica | Studenti delle classi quarte secondo disponibilità | Da stabilire | Facoltà di Scienze MM.FF.NN |
| Partecipazione al P.L.S. Biologia | Studenti delle classi quarte secondo disponibilità | Da stabilire | Facoltà di Scienze MM.FF.NN |
| Partecipazione al P.L.S. Biotecnologie | Studenti delle classi quarte secondo disponibilità | Da stabilire | Facoltà di Scienze MM.FF.NN |
| Partecipazione al P.L.S. Geologia | Studenti delle classi quarte secondo disponibilità | Da stabilire | Facoltà di Scienze MM.FF.NN |
(*) Incontri orientativi riguardo al mondo universitario, al mondo del lavoro, alla cittadinanza europea, alla carriera militare, al servizio civile e/o altro da stabilire.
Il nostro Istituto, profondamente radicato nel territorio e con un’offerta formativa sempre più articolata, è chiamato a far fronte ad una nuova sfida, quella di diventare luogo d’accoglienza e reale inclusione per il numero sempre maggiore di studenti non italiani e soprattutto NAI – ossia Nuovi Arrivati in Italia - che si trovano a proseguire la formazione scolastica, individuale e sociale nella nostra città.
Il Progetto Italiano Lingua2: oltre la lingua, inserito nel PTOF d’Istituto, ha già individuato i seguenti obiettivi:
Il Protocollo di Accoglienza, elaborato dalla Commissione accoglienza e intercultura e deliberato dal Collegio dei Docenti, vuole essere uno strumento condiviso affinché tutti coloro che operano nella scuola diventino corresponsabili del reale raggiungimento degli obiettivi sopraindicati.
E’ necessario infatti che tutto il Collegio dei Docenti ripensi e condivida gli strumenti concettuali, didattici, normativi che ci permettono di far sì che la diversità del paese di origine (ma anche di esperienze, conoscenze, visione del mondo, sistema di valori) dei nostri alunni possa diventare una risorsa e fonte di arricchimento reciproco, anziché costituire esclusivamente un problema.
Lo scopo del lavoro è orientare comportamenti di tutto il personale, prassi burocratiche e relazioni educativo-didattiche, secondo le indicazioni della pedagogia interculturale e della normativa vigente. I destinatari finali del presente lavoro sono, quindi, tutta la comunità educante, il personale ATA e tutti gli alunni iscritti. Esso intende:
Il Protocollo di Accoglienza diventa operativo dall’anno scolastico 2012/2013 e la sua realizzazione è subordinata alle risorse finanziarie e umane che il nostro Istituto avrà a disposizione di anno in anno da fondi ministeriali relativi al flusso migratorio, fondi provinciali e fondi di Istituto.
| CAPITOLO DEL PROTOCOLLO | DESCRIZIONE DEL TIPO DI INTERVENTO | SOGGETTI COINVOLTI | TEMPI PREVISTI |
| 1. ISCRIZIONE | Avvio procedure e acquisizione documenti | Genitori Addetto di segreteria | All’atto dell’ iscrizione |
| 2. COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA | Presentazione offerta formativa. Biografia e scolarità pregressa. Proposta modalità di inserimento. | Genitori Alunno Docente della commissione o docente tutor (eventualmente mediatore culturale) | Prima fase di accoglienza |
| 3. ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE: CRITERI | La commissione formula la proposta al Dirigente | Commissione Dirigente scolastico | Prima fase di accoglienza |
| 4. INSERIMENTO NELLA CLASSE | Comunicazioni ai docenti di classe, preparazione della classe e dispositivi di facilitazione comunicativa. | Docente tutor Docenti del consiglio di classe Alunno-tutor | Prima dell’inserimento e dal primo giorno di frequenza dell’alunno |
| 5. INTERVENTO DEL MEDIATORE | Mediazione linguistico-culturale con la famiglia e con l’alunno. Eventuale intervento nella classe | Docente tutor Docenti richiedenti Dirigente Volontari del servizio civile Classe | Fase iniziale Orientamento Attività interculturali Colloqui con la famiglia |
| 6. CURRICOLO | Programmazione personalizzata e necessario adattamento dei programmi. | Tutti i docenti consiglio di classe | Dopo l’accertamento di abilità e competenze |
| 7. EDUCAZIONE ALLA INTERCULTURA | Approccio ai curricoli. Progetti mirati. (es. Letture dai paesi lontani / Giornate di conoscenza dei paesi di provenienza / Coinvolgimento dei genitori) | Tutti i docenti indipendent. dalla presenza di alunni stranieri in classe | Nel corso dell’a.s. |
| 8. LABORATORI ITALIANO L2 | Corsi di lingua italiana come lingua seconda da tenersi secondo progetto annuale. Intensivo prima dell’inizio della scuola | Docente tutor Docenti di laboratorio L2 Docenti curricolari di italiano | Come attività intensiva all’inizio dell’a.s e in maniera estensiva nel corso dell’a.s. |
| 9. ATTIVITA’ ALTERNATIVA I.R.C. | Attività : -didattiche e formative -di studio o ricerca individuali con assistenza bibliotecaria. Inserimento in classi per attività di laboratorio. | Commissione Intercultura Docente IRC Docenti per attività alternativa | Durante tutto l’a.s. |
| 10. ORIENTAMENTO | Riorientamento dopo un anno verso percorsi di studio diversi Corsi di formazione sul territorio | Commissione per l’Orientamento Docente tutor Coordinatore di Classe | Alla fine del 1° anno di frequenza del nostro istituto |
| 11. TERRITORIO | Collaborazione con: Reti di scuole Servizi Comune Distretto sanitario Gruppi di volontariato e associazioni (anche sportive) Uscite sul territorio (ricognizione dei luoghi chiave di Umbertide) Uscita a Perugia | Dirigente scolastico Docente tutor Commissione | Durante tutto l’a. s. |
| 12. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE | Colloqui con il supporto del mediatore linguistico-culturale. Supporto per comunicazioni di routine in lingua. | Tutti i docenti | Durante tutto l’a. s. |
| 13. POF | Incarichi e deleghe alla commissione e ai docenti tutor | Tutti i docenti | Durante tutto l’a. s. |
| 14. VALUTAZIONE |
| Tutti i docenti | Durante tutto l’a. s. |
Questo momento si configura come il primo ostacolo che una famiglia proveniente dall’estero incontra nel momento in cui deve inserire il proprio figlio nell’ambiente scolastico. Si adottano, quindi, le seguenti misure:
Il primo colloquio dovrebbe avvenire prima dell’inserimento in classe o comunque, in caso di arrivo nel corso dell’anno, il prima possibile. Si tratta di un momento importante in cui si acquisiscono informazioni fondamentali per un inserimento quanto più funzionale dell’alunno in una classe:
La normativa vigente sancisce che:
La Commissione, una volta esaminata la Scheda di Raccolta dati e sentito il parere del Docente tutor o della Commissione che ha partecipato al colloquio di accoglienza, propone l’inserimento nella classe, valutando la possibilità di inserire l’alunno straniero in una classe in cui ci sia già un alunno parlante la sua lingua, ma evitando che si creino classi con un’unica etnia straniera.
Si terrà comunque conto dell’iter scolastico di provenienza, della presenza di altri alunni della stessa madrelingua che possano fungere da mediatori/tutor, del numero di studenti iscritti nella classe, del numero degli studenti stranieri iscritti nella classe per una distribuzione equa nelle varie sezioni, laddove possibile. Se ritenuto necessario ci si potrà avvalere del parere del mediatore culturale.
CAPITOLO 4.Il Docente tutor comunica al Coordinatore della Classe l’inserimento, fornendogli tutte le informazioni di cui è in possesso. È compito del Coordinatore di Classe informare i componenti del Consiglio di Classe, nella maniera ritenuta più idonea. Tutti gli insegnanti della classe provvedono, nei primi giorni, a promuovere attività di conoscenza o lavori in piccoli gruppi.
Il Coordinatore di Classe individua un alunno-tutor che si incarica di facilitare la prima fase di inserimento dell’alunno e la conoscenza più dettagliata dell’ambiente e delle procedure scolastiche.
E’ utile predisporre nella classe cartelloni con alcune parole di accoglienza nella lingua dello studente straniero e in italiano.
CAPITOLO 5.La figura del mediatore è fondamentale in tutta la prima fase di accoglienza, ma anche durante tutto il primo anno scolastico. Un apposito Protocollo d’intesa con il Comune dovrebbe prevedere una regolarità nella presenza dei mediatori a scuola, per qualsiasi necessità di comunicazione tra scuola e famiglia o con i docenti che ne avvertano la necessità.
All’interno di un Progetto predisposto dal singolo Consiglio di Classe, il mediatore potrebbe intervenire nelle fasi iniziali di inserimento per presentare il paese di origine dell’alunno neo.immigrato o per facilitare la conoscenza reciproca degli studenti attraverso attività mirate.
In quanto inserito nella realtà del territorio, il mediatore, in collaborazione con il Docente tutor, potrebbe fungere da contatto con tutte le Istituzioni/Enti/Associazioni anche in vista di progetti comuni (orientamento lavorativo, inserimento in gruppi sportivi e/o associativi per favorire l’inserimento nel territorio, ASL in caso di situazioni di salute che la scuola non può gestire, assistenti sociali ecc.).
CAPITOLO 6.Come previsto dalla normativa vigente, i docenti dei Consigli di Classe che abbiano uno o più alunni NAI (alunni stranieri da meno di due anni in Italia) devono programmare, predisporre ed attuare delle modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina; per quanto riguarda l’italiano curricolare, devono essere tenuti in considerazione i percorsi didattici di L2 attuati nei laboratori di alfabetizzazione.
Ogni singolo Docente predispone, per ogni alunno NAI, un Piano di Studio Personalizzato (PSP) nei tempi previsti per la programmazione curricolare o, in caso di ingresso in corso d’anno, entro 30 giorni dall’inserimento nella classe. (Appendice n. 3)
Il percorso può essere rivisto e corretto dopo gli scrutini del primo quadrimestre.
Il percorso non costituisce la chiave di volta per una promozione garantita, ma è lo strumento per aiutare gli studenti neo-inseriti a superare le iniziali difficoltà linguistiche, così come prescrive la legge. Di fronte ad adeguata motivazione e ad impegno costante può costituire la premessa per una valutazione articolata nell’arco dei due anni.
La documentazione relativa viene conservata nel fascicolo personale dello studente in Segreteria, in modo che i Consigli delle classi successive possano prenderne atto.
Per evitare un’esclusione dello studente non italofono dall’attività scolastica, ogni Docente promuoverà forme di partecipazione alla stessa, anche se l’alunno non possiede una sufficiente competenza linguistica.
Verranno favoriti, quando possibile, la didattica laboratoriale e il lavoro in piccoli gruppi.
CAPITOLO 7.Ogni Docente deve far propria la consapevolezza che l’approccio interculturale è trasversale a tutte le discipline, facendosi carico degli obiettivi interculturali e della loro realizzazione attraverso pratiche quotidiane e percorsi specifici, a prescindere della presenza o meno di alunni immigrati in classe.
La scuola promuove iniziative di incontro e di conoscenza reciproca su proposta della Commissione Accoglienza e Intercultura e di concerto con altre Commissioni quali, per esempio, momenti conviviali in determinati periodi dell’anno, pomeriggi di conoscenza dei singoli paesi con il coinvolgimento dei genitori, iniziative di lettura di autori dei paesi di provenienza dei ragazzi, ecc.
La Commissione Accoglienza promuove, inoltre, l’inserimento dei ragazzi immigrati nelle attività extra-scolastiche (gruppi sportivi, gruppo musicale, ecc).
CAPITOLO 8.All’inizio di ogni anno e in base ad un Progetto annuale definito dalla Commissione Accoglienza e Intercultura di concerto con i Docenti di Italiano L2 che si saranno resi disponibili, saranno attivati, se possibile, laboratori di Italiano L2 in forma intensiva prima dell’inizio dell’anno scolastico (dall’inizio di settembre), e in maniera estensiva durante il corso dell’anno, ricorrendo anche alle risorse messe a disposizione del territorio.
Ad eccezione dei NAI appena arrivati in Italia, gli studenti sosterranno un test di piazzamento sulle 4 abilità oltre che sulla competenza grammaticale/lessicale, per attestare il livello di partenza complessivo rispetto al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Anche per attestare le competenze in matematica sarà predisposto un test d’ingresso ad hoc.
Si rimanda al Progetto specifico.
CAPITOLO 9.Qualora al momento dell’iscrizione l’alunno decida di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica i ragazzi devono essere orientati verso un utilizzo proficuo dell’ora settimanale attraverso un progetto specifico che il docente di “insegnamento alternativo all’ora di religione” dovrà predisporre il prima possibile. Anche in questo caso è auspicabile la scelta di un percorso in cui la varietà e ricchezza culturale degli alunni possa essere valorizzata.
Qualora si scelga l’opzione di “studio individuale”, lo stesso dovrà svolgersi in biblioteca, con l’assistenza della bibliotecaria.
Si può anche valutare l’inserimento per un’ora a settimana in una classe che svolga attività di laboratorio, che possano permettere di acquisire conoscenze e competenze anche in caso di competenze linguistiche in Italiano ancora in via di acquisizione.
CAPITOLO 10.Alla fine del 1° anno di frequenza del nostro Istituto, e valutando il percorso dello studente, la Commissione Orientamento, il Docente tutor e il Coordinatore del Consiglio di Classe valutano lo spostamento in un corso di studi ritenuto più adatto alla personalità e alle potenzialità dell’alunno.
In caso di assolvimento dell’obbligo scolastico si possono valutare percorsi di formazione più orientati ad una professionalizzazione, in base all’offerta del territorio.
CAPITOLO 11.L’alunno NAI iscritto anche nelle classi successive alla 1°, viene coinvolto, con gli alunni delle classi prime, in tutte le iniziative di accoglienza volte alla conoscenza del territorio di Umbertide e alle sue Istituzioni.
La Commissione, eventualmente supportata dal mediatore linguistico-culturale, promuove ogni contatto con Associazioni (volontariato, sportive), Enti (es. Ufficio Collocamento, Comune, ecc), reti di scuole, per consentire all’alunno NAI e alla sua famiglia una fruizione più completa del territorio e dei suoi servizi. Sarà inoltre prevista un’uscita nella città, per conoscere i luoghi di principale interesse culturale e istituzionale. CAPITOLO 12.Considerata la difficoltà oggettiva delle famiglie di relazionarsi con l’Istituzione, saranno promossi incontri a cadenza definita con il mediatore per discutere di qualsiasi argomento inerente l’azione educativa. Sarà compito del Coordinatore di Classe, insieme al Docente tutor fissare i tempi, i contenuti e le modalità di svolgimento degli stessi.
CAPITOLO 13.La Commissione Accoglienza e Intercultura entra a far parte a tutti gli effetti delle Commissioni individuate dal DS, che provvederà a formalizzare compiti e deleghe specifiche ai componenti e ai Docenti tutor (uno per ogni indirizzo del nostro Istituto).
CAPITOLO 14.Come si afferma nelle ‘Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri’ (marzo 2006) i programmi per i singoli alunni comportano un adattamento della valutazione. Come previsto dalla normativa - D.P.R. 394/99- la valutazione dell’alunno di recente immigrazione, basata sull’adattamento del programma, può essere sospesa (posticipata) nella fase iniziale (1° trimestre/quadrimestre) per alcuni ambiti disciplinari. Il voto di valutazione non sarà la semplice media delle misurazioni rilevate, ma dovrà tenere conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali, impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento e di eventuali condizioni di disagio.
Per la valutazione intermedia degli alunni NAI (Primo quadrimestre) si possono presentare i seguenti casi:
Caso n.1.
Giudizio: Non classificato
Formula: “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.
Caso n.2.
Per le materie il cui insegnamento e apprendimento è meno veicolato dalla lingua italiana (es: Scienze motorie, lingua straniera conosciuta) si procede alla valutazione dei progressi conseguiti relativamente ai nuclei fondanti delle discipline stesse.
Caso n.3.
Per la valutazione di lingua italiana intesa come materia curricolare si farà riferimento anche ai risultati conseguiti nel corso di italiano L2
Per tutte le altre materie si farà riferimento ai risultati conseguiti rispetto al PSP.
Formula: “La valutazione espressa fa riferimento al PSP (Piano di Studio Personalizzato), programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”
Per la valutazione finale, privilegiando la valutazione formativa rispetto a quella ‘certificativa’, si prenderanno in considerazione il percorso dell’alunno, il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati nel PSP, la motivazione e l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento dimostrate.
Appendice n. 1
(da compilare durante il colloquio di accoglienza, Capitolo 3 Protocollo)
| Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S……………… |
| Luogo e data di nascita: ............................................................ |
| Paese: ................................................ |
| Mese e anno di arrivo in Italia: ............................................................................................................ |
Carriera scolastica:
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| Lingua d’origine: ................................................................................................. |
| Paese di origine della mamma: .................................................. del papà......................................... |
| Lingue parlate (P) o studiate (S) oltre a quella d’origine: ................................................................... |
| Ha chiesto l’esonero dalla religione cattolica Sì No |
| Diploma di Licenza Media conseguito in Italia: Sì No |
| In Italia vivo con i genitori con altri (specificare) ............................................. |
Altre informazioni:
|
Appendice n. 2
(redatta da parte dell’insegnante di L2)
| Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S……………… | ||
| Al termine delle prove di ingresso, si attesta che l’alunno/a presenta le seguenti caratteristiche: PRE-A A1 A2 B1 | ||
| Livello QCER | Esplicitazione | |
| Comprensione orale | E’ in grado di.... | |
| Comprensione scritta | ||
| Produzione scritta | ||
| Correttezza grammaticale | ||
| Produzione orale | ||
| Interazione orale | ||
| Il Consiglio di Classe, tenuto conto delle difficoltà rilevate, in sintonia con il D.P.R. 31/08/1999 n. 394, art. 45, propone un intervento personalizzato nei contenuti e nei tempi, richiedendo la collaborazione di un docente per il sostegno disciplinare, allo scopo di permettere all’allievo di raggiungere gli obiettivi prefissati nelle singole discipline nel corso | ||
| dell’anno | ||
| del biennio | ||
Appendice n. 3
(a cura di ogni docente)
| Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S……………… |
| Docente: |
| DISCIPLINA: |
| OBIETTIVI ESSENZIALI: |
| CONTENUTI FONDANTI DELLA DISCIPLINA: |
TIPI DI VERIFICHE:
|
VALUTAZIONE:
Riferimenti:
|
| Data |
| Firma dell’insegnante |
Appendice n. 4
| 1° QUADRIMESTRE 2° QUADRIMESTRE (Per il secondo quadrimestre da compilare in sede di scrutinio del 1° periodo) | ||
| Alunno/a: .......................................................... Classe: ................... A.S……………… | ||
| Ø Corso di Italiano L2 interno | mattino | pomeriggio |
| Ø Corso di Italiano L2 presso CTP o Comune | mattino | pomeriggio |
| Ø Intervento di un mediatore linguistico | ||
| Ø Corso di consolidamento Italiano L2 | mattino | pomeriggio |
| Ø Sostegno allo studio (L2 per lo studio) | mattino | pomeriggio |
| Ø Affiancamento di un compagno tutor | ||
| Ø Sportello studenti nelle seguenti discipline…………………………………………………………… | ||
| Ø Sportello “aiuto allo studio” pomeridiano……………………………………………………………… | ||
| Ø Sospensione della valutazione nel I quadrimestre nelle seguenti discipline ………………………………………………………………………………………………………………………………………………… | ||
| Ø Altro (specificare. Es. canto terapia, laboratorio musical... ) | ||
| Ø Modifiche di obiettivi e/o contenuti nelle seguenti discipline: (nel corso dell’anno, rispetto al PSP iniziale) | ||
| FREQUENZA SCOLASTICA DELLO STUDENTE | regolare | non regolare |
La SCHEDA RACCOLTA DATI (Appendice n.1) è compilata da un componente della Commissione Accoglienza e/o Docente Tutor .
La SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE IN INGRESSO (Appendice n.2) è compilata dall’insegnante di L2.
La SCHEDA PSP - PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO (Appendice n.3) è compilata da ogni docente che modifica gli obiettivi e/o i contenuti della propria disciplina. Deve essere compilato se il Consiglio ritiene che un alunno straniero, a causa di difficoltà legate alla conoscenza della lingua italiana, anche in una sola disciplina, debba seguire un percorso diverso rispetto agli altri alunni della classe e/o debba fruire di specifici interventi didattici. Il P.S.P. è previsto dalla normativa vigente e dal nostro Protocollo di accoglienza. La Commissione Intercultura ha voluto che fosse il più semplice possibile per non appesantire troppo il lavoro dei Consigli di Classe.
Poiché il Piano Personalizzato è flessibile, è stato deciso di lasciare uno spazio riservato ai cambiamenti negli obiettivi o nei contenuti che si rendono necessari nel corso dell’anno scolastico.
Per le verifiche potrebbero essere adottate, per gli alunni con difficoltà linguistiche, prove a risposta multipla invece che a risposta aperta, così come problemi con testo semplificato.
Dopo il Consiglio di Classe il Piano di Studio Personalizzato deve essere consegnato in Segreteria Didattica, assieme al verbale della classe.
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(Appendice n.4) richiede di indicare con un segno il tipo o i tipi di intervento proposti in entrambi i periodi di suddivisione dell’anno scolastico Ogni proposta di miglioramento del P.S.P. sarà presa in considerazione. |
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C.M.73/1994 del 2 marzo 1994. C.M. 253/1997 del 15 aprile 1997 Legge 18/12/1997, n. 440 D.P.R. 394/99, del 31 agosto 1999 C.M. 204/2000 del 28 agosto 2000 C.M. 160/2001 del 6 novembre 2001 Legge 28/3/2003, n. 53 C.M. 24/2006 dell’1 marzo 2006 C.M. 28/2007 del 15 marzo 2007 Legge 30/12/2008, n. 169 D.P.R. 122/2009 del 22 giugno 2009 C.M. 2/2010 dell’8 gennaio 2010 |
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href="http://www.centrocome.it">www.centrocome.it (Percorsi di accoglienza, integrazione, educazione interculturale. Predisposizione informativa scuola in più lingue, progetti, iniziative, materiale per l’insegnamento e per la didattica interculturale...) www.cvcl.it (Centro per la Valutazione e le Certificazioni Linguistiche, Università per Stranieri di Perugia) http://www.italianoperlostudio.it (Banca dati in cui trovare risorse per insegnare e imparare Italiano L2) http://parliamoitaliano.altervista.org (Sito con materiale di tutti i tipi e per tutti i livelli)
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È uno strumento che dall’a.s. 2013/2014 permette alle famiglie di controllare da casa, in tempo reale, eventuali ritardi, assenze e uscite anticipate dei propri figli.
Attraverso tale strumento, è inoltre possibile prendere visione delle misurazioni attribuite dai docenti allo studente in seguito a prove scritte, orali o pratiche al fine di rendere più trasparente possibile il processo di apprendimento dell’alunno.
Accedendo al Registro elettronico si possono controllare i compiti assegnati da ciascun docente ed eventuali annotazioni particolari che gli stessi docenti ritengono opportuno comunicare alle famiglie.
Dall’a.s. 2016/2017 le giustificazioni delle assenze verranno effettuate solo attraverso tale registro.
Tutte le programmazioni delle singole discipline vengono caricate sul Registro elettronico dagli insegnanti e condivise con gli studenti delle varie classi.
Il Registro elettronico rappresenta, infatti, un moderno strumento di comunicazione puntuale e sistematica per le famiglie relativamente al rendimento scolastico ed all’attività giornaliera del proprio figlio.
Tale registro permette anche la trasmissione della documentazione didattica e consente di prenotare il ricevimento mattutino per colloqui individuali con i docenti.
Nell’ottica di valorizzare l’autonomia delle Scuole, il Ministero della Pubblica Istruzione, con la circolare n. 623 del 02/10/1996, attribuisce alle stesse l’organizzazione e la realizzazione dei viaggi di istruzione.
A tal scopo, il Dirigente Scolastico individua ogni anno un coordinatore della Commissione Viaggi. Tale commissione si costituirà su adesione volontaria del personale docente e del personale ATA.
La scuola considera i viaggi di istruzione, gli scambi culturali, le visite guidate e le uscite didattiche (a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con scuole estere) parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
L’uscita o il viaggio, quindi, costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; vigono, pertanto, le stesse norme che regolano le attività didattiche.
Tutti i viaggi saranno proposti per classi parallele, ad eccezione delle classi ad indirizzo linguistico dove verranno proposti stage o scambi da effettuarsi nei Paesi di cui si studia la lingua.
Tutti gli studenti delle classi dei Corsi Cambridge avranno la possibilità di partecipare a Stage nella stessa Cambridge.
Lo stage linguistico in Inghilterra verrà proposto a tutte le classi terze dell’Istituto e lo stage in Francia a tutte le classi seconde dell’Istituto dove è previsto lo studio del francese.
Per le classi quarte dell’indirizzo linguistico verrà organizzato un viaggio-studio nei Paesi in cui si parla la lingua oggetto di studio. (Terza lingua:tedesco/spagnolo) Per gli studenti delle classi terze che non aderiranno allo stage in Inghilterra verrà proposto, in alternativa, una visita guidata.
Per gli studenti delle classi quarte dei Corsi diversi dal linguistico verrà comunque proposto un viaggio di istruzione di 3 gg. con 2 pernottamenti.
Per le classi quinte verrà proposto un viaggio di fine corso di 5/6 gg. con 4/5 pernottamenti.
Eventuali eccezioni possono essere costituite dai Campi Scuola e/o da proposte articolate come parte integrante di progetti realizzati o in corso di realizzazione, sempre approvati dai Consigli di Classe e presentati alla Commissione Viaggi subito dopo i consigli di ottobre.
I viaggi d’istruzione vengono proposti dal Consiglio di Classe come parte integrante della programmazione didattico-culturale di inizio anno sulla base degli obiettivi didattici ed educativi prefissati e secondo le linee guida stabilite.
Il Consiglio di Classe, prima di esprimere il parere sui relativi programmi di viaggio e/o uscite, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento. Nell’ipotesi di valutazione positiva, ne presenta richiesta su apposita modulistica distribuita dalla F.S. Area 4, “ Progettualità studenti”, che provvederà, poi, a stilare il piano annuale che il Collegio dei Docenti delibererà nel mese di ottobre salvo casi eccezionali. Tale piano sarà inserito nel PTOF.
Richieste di autorizzazioni incomplete o in ritardo rispetto ai tempi stabiliti, non saranno prese in considerazione.
Il Consiglio di Classe indica gli accompagnatori, compreso l’accompagnatore referente. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di Classe, provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per sostituzione in caso di imprevisto. E’ auspicabile che gli accompagnatori siano scelti all’interno del Consiglio interessato.
Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi, di norma, 1 ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni uno/due in situazione di handicap secondo le occorrenze come da C.M. 253/91.
La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dal personale non docente.
Qualora, eccezionalmente, si offrisse l’opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone comunque di presentare tutta la documentazione necessaria non oltre il 15° giorno precedente la partenza prevista.
Le delibere del Consiglio di Classe vengono approvate nell’aspetto didattico dal Collegio dei Docenti. Immediatamente dopo il Collegio, il Dirigente, coadiuvato dal gruppo di lavoro individuato, dal D.S.G.A. e da personale di Segreteria indicato dalla Dirigenza stessa, provvede, ai sensi del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) così come modificato dal D.Lgs 19 aprile 2017, n. 56 e del Decreto Interministeriale del 1 febbraio 2001, n. 44, ad indire le gare d’appalto tra le agenzie specializzate in turismo scolastico ( per viaggi di istruzione, scambi culturali e in tutti quei casi che prevedono pernottamenti) e tra le Ditte di trasporti (per visite guidate e uscite didattiche).
Per ogni procedura saranno invitati operatori economici in relazione alla succitata normativa e in particolare secondo le disposizioni contenute nella Circolare MIUR prot. 31372 del 25/07/2017 se compatibili (procedura per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria).
Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della partenza salvo diversa disposizione.
Le quote potranno essere versate tramite Bollettino di C.C.P. intestato alla scuola o direttamente con bonifico bancario sul conto di tesoreria dell’Istituto Scolastico, in attesa della compiuta attivazione del servizio Pagoinrete, promosso dal MIUR, un nuovo sistema di pagamento on line che consentirà alle famiglie di effettuare pagamenti tramite avvisi telematici emessi direttamente dall’Istituzione scolastica per i diversi servizi erogati tra i quali i pagamenti dei Viaggi di Istruzione, visite guidate e Stage linguistici (Circolare MIUR prot. 9107 del 28/09/2017).
NON SONO AMMESSI VERSAMENTI DELLE QUOTE PRESSO GLI UFFICI AMMINISTRATIVI DELLA SCUOLA, configurandosi tale prassi come gestione di fondi fuori bilancio.
Non è previsto il rimborso delle quote versate, salvo condizioni contrattuali che lo consentano.
Le eventuali ricevute dei partecipanti dovranno essere consegnate in Segreteria dal coordinatore di classe o dal docente proponente.
Per le visite guidate e le uscite didattiche sarà possibile effettuare un versamento cumulativo per tutti i partecipanti della classe.
Anche queste ricevute dovranno essere consegnate in Segreteria dal coordinatore di classe o dal docente proponente.
I viaggi e le visite d’istruzione non potranno, di norma, effettuarsi nell’ultimo mese di lezione, salvo quelli legati a particolari e rilevantissimi eventi. In questo caso i docenti dovranno dichiarare che il livello di svolgimento delle discipline è compatibile con l’attività proposta.
è opportuno che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività istituzionali della scuola (operazione degli scrutini, elezioni scolastiche, Consigli di classe, ricevimenti pomeridiani).
Destinatari sono tutti gli allievi regolarmente iscritti presso l’Istituto. Per tutti gli alunni è tassativamente obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la patria potestà.
Per tutti i viaggi della durata superiore ad un giorno, lo studente e il genitore dovranno sottoscrivere una autorizzazione/assunzione di responsabilità.
Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico.
Il Consiglio dell’Istituzione Scolastica può provvedere, su richiesta scritta e motivata, ad un contributo sulla quota di partecipazione.
Si auspica la totale partecipazione della classe.
Non potranno partecipare ai viaggi di istruzione, alle visite guidate e alle uscite didattiche, tutti quegli studenti per i quali saranno stati deliberati provvedimenti di sospensione o di attribuzione di voti pari o minori di 5 (cinque) in condotta secondo quanto stabilito dal Collegio Docenti del 17/10/2011.
La F.S. area 4 ricevute, dopo i Consigli di Classe di ottobre, le proposte delle singole classi, segnala al Dirigente Scolastico eventuali incompletezze ai fini di una rapida regolarizzazione da parte dei coordinatori di classe e, provvederà, poi, a stilare il Piano Annuale che sarà presentato al Collegio Docenti di ottobre.
La normativa vigente attribuisce al Dirigente Scolastico, in qualità di RUP, la scelta del contraente che dovrà avvenire attraverso l’applicazione della seguente normativa:
Il D.S.G.A. verifica che all'inizio dell'anno scolastico, al momento della stipula della polizza assicurativa per gli infortuni e responsabilità civile, sia stata prevista anche la copertura integrativa per i viaggi di istruzione.
I coordinatori di classe devono presentare, su apposita modulistica e nei tempi stabiliti, le richieste per viaggi, visite e uscite.
I docenti proponenti, in collaborazione con il coordinatore di classe, devono tenere i contatti con la Segreteria Didattica per acquisire le autorizzazioni, le attestazioni dei pagamenti e per effettuare eventuali prenotazioni a mostre, musei etc.
Gli accompagnatori designati sono soggetti all’obbligo della vigilanza con l’assunzione delle responsabilità di cui all’art. 2047 del Codice Civile.
I docenti accompagnatori dovranno portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax e i numeri telefonici dei genitori.
A conclusione del viaggio, gli accompagnatori-capogruppo dovranno presentare al Dirigente Scolastico una relazione sullo svolgimento dello stesso.
Gli studenti che non partecipano al viaggio della loro classe, sono tenuti a frequentare le lezioni e saranno aggregati a classi parallele.
L’uscita, la visita o il viaggio costituiscono vera e propria attività didattica della scuola; quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche in sede.
Gli studenti sono tenuti a partecipare a tutte le attività previste dal programma, sotto la direzione e la sorveglianza dei docenti o del personale incaricato, senza assumere iniziative personali.
Il comportamento degli studenti dovrà essere sempre corretto nei confronti dei loro compagni, degli insegnanti, del personale addetto ai servizi turistici ed anche rispettoso delle attrezzature alberghiere, dei mezzi di trasporto messi a loro disposizione, dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico.
Eventuali danni materiali provocati dagli studenti saranno risarciti dagli stessi.
Nel caso di mancanze gravi o reiterate, il docente responsabile del viaggio, d’accordo con gli altri docenti accompagnatori e con il Dirigente Scolastico, potrà disporre il rientro anticipato degli studenti responsabili, dopo averlo comunicato alle famiglie che provvederanno alle spese.
Per gli studenti non rispettosi del comportamento è prevista l’applicazione del Regolamento vigente nell’Istituto.
Integrazione al regolamento viaggi di istruzione (redatto dal Dipartimento dei Bisogni Speciali)
(estrapolato dal sito internet della Lega per i diritti delle persone con disabilità Ledha, a cura del Servizio Legale, firmatari Avv. Giulia Grazioli e Avv. Gaetano De Luca)
I viaggi di istruzione e più in generale le uscite didattiche, come specificato nella nota n. 645 dell’ 11 aprile 2002 del M.I.U.R., "rappresentano un'opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l'attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente con disabilità, nel pieno esercizio del diritto allo studio".
Con nota n. 2209 dell’ 11 aprile 2012, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha precisato che, ai sensi del D.P.R. 275/1999, gli istituti scolastici hanno completa autonomia nell'ambito della organizzazione e programmazione della vita e dell'attività della scuola, inclusa quindi la definizione delle modalità di progettazione di viaggi di istruzione e visite guidate.
La previgente normativa in materia (in particolare, fra le altre, la C.M. 291/1992, la C.M. 623/1996 e la Nota 645/2002) non ha quindi più carattere prescrittivo, ma deve in ogni caso essere tenuta in considerazione, per orientamenti e suggerimenti operativi.
La scuola nel decidere quale tipo di gita organizzare, i luoghi da visitare, la struttura dove soggiornare, i mezzi di trasporto da utilizzare ed in generale nel definire la complessiva organizzazione dell'intera gita deve, preventivamente ed in via preliminare, domandarsi se possano essere compatibili con l'eventuale condizione di disabilità di alcuni suoi alunni. Nel caso non lo fossero e la scuola ritiene ugualmente importante organizzare la gita in quel determinato luogo e con le modalità inizialmente ipotizzate deve predisporre tutti gli accorgimenti ed adeguamenti necessari a consentire la partecipazione anche dell'alunno con disabilità. Se non lo fa, la mancata predisposizione di questi particolari accorgimenti (c.d. accomodamenti ragionevoli) configura una discriminazione vietata, come ben chiarisce la stessa Convenzione Onu nel suo art. 2.
Agli alunni con disabilità deve essere garantita la partecipazione, su base di uguaglianza con gli altri alunni, a tutte le attività previste dal sistema scolastico, inclusi quindi i viaggi di istruzione, come stabilito dall’art. 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato Italiano con Legge 18/2009.
La presenza di un alunno con disabilità deve essere tenuta in conto sin dai primi momenti della programmazione di una qualsiasi attività extrascolastica (partecipazione a incontri, uscite, viaggi di qualsiasi tipo e con qualunque finalità al di fuori dell’edificio scolastico) affinché si verifichi e si predisponga quanto necessario per garantire l’accesso e la partecipazione proficua all’attività proposta.
In fase di individuazione della meta e dell’attività occorre sapere se, nelle classi coinvolte, ci sono:
In fase di programmazione dell’attività, il Consiglio di Classe deve accertare i bisogni dello studente (vedi Scheda di programmazione delle attività extrascolastiche per l’inclusione di alunni con bisogni speciali):
La scuola deve comunicare all’agenzia di viaggi in tempi utili la presenza di alunni con disabilità che necessitano di ausili speciali, i relativi servizi necessari e l’eventuale presenza di docenti e/o assistenti alla persona e/o genitori, affinché siano garantiti servizi idonei ed adeguati.
In caso di disabilità motoria si dovrà:
L’accompagnatore può essere un qualunque membro della comunità scolastica (docenti, personale ausiliario, o familiari), C.M. 291/1992 paragrafo 8. Nel caso di scuola secondaria di secondo grado, è possibile che l’accompagnatore sia un compagno maggiorenne che abbia offerto la propria disponibilità.
La scuola non può in alcun caso subordinare il diritto di partecipazione di un alunno con disabilità alla presenza di un suo familiare che lo accompagni. Una tale richiesta costituirebbe, infatti, una grave violazione del principio di uguaglianza e non discriminazione, sanzionabile ai sensi della Legge 67/2006.
Le spese di viaggio dell’accompagnatore non possono essere attribuite alla famiglia dell’alunno con disabilità, ma sono a carico della comunità scolastica. Anche l’imposizione alla famiglia dell’alunno con disabilità l’addebito di tali spese costituirebbe una grave forma di discriminazione diretta.
Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio dell’Istituzione Scolastica.
Allegato 2
Destinazione…………………periodo dal…….. al …………
Egregi genitori,Si chiede quindi l’assunzione di responsabilità di ogni singolo studente e genitore, che non esclude comunque eventuali provvedimenti disciplinari, in caso di mancanze gravi, che nuocerebbero, oltre che al singolo, al buon nome del nostro Istituto ed all’attività dell’intero gruppo in soggiorno.
Il/la sottoscritto/a ___________________________ genitore dell’alunno/a______________________
Frequentante la classe_______
Tutte le uscite di gruppo e le visite dovranno essere svolte nel rispetto delle regole di buon comportamento, degli orari e della vita di gruppo.
Dopo quanto dichiarato, il/la sottoscritto/a _______________________________
Il/la propria /a figlio/a ______________________ della Cl._____ a partecipare al viaggio di istruzione programmato.
Data________________________
|
Firma del genitore _______________________ Firma dello studente ______________________ |
| COMPETENZE DI BASE AL TERMINE DEL PRIMO BIENNIO | COMPETENZE AL TERMINE DEL PERCORSO LICEALE | DISCIPLINE DI RIFERIMENTO |
| Asse dei linguaggi | Area linguistica e comunicativa | |
lingua italiana:
| padroneggiare la lingua italiana:
| ITALIANO LINGUE STRANIERE LATINO * INFORMATICA STORIA DELL’ARTE (1) |
| lingua straniera · utilizzare la lingua (3)..................... per i principali scopi comunicativi ed operativi | ||
| altri linguaggi · utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario (1) · utilizzare e produrre testi multimediali | ||
| Asse matematico | Area scientifica, matematica e tecnologica | |
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| MATEMATICA FISICA SCIENZE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE |
| Asse scientifico-tecnologico | ||
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| Asse storico-sociale | Area storico-umanistica | |
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| STORIA E GEOGRAFIA (2) STORIA FILOSOFIA DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA* SCIENZE UMANE * STORIA DELL’ARTE RELIGIONE |
| Area logico-argomentativa | ||
| TUTTE | |
| Area metodologica | ||
| TUTTE |
*Per i corsi in cui è prevista
(1) Disciplina di riferimento nel primo biennio; per il triennio di riferimento all’asse storico-umanistico
(2) Disciplina di riferimento per il primo biennio; per il triennio sarà di riferimento la disciplina di storia
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COMPETENZE DI BASE a conclusione dell’obbligo di istruzione 1° BIENNO |
ASSE | DISCIPLINA |
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DEI LINGUAGGI | Italiano Lingua Inglese Lingua francese Informatica e lab. |
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MATEMATICO | Matematica Tecniche Prof. dei Servizi Commerciali Informatica e lab. |
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SCIENTIFICO-TECNOLOGICO | Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (chimica) Informatica e lab. |
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STORICO-SOCIALE | Storia Diritto ed Economia Tecniche prof. dei Servizi Commerciali Religione |
| COMPETENZE DI BASE a conclusione del quinquennio 2° BIENNO e QUINTO ANNO | DISCIPLINE AREA GENERALE |
| 1. Italiano 2. Lingua Inglese 3. storia 4. matematica |
| DISCIPLINE AREA DI INDIRIZZO | |
| 1. tecniche prof. dei servizi comm. 2. diritto ed economia 3. tecniche di comunicazione 4. lingua francese |
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COMPETENZE DI BASE a conclusione dell’obbligo di istruzione 1° BIENNO |
ASSE | DISCIPLINA |
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DEI LINGUAGGI | Italiano Lingua Inglese |
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MATEMATICO | Matematica Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica |
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SCIENTIFICO-TECNOLOGICO | Scienze integrate(Scienze della terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (chimica) Scienze e tecnologie applicate Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze motorie e sportive |
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STORICO-SOCIALE | Storia Diritto ed Economia Religione |
| COMPETENZE DI BASE a conclusione del quinquennio 2° BIENNO e QUINTO ANNO | DISCIPLINEAREA GENERALE |
| 1. Italiano 2. Lingua Inglese 3. storia 4. matematica 5. RELIGIONE 6. SCIENZE MOTORIE |
| DISCIPLINE AREA DI INDIRIZZO | |
| 1. Meccanica, Macchine ed energia 2. SISTEMI E AUTOMAZIONE 3. Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto 4. Disegno, progettazione e organizzazione industriale 5. COMPLEMENTI DI MATEMATICA |
| COMPETENZE DI BASE a conclusione dell’obbligo di istruzione 1° BIENNO | ASSE | |
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DEI LINGUAGGI | Italiano Lingua Inglese |
|
MATEMATICO | Matematica Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica |
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SCIENTIFICO-TECNOLOGICO | Scienze integrate(Scienze della terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (chimica) Scienze e tecnologie applicate Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze motorie e sportive |
| -Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali;
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STORICO-SOCIALE | Storia Diritto ed Economia Religione |
| COMPETENZE DI BASE a conclusione del quinquennio 2° BIENNO e QUINTO ANNO | DISCIPLINE AREA GENERALE |
| 1. Italiano 2. Lingua Inglese 3. storia 4. matematica 5. RELIGIONE 6. SCIENZE MOTORIE |
| DISCIPLINE AREA DI INDIRIZZO | |
| 1. Meccanica, Macchine ed energia 2. SISTEMI E AUTOMAZIONE 3. Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto 4. Disegno, progettazione e organizzazione industriale 5. COMPLEMENTI DI MATEMATICA |
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Prof. Marco UBBIDINI REFERENTE REGISTRO ELETTRONICO | a) Collabora all’implementazione del Registro Elettronico e alla dematerializzazione delle procedure correlate. b) Supporta i docenti nelle eventuali problematiche di utilizzo e collabora all'informazione/formazione del personale in tale ambito. c) Segue l'iter comunicativo tra Dirigenza, Segreteria, personale ATA ed Infoschool nelle implementazioni del Registro Elettronico. d) Cura la comunicazione di FAQ e Guide specifiche relative alla soluzione di problematiche di utilizzo del Registro Elettronico. |
| Prof.ssa Sabrina PUCCI GESTIONE ORGANICO E ORGANIZZAZIONE | a) Collabora con il Dirigente e con il Direttore SGA alla gestione dell’ organico d’Istituto (stesura cattedre, consigli di classe, orario laboratori,…). b) Collabora alla predisposizione dell' orario scolastico, all' organizzazione dei colloqui con le famiglie e supporta il personale di segreteria nella gestione delle supplenze e dell’accoglienza dei nuovi docenti. |
| Prof.ssa Maria Laura CARLINI SISTEMA QUALITA’ | a) Fornisce indicazioni e assistenza per l’applicazione di tutte le regole del SGQ (Sistema Qualità). b) Coordina il gruppo di lavoro per la Qualità. c) Propone, ove necessario, azioni correttive e preventive per il mantenimento della certificazione della Qualità. d) Assicura la pianificazione, la programmazione e lo svolgimento delle verifiche ispettive interne. e) Propone e progetta percorsi di autovalutazione/valutazioni rivolte a tutto il personale della scuola e ad alunni e famiglie. f) Collabora all'organizzazione delle prove INVALSI. |
| Prof.ssa Chiara BRECCHIA INNOVAZIONE DIDATTICA E METODOLOGICA | a) Collabora alla attuazione dei nuovi ordinamenti della scuola secondaria, tenendo stretti contatti con i Dipartimenti disciplinari e con le funzioni strumentali al PTOF e Nuovi Ordinamenti Scolastici, oltre che con le Commissioni di lavoro . b) Coordina le attività di accoglienza degli alunni in ingresso e le relazioni con le scuole secondarie di primo grado in tale ambito. c) Promuove e realizza forme efficaci di comunicazione interna (anche attraverso modalità digitali) al fine di facilitare e migliorare la partecipazione di tutte le componenti della scuola (alunni, docenti, ATA,genitori) in relazione ad aspetti strategici dell’azione didattico-formativa. d) Collabora all’aggiornamento di documenti didattici e al miglioramento della qualità metodologica dell’ implementazione dei nuovi percorsi di studio. e) Coordina le azioni del Progetto "La scuola Biblioteca: liberi di leggere". |
| Prof. Gabriele PAZZAGLIA GESTIONE SITO WEB | a) Collabora all’aggiornamento del sito web. b) Cura l’implementazione e la gestione della piattaforma e-learning. c) Cura il miglioramento della comunicazione interna ed esterna, “mission e vision” d’Istituto. d) Collabora con l’area amministrativo-contabile per la gestione del sito web. e) Collabora alla progettazione PON area tecnico- informatica. |
| Prof.ssa Silvana FIORAVANTI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO | a) Collabora alla progettazione e organizzazione delle azioni secondo la legge 107/15. b) Coordina le attività di Alternanza Scuola-Lavoro nei Licei, Tecnici e Professionali. c) Coordina la predisposizione della documentazione e del materiale innovativo per l’Alternanza Scuola-Lavoro. d) Collabora alle azioni rivolte alla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (area alunni in alternanza). |
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BOLDRINI ANNA MARIA FRANCHI M. LAURA GAETANI ALUNNI M. GRAZIA BUCCI MAURIZIO FONI BEATRICE VALLINI BARBARA CARLONI M. ASSUNTA CANTARINI PIETRO PAMBUFFETTI PAOLA FIORAVANTI SILVANA |
a) Assicurano accoglienza e tutoring ai nuovi docenti. b) Coordinano le riunioni dei rispettivi dipartimenti. c) Su indicazione dei criteri generali del Collegio coordinano la programmazione didattico-educativa di Dipartimento e i metodi di misurazione e le valutazione. d) Propongono al Collegio i Progetti e le Attività di ricerca, sperimentazione, innovazione didattico-metodoligica, da inserire nel PTOF, avanzate dai rispettivi Dipartimenti. e) Propongono al Collegio proposte concordate per la scelta dei libri di testo. f) Propongono gli acquisti dei materiali e/o delle attrezzature. g) Rendono esecutive le delibere collegiali inerenti il proprio dipartimento. h) Redigono il verbale delle riunioni di Dipartimento. |
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a) Elaborano il modello di documentazione del Progetto /Attività da inserire nel PTOF b) Elaborano la scheda di sintesi da allegare al Programma Annuale e ne assumono responsabilità diretta c) Collaborano con il DS in tutte le fasi del Progetto/Attività d) Coordinano le azioni di documentazione, comunicazione interna/esterna del Progetto/Attività anche ai fini del reperimento esterno di fondi finalizzati alla loro realizzazione e) Redigono la relazione e la rendicontazione finale. |
Le discussioni, il dibattito, le riflessioni maturate negli incontri collegiali di inizio anno scolastico intorno alle scelte educative da privilegiare per dar credito alla nostra “missione”, hanno delineato le linee guida ispiratrici del Progetto formativo che caratterizza il nostro Istituto.
Nel progettare l’azione didattico-educativa tutti gli insegnanti hanno assunto, quindi, l’impegno di:
Intenzionalmente intendiamo agire prima sul piano dei valori e successivamente su quello dei saperi, consapevoli che solo attraverso la maturazione dei valori avviene la costruzione dei saperi che, altrimenti, non sarebbero veicolabili.
Ci interessa promuovere i valori
e poi costruire saperi che permangano nel tempo e siano spendibili nelle successive fasi del percorso formativo degli alunni:
Le normative sull’Autonomia didattica delle istituzioni scolastiche sottolineano con fermezza il carattere flessibile ed aperto della progettazione didattica che si modula e si ridefinisce costantemente sui modi di essere, sui ritmi di sviluppo, sugli stili di apprendimento, sulle diverse “intelligenze” di ogni studente.
Tenendo ferme queste convinzioni, un momento molto significativo, delicato e centrale nell’attività dei docenti è la riflessione collegiale intorno alle competenze che ci proponiamo di far acquisire via via agli alunni nel percorso di studi, ritenendo che il successo formativo è raggiunto se l’apprendimento è significativo, cioè se diventa una "competenza” per lo studente.
È sulla base di questo insieme di competenze che viene stilata la progettazione didattico-educativa di Istituto, quella dipartimentale e quella individuale alla quale gli insegnanti dedicano molto del loro tempo all’inizio dell’anno scolastico e in itinere.
L’organizzazione della scuola dell’Autonomia presenta caratteri di forte e crescente complessità.
Una gestione efficace ed efficiente dell’intero sistema complesso integrato, quale è oggi la scuola, può essere affrontata solo avendo ben chiari precisi modelli organizzativi e consolidati metodi di teoria dell’organizzazione.
Le scelte organizzative che abbiamo operato partono dalla convinzione che la scuola, proprio perché è autonoma, non può essere più pensata come un rigido apparato burocratico-amministrativo; essa si sta evolvendo in una organizzazione capace di apprendere (learning organization), nella quale operano autentici professionisti capaci di progettare, di prendere decisioni, di assumere responsabilità.
Il modello proposto dal Dirigente Scolastico e condiviso dall’intero Collegio Docenti, è quello della leadership intermedia (middle leadership) in cui il livello di decisionalità è diffuso su più piani, fortemente interconnessi, attribuito a più soggetti (Collaboratori del Dirigente, Funzioni Strumentali al POF, Responsabili d’Area, Responsabili di Dipartimento, Coordinatori di Classe, Responsabili di Progetto, Coordinatori delle Commissioni di Lavoro) e non resta unicamente concentrato nella figura del Dirigente.
Il modello organizzativo che abbiamo scelto, nel concreto, intende:
Gli organigrammi di Istituto evidenziano le strette interconnessioni tra le diverse figure che concorrono, interagendo, al conseguimento delle finalità dell’Istituto.
Gli interscambi reciproci, attraverso la ricerca, il confronto, la negoziazione, garantiscono risposte coerenti ai bisogni, alle esigenze, alle aspettative dell’intera comunità scolastica e rappresentano la condizione necessaria per interconnettere le risorse, dare voce alle istanze e potenziare la qualità del servizio.
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CLASSE _______________ | ATTIVITÀ E LUOGO ______________________ | DATA ____________________ |
| AZIONI | TEMPI | |
IL CONSIGLIO DI CLASSE DEFINISCE:
(barrare le voci che interessano)
| AL MOMENTO DELL’INDIVIDUAZIONE DELLA DESTINAZIONE E DELL’ATTIVITÀ | |
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Quando necessario proporre itinerari alternativi adeguati al superamento della situazione di handicap. ------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------- | ENTRO IL CONSIGLIO DI CLASSE SUCCESSIVO | |
IL CONSIGLIO DI CLASSE DEFINISCE I BISOGNI DELLO STUDENTE:
Assistente alla persona __________________________ | IN FASE DI PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ
(Consiglio di Classe di Novembre) | |
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LA SCUOLA PREDISPONE IN TEMPI UTILI
PER OGNI ATTIVITÀ (extra aulam) O COMUNICA ALLE AGENZIE ORGANIZZATRICI:
| IN FASE DI ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO/ATTIVITÀ | |
Il Liceo Scientifico assicura una formazione culturale altamente qualificata ed equilibrata su tutti i versanti: linguistico-storico-filosofico e scientifico.
Il suo percorso formativo permette di comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi, di saper usare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi.
Lo studente in uscita dal Liceo Scientifico possiede competenze solide ed approfondite su tutte le aree del sapere, ha una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali, oltre a saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
Particolare cura è posta allo studio delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche e alle loro applicazioni nella vita quotidiana.
La didattica laboratoriale è un aspetto fondamentale del processo di apprendimento del percorso del Liceo Scientifico: l’acquisizione del “saper fare” è, infatti, integrata all’acquisizione del “sapere” più astratto e formalizzato attraverso momenti di scoperta e di verifica che sviluppano l’intuizione, la correlazione, la visione sistemica e critica delle questioni di fondo.
Stage ed esperienze di scuola-lavoro con Università e aziende del territorio costituiscono ormai una consolidata “buona prassi” di questo indirizzo che si afferma sempre di più come qualificata offerta nel panorama regionale per la flessibilità e la capacità di re-ingeenering della formazione che acquisiscono gli alunni alla fine del corso.
Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie e ai corsi di specializzazione postsecondari finalizzati all’immediato inserimento lavorativo.
E’, inoltre, titolo di accesso ai concorsi pubblici e alle Accademie militari.
Nel luglio 2014, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” di Umbertide ha ottenuto l’accreditamento di International School, presso la prestigiosa Università di Cambridge. Ciò autorizza l’Istituto ad introdurre, in tutti gli indirizzi che offre, lo studio di alcune discipline in lingua inglese oltre che in Italiano. Il Progetto è già attivo nell’indirizzo LICEO SCIENTIFICO dove gli studenti possono scegliere l’opzione CAMBRIDGE INTERNATIONAL (IGCSE) che si caratterizza per il potenziamento dello studio della Lingua Inglese come seconda lingua e per lo studio delle discipline scientifiche (Matematica, Fisica e Scienze) anche in lingua Inglese.
Il quadro orario del tradizionale LICEO SCIENTIFICO viene rafforzato da un maggior numero di ore di Inglese con l’intervento di docenti madrelingua. Le discipline scientifiche di Matematica, Fisica e Scienze sono insegnate da docenti con certificazioni CLIL (insegnamento di discipline non linguistiche in Inglese) che utilizzano libri di testo in lingua inglese della Cambridge University (oltre quelli in Italiano) e che operano in compresenza con l’insegnante di Inglese o con l’insegnante madrelingua.
Agli obiettivi propri del LICEO SCIENTIFICO, si aggiungono i seguenti, specifici di questa particolare curvatura internazionale dell’indirizzo:
Il Liceo Scientifico opzione International Cambridge si rivolge, in modo particolare, a studenti interessati ad acquisire una preparazione nelle discipline scientifiche aperta agli esiti più aggiornati della ricerca e della didattica internazionale ed a studenti che vogliano potenziare la conoscenza della Lingua Inglese anche al fine di realizzare, nel corso degli studi universitari, esperienze formative all’estero.
Stage ed esperienze di scuola-lavoro all’estero e nel territorio costituiscono un interessante arricchimento del percorso.
Al termine del percorso di studi si ottiene il Diploma (italiano) di Liceo Scientifico e il Diploma (inglese) IGCSE (International General Certificate of Secondary Education), uno dei titoli più prestigiosi al mondo, rilasciato dalla Cambridge University. L’IGCSE è titolo preferenziale per l’accesso alle più importanti Università italiane- sono già 103 quelle che hanno istituito corsi di Laurea con lezioni erogate solo in lingua inglese (pubblicata lista MIUR) - e riconosciuto in più di 160 Università nel mondo.
Nel territorio dell’Altotevere, il CAMPUS “Leonardo da Vinci” è l’unico Istituto di Istruzione Superiore ad offrire il Liceo delle Scienze Umane nell’ambito dell’istruzione pubblica. Il Liceo delle Scienze Umane ha raccolto l’eredità del precedente Liceo Socio Psico Pedagogico coniugandola però, in chiave moderna.
L’Indirizzo di studio permette di acquisire competenze specifiche nei principali campi di indagine delle scienze umane mediante gli apporti della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica: si propone infatti di fornire agli studenti importanti strumenti per orientarsi sia nella dimensione interiore della mente e delle emozioni, sia nella dimensione esterna delle relazioni socio-economiche
Il corso fornisce una solida preparazione culturale in ogni ambito del sapere, attraverso lo studio di discipline che mirano a promuovere la formazione e la crescita dell’identità personale e la costruzione delle relazioni interpersonali umane e sociali. l’indirizzo è infatti caratterizzato dallo studio delle Scienze Umane, articolate, a seconda degli anni di corso, in Psicologia, Sociologia, Pedagogia e Scienze dell’Educazione, della Filosofia dal terzo anno e del Latino fin dal primo anno. L'asse umanistico è arricchito dallo studio di una lingua straniera (Inglese) per tutti cinque gli anni e dalla Storia dell'Arte nel triennio.
Il percorso garantisce una formazione equilibrata e completa in ogni ambito: pur focalizzandosi sulle materie caratterizzanti, il quadro orario prevede un solido asse scientifico che comprende la Matematica (con l'Informatica al primo biennio), la Fisica (dal terzo anno) e le Scienze Naturali (Biologia, Chimica e Scienze della Terra) per l'intera durata del Corso. Nel primo biennio, è previsto lo studio del Diritto e dell'Economia, utile alla acquisizione di competenze specifiche di cittadinanza.
Nel quinto anno è previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti al fine di promuovere la competenza di esprimere i contenuti disciplinari nella lingua straniera di studio. In ottemperanza alla legge 107/15, dal terzo anno di corso, proseguendo esperienze di stage già realizzate, verranno effettuati interessanti progetti di alternanza scuola-lavoro, attraverso l'inserimento degli alunni in diversi contesti lavorativi presso aziende ed enti, pubblici e privati, del settore sociale ed educativo.
Al termine del percorso di studi si ottiene il Diploma di Liceo delle Scienze Umane. Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento verso quelle umanistiche, giuridiche e medico-sanitarie, oltre che ai corsi di specializzazione post-secondari.
Il diploma costituisce anche titolo di accesso ai concorsi pubblici e consente l’immediato inserimento lavorativo nel settore socio-educativo sia pubblico che privato.
E’ l’indirizzo dell’Istruzione Professionale con maggiore possibilità di impiego in Italia e nel contesto economico locale.
L’indirizzo Servizi Commerciali consente di acquisire competenze professionali utili a supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali, sia nell’attività di promozione delle vendite.
In tali competenze rientrano quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie e gli strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari.
Il percorso è fortemente integrato con la realtà socio-economico del nostro territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della nostra Regione con contesti nazionali ed internazionali; fornisce una visione globale della vita dell’azienda e dei suoi rapporti con l’esterno, con particolare attenzione alle nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il settore economico aziendale.
Gli studenti, attraverso studi teorici e attività di laboratorio, acquisiscono competenze altamente professionali ed operative che vengono approfondite attraverso stage e alternanza scuola lavoro presso aziende private (commerciali, industriali, di servizi), pubblica amministrazione, associazioni di categoria e studi di commercialisti locali.
L'attività didattica di laboratorio caratterizza l'area di indirizzo dei percorsi professionali e molte della attività prevedono la compresenza di personale specializzato.
Gli istituti professionali consentono di formare giovani capaci di rispondere alla domanda specializzata espressa dal tessuto produttivo e dei servizi del territorio e contribuisce così al successo del made in Italy.
Lo studio di due lingue (lnglese e Francese) favorisce la dimensione europea della istruzione di questo settore.
Oltre al diploma quinquennale di Istruzione gli studenti hanno la possibilità di conseguire il diploma di qualifica triennale regionale:
Al 3° anno di corso si acquisisce il Diploma di Qualifica Professionale, subito spendibile nel mondo del lavoro. A partire dal 3° anno, alla formazione in aula si affianca il percorso triennale di alternanza scuola lavoro anche con la modalità dell'impresa simulata, in partnership con importanti aziende della zona. Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Tecnico dei Servizi Commerciali. Il titolo consente l'iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all'area economica e ai corsi di specializzazione post-secondaria.
Il titolo consente l’immediato inserimento nel mondo del lavoro nel settore economico, marketing e servizi alla gestione delle aziende e l’accesso ai concorsi pubblici.
I rapporti tra il nostro Istituto e il territorio sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di promuovere:
La nostra scuola promuove ogni forma possibile di raccordo e di collaborazione con Associazioni ed organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo, sportivo e culturale allo scopo di:
Il nostro Istituto, per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa, ha anche stipulato accordi, intese e convenzioni con altre scuole del territorio, Enti e soggetti pubblici e privati, finalizzati in particolar modo a:
Gli accordi prevedono forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione delle varie attività, nell’ottica di realizzare economie di scala.
Nei documenti dell’Unione Europea relativi a tale iniziativa, sono stati identificati come obiettivi fondamentali dell’ECDL, i seguenti:
Per conseguire la certificazione ECDL occorre sostenere gli esami prescritti presso appositi centri (Test Center ECDL) che risiedono presso organizzazioni pubbliche o private, autorizzate da AICA ad operare come sede d’esame.
Il nostro Istituto risulta essere Test Center dall’anno 2000; questo comporta la conformità della scuola a requisiti riguardanti il personale, le attrezzature informatiche e l’ambiente fisico secondo una selezione effettuata in base ad una rigorosa procedura internazionale.
In definitiva la certificazione ECDL è utile a chiunque abbia la necessità o anche solo il desiderio di saper usare il computer, a chi deve entrare per la prima volta nel mondo del lavoro, a chi deve in esso ricollocarsi. Più in dettaglio, l’ECDL costituisce:
L’ Istituto si è accreditato come Agenzia Formativa presso la Regione Umbria e si è organizzata secondo il seguente organigramma:
| Funzione | Nominativo | Compiti |
| Responsabile del processo di direzione |
Prof.ssa Franca BURZIGOTTI Dirigente Scolastico pro-tempore | Pianificazione strategica. Coordinamento risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Supervisione della gestione e miglioramento del servizio. Gestione delle relazioni e degli accordi con i committenti. Valutazione e sviluppo delle risorse umane. Gestione delle relazioni locali. |
| Responsabile dei processi economico-amministrativi |
Sig. Giorgio BALOCCHI Direttore Servizi Generali Amm/vi | Gestione della contabilità e degli adempimenti amministrativi e fiscali. Controllo economico. Rendicontazione delle spese. Gestione amministrativa del personale. Supporto ai Responsabili e Tutor nella gestione della documentazione tecnica ed amministrativa. |
| Responsabile del processo di analisi e definizione dei fabbisogni |
Prof.ssa Franca BURZIGOTTI Dirigente Scolastico pro-tempore | Lettura del fabbisogno occupazionale a livello territoriale. Lettura del fabbisogno occupazionale a livello aziendale. Rilevazione del fabbisogno formativo per figure professionali tipo. Rilevazione del fabbisogno formativo individuale. |
| Responsabile del processo di progettazione delle attività |
Prof. Stefano MENCARONI Docente a T.I. | Progettazione di massima. Progettazione esecutiva. Progettazione di percorsi individualizzati. Collaborazione con la Direzione nel processo di analisi e definizione fabbisogni. |
| Responsabile dei processi di erogazione e coordinamento delle attività |
Prof. Stefano MENCARONI Docente a T.I. | Coordinamento e pianificazione delle risorse umane (docenti, tutor,etc.), tecnologiche ed organizzative di progetto e/o intervento. Rapporti e relazioni con soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio coinvolti nella realizzazione delle attività.. |
| Tutor Macrotipologia Obbligo Formativo |
Prof. Stefano MENCARONI Docente a T.I. | Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo. Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio. Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio. Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa. Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività. |
| Tutor Macrotipologia Formazione Superiore |
Prof.ssa Birgitta ROSELLETTI Docente a T.I. | Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo. Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio. Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio. Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa. Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività. |
| Tutor Macrotipologia Formazione Continua |
Prof.ssa Daniela VESCARELLI Docente a T.I. | Animazione e facilitazione dell’apprendimento individuale e di gruppo. Organizzazione ed affiancamento attività di stage e tirocinio. Gestione operativa delle relazioni con gli attori del territorio. Gestione della documentazione tecnica ed amministrativa. Collaborazione con il Responsabile del processo di erogazione delle attività. |
| Responsabile dei processi di gestione della qualità (compreso monitoraggio attività e valutazione risultati) e dell’accreditamento |
Prof.ssa Maria Laura CARLINI Docente a T.I. | Pianificazione delle attività di monitoraggio e valutazione. Monitoraggio di programmi e azioni di formazione. Valutazione dei risultati e identificazione degli interventi correttivi e migliorativi. Collaborazione con i Responsabili dei processi di progettazione ed erogazione delle attività. Comunicazioni con Regione e Organismo di valutazione. Gestione della documentazione. |
La nostra scuola, in una prospettiva di collaborazione, integrazione e sviluppo della funzione educativa della famiglia, si propone la partecipazione, il confronto, il dialogo con i genitori degli alunni favorendo iniziative comuni anche promosse dalle famiglie. Insieme vengono concordate le strategie finalizzate a migliorare gli interventi di tipo educativo ed organizzativo in un clima di serena e fattiva collaborazione, improntato alla trasparenza e franchezza.
Le scelte organizzative dell’Istituto hanno permesso di non limitare la partecipazione delle famiglie alle funzioni specifiche svolte dai rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto, nella Giunta Esecutiva e nei Consigli di Classe; i genitori sono stati invitati a partecipare alle varie Commissioni di Lavoro, insieme agli insegnanti ed al personale ATA della scuola e sono stati coinvolti nelle attività progettuali curricolari ed extracurricolari.
Per un coinvolgimento più ampio, esteso a tutte le famiglie, la scuola promuove occasioni d’incontro per:
La famiglia, invece, si impegna a:
Viene di seguito riportato il calendario degli incontri istituzionali con le famiglie; di volta in volta saranno comunicati gli incontri a carattere assembleare per informazioni e /o discussioni che si ritiene opportuno convocare in aggiunta a quelli indicati nel prospetto riportato.
| IMPEGNI | 1° quadrimestre | 2° quadrimestre | DURATA |
| COLLOQUI con le famiglie | 04-05 dicembre 2017 | 12-13 aprile 2018 | 1,5 ore per classe |
Lo svolgimento dei colloqui è organizzato in modo tale che per ogni classe il colloquio si svolga nell’arco di 1 ora e mezzo, secondo un calendario comunicato agli interessati.
La qualità dei servizi formativi e la funzionalità del CAMPUS “Leonardo da Vinci” è assicurata dalle risorse strutturali recenti e da spazi allestiti con arredi e strumentazioni innovative.
Il CAMPUS “Leonardo da Vinci” dispone di spazi interni ed esterni organizzati per la didattica, lo studio e lo sport. I numerosi laboratori sono attrezzati con le più moderne tecnologie scientifiche e digitali.
L’edificio è completamente cablato: in ogni spazio è possibile la connessione WI-FI e ogni aula è dotata di PC portatile, LIM o sistema di video proiezione. L’acquisto di modernissimi proiettori interattivi (nuova generazione delle LIM), arricchisce le dotazioni dell’Istituto.
Grazie al Progetto ”La scuola Biblioteca: liberi di leggere”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia è stata completamente rinnovata nell’a,s, 2015-2016, anche nell’idea stessa, la Biblioteca che non è più ”chiusa” in un aula, ma aperta in più spazi interni ed esterni dell’edificio con l’obiettivo di lasciare “liberi di leggere” gli alunni.
L’ammodernamento degli spazi e delle strumentazioni, ha portato anche, in questo anno scolastico, all’inaugurazione del nuovo laboratorio di Fisica.
| Nuovo Ordinamento | Tecnici | Settore Tecnologico | MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA |
L’indirizzo dell’istruzione Tecnica "Meccanica, Meccatronica ed Energia" fornisce conoscenze e competenze che rispondono alle reali esigenze delle realtà produttive del settore meccanico ed energetico, settori oggi trainanti dell’economia locale, nazionale e mondiale.
Il perito in "Meccanica Meccatronica", una delle articolazioni in cui si specializza l'indirizzo a partire dal 3° anno, interviene nei processi di progettazione, disegno, produzione ed automazione. Ha, inoltre, competenze riguardanti le normative e la sicurezza nella costruzione, collaudo e smaltimento dei dispositivi e dei prodotti.
Durante il corso degli studi, lo studente, acquisisce tecniche di prototipazione automatizzata (CAD-CAM-FEM) che lo mettono a contatto con le più moderne tecniche di produzione.
Inoltre, interviene nell’automazione industriale integrando le conoscenze di meccanica, elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici (PLC) ed è in grado di operare autonomamente ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale.
Il percorso di studi è caratterizzato da esercitazioni in laboratorio presso il Campus e presso le aziende locali in attività di Stage e Alternanza Scuola-Lavoro.
Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Tecnico in Meccanica, Meccatronica ed Energia: specializzazione: Meccanica, Meccatronica.
Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all’area tecnologica e ai corsi di specializzazione postsecondari e l’accesso ai concorsi pubblici.
Il titolo permette l’immediato inserimento nel mondo del lavoro nel settore meccanico, logistico e dei trasporti ed in tutti quegli ambiti dove l'automazione e la robotica costituiscono il fulcro della produzione.
Lo studente diplomato può trovare collocazione all'interno di aziende del settore o intraprendere esperienze individuali attivandosi come realizzatore di prodotti legati alla metallurgia ed alla manutenzione macchine e strutture. Le tipologie di attività, che richiedono questa figura, sono quelle legate alla produzione metalmeccanica, alla progettazione, manutenzione ed installazione di macchine.
Nel quadro orario settimanale di indirizzo, le materie di Area Comune sono le medesime per tutti i corsi tecnologici.
Le Materie di Indirizzo vengono riassunti di seguito.
La materia Scienza e Tecnologie applicate fornisce i primi contenuti tecnici di base per gli anni seguenti.Meccanica e Macchine fornisce le competenze di progettazione e calcolo delle strutture meccaniche.Sistemi ed automazione istruisce circa il funzionamento, l'uso e la programmazione di impianti automatici. L'utilizzo di simulatori permette l'acquisizione di competenze altamente qualificanti.
Tecnologia Meccanica istruisce sulle nuove e più moderne tecniche di fabbricazione meccanica.La materia di Impianti energetici, disegno e progettazione insegna a creare disegni tecnici cartacei e computerizzati ottenuti con i sistemi CAD 2d e 3d più moderni e sofisticati.
N.B. E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica(CLIL)
L’indirizzo dell’istruzione Tecnica "Meccanica, Meccatronica ed Energia" fornisce conoscenze e competenze in linea con le reali esigenze delle realtà produttive del settore meccanico ed energetico, settori oggi trainanti della economia locale, nazionale e mondiale.
Il perito in "Energia", una delle articolazioni in cui si specializza l'indirizzo a partire dal 3° anno, è una figura professionale specializzata e versatile, in grado di riconvertirsi e gestire con facilità i cambiamenti.
Il perito in "Energia" interviene nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell’energia, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto dell’ambiente (energie alternative); ha competenze nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti (CAD/CAM). Inoltre, interviene nell’automazione industriale integrando le conoscenze di meccanica, elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici (PLC) ed è in grado di operare autonomamente ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale. Il percorso di studi è caratterizzato da esercitazioni in laboratorio presso il Campus e presso le aziende locali in attività di Stage e Alternanza Scuola-Lavoro.
Al termine del percorso si ottiene il Diploma di Tecnico in Meccanica, Meccatronica ed Energia: specializzazione: Energia.
Il titolo consente l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie con particolare orientamento all’area tecnologica e ai corsi di specializzazione post-secondari.
Il titolo consente l’accesso ai concorsi pubblici.
Il titolo permette l’immediato inserimento nel mondo del lavoro nel settore energetico, in ambiti dove il miglioramento e l'innovazione continua offrono ottime opportunità di lavoro nei settori di impiantistica, collaudo e manutenzione.
Lo studente diplomato può trovare collocazione all'interno di aziende del settore o intraprendere esperienze individuali attivandosi come manutentore di impianti civili ed industriali. Le tipologie di attività, che richiedono questa figura, sono quelle che riguardano gli impianti elettrici, energetici, web-radio-televisivi, termici e trattamento/condizionamento dell' aria.
Nel quadro orario settimanale di indirizzo, le materie di Area Comune sono le medesime per tutti i corsi tecnologici.
Le Materie di Indirizzo concorrono alla acquisizione delle competenze specifiche di indirizzo.
La materia Scienza e Tecnologie applicate fornisce i primi contenuti tecnici di base per gli anni seguenti.
Meccanica e Macchine fornisce le competenze di progettazione e calcolo delle strutture meccaniche.Sistemi ed automazione istruisce circa il funzionamento, l'uso e la programmazione di impianti automatici. L'utilizzo di simulatori permette l'acquisizione di competenze altamente qualificanti.Tecnologia Meccanica istruisce sulle nuove e più moderne tecniche di fabbricazione meccanica.La materia di Impianti energetici, disegno e progettazione raccoglie tutti i saperi e li concretizza in disegni tecnici cartacei e computerizzati ottenuti con i sistemi CAD 2d e 3d più moderni e sofisticati.
N.B. E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica(CLIL).
Le attività didattiche e progettuali di routine, programmate per gli alunni, sono arricchite con esperienze significative “fuori dalla scuola”; in più momenti dell’anno scolastico, da settembre a giugno, vengono organizzate uscite brevi, visite didattiche, viaggi di istruzione, stage linguistici e campi scuola che sfruttano prioritariamente le offerte del territorio.
L’obiettivo è integrare la programmazione curricolare o progettuale con esperienze dirette di conoscenza di ambienti naturali e di luoghi di particolare interesse storico ed artistico.
Altrettanto interessanti, di indubbia valenza formativa e divenute parte integrante delle attività di Alternanza Scuola Lavoro per tutte le classi del triennio di ogni indirizzo, sono le visite ad aziende, industrie, agriturismi, botteghe di artigianato, mostre, musei, biblioteche, pinacoteche.
Più impegnativi, anche dal punto di vista organizzativo, sono i campi scuola, previsti come esperienza che conclude un percorso formativo complesso.
La Commissione Viaggi (composta da docenti e personale ATA), in relazione ai compiti assegnati, opera tenendo in massima considerazione i destinatari delle attività, cioè gli studenti di tutte le classi dell’Istituto e le richieste dei vari Consigli di Classe inerenti la programmazione didattica.
Nella programmazione e nella realizzazione dei viaggi di istruzione, delle uscite didattiche e delle visite guidate si tengono in considerazione i seguenti obiettivi:
Inoltre i viaggi di istruzione e più in generale le uscite didattiche, come specificato nella nota n. 645 dell’11 aprile 2002 del M.I.U.R., "rappresentano un'opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l'attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente con disabilità, nel pieno esercizio del diritto allo studio".
Da alcuni anni è stata introdotta la programmazione del Piano annuale delle uscite didattiche, visite guidate, viaggi e campi scuola in modo che, già nella prima parte dell’anno scolastico siano chiare le scelte degli insegnanti e si possano avviare tutte le complesse procedure organizzative e amministrativo–contabili per la loro realizzazione. Il compito di predisporre il piano annuale delle visite didattiche è stato affidato alla Commissione Viaggi e dopo le necessarie delibere degli organi collegiali competenti, la realizzazione del piano avviene con la collaborazione del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.
Nell’a.s. 2017 - 2018, come negli anni precedenti, si sono messe in atto tutte le procedure amministrative richieste dal MIUR per poter effettuare determine, gare d’appalto e aggiudicazione di viaggi.
È anche stato elaborato un Regolamento, un documento di assunzione di Responsabilità e di autorizzazione per gli scambi culturali da rispettare da parte di alunni e famiglie. Tutti questi documenti sono inseriti nel Regolamento Interno di Istituto.
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